Lexipedia

AS 2000 513

Ordinanza concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole nonché di piante foraggere

Ordinanza concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole nonché di piante foraggere (Ordinanza del DFE sulle sementi e i tuberi-seme)

Modifica del 22 dicembre 1999

Il Dipartimento federale dell’economia ordina:

I L’ordinanza del DFE del 7 dicembre 19981 sulle sementi e i tuberi-seme è modifi- cata come segue:

Art. 2 cpv. 1 frase introduttiva e cpv. 8-11

1 Per quanto riguarda il granturco, il sorgo spp. e il girasole: ...

8 Una varietà monoica di canapa è una pianta che presenta i due sessi sullo stesso individuo, ma in apparati distinti. 9 Una varietà dioica di canapa è una pianta che presenta i due sessi su individui di- stinti, gli uni maschili e gli altri femminili.

10 Le sementi monogermi di barbabietole sono sementi geneticamente monogermi.

11 Le sementi di precisione di barbabietole sono sementi destinate alle seminatrici di precisione e che, conformemente alle disposizioni dell’allegato 4 capitolo E numero

3 lettere b e c, danno solo una plantula.

Art. 3 titolo Sementi di prebase di cereali, di piante oleaginose e da fibra, di piante foraggere e di barbabietole

Art. 4 titolo nonché cpv. 2 lett. a, b, g e h Sementi di base di cereali, di piante oleaginose e da fibra, di piante foraggere e di barbabietole

2 Le sementi di base sono destinate alla produzione di:

a. sementi delle categorie «sementi certificate», «sementi certificate di prima riproduzione» o «sementi certificate di seconda riproduzione» per l’avena, l’orzo, la scagliola, la segale, il frumento, la spelta e il triticale, eccetto i loro ibridi, nonché per la soia, il lino, la canapa monoica, il lupino, il pisello da foraggio, la veccia e l’erba medica;

1 RS 916.151.1

1999-5648 513

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

b. sementi certificate di prima riproduzione per le varietà dei generi e delle specie di piante foraggere, eccetto il lupino, il pisello da foraggio, la veccia e l’erba medica, nonché per le varietà di ravizzone, senape bruna, colza, cana- pa dioica, girasole, senape bianca e barbabietole; g. sementi di ibridi semplici per le sementi di linee inbred di girasole; h. sementi di ibridi a tre vie o di ibridi doppi per le sementi di ibridi semplici di girasole.

Art. 5 titolo nonché cpv. 2-4 frasi introduttive Sementi certificate di cereali, di piante oleaginose e da fibra, di piante foraggere e di barbabietole 2 Per sementi certificate di prima riproduzione di avena, orzo, frumento, spelta e tri- ticale, eccetto i loro ibridi, nonché di lupino, pisello da foraggio, veccia, erba medi- ca, canapa monoica, lino tessile, lino oleaginoso e soia si intendono le sementi di moltiplicazione: ... 3 Per sementi certificate di seconda riproduzione di avena, orzo, frumento, spelta e triticale, eccetto i loro ibridi, nonché di lupino, pisello da foraggio, veccia, erba me- dica, canapa monoica, lino tessile, lino oleaginoso e soia si intendono le sementi: ... 4 Per sementi certificate di prima riproduzione dei generi e delle specie di piante fo- raggere eccetto il lupino, il pisello da foraggio, la veccia e l’erba medica, di colza, ravizzone, senape bruna, canapa dioica, girasole, senape bianca e barbabietole si intendono le sementi: ...

Art. 6 titolo Sementi commerciali di piante oleaginose e da fibra nonché di piante foraggere

Art. 10 titolo nonché cpv. 6 e 7 Lotto di sementi, materiale parentale e sementi di moltiplicazione di cereali, piante oleaginose e da fibra, piante foraggere e barbabietole

6 Possono essere utilizzate come sementi di moltiplicazione di cereali nonché di

piante oleaginose e da fibra ai sensi del capoverso 5 unicamente: a. le sementi di prebase o di base per le varietà di granturco, segale, sorgo, erba del Sudan e scagliola, per le varietà ibridi di avena, orzo, frumento, spelta e triticale nonché per le varietà di colza, ravizzone, senape bruna, canapa dioi- ca, girasole, senape bianca e barbabietole; b. le sementi di prebase, di base o certificate della prima generazione per le va- rietà diverse dagli ibridi di avena, orzo, frumento, spelta e triticale nonché per le varietà di lupino, pisello da foraggio, veccia, erba medica, canapa mo- noica, lino tessile, lino oleaginoso e soia.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

7 Per le varietà di piante foraggere diverse dal lupino, dal pisello da foraggio, dalla veccia e dall’erba medica possono essere utilizzate come sementi di moltiplicazione di piante foraggere ai sensi del capoverso 5 unicamente le sementi di prebase o di base.

