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AS 2010 2763

Ordinanza del DFE concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole nonché di piante foraggere

Ordinanza del DFE concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole nonché di piante foraggere (Ordinanza del DFE sulle sementi e i tuberi-seme)

Modifica del 7 giugno 2010

Il Dipartimento federale dell’economia (DFE) ordina:

I L’ordinanza del DFE del 7 dicembre 19981 sulle sementi e i tuberi-seme è modifi- cata come segue:

Titolo Ordinanza del DFE concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole, delle piante foraggere e degli ortaggi

Ingresso visti gli articoli 4, 10 capoverso 3, 11 capoverso 2, 12 capoversi 2 e 3, 13, 14 capoversi 2 e 5, 15 capoversi 3 e 4, 16 capoverso 2, 17 capoversi 2 e 6 nonché

21 capoverso 1 dell’ordinanza del 7 dicembre 19982 sulle sementi,

Art. 2, rubrica, nonché cpv. 4–7 e 15 Varietà particolari e sementi particolari

4 Per varietà locale si intende una popolazione di piante della medesima specie

derivanti da una selezione naturale e massale nel quadro di un’agricoltura tradiziona- le in una determinata regione. Le varietà locali possono essere composte di diversi tipi di piante che presentano fra loro differenze morfologiche o fisiologiche. 5 Per varietà obsoleta si intende una varietà che da oltre due anni non figura più nel catalogo delle varietà dell’Ufficio federale o in un catalogo delle varietà estero. 6 Per ecotipo di piante foraggere si intende una popolazione di piante della mede- sima specie derivanti da una selezione naturale nelle condizioni ecologiche partico- lari di una determinata regione. Gli ecotipi sono composti di diversi tipi di piante che presentano fra loro differenze morfologiche o fisiologiche.

2009-1898 2763

Ordinanza del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2010

7 Per varietà di nicchia si intende una varietà locale, una varietà obsoleta, per le piante foraggere un ecotipo, oppure un’altra varietà a cui non si applicano le esi- genze poste per l’ammissione nel catalogo delle varietà secondo la sezione 3. Sono eccettuate le varietà geneticamente modificate. 15 Per varietà sperimentale s’intende una varietà per cui è stata inoltrata una doman- da di ammissione nel catalogo delle varietà di cui all’articolo 13 oppure in un cata- logo delle varietà di uno Stato membro dell’Unione europea. Sono eccettuate le varietà geneticamente modificate.

Art. 4, rubrica, nonché cpv. 1 lett. b e 2 lett. i Sementi di base di cereali, di piante oleaginose e da fibra, di piante foraggere, di barbabietole e di ortaggi

1 Per sementi di base si intendono le sementi di moltiplicazione:

b. derivanti direttamente da sementi di prebase eccetto gli ortaggi;

2 Le sementi di base sono destinate alla produzione di:

i. sementi certificate per gli ortaggi.

Art. 5, rubrica, nonché cpv. 1, frase introduttiva Sementi certificate di cereali, di piante oleaginose e da fibra, di piante foraggere, di barbabietole e di ortaggi 1 Per sementi certificate di scagliola eccetto i suoi ibridi, segale, sorgo, erba del Sudan, granturco, colza, ravizzone, senape bruna, canapa dioica, girasole, senape bianca, barbabietole e ortaggi, nonché di ibridi di avena, orzo, frumento, spelta e di varietà autogame di triticale come pure di generi e specie di piante foraggere eccetto lupino, pisello da foraggio, veccia ed erba medica si intendono le sementi:

Art. 6 lett. a a. Concerne soltanto il testo tedesco.

Art. 6a Sementi standard di ortaggi Per sementi standard si intendono le sementi che: a. presentano sufficiente identità e purezza della varietà; b. sono soprattutto previste per la produzione di ortaggi; e c. sono conformi alle condizioni stabilite nell’allegato 4 per le sementi stan- dard.

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Art. 10, rubrica, nonché cpv. 3 Lotto di sementi, materiale parentale e sementi di moltiplicazione di cereali, piante oleaginose e da fibra, piante foraggere, barbabietole e ortaggi 3 Per lotto composto si intende un lotto di sementi della medesima varietà prodotte da diversi produttori.

Art. 15, rubrica, nonché cpv. 2 lett. c Deroghe per l’ammissione di varietà

2 Non deve essere effettuato alcun esame giusta l’articolo 17:

c. per l’ammissione di varietà di ortaggi.

Art. 20 lett. a e d Per la produzione e la certificazione (s.l.) sono ammessi unicamente le sementi e i tuberi-seme: a. di una varietà ammessa nel catalogo delle varietà secondo l’articolo 13 o nel catalogo delle varietà dell’Unione europea3, o di una varietà sperimentale eccetto le varietà geneticamente modificate; d. provenienti da colture di moltiplicazione ispezionate ufficialmente o sotto vigilanza ufficiale e conformi alle esigenze previste nell’allegato 3;

Art. 23 Colture di moltiplicazione e ispezioni ufficiali in campo 1 Le colture di moltiplicazione per la produzione di sementi certificate (s.l.) devono essere conformi alle esigenze previste nell’allegato 3.

