La presente legge disciplina l’organizzazione e le competenze delle autorità penali minorili. Magistratura dei minorenni
- Organizzazione
314.100
Legge
sull’organizzazione delle autorità penali minorili
(del 24 giugno 2010)
IL GRAN CONSIGLIO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO
- visto il messaggio 9 dicembre 2009 n. 6307 del Consiglio di Stato;
- visto il rapporto 9 giugno 2010 n. 6307 R della Commissione della legislazione,
decreta:
Campo di applicazione
La presente legge disciplina l’organizzazione e le competenze delle autorità penali minorili. Magistratura dei minorenni
La magistratura dei minorenni si compone di un magistrato dei minorenni e di un sostituto; essa ha giurisdizione sull’intero Cantone e ha sede a Lugano.
Il magistrato dei minorenni dirige l’ufficio e vigila sul suo funzionamento.
Egli si avvale di un servizio minorile composto di educatori specializzati.
Il Magistrato dei minorenni conduce l’istruzione, emette i decreti d’accusa e le decisioni di promozione dell’accusa, sostiene l’accusa davanti al Tribunale dei minorenni e esercita le altre competenze attribuitegli dalla legge.
Il Magistrato dei minorenni rilascia la dichiarazione di esecutività (procedura di exequatur) delle decisioni penali definitive e esecutive di uno Stato estero. La decisione può essere impugnata mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. [1]
Il magistrato dei minorenni promuove e vigila le iniziative intese a salvaguardare gli interessi morali dei minorenni ed ha in particolare la facoltà di visitare gli istituti pubblici e privati per i minorenni soggetti alla sua competenza.
Egli collabora con i magistrati degli altri cantoni e con le autorità che si occupano della protezione e dell’educazione della gioventù. Tribunale dei minorenni
Il Tribunale dei minorenni è composto di un presidente e di due giudici; vi sono inoltre un presidente supplente e due membri supplenti.
Il presidente e il suo supplente sono scelti tra i magistrati che non sono membri di un’autorità penale e gli ex magistrati; è applicabile per analogia l’articolo 52 capoverso 3 della legge del 10 maggio 2006 sull’organizzazione giudiziaria.
I membri e i loro supplenti devono avere una formazione in psichiatria, psicologia o pedagogia.
Il Tribunale dei minorenni esercita le competenze attribuitegli dalla legge.
Il presidente del Tribunale dei minorenni giudica sulle opposizioni ai decreti d’accusa concernenti le contravvenzioni. Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi: competenze
L’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi esercita le competenze attribuite dalla legge al giudice dei provvedimenti coercitivi. Corte dei reclami penali: competenze
La giurisdizione di reclamo in materia penale minorile è esercitata dalla Corte dei reclami penali.
Contro le decisioni del magistrato dei minorenni in materia di esecuzione è dato ricorso alla Corte dei reclami penali entro il termine di dieci giorni; è applicabile per analogia l’articolo 39 della legge del 20 marzo 2009 di diritto processuale penale minorile. Corte di appello e di revisione penale: competenze
La giurisdizione d’appello in materia penale minorile è esercitata dalla Corte di appello e di revisione penale. Procedura per le contravvenzioni del diritto cantonale
La procedura per i reati previsti nel diritto cantonale è retta dalla legge federale del 20 marzo 2009 di diritto processuale penale minorile. Mediazione
Il Consiglio di Stato disciplina le modalità e la procedura della mediazione e fissa i requisiti per l’ammissione all’attività di mediatore. Divieto di pubblicità
È fatto divieto ai mezzi di informazione di pubblicare notizie che consentano l’identificazione di minori coinvolti quali autori o vittime di reati.
Chi viola il divieto è punito dal Dipartimento competente con la multa fino a 1'000 franchi; è applicabile la legge sulla procedura amministrativa (LPAmm) del 24 settembre 2013. [2]
Contro la decisione del Dipartimento è data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato, la cui decisione è impugnabile davanti al Tribunale cantonale amministrativo. Esecuzione: collaborazione degli enti pubblici
Gli enti pubblici sono tenuti a collaborare con il magistrato dei minorenni per l’esecuzione delle sanzioni. Conservazione e consultazione degli atti
Gli atti delle procedure penali che non sfociano in una sentenza del giudice del merito sono conservati dal Magistrato dei minorenni, quelli in cui è stata emanata una sentenza di merito dal Tribunale dei minorenni e quelli d’esecuzione dall’autorità competente. Il Consiglio di Stato stabilisce i termini di conservazione.
Il Magistrato dei minorenni decide sulla consultazione di atti di procedure concluse.
L’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie può essere permessa a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti.
Le decisioni concernenti la consultazione degli atti sono impugnabili mediante reclamo alla Corte dei reclami penali del Tribunale di appello entro 10 giorni; si applica per analogia la procedura prevista agli articoli 379 e seguenti del Codice di procedura penale del 5 ottobre 2007. Entrata in vigore
Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
Il Consiglio di Stato ne fissa l’entrata in vigore. [4] Pubblicat a nel BU 2010 , 332. [1] Cpv. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 5.2.2016 - BU 2016, 42. [2] Cpv. modificato dalla L 14.12.2015; in vigore dal 5.2.2016 - BU 2016, 42. [3] Art. introdotto dalla L 14.12.2015; in vigore dal 5.2.2016 - BU 2016, 42. [4] Entrata in vigore: 1° gennaio 2011 - BU 2010, 332.