Art. 11 Piccoli imballaggi 1 Per piccoli imballaggi CE B di piante foraggere si intendono gli imballaggi che contengono sementi di base, sementi certificate, sementi commerciali o un miscuglio di sementi fino a concorrenza di un peso netto massimo di 10 kg, esclusi gli antipa- rassitari granulati, le sostanze di rivestimento o altri additivi solidi. 2 Per piccoli imballaggi CE di barbabietole si intendono gli imballaggi contenenti le seguenti sementi certificate: a. per le sementi monogermi o di precisione: fino a 100 000 glomeruli o semi oppure fino a concorrenza di un peso netto di 2,5 kg, esclusi gli antiparassi- tari granulati, le sostanze di rivestimento o altri additivi solidi; b. per le sementi diverse dalle sementi monogermi o di precisione: fino a con- correnza di un peso netto di 10 kg, esclusi gli antiparassitari granulati, le so- stanze di rivestimento o altri additivi solidi.

Titolo prima dell’art. 40a Sezione 3: Piante foraggere, piante oleaginose e da fibra

Art. 40a Ammissione nel catalogo delle varietà 1 Per le piante foraggere, oleaginose e da fibra le indicazioni relative al valore agro- nomico e di utilizzazione menzionate nell’articolo 16 capoverso 2 lettera a si basa- no: a. sui risultati di un esame preliminare giusta l’articolo 40b, o b. qualora la varietà fosse già ammessa in un catalogo delle varietà di un Paese estero, sui risultati di esami effettuati all’estero, se gli esami sono stati ese- guiti in condizioni agronomiche e climatiche definite analoghe a quelle sviz- zere dall’Ufficio federale. 2 Per le piante foraggere l’esame preliminare è eseguito soltanto per la favetta, il pi- sello da foraggio e il lupino.

3 L’Ufficio federale può respingere una domanda di ammissione se le indicazioni

mostrano che per uno dei caratteri osservati la varietà raggiunge il valore eliminato- rio previsto nell’allegato 2.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Art. 40b Esami preliminari

1 Gli esami preliminari durano almeno un anno e comprendono almeno due luoghi

di sperimentazione in Svizzera o all’estero che presentano condizioni agronomiche analoghe.

2 I risultati devono consentire un’analisi statistica.

Titolo prima dell’art. 41 Abrogato

Art. 41 cpv. 1 primo periodo 1 In deroga all’articolo 20 lettera a, per la produzione e la certificazione (s.l.) l’Ufficio federale ammette anche le varietà di piante foraggere ammesse nella lista delle cultivar dell’OCSE, eccetto le varietà geneticamente modificate. ...

Art. 45 cpv. 1, 1 bis , 2 e 6 1 In deroga alle disposizioni dell’articolo 27 capoverso 1 lettera b, possono essere commercializzate anche le sementi di piante foraggere di una varietà ammessa nella lista delle cultivar dell’OCSE, eccetto le varietà geneticamente modificate. 1bis In deroga alle disposizioni dell’articolo 27 capoverso 1 lettera b, possono essere commercializzate anche le sementi di piante oleaginose e da fibra di una varietà ammessa nel catalogo comune delle varietà della Comunità europea2, eccetto le va- rietà di soia e le varietà geneticamente modificate. 2 In deroga alle disposizioni dell’articolo 27 capoverso 1 lettera a, possono essere commercializzati anche lotti omogenei di sementi della categoria «sementi commer- ciali» delle specie seguenti: Antyllis vulneraria Brassica juncea L. Bromus stamineus Desv. Cynodon dactylon (L.) Pers. Cynosorus cristatus L. Hedysarum coronarium L. Lotus uliginosus Schk. Melilotus alba Medikus Melilotus officinalis (L.) Pallas Onobrychis viciifolia Scop. Phalaris aquatica L.

2 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, 20 a edizione integrale, C 264 A, 30.08.97, 1° complemento, C 63 A, 05.03.99.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Poa annua L. Sinapis alba L. Trigonella foenum-graecum L. Vicia faba L. (partim) Vicia pannonica Crantz

6 La prima commercializzazione di miscugli di sementi e di piccoli imballaggi di

piante foraggere prodotti in Svizzera è riservata alle organizzazioni di condiziona- mento riconosciute giusta l’articolo 43.

Art. 46 cpv.1 lett. b 1 Le sementi di piante foraggere possono essere commercializzate sotto forma di mi- scugli, sempreché: b. il miscuglio comprenda unicamente generi e specie menzionati nell’allegato

1 nonché ortaggi, eccetto le varietà di piante foraggere che non sono desti-

nate a scopi foraggeri.