2 L’organizzazione di moltiplicazione notifica ogni coltura di moltiplicazione

all’Ufficio federale entro i termini fissati da quest’ultimo. 3 L’Ufficio federale può rifiutare l’iscrizione di una coltura di moltiplicazione all’ispezione ufficiale in campo se le indicazioni fornite mostrano che tale coltura non è conforme alle esigenze relative all’ammissione. 4 Le colture di moltiplicazione devono essere ispezionate da un controllore ufficiale riconosciuto. Il numero delle ispezioni è stabilito nell’allegato 3.

3 Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, ventottesima edizione integrale, nella versione secondo GU C 302A del 12.12.2009, pag. 1, modificato da ulti- mo dal secondo complemento alla ventottesima edizione integrale, GU C 72A del 20.3.2010. Catalogo comune delle varietà delle specie di ortaggi, ventottesima edizione integrale, nella versione secondo GU C 248A del 16.10.2009, pag. 1, modificato da ulti- mo dal secondo complemento alla ventottesima edizione integrale, GU C 55A del 5.3.2010.

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5 Se la coltura di moltiplicazione non è conforme alle esigenze, su richiesta del produttore il controllore svolge un’ispezione supplementare entro un termine ade- guato, sempreché le lacune rilevate in occasione della prima ispezione siano state colmate e i criteri della valutazione siano ancora verificabili. 6 In caso di rifiuto di una coltura di moltiplicazione, il produttore può presentare un’opposizione scritta all’Ufficio federale entro tre giorni feriali dalla notifica del rifiuto. L’Ufficio federale è tenuto a eseguire una controperizia entro sette giorni feriali dalla ricezione dell’opposizione. Durante questo periodo non possono essere apportate modifiche allo stato della coltura di moltiplicazione.

Art. 24 cpv. 1 lett. a e 4

1 L’Ufficio federale certifica (s.l.) un lotto di sementi se:

a. proviene da una coltura di moltiplicazione che in occasione dell’ispezione ufficiale in campo era conforme alle esigenze previste nell’allegato 3; e

4 Abrogato

1 Possono essere commercializzati le sementi e i tuberi-seme:

a. conformi alle esigenze previste nell’allegato 4; b. certificati (s.l.) o, per le specie di cui all’articolo 45, ammessi come sementi commerciali o, per gli ortaggi, ammessi come sementi standard; e c. di una varietà ammessa nel catalogo delle varietà di cui all’articolo 13 o, eccetto le varietà geneticamente modificate, nel catalogo comune delle varietà dell’Unione europea4, oppure di una varietà sperimentale ai sensi dell’articolo 30. 1bis Possono inoltre essere commercializzati le sementi e i tuberi-seme di una varietà di nicchia ai sensi dell’articolo 29.

Art. 28 lett. h Gli imballaggi devono essere muniti, all’esterno, di un’etichetta ufficiale conforme alle disposizioni previste nell’allegato 5. L’etichetta deve essere incollata sull’imbal- laggio oppure integrata nel sistema di chiusura in modo che non venga lacerata. Il colore dell’etichetta è: h. arancione per le sementi di una varietà sperimentale ai sensi dell’articolo 30.

Art. 29 Varietà di nicchia 1 Con l’autorizzazione dell’Ufficio federale le sementi di una varietà di nicchia possono essere commercializzate senza che la varietà sia ammessa nel catalogo delle varietà e senza che tali sementi siano certificate (s.l.), sempreché le sementi siano

4 Vedi nota all'art. 20 lett. a

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commercializzate con un’etichetta non ufficiale, di un colore diverso da quelli menzionati all’articolo 28, e sulla quale figuri la menzione «varietà di nicchia auto- rizzata, sementi non certificate». 2 Ai fini della tutela di persone, animali e ambiente, l’Ufficio federale può subordi- nare l’autorizzazione alla necessaria documentazione probatoria e stabilire condi- zioni. 3 L’Ufficio federale può determinare la quantità massima commerciabile di sementi della varietà di nicchia. Esso stabilisce se occorre presentare un campione di riferi- mento. 4 L’Ufficio federale può revocare l’autorizzazione se la varietà produce effetti colla- terali inaccettabili per le persone, gli animali o l’ambiente.

Art. 30 cpv. 1 1 Le sementi e i tuberi-seme di varietà sperimentali possono essere commercializzati per moltiplicazione susseguente o a scopi scientifici senza che la varietà sia stata ammessa nel catalogo delle varietà, se: a. la varietà è stata notificata all’Ufficio federale; e b. le sementi o i tuberi-seme sono commercializzati con l’indicazione «varietà non ancora ufficialmente iscritta» ed «esclusivamente per prove e analisi».

Art. 39 cpv. 1 lett. a 1 In deroga alle disposizioni dell’articolo 24, un lotto di tuberi-seme è certificato dall’Ufficio federale, se: a. proviene da una coltura di moltiplicazione ammessa in occasione dell’ispe- zione in campo;

Art. 42 cpv. 1 lett. c e 3 c. Concerne soltanto il testo tedesco.