Titolo prima dell’art. 47 Sezione 4: Barbabietole

Art. 47 Ammissione nel catalogo delle varietà 1 Le indicazioni relative al valore agronomico e di utilizzazione menzionate nell’ar- ticolo 16 capoverso 2 lettera a si basano sui risultati di esami effettuati all’estero, se gli esami sono stati eseguiti in condizioni agronomiche e climatiche definite analo- ghe a quelle svizzere dall’Ufficio federale.

2 L’Ufficio federale può respingere una domanda di ammissione se le indicazioni

mostrano che la varietà non soddisfa manifestamente le esigenze previste nell’al- legato 2.

Art. 48 Commercializzazione In deroga alle disposizioni dell’articolo 27 capoverso 1 lettera b, possono essere commercializzate anche le sementi di barbabietole di una varietà ammessa nel cata- logo comune delle varietà della Comunità europea3, eccetto le varietà geneticamente modificate.

Art. 49 Abrogato

3 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, 20 a edizione integrale, C 264 A, 30.08.97, 1 o complemento, C 63 A, 05.03.99

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Art. 50a Modifica del diritto vigente Il Manuale delle materie ausiliarie dell’agricoltura, Libro delle sementi, del 6 giugno

19744 è modificato come segue:

Art. 25 cpv. 1 n. 5, 27 cpv. 1 n. 4, 8, 10, 11, 13 e 14 e art. 29 cpv. 1 n. 1 e 2 Abrogati

Art. 51a Disposizioni transitorie relative alla modifica del 22 dicembre 1999 1 Le varietà di piante oleaginose e da fibra nonché di barbabietole commercializzate in Svizzera prima dell’entrata in vigore della modifica della presente ordinanza del 22 dicembre 1999 sono ammesse provvisoriamente nel catalogo delle varietà. Sa- ranno radiate dal catalogo dopo un periodo di cinque anni a decorrere dall’entrata in vigore della modifica della presente ordinanza se il costitutore o il suo rappresen- tante non sono in grado di dimostrare, entro il termine concesso, che le norme di ammissione nel catalogo delle varietà relative alla distinguibilità, all’omogeneità e alla stabilità sono adempiute. 2 Le varietà di piante oleaginose e da fibra nonché di barbabietole per le quali al momento dell’entrata in vigore della modifica della presente ordinanza del 22 di- cembre 1999 è in corso l’esame, possono essere ammesse provvisoriamente nel ca- talogo delle varietà. Saranno radiate dal catalogo dopo un periodo di cinque anni a decorrere dall’entrata in vigore della modifica della presente ordinanza se il costitu- tore o il suo rappresentante non sono in grado di dimostrare, entro il termine conces- so, che le norme di ammissione nel catalogo delle varietà relative alla distinguibilità, all’omogeneità e alla stabilità sono adempiute.

II Gli allegati 1-5 sono modificati secondo la versione qui annessa.

III La presente modifica entra in vigore il 1° febbraio 2000.

22 dicembre 1999 Dipartimento federale dell’economia: Couchepin

4 RS 916.052

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Allegato 1 (art. 1, 13 e 46)

Lista dei generi e delle specie

Generi e specie per i quali può venir allestito un catalogo delle varietà

4 Piante oleaginose e da fibra

Brassica juncea (L.) e Czernj. Cosson Senape bruna Brassica napus L. (partim) Colza Brassica rapa L. var. silvestris (Lam.) Briggs Ravizzone Cannabis sativa L. Canapa Glycine max (L.) Merr. Soia Helianthus annuus L. Girasole Linum usitatissimum L. Lino tessile, lino oleaginoso Sinapis alba L. Senape bianca

5 Barbabietole

Beta vulgaris L. Barbabietola da zucchero, barbabietola da foraggio

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Allegato 2

Esigenze concernenti il valore agronomico e di utilizzazione

Capitolo D: Esigenze concernenti il valore agronomico e di utilizzazione delle piante oleaginose e da fibra

1 In generale

L’esame distingue fra colture di semi oleaginosi di colza autunnale, colza primave- rile, girasole e lino, colture di soia, sovesci di senape bruna, senape bianca e raviz- zone nonché colture di canapa.

1.1 Caratteri osservati

a. Caratteri principali: devono essere osservati nelle prove preliminari e nelle prove ufficiali. b. Caratteri circostanziali: devono essere osservati sempreché le condizioni lo permettano. c. Altre osservazioni: si tratta di informazioni supplementari e dell’osservazione di problemi parti- colari. Questi caratteri non sono sistematicamente considerati per l’esame della varietà.

1.2 Valori eliminatori

Affinché la domanda di ammissione di una varietà sia approvata o l’ammissione di una varietà nel catalogo sia accettata, il risultato dell’osservazione di un carattere non deve raggiungere il valore eliminatorio relativo a tale carattere. Sono definiti diversi valori eliminatori: a. per le prove preliminari; b. per le prove ufficiali. Sono indicati nelle tabelle 1, 2, 3 e 4 del presente capitolo.

1.3 Valore globale di una varietà

Il valore globale di una varietà è il risultato dell’esame ufficiale. Il valore globale di una varietà è calcolato applicando le formule indicate nelle ta- belle 1, 2, 3 e 4 del presente capitolo, in base alla media dei risultati dei due anni di prove ufficiali.

1.4 Caratteri osservati e valutazione

I caratteri osservati considerati per il calcolo del valore globale di una varietà sono indicati nelle tabelle 1, 2, 3 e 4 del presente capitolo.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

2 Condizioni relative alle domande d’ammissione e all’ammissione

di una varietà nel catalogo delle varietà

2.1 Una domanda d’ammissione è approvata se i risultati dell’esame

preliminare o del fascicolo d’ammissione nel catalogo delle varietà di un Paese estero mostrano che: a. per ogni carattere osservato non è stato raggiunto il valore eliminatorio; b. è stato raggiunto il valore globale minimo di 100.

2.2 Una varietà è ammessa nel catalogo delle varietà se:

a. per ogni carattere osservato non è stato raggiunto il valore eliminatorio; b. è stato raggiunto il valore globale minimo di 103 o se il valore globale della varietà testata è superiore di 5 punti al valore globale della varietà standard più scadente che presenta caratteristiche agronomiche analoghe.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Tabella 1 Colza autunnale, colza primaverile, girasole e lino oleaginoso

Caratteri Calcolo Unità Valori eliminatori

Prove Prove preliminari ufficiali

Caratteri principali Precocità fino a maturazione (B) b-a % (H2O) <-3 Tenore in glucosinolati (semi interi)1 µmolg-1 > 20 > 20 Tenore in acido erucico1 % >2 >2 Caratteri circostanziali Allettamento precoce (D) b-a nota (1-9) <-3 Tolleranza alla Sclerotinia b-a nota (1-9) <-3 sclerotiorum (E) Tolleranza alla Phoma lingam (F) b-a nota (1-9) <-3 Stato sanitario al raccolto (G)2 b-a nota (1-9) <-3 Altre osservazioni Precocità alla fioritura b-a nota (1-9) Vigore a fine autunno3 b-a nota (1-9) Vigore a fine inverno3 b-a nota (1-9)

a: risultato della varietà in esame b: media dei risultati delle varietà standard Valore globale per la colza autunnale = A + B + C + D + E + F Valore globale per la colza primaverile = A + B + C + D Valore globale per il girasole e il lino oleaginoso = A + B + C + D + G

1 Concerne unicamente la colza

2 Concerne unicamente il girasole e il lino oleaginoso

3 Concerne unicamente le colture svernanti

Nota: 1 = molto buona, 3 = buona, 5 = sufficiente, 7 = scadente, 9 = molto scadente

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Tabella 2 Soia

Caratteri Calcolo Unità Valori eliminatori Valori del bonus

Prove Prove uffi- (sulla base dei prelimi- ciali valori calcolati) nari

Caratteri principali Tenore in proteine (d/e)*100 % < 90 % 1 punto / % in più Contenuto in olio (d/e)*100 % < 90 % 1 punto / % in più Caratteri circostanziali Allettamento alla e-d nota (1-9) <-5 1 punto / unità maturazione positiva Stato sanitario (per carattere e-d nota (1-9) <-5 1 punto / unità osservato) positiva Altre osservazioni Altezza vegetazione e-d cm

a = rendimento relativo della varietà in esame b = rendimento relativo di riferimento calcolato secondo b = mx + c: m = rendimento per grado supplementare x giorno (calcolato sulla base delle varietà standard) x = numero di gradi x giorni di vegetazione della varietà in esame c = costante (calcolata sulla base delle varietà standard) d = risultati della varietà in esame e = media dei risultati delle varietà standard Risultati arrotondati all’unità Nota: 1 = molto buona, 3 = buona, 5 = sufficiente, 7 = scadente, 9 = molto scadente Valore globale = rendimento in granella + punto(i) bonus

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Tabella 3 Senape bruna, senape bianca e ravizzone

Caratteri Calcolo Unità Valori eliminatori

Prove Prove ufficiali preliminari

Caratteri principali Copertura del suolo alla fine b-a nota (1-9) < -3 <-3 del periodo di vegetazione (A) Resistenza all’inverno b-a nota (1-9) <-3 (varietà svernanti) (B) Sensibilità all’inverno b-a nota (1-9) <-3 (varietà non svernanti) (B) Caratteri circostanziali Allettamento (C) b-a nota (1-9) <-3 Forza di concorrenza all’inerbi- b-a nota (1-9) <-3 mento (D) Altre osservazioni Stato sanitario (per carattere b-a nota (1-9) osservato)

a: risultato della varietà in esame b: media dei risultati delle varietà standard Valore globale = 100 + A + B + C + D Nota: 1 = molto buona, 3 = buona, 5 = sufficiente, 7 = scadente, 9 = molto scadente