3 Abrogato

Art. 45 cpv. 2, frase introduttiva 2 Possono essere commercializzati anche lotti omogenei di sementi della categoria «sementi commerciali» delle specie seguenti:

Art. 46 cpv. 1 lett. b e c, nonché 2 lett. c e d

1 Le sementi di piante foraggere possono essere commercializzate sotto forma di

miscugli, sempreché: b. il miscuglio comprenda unicamente generi e specie menzionati nell’allega- to 1, eccetto le varietà di piante foraggere che non sono destinate a scopi fo- raggeri;

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c. la composizione del miscuglio sia notificata all’Ufficio federale in base alla percentuale in peso delle singole componenti, alla specie e alla varietà;

2 In deroga alle disposizioni del capoverso 1 lettera b:

c. previa autorizzazione dell’Ufficio federale, i miscugli di sementi destinati a scopi speciali possono contenere sementi di specie diverse da quelle men- zionate nell’allegato 1; d. previa autorizzazione dell’Ufficio federale, i miscugli di sementi possono contenere sementi delle varietà di cui all’articolo 29.

Art. 50 cpv. 2 Abrogato

Abrogato

Art. 51 Disposizione transitoria della modifica del 7 giugno 2010 Le sementi di ortaggi di cui all’allegato 1 prodotte prima del 31 dicembre 2010, possono essere commercializzate conformemente al diritto previgente fino al 31 dicembre 2012.

Abrogati

II Gli allegati 1–5 sono modificati secondo la versione qui annessa.

III

Diritto previgente: abrogazione Il capitolo «Sementi» del manuale delle materie ausiliarie dell’agricoltura (Libro delle sementi) del 6 giugno 19745 è abrogato.

5 RU 1974 1145, 1995 623, 1996 2612, 1999 407, 2000 513, 2005 1945

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IV La presente modifica entra in vigore il 1° luglio 2010.

7 giugno 2010 Dipartimento federale dell’economia: Doris Leuthard

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Allegato 1 (art. 1, 13 e 46)

Lista dei generi e delle specie

Capitolo A: Generi e specie per i quali può venir allestito un catalogo delle varietà

N. 1, 3.1, 3.2, 4 e 6

1 Cereali

Avena nuda L. Avena nuda Avena sativa L. Avena comune Avena strigosa Schreb. Avena forestiera … Sorghum bicolor (L.) Moench Sorgo … Triticum aestivum L. Frumento tenero … X Triticosecale Wittm. ex A. Camus Ibridi risultanti dall’incrocio di una specie del genere Triticum e una specie del genere Secale … Sorghum bicolor (L.) Moench x Ibridi risultanti dall’incrocio di Sorghum Sorghum sudanense (Piper) Stapf bicolor e Sorghum sudanense

3 Piante foraggere

3.1 Graminacee

… Agrostis gigantea Roth Agrostide gigantea e bianca … Arrhenatherum elatius (L.) Avena altissima P. Beauv. ex J. Presl et C. Presl … Festuca filiformis Pourr. Festuca a foglie capillari … Festuca pratensis Huds. Festuca dei prati Festuca trachyphylla (Hack.) Krajina Festuca indurita … Phleum nodosum L. Fleolo bulboso …

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x Festulolium Ibridi risultanti dall’incrocio di una specie Asch et Graebn. del genere Festuca e una specie del genere Lolium

3.2 Leguminose

… Lupinus angustifolius L. Lupino selvatico … Medicago x varia T. Martyn Medica varia …

4 Piante oleaginose e da fibra

Brassica juncea (L.) Czernj. Senape bruna … Brassica nigra (L.) W.D.J. Koch Senape nera … Papaver somniferum L. Papavero …

6 Ortaggi

Allium cepa L. – var. cepa Cipolla anche di tipo lungo (echalion) – var. aggregatum Scalogno Allium fistulosum L. Cipolletta Allium porrum L. Porro Allium sativum L. Aglio Allium schoenoprasum L. Erba cipollina Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. Cerfoglio Apium graveolens L. Sedano Sedano rapa Asparagus officinalis L. Asparago Beta vulgaris L. Bietola da orto Barbabietola rossa Bietola da costa Brassica oleracea L. Cavolo laciniato Cavolfiore Broccoli asparagi o a getto Cavolo di Bruxelles Cavolo verza Cavolo cappuccio bianco Cavolo cappuccio rosso Cavolo rapa

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Brassica rapa L. Cavolo cinese Rapa Capsicum annuum L. Peperoncino rosso/Peperone Cichorium endivia L. Indivia riccia Indivia scarola Cichorium intybus L Cicoria di tipo Witloof Cicoria di tipo italiano o cicoria a foglia larga Cicoria industriale Citrullus lanatus (Thunb.) Matsum. et Nakai Anguria o cocomero (oppure Anguria-Cocomero) Cucumis melo L. Melone Cucumis sativus L. Cetriolo Cetriolino Cucurbita maxima Duchesne Zucca Cucurbita pepo L. Zucchino Cynara cardunculus L. Carciofo Cardo Daucus carota L. Carota Foeniculum vulgare Mill. Finocchio Lactuca sativa L. Lattuga Lycopersicon esculentum Mill. Pomodoro Petroselinum crispum (Mill.) Prezzemolo Nyman ex A. W. Hill Phaseolus coccineus L. Fagiolo di Spagna Phaseolus vulgaris L. Fagiolo nano Fagiolo rampicante Pisum sativum L. (partim) Pisello Pisello a grano rugoso Pisello rotondo Taccola Raphanus sativus L. Ravanello Ramolaccio Rheum rhabarbarum L. Rabarbaro Scorzonera hispanica L. Scorzonera Solanum melongena L. Melanzana Spinacia oleracea L. Spinaci Valerianella locusta (L.) Laterr. Valeriana o lattughella Vicia faba L. (partim) Fava Zea mays L. (partim) Mais dolce, Popcorn

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Allegato 2 (art. 14, 32, 36, 49)

Esigenze concernenti il valore agronomico e di utilizzazione

Capitolo A: Esigenze concernenti il valore agronomico e di utilizzazione dei cereali

N. 1.4.1, ultimo capoverso Abrogato

Tabelle 2.2, 2.4, 2.5, 2.6

2.2 Orzo

Caratteri osservati Valori eliminatori Differenze necessarie per l’ottenimento di un bonus o di un malus rispetto alla media delle varietà standard unità valori considerati valori considerati bonus (+1) malus (–1) per le prove per le prove preliminari d’omologazione

Caratteri principali … Mal bianco nota (1–9) > 6 (vs) ≥ 6 (vs)  –1  +1 … Caratteri circostanziali … Aspetto alla Abrogato maturazione

2.4 Frumento (grano tenero)

Caratteri osservati Valori eliminatori Differenze necessarie per l’ottenimento di un bonus o di un malus rispetto alla media delle varietà standard unità valori considerati valori considerati bonus (+1.5) malus (–1.5) per le prove per le prove preliminari d’omologazione

Caratteri principali … S. nodorum foglia indice > 25 (std) e  –15 (std)  +15 (std) …

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2.5 Spelta

Caratteri osservati Valori eliminatori Differenze necessarie per l’ottenimento di un bonus o di un malus rispetto alla media delle varietà standard unità valori considerati valori considerati bonus (+1) malus (–1) per le prove per le prove preliminari d’omologazione

Caratteri principali … Ruggine gialla nota (1–9) > 6 (vs)  5 (vs)  –1  +1 … S. nodorum foglia indice > 25 (std) e  –15  +15 … … Parte di grani nudi nota (1‒9) > 2 (std) o  5 (vs) … Proteina % < 14 (vs) < 14 (vs) e 1 1  –3 (std) … Caratteri circostanziali … Lunghezza della spiga cm

2.6 Triticale

Caratteri osservati Valori eliminatori Differenze necessarie per l’ottenimento di un bonus o di un malus rispetto alla media delle varietà standard unità valori considerati valori considerati bonus (+1) malus (–1) per le prove per le prove preliminari d’omologazione

Caratteri principali … Proteina %  +1 (std)  –1 (std) … Ruggine gialla nota (1–9) > 6 (vs)  5 (vs)  –1  +1 … S. nodorum foglia indice > 25 (std) e  –15  +15 … Caratteri circostanziali … Mal bianco nota (1–9) > 3 (vs) > 3 (vs)  –1 (vs)  +4.5 (vs) …

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Capitolo C: Esigenze concernenti il valore agronomico e di utilizzazione delle piante foraggere

N. 2.1, titolo, tabella 1

2.1 Graminacee, leguminose a seme piccolo e altre specie

Tabella 1

Specie Rendi- Sviluppo Impres- Forza di Persi- Resistenza alle malattie Digeri- Conte- Costituzione Resi- Coltura Acido mento giovanile sione concor- stenza bilità nuto in stenza in alti- cianidrico genera- renza Scleroti- Malattie Fusariosi Avviz- An- (MOD) materia Stelo Foglia all’allet- tudine le/facoltà niosi/ delle delle zimenti tracnosi secca tamento di sverna- foglie nevi/ ricaccio mento /ruggine sverna- mento

1! 2! 2! 2! 2! 2? 2? 2? 2? 2? 1! 1! 1! 2! 2? 2! !

Erba medica A B A B B B B A A B A B B Trifoglio pratense A B A B A/B A B A (violetto) Trifoglio bianco B B A B A A A B A Lupinella B B A B A B B B Ginestrino comune B B A B A B B B Trifoglio alessan- A B A B A/B A A B drino Trifoglio persico A B A B A/B A B Erba mazzolina B B A B A B B A Festuca dei prati A B A A A B B A A A Festuca arundinacea B B A B B B B A A Festuca rossa A B A A A B B A Festuca ovina A B A A A B B A Loglio Westerwol- A B A B A/B B B B digo

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Specie Rendi- Sviluppo Impres- Forza di Persi- Resistenza alle malattie Digeri- Conte- Costituzione Resi- Coltura Acido mento giovanile sione concor- stenza bilità nuto in stenza in alti- cianidrico genera- renza Scleroti- Malattie Fusariosi Avviz- An- (MOD) materia Stelo Foglia all’allet- tudine le/facoltà niosi/ delle delle zimenti tracnosi secca tamento di sverna- foglie nevi/ ricaccio mento /ruggine sverna- mento

1! 2! 2! 2! 2! 2? 2? 2? 2? 2? 1! 1! 1! 2! 2? 2! !