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Tabella 4 Canapa

Caratteri Unità Valori eliminatori

Prove ufficiali

Caratteri principali Tenore in THC (∆9-tetraidrocannabinolo) % > 0,3 Qualità commerciale nota (1-9) ≥ 3 Stato sanitario nota (1-9) ≥ 3

Nota: 1 = molto buona, 3 = buona, 5 = sufficiente, 7 = scadente,

9 = molto scadente

CBD = Cannabidiol

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Capitolo E: Esigenze concernenti il valore agronomico e di utilizzazione della barbabietola da zucchero e della barbabietola da foraggio

1 In generale

1.1 Procedura d’esame

L’esame distingue fra barbabietole da zucchero che tollerano la rizomania, barba- bietole da zucchero sensibili alla rizomania e barbabietole da foraggio.

1.2 Caratteri osservati

a. Caratteri principali: devono essere sistematicamente osservati nelle prove ufficiali. b. Caratteri circostanziali: devono essere osservati sempreché le condizioni lo permettano. c. Altre osservazioni: si tratta di informazioni supplementari e dell’osservazione di problemi parti- colari. Questi caratteri non sono sistematicamente considerati per l’esame della varietà.

1.3 Valori eliminatori

Affinché la domanda di ammissione di una varietà sia approvata o l’ammissione di una varietà nel catalogo sia accettata, il risultato dell’osservazione di un carattere non deve raggiungere il valore eliminatorio relativo a tale carattere.

1.4 Valore globale della varietà

Il valore globale di una varietà è il risultato dell’esame ufficiale. Il valore globale di una varietà è calcolato applicando le formule indicate nelle ta- belle 1 e 2 del presente capitolo, in base alla media dei risultati dei due anni di prove ufficiali.

1.5 Caratteri osservati e valutazione

I caratteri osservati considerati per il calcolo del valore globale di una varietà sono indicati nelle tabelle 1 e 2 del presente capitolo.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

2 Condizioni relative alle domande d’ammissione e all’ammissione

di una varietà nel catalogo delle varietà

2.1 Una domanda d’ammissione è approvata se i risultati degli esami

effettuati all’estero mostrano che: a. per ogni carattere osservato non è stato raggiunto il valore eliminatorio; b. è stato raggiunto il valore globale minimo di 100.

2.2 Una varietà è ammessa nel catalogo delle varietà se:

a. per ogni carattere osservato non è stato raggiunto il valore eliminatorio; b. è stato raggiunto il valore globale minimo di 103 o se il valore globale della varietà testata è superiore di 5 punti al valore globale della varietà standard più scadente che presenta caratteristiche agronomiche analoghe.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Tabella 1 Barbabietole

A. Barbabietole da zucchero

Caratteri Calcolo Unità Valori eliminato- Valori del bonus ri

Prove 1 punto per livello ufficiali di differenza

Caratteri principali raffinato Rendimento in radici a-b %1 < 90% 1% Contenuto in zucchero a-b %2 < 95% 0,5% Perdita di raffinazione a-b %2 –0,5% Tara terra a-b %1 –5% Levata a-b %1 2% Caratteri circostanziali Tolleranza alla cercosporiosi b-a nota (1-9) < –5 1 Tolleranza al mal bianco b-a nota (1-9) < –5 1 Prefiorita a-b % > 1% Bigerme a-b % > 5% Altre osservazioni Tasso d’estrazione a-b %2 K a-b %2 Na a-b %2 Am-N a-b %2 Altri caratteri agronomici b-a nota (1-9) (per carattere osservato)

a: risultato della varietà in esame b: media dei risultati delle varietà standard

1 Risultati arrotondati all’unità

2 Risultati arrotondati a 1/ dell’unità

Nota: 1 = molto buona, 3 = buona, 5 = sufficiente, 7 = scadente, 9 = molto scadente Valore globale = rendimento in zucchero raffinato + punto(i) bonus

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Tabella 2

B. Barbabietole da foraggio

Caratteri Calcolo Unità Valori Differenza eliminatori necessaria per l’ottenimento del bonus

Prove Bonus ufficiali (+ 1)

Caratteri principali Rendimento in sostanza secca (a/b)*100 % < 95% Rendimento in radici a-b % 1% Tenore in sostanza secca a-b % 1% Caratteri circostanziali Tolleranza alla cercosporiosi b-a nota (1-9) 1 Idoneità al raccolto b-a nota (1-9) 1 (forma delle radici) Altre osservazioni Contenuto in zucchero a-b % Prefiorita a-b % Bigerme a-b % Altri caratteri agronomici b-a nota (1-9) (per carattere osservato)

a: risultato della varietà in esame b: media dei risultati delle varietà standard Risultati arrotondati all’unità Nota: 1 = molto buona, 3 = buona, 5 = sufficiente, 7 = scadente, 9 = molto sc adente Valore globale = rendimento in sostanza secca + punto(i) bonus