Loglietto italico A B A A A B A A B Loglio ibrido A B A A A B A A B Loglio perenne A B A A A B A A B A Poa pratense A B A A A A B B A Fleolo (coda di A B A A A B B A B topo) Coda di volpe A B A B B A B A B Bromo da foraggio A B A A B B B B Avena altissima B B A B B B A B Avena bionda B B A A B B A B A Agrostide bianca B B A A B B A B A

A = Priorità A: caratteri importanti B = Priorità B: caratteri secondari

1 = secondo l’analisi della varianza

2 = secondo la valutazione

! = deve essere osservato ? = deve essere osservato se le condizioni lo permettono

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Allegato 3 (art. 3–5, 7–10, 23 e 38)

Ispezione in campo ed esigenze poste alle colture

Capitolo C: Ispezione in campo ed esigenze poste alle colture di sementi di piante foraggere

N. 4.2, tabella «Numero massimo di piante non conformi»

Numero massimo di piante non conformi Particelle di produzione di:

Specie sementi di prebase sementi certificate di e di base prima riproduzione

… Graminacee 3 10 (tranne Lolium, x Festulolium e Poa spp.) Leguminose (tranne Pisum e Vicia spp.) 3 10

Capitolo E: Ispezione in campo ed esigenze poste alle colture di ortaggi

1. La coltura deve presentare identità e purezza varietali in grado sufficiente.

2. Per le sementi di base, si deve procedere ad almeno un’ispezione ufficiale in

campo. Per le sementi certificate, si deve procedere ad almeno un’ispezione in campo, controllata ufficialmente mediante sondaggi, su non meno del

20 per cento delle colture di ogni singola specie.

3. Lo stato colturale del campo di produzione e lo stato di sviluppo della coltu- ra devono consentire un controllo sufficiente dell’identità e della purezza varietali, nonché dello stato sanitario.

4. Le distanze minime fra colture vicine che possano determinare un’impolli-

nazione estranea indesiderabile sono le seguenti: A. Beta vulgaris

1. Rispetto a qualsiasi fonte di polline del

genere Beta non compresa sotto 1000 metri,

2. Rispetto a fonti di polline di varietà della stessa

sottospecie appartenente a un gruppo diverso di varietà: – per le sementi di base 1000 metri, – per le sementi certificate 600 metri,

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3. Rispetto a fonti di polline di varietà della stessa

sottospecie appartenente allo stesso gruppo di varietà: – per le sementi di base 600 metri, – per le sementi certificate 300 metri. I gruppi di varietà di cui ai punti 2 e 3 sono stabiliti secondo la procedu- ra di cui all’articolo 46 paragrafo 2. B. Specie di Brassica

1. Rispetto a fonti di polline estraneo che può provo-

care una notevole degradazione delle varietà delle specie di Brassica: – per le sementi di base 1000 metri, – per le sementi certificate 600 metri,

2. Rispetto ad altre fonti di polline estraneo che può

incrociarsi con varietà delle specie di Brassica: – per le sementi di base 500 metri, – per le sementi certificate 300 metri. C. Cicoria industriale

1. Rispetto ad altre specie dello stesso genere o 1000 metri,

sottospecie

2. Rispetto ad altre varietà di cicoria industriale:

– per le sementi di base 600 metri, – per le sementi certificate 300 metri. D. Altre specie

1. Rispetto a fonti di polline estraneo che può provo-

care una notevole degradazione di varietà di altre specie risultanti da impollinazione incrociata: – per le sementi di base 500 metri, – per le sementi certificate 300 metri,

2. Rispetto ad altre fonti di polline estraneo che può

incrociarsi con varietà di altre specie risultanti da impollinazione incrociata: – per le sementi di base 300 metri, – per le sementi certificate 100 metri. Queste distanze non devono essere osservate se esiste una protezione suffi- ciente contro qualsiasi impollinazione estranea indesiderabile. 5. La presenza di malattie e di organismi nocivi che riducono il valore di utiliz- zazione delle sementi è tollerata soltanto nella misura più limitata possibile.

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Allegato 4 (art. 3‒10, 20, 24, 29, 35, 38, 39 e 42)

Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi e ai tuberi-seme

Capitolo A: Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi di cereali

N. 1, tabella, 2.1 e 2.2, titolo, tabella e note

Specie Peso massimo Peso minimo Peso minimo dei dei lotti dei campioni campioni per la determinazione del numero massimo di altre specie (t) (g) (g)

Avena, orzo, grano tenero, grano duro, spelta, segale, triticale 30 1000 500 Scagliola 10 400 200 Riso 30 500 500 Sorghum sudanense 10 1000 900 Sorghum bicolor e Sorghum bicolor x 30 1000 900 Sorghum sudanense Granturco, sementi di base delle linee inbred 40 250 250 Granturco, sementi di base (salvo linee inbred) e sementi certificate 40 1000 1000 Miscugli di varietà e di specie ad eccezione della scagliola e del Sorghum spp. 30 1000 500

2 Esigenze poste alle sementi

2.1 Identità e purezza varietali

Riguardo all’identità e alla purezza varietali, le sementi devono essere con- formi alle esigenze previste nell’allegato 3. L’esame avviene di norma mediante ispezioni in campo. Le sementi di ibridi di segale sono certificate (s.l.) se in occasione di un controllo ufficiale è stato accertato che le sementi di base utilizzate sono conformi alle esigenze in materia di identità e purezza varietali e di maschiosterilità dell’unità seminale.

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2.2. Facoltà germinativa, tenore di acqua, purezza specifica e contenuto di semi di altre specie di piante

Specie e categoria Facoltà Purezza1 Tenore di acqua9 Numero massimo di semi di altre specie per 500g3 germinati- va (in %) (in %) (in %) totale grani rossi altre altre specie Avena fatua, Raphanus Sclerozio Panicum di Oryza specie di diverse dai A.sterilis, A. raphanistrum, della spp. sativa cereali cereali ludoviciana, Agrostemma segale Lolium githago, cornuta temulentum6 Galium aparine, Vicia spp.

Avena8, orzo8, grano tenero, grano duro, spelta

… 8 Per le varietà della specie Avena sativa, ufficialmente classificate come «avena nuda», e per le varietà della specie Hordeum vulgare, ufficialmente classificate come «orzo nudo», la facoltà germinativa minima viene fissata al 75 % delle sementi pure. L’etichetta ufficiale deve quindi riportare la dicitura «Facoltà germinativa minima 75 %». …

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Capitolo C: Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi di piante foraggere

N. 1 tabella e n. 3, 3.1 tabella, 3.2 tabella, 3.3 tabella e 3.4 tabella

Specie Peso massimo Peso minimo Peso minimo dei di un lotto di un campione campioni per la da prelevare da determinazione un lotto del numero massimo di altre specie (t) (g) (g)

1 2 3 4

Poaceae (Gramineae) … Festuca filiformis 10 100 30 … Festuca trachyphylla 10 100 30 … Fabaceae (Leguminosae) …

3 Esigenze poste alle sementi

Le sementi devono adempiere le norme e le condizioni seguenti:

3.1. Le sementi devono presentare identità e purezza varietali. La purezza varie- tale minima viene esaminata di norma mediante ispezioni in campo secondo le disposizioni dell’allegato 3.

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3.2 Sementi certificate di prima riproduzione

Specie Facoltà Tenore Purezza Tenore Numero massimo di semi di altre specie in un campione Numero massimo di semi Legenda*) * germinativa massimo varietale di acqua in % del peso di altre specie in un ) = vedasi il (in %) di semi specifica (in %) 3*) campione secondo la cifra commento nella duri (in %) 1, colonna 4 legenda relativa (in %) (Totale per colonna) alle sementi certificate di pri- ma riproduzione

1*) 2*) totale una sola Agro- Alopecu- Melilotus Raphanus Sinapis Avena Cuscuta Rumex specie pyron rus myos- spp. raphanis- arvensis fatua spp. spp. repens uroides trum 4*) 5*)

Poaceae (Gramineae) … Festuca filiformis 75 85 13 2.0 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 … Festuca trachyphylla 75 85 13 2.0 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 … Fabaceae (Leguminosae) …

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3.3 Sementi di prebase e di base

Specie Facoltà Tenore Purezza Tenore di Numero Numero massimo di semi di altre specie in un campione secondo Legenda*) * germi- massimo varietale acqua massimo di la cifra 1, colonna 4 ) = vedasi il nativa di semi specifica (in %) semi di altre 3*) commento nella (in %) duri (in %) specie in un (Totale per colonna) legenda relativa (in %) campione in % alle sementi di del peso prebase e di base

1*) 2*) una sola Rumex Agropy- Alopecu- Melilotus Avena Cuscuta specie spp. ron rus myo- spp. fatua spp. 5*) repens suroides 4 *)

Poaceae (Gramineae) … Festuca filiformis 75 85 13 0.3 20 2 5 5 6 … Festuca trachyphylla 75 85 13 0.3 20 2 5 5 6 … Fabaceae (Leguminosae) …

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3.4 Sementi commerciali

Specie Capacità Tenore Purezza Tenore di Numero massimo di semi di altre specie in un campione Numero massimo di semi di Legenda*) * di massimo varietale acqua in* % del peso altre specie in un campione ) = vedasi il germina- di semi specifica (in %) 3) secondo il numero 1 commento nella zione duri (in (in %) colonna 4 legenda relativa (in %) %) alle sementi (Totale per colonna) commerciali

1*) 2*) totale una sola Agro- Alopecu- Melilotus Raphanus Sinapis Avena Cuscuta Rumex specie pyron rus myo- spp. raphanis- arvensis fatua spp. spp. repens suroides trum 4*) 5*)

Poaceae (Gramineae) … Fabaceae (Leguminosae) …

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Capitolo D: Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi di piante oleaginose e da fibra

N. 1 tabella, 2.1 titolo, 2.2 frase introduttiva

1 Peso dei lotti e dei campioni

Specie Peso massimo Peso minimo dei Peso minimo dei dei lotti campioni campioni per la determinazione del numero massimo di (t) altre specie (g) (g)

1 2 3 4

… Glycine max. 30 1000 1000

2.1 Purezza varietale

2.2 Facoltà germinativa, tenore di acqua, purezza specifica e contenuto di semi

di altre specie di piante:

Capitolo F: Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi di ortaggi

1 Peso dei lotti e dei campioni

1. Peso massimo di un lotto

a. Sementi di Phaseolus occineus, Phaseolus vulgaris, Pisum sativum e Vicia faba 30 tonnellate b. Sementi di dimensioni uguali o superiori a quelle delle cariossidi di grano, escluse quelle di Phaseolus occineus, Phaseolus vulgaris, Pisum sativum e Vicia faba 20 tonnellate c. Sementi di dimensioni inferiori a quelle delle cariossidi di 10 tonnellate grano Il peso massimo di un lotto non può eccedere di oltre il 5 per cento il peso massimo prescritto.