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Allegato 3 (art. 3-5, 7-10, 23 e 38) Capitolo C: Ispezione in campo ed esigenze poste alle colture di sementi di piante foraggere

4.2 Identità e purezza varietali

Purezza varietale

Specie Purezza varietale minima (in %)

Sementi di prebase Sementi certificate Sementi certificate e di base di prima riproduzione di seconda riproduzione

Pisum, Vicia spp.* 99,7 99 98 Brassica spp.* 99,7 98 * Concerne unicamente le specie di Pisum, Vicia e Brassica spp. menzionate nell’allegato 1 numeri 3.2 e 3.3

...

Capitolo D: Ispezione in campo ed esigenze poste alle colture di sementi di soia

1 Precedenti colturali

Sulle particelle di produzione di sementi di soia il periodo minimo senza coltura di soia è di 3 anni.

2 Numero ed epoca delle ispezioni

Dev’essere effettuata almeno una ispezione delle colture. Le colture devono essere in uno stato di sviluppo che consenta di esprimere una va- lutazione corretta.

3 Valutazione e limiti di tolleranza

Sono valutati i seguenti criteri: a. stato generale; b. identità e purezza varietali; c. distanza d’isolamento; d. malattie trasmissibili tramite le sementi.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

3.1 Stato generale

Le colture sono valutate in base alla seguente scala:

1 = ottime

3 = buone

5 = sufficienti

7 = scadenti

9 = molto scadenti

Se una nota è inferiore a 5, la particella è respinta. Le colture destinate alla produzione di sementi devono essere sane e sviluppate normalmente. La presenza di uno o più difetti enumerati qui appresso può pregiudi- care la valutazione di altri caratteri (p. es. la purezza varietale). L’attribuzione della nota considera la possibilità di valutare correttamente le colture e le cure prestate alla coltura. Sono valutati i seguenti criteri: a. irregolarità; b. presenza di malerbe; c. presenza di malattie o di parassiti; d. allettamento.

3.2 Identità e purezza varietali

Le colture devono presentare identità e purezza varietali in misura sufficiente. Le colture che non corrispondono alle varietà dichiarate sono rifiutate. Sono considerate piante non conformi tutte le piante della stessa specie che non cor- rispondono al tipo varietale. Purezza varietale

Specie Purezza varietale minima (in %)

Sementi di prebase Sementi certificate di prima e di seconda e di base riproduzione

Glycine max. 99,5 99

3.3 Distanza d’isolamento

Le particelle per la produzione di sementi di soia (Glycine max.) devono essere chia- ramente separate da qualsiasi altra coltura di soia.

3.4 Malattie trasmissibili attraverso le sementi

La presenza di organismi nocivi che riducono il valore di utilizzazione delle sementi è tollerata soltanto nella misura più limitata possibile. Nel caso della Glycine max. s’intendono in particolare gli organismi Pseudomonas syringae pv. glycinea, Dia- porthe phaseolorum var. caulivora e var. sojae, Phialophora gregata e Phytophtho- ra megasperma f.sp. glycinea.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Allegato 4 (art. 2-10, 20, 24, 29, 35, 38, 39, 42)

Capitolo A: Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi di cereali Il numero 2 «Esigenze poste alle sementi» è modificato secondo la versione annessa.

Capitolo B: Esigenze concernenti i lotti di tuberi-seme di patate

1 Norme relative al calibro

1.1 Il calibro minimo dei tuberi-seme dev’essere tale da non consentire il pas-

saggio attraverso un setaccio con maglie quadrate di: a. 25 mm di lato; b. abrogato. ... 1.3 All’atto della cernita di un lotto, la differenza massima tra le dimensioni dei lati delle maglie quadrate dei due setacci utilizzati non dev’essere superiore a 25 mm.

Capitolo C: Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi di piante foraggere

3 Esigenze poste alle sementi

Le sementi devono adempiere le norme e le condizioni seguenti: Il numero 3.1 «Sementi certificate di prima riproduzione» è modificato secondo la versione annessa.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

2 Esigenze poste alle sementi

Specie e categoria Facoltà germi- Purezza Tenore di Numero massimo di semi di altre specie per 500g 3 nativa (in %) 1 acqua (in %) (in %)

cereali cereali totale altre specie altre specie Avena fatua, Raphanus raphanis- Sclerozio autunnali 2 primaverili di cereali diverse dai A.sterilis, A. ludo- trum, Agrostemma della segale cereali viciana, Lolium githago, Galium apa- cornuta temulentum 6 rine, Vicia spp.