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2. Peso minimo di un campione

Specie Peso (g)

Allium cepa 25 Allium fistulosum 15 Allium porrum 20 Allium sativum 20 Allium schoenoprasum 15 Anthricus cerefolium 20 Apium graveolens 5 Asparagus officinalis 100 Beta vulgaris 100 Brassica oleracea 25 Brassica rapa 20 Capsicum annuum 40 Cichorium intybus (partim): cicoria di tipo Witloof, cicoria di tipo italiano (o cicoria a foglia larga) 15 Cichorium intybus (partim): cicoria industriale 50 Cichorium endivia 15 Citrullus lanatus 250 Cucumis melo 100 Cucumis sativus 25 Cucurbita maxima 250 Cucurbita pepo 150 Cynara cardunculus 50 Daucus carota 10 Foeniculum vulgare 25 Lactuca sativa 10 Lycopersicon esculentum 20 Petroselinum crispum 10 Phaseolus coccineus 1000 Phaseolus vulgaris 700 Pisum sativum 500 Raphanus sativus 50 Rheum rhabarbarum 135 Scorzonera hispanica 30 Solanum melongena 20 Spinacia oleracea 75 Valerianella locusta 20 Vicia faba 1000 Zea mays 1000 Per le varietà ibride F-1 delle specie succitate, il peso minimo del campione può essere ridotto fino a un quarto del peso prescritto. Tuttavia il campione deve avere almeno il peso di 5 g e contenere almeno 400 semi.

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2 Esigenze poste alle sementi

1. Le sementi devono presentare identità e purezza varietali in misura suffi-

ciente. 2. La presenza di malattie e di organismi nocivi che riducono il valore di utiliz- zazione delle sementi è tollerata soltanto nella misura più limitata possibile.

3. Le sementi devono inoltre essere conformi alle seguenti esigenze:

a. Norme

Specie Purezza Tenore Facoltà germina- minima massimo di tiva minima specifica semi di altre (in % di (in % del specie di glomeruli o di peso) piante (in % sementi pure) del peso)

Allium cepa 97 0,5 70 Allium fistulosum 97 0,5 65 Allium porrum 97 0,5 65 Allium sativum 97 0,5 65 Allium schoenoprasum 97 0,5 65 Anthriscus cerefolium 96 1 70 Apium graveolens 97 1 70 Asparagus officinalis 96 0,5 70 Beta vulgaris (Cheltenham beet) 97 0,5 50 (glome- ruli) Beta vulgaris (diversa dalla Cheltenham beet) 97 0,5 70 (glome- ruli) Brassica oleracea (cavolfiore) 97 1 70 Brassica oleracea (altre sottospecie) 97 1 75 Brassica rapa (cavolo cinese) 97 1 75 Brassica rapa (rapa primaverile, rapa 97 1 80 autunnale) Capsicum annuum 97 0,5 65 Cichorium intybus (partim): cicoria di tipo Witloof, cicoria di tipo italiano (o cicoria a foglia larga) 95 1,5 65 Cichorium intybus (partim): cicoria industriale 97 1 80 Cichorium endivia 95 1 65 Citrullus lanatus 98 0,1 75 Cucumis melo 98 0,1 75 Cucumis sativus 98 0,1 80 Cucurbita maxima 98 0,1 80 Cucurbita pepo 98 0,1 75 Cynara cardunculus 96 0,5 65 Daucus carota 95 1 65

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Specie Purezza Tenore Facoltà germina- minima massimo di tiva minima specifica semi di altre (in % di (in % del specie di glomeruli o di peso) piante (in % sementi pure) del peso)

Foeniculum vulgare 96 1 70 Lactuca sativa 95 0,5 75 Lycopersicon esculentum 97 0,5 75 Petroselinum crispum 97 1 65 Phaseolus coccineus 98 0,1 80 Phaseolus vulgaris 98 0,1 75 Pisum sativum 98 0,1 80 Raphanus sativus 97 1 70 Rheum rhabarbarum 97 0,5 70 Scorzonera hispanica 95 1 70 Solanum melongena 96 0,5 65 Spinacia oleracea 97 1 75 Valerianella locusta 95 1 65 Vicia faba 98 0,1 80 Zea mays 98 0,1 85 Nel caso delle varietà di Zea mays (granoturco dolce — tipi super dolci) la facoltà germinativa minima richiesta è dell’80 % delle sementi pure. L’etichetta reca la dicitura «Facoltà germinativa minima 80 %».

b) Esigenze supplementari i) Le sementi di leguminose non devono essere contaminate dagli in- setti vivi sotto specificati: Acanthoscelides obtectus Sag. Bruchus affinis Froel. Bruchus atomarius L. Bruchus pisorum L. Bruchus rufimanus Boh. ii) Le sementi non devono essere contaminate da Acarina vivi.