Scagliola sementi di base 75 98 4 17 sementi certificate 75 98 10 5 Avena, orzo, frumento, spelta sementi di base 85 99 16 15 4 17 3 0 1 1 sementi certificate, 1a riprod. 85 98 16 15 10 3 7 0 3 3 sementi certificate, 2a riprod. 85 98 16 15 10 7 7 0 3 3 Segale sementi di base 85 98 16 15 4 17 3 0 1 1 sementi certificate 85 98 16 15 10 7 7 0 3 34 Triticale sementi di base 80 98 16 15 4 17 3 0 1 1 sementi certificate, 1a riprod. 80 98 16 15 10 3 7 0 3 3 sementi certificate, 2a riprod. 80 98 16 15 10 7 7 0 3 3 Sorgo spp. 80 98 14 0 Granturco 90 5 98 14 0

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

3.1 Sementi certificate di prima riproduzione

Specie Facoltà Tenore Purezza Tenore Numero massimo di semi di altre specie in un campione in % del peso Numero massimo di semi Legenda* germina- massimo varietale di 3* di altre specie in un cam- *= vedasi tiva di semi specifica acqua pione secondo il numero 1 il commento (in %) duri (in %) (in %) colonna 4 nella legenda (in %) (Totale per colonna) relativa alle sementi certi- ficate di prima riproduzione

1* 2* totale una sola Agropyron Alopecurus Melilotus Raphanus Sinapis Avena Cuscuta Rumex specie repens myosu- spp. raphani- arvensis fatua spp. spp. roides strum 4* 5*

GRAMINEAE Agrostis canina 75 90 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 12 Agrostis gigantea 80 90 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 12 Agrostis stolonifera 75 90 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 12 Agrostis capillaris 75 90 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 12 Alopecurus pratensis 70 75 13 2.5 1.0 0.3 0.3 0 0 5 9,12 Arrhenatherum elatius 75 90 13 3.0 1.0 0.5 0.3 0 0 5 9,10,12 Bromus catharticus 75 97 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 10 10,12 Bromus sitchensis 75 97 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 10 10,12 Bromus stamineus 75 97 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 10 10,12 Cynodon dactylon 70 90 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 12 Cynosurus cristatus 80 95 13 1.5 1.0 0.3 0.3 0 0 2 12 Dactylis glomerata 80 90 13 1.5 1.0 0.3 0.3 0 0 5 12 Festuca arundinacea 80 95 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 Festuca ovina 75 85 13 2.0 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 Festuca pratensis 80 95 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 Festuca rubra 75 90 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 x Festulolium 75 96 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 Lolium multiflorum 75 96 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 Lolium perenne 80 96 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 Lolium x boucheanum 75 96 13 1.5 1.0 0.5 0.3 0 0 5 12 Phalaris aquatica 75 96 13 1.5 1.0 0.3 0.3 0 0 5 12 Phleum bertolonii 80 96 13 1.5 1.0 0.3 0.3 0 0 5 12

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Specie Facoltà Tenore Purezza Tenore Numero massimo di semi di altre specie in un campione in % del peso Numero massimo di semi Legenda* germina- massimo varietale di 3* di altre specie in un cam- *= vedasi tiva di semi specifica acqua pione secondo il numero 1 il commento (in %) duri (in %) (in %) colonna 4 nella legenda (in %) (Totale per colonna) relativa alle sementi certi- ficate di prima riproduzione

1* 2* totale una sola Agropyron Alopecurus Melilotus Raphanus Sinapis Avena Cuscuta Rumex specie repens myosu- spp. raphani- arvensis fatua spp. spp. roides strum 4* 5*

Phleum pratense 80 96 13 1.5 1.0 0.3 0.3 0 0 5 12 Poa annua 75 85 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 5 6,12 Poa nemoralis 75 85 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 6,12 Poa palustris 75 85 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 6,12 Poa pratensis 75 85 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 6,12 Poa trivialis 75 85 13 2.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 6,12 Trisetum flavescens 70 75 13 3.0 1.0 0.3 0.3 0 0 2 9,11,12 LEGUMINOSAE Hedysarum coronarium 75 30 95 11 2.5 1.0 0.3 0 0 5 12 Lotus corniculatus 75 40 95 11 1.8 1.0 0.3 0 0 10 7,13,14 Lotus uliginosus 75 40 95 11 1.8 1.0 0.3 0 0 10 7,13, 14 Lupinus albus 80 20 98 11 0.5 0.3 0.3 0 0 5 8,15,16 Lupinus angustifolius 75 20 98 11 0.5 0.3 0.3 0 0 5 8,15,16 Lupinus luteus 80 20 98 11 0.5 0.3 0.3 0 0 5 8,15,16 Medicago lupulina 80 20 97 11 1.5 1.0 0.3 0 0 10 13,14 Medicago sativa 80 40 97 11 1.5 1.0 0.3 0 0 10 13,14 Medicago x varia 80 40 97 11 1.5 1.0 0.3 0 0 10 13,14 Melilotus alba 80 40 97 11 1.5 1.0 - 0 0 10 13,14 Melilotus officinalis 80 40 97 11 1.5 1.0 - 0 0 10 13,14 Onobrychis viciifolia 75 20 95 11 2.5 1.0 0.3 0 0 5 Pisum sativum 80 98 15 0.5 0.3 0.3 0 0 5 Trifolium alexandrinum 80 20 97 11 1.5 1.0 0.3 0 0 10 13,14 Trifolium hybridum 80 20 97 11 1.5 1.0 0.3 0 0 10 13,14 Trifolium incarnatum 75 20 97 11 1.5 1.0 0.3 0 0 10 13,14