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Allegato 5 (art. 15, 28, 30, 44 e 45)

Etichettatura

Capitolo A: Etichettatura delle sementi di cereali

N. 2, lett. a n. 13 e lett. b n. 9

2. L’etichetta deve fornire le seguenti indicazioni:

a. per tutte le categorie salvo i miscugli di sementi:

13. per le sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura «rianalizzate

il … (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale pro- posito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene incollata sull’etichetta originale. Tale vignetta deve indicare la data del prelievo del campione, b. per i miscugli di sementi:

9. per le sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura «rianalizzate

il … (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale pro- posito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene incollata sull’etichetta originale. Tale vignetta deve indicare la data del prelievo del campione.

Capitolo B: Etichettatura dei tuberi-seme di patate

Lett. A n. 4

Concerne soltanto il testo tedesco.

Capitolo C: Etichettatura delle sementi di piante foraggere

N. 1.1 lett. a n. 13, lett. b n. 11 nonché lett. c n. 8

1.1 Indicazioni prescritte

a. Per le sementi di prebase, le sementi di base e le sementi certificate:

13. per le sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura «rianalizzate

il … (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale pro- posito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene

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incollata sull’etichetta originale. Tale vignetta deve indicare la data del prelievo del campione, b. Per le sementi commerciali:

11. per le sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura «rianalizzate

il … (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale pro- posito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene incollata sull’etichetta originale. Tale vignetta deve indicare la data del prelievo del campione. c. Per i miscugli di sementi:

8. per i miscugli di sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura

«rianalizzate il … (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale proposito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene incollata sull’etichetta originale. Tale vignetta deve indicare la data del prelievo del campione.

Capitolo D: Etichettatura delle sementi di piante oleaginose e da fibra

N. 1 lett. a n. 13

1 Indicazioni prescritte

a. Per le sementi di base e le sementi certificate:

13. per le sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura «rianalizzate

il … (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale pro- posito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene incollata sull’etichetta originale. Tale vignetta deve indicare la data del prelievo del campione.

Capitolo E: Etichettatura delle sementi di barbabietole

N. 1.1 n. 14

1.1 Indicazioni prescritte

14. per le sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura «rianalizzate il … (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale proposito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene incollata sull’etichetta originale. Tale vignetta deve indicare la data del prelievo del campione.

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Capitolo F: Etichettatura delle sementi di ortaggi A. Etichetta ufficiale per le sementi di base e le sementi certificate I. Indicazioni prescritte

1. normativa CE,

2. servizio di certificazione e Stato membro o sigla degli stessi,

3. mese e anno della chiusura, indicati con la dicitura «chiuso il … (mese

e anno) oppure mese e anno dell’ultimo prelievo ufficiale di campioni per la decisione relativa alla certificazione, indicati con l’espressione «campione prelevato il …» (mese e anno),

4. numero di riferimento del lotto,

5. specie, indicata almeno in caratteri latini con la sua denominazione bo-

tanica, che può essere riportata in forma abbreviata e senza i nomi degli autori o con il suo nome comune, o con entrambi,

6. varietà, indicata almeno in caratteri latini,

7. categoria,

8. Paese di produzione,

9. peso netto o lordo dichiarato o numero dichiarato di semi puri,

10. in caso di indicazione del peso e di impiego di antiparassitari granulati,

di sostanze di rivestimento o di altri additivi solidi, indicazione della natura dell’additivo e rapporto approssimativo fra il peso di semi puri e il peso totale,

11. in caso di varietà ibride o linee inbred:

– per le sementi di base se l’ibrido o la linea inbred cui appartengono le sementi sono stati ufficialmente ammessi conformemente alla presente ordinanza: il nome del componente con cui è stata uffi- cialmente ammessa, con o senza riferimento alla varietà finale, corredato, nel caso di ibridi o di linee inbred destinati unicamente a servire da componenti per le varietà finali, del termine «compo- nente», – per le altre sementi di base: il nome del componente cui apparten- gono le sementi di base che può essere indicato sotto forma di co- dice, con un riferimento alla varietà finale, con o senza riferimento alla sua funzione (maschio o femmina) e corredato del termine «componente», – per le sementi certificate: il nome della varietà cui appartengono le sementi certificate, cor- redato del termine «ibrido»,

12. in caso di rianalisi, per lo meno della facoltà germinativa, può essere in-

serita l’indicazione: «rianalizzato il … (mese, anno)». II. Dimensioni minime

110 mm × 67 mm

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B. Etichetta del fornitore o diciture sull’imballaggio per le sementi standard I. Indicazioni prescritte

1. normativa CE,

2. nome e indirizzo del responsabile dell’apposizione delle etichette o suo

marchio d’identificazione,

3. campagna della chiusura o dell’ultimo esame della facoltà germinativa.

Può essere indicata la fine della campagna,

4. specie, indicata almeno in caratteri latini,

5. varietà, indicata almeno in caratteri latini,

6. categoria,

7. numero di riferimento dato dal responsabile dell’apposizione delle eti-

chette,

8. peso netto o lordo dichiarato o numero dichiarato di semi puri,

9. in caso di indicazione del peso e di impiego di antiparassitari granulati,

di sostanze di rivestimento o di altri additivi solidi, indicazione della natura dell’additivo e rapporto approssimativo fra il peso di semi puri e il peso totale. II. Dimensioni minime dell’etichetta

110 mm × 67 mm

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Allegato 6

Condizioni poste alle colture che discendono direttamente da tuberi-seme di patate (controllo delle colture)

N. 2, titolo Concerne soltanto il testo tedesco.

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