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Specie Facoltà Tenore Purezza Tenore Numero massimo di semi di altre specie in un campione in % del peso Numero massimo di semi Legenda* germina- massimo varietale di 3* di altre specie in un cam- *= vedasi tiva di semi specifica acqua pione secondo il numero 1 il commento (in %) duri (in %) (in %) colonna 4 nella legenda (in %) (Totale per colonna) relativa alle sementi certi- ficate di prima riproduzione

1* 2* totale una sola Agropyron Alopecurus Melilotus Raphanus Sinapis Avena Cuscuta Rumex specie repens myosu- spp. raphani- arvensis fatua spp. spp. roides strum 4* 5*

Trifolium pratense 80 20 97 11 1.5 1.0 0.3 0 0 10 13,14 Trifolium repens 80 40 97 11 1.5 1.0 0.3 0 0 10 13,14 Trifolium resupinatum 80 20 97 11 1.5 1.0 0.3 0 0 10 13,14 Trigonella foenum- graecum 80 95 11 1.0 0.5 0.3 0 0 5 Vicia faba 85 5 98 15 0.5 0.3 0.3 0 0 5 Vicia pannonica 85 20 98 15 1.0 0.5 0.3 0 0 5 8 Vicia sativa 85 20 98 15 1.0 0.5 0.3 0 0 5 8 Vicia villosa 85 20 98 15 1.0 0.5 0.3 0 0 5 8 Altre specie Brassica napus var.napobrassica 80 98 11 1.0 0.5 0.3 0.3 0 0 5 12 Brassica oleracea convar. acephala 75 98 11 1.0 0.5 0.3 0.3 0 0 10 12 Phacelia tanacetifolia 80 96 11 1.0 0.5 0 0 12 Raphanus sativus var. oleiformis 80 97 11 1.0 0.5 0.3 0.3 0 0 5

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Capitolo D: Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi di piante oleaginose e da fibra

1 Peso dei lotti e dei campioni

I pesi dei lotti e dei campioni figurano nella tabella qui di seguito. È ammessa una tolleranza del 5 per cento sul peso massimo dei lotti.

Specie Peso massimo Peso minimo Peso minimo dei campioni di un lotto di un campione per la determinazione (t) (g) del numero massimo di altre specie (g)

1 2 3 4

Brassica rapa 10 200 70 Brassica juncea 10 100 40 Brassica napus 10 200 100 Cannabis sativa 10 600 600 Helianthus annuus 25 1000 1000 Linum usitatissimum 10 300 150 Sinapis alba 10 400 200 Glycine max. 25 1000 1000

2 Esigenze poste alle sementi

Purezza varietale

Specie Purezza varietale minima (in %)

Sementi Sementi certificate Sementi certificate di prebase di prima di seconda e di base riproduzione riproduzione

Brassica napus, Brassica rapa 99,9 99,7 Linum usitatissimum 99,7 98 97,5 Helianthus annuus, Sinapis alba 99,7 99

Le sementi devono adempiere le norme e le condizioni seguenti:

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Sementi di base e sementi certificate

Specie e categoria Facoltà ger- Tenore Purezza specifica Tenore massimo di sementi di altre specie di piante in un campione secondo il numero 1 colonna 4 minativa di acqua (in % del peso) (totale per colonna) minima (in %) (in % di sementi pure)

Purezza Tenore massimo totale Avena fatua, Cuscuta Raphanus Rumex spp. Alopecurus Lolium Condizioni minima totale di sementi (a) Avena ludovi- spp raphanis- diversa da myo- remotum relative al specifica di altre specie ciana, Avena trum Rumex aceto- suroides tenore di semi di piante sterilis sella di Orobanche

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

Brassica spp: – sementi di base 85 11 98 0.3 – 0 0 (c) (d) 10 2 – sementi certificate 85 11 98 0.3 – 0 0 (c) (d) 10 5 Cannabis sativa 75 10 98 – 30 (b) 0 0 (c) (e) Helianthus annuus 85 10 98 – 5 0 0 (c) Linum usitatissimum – tessile 92 11 99 – 15 0 0 (c) (d) 4 2 – oleaginoso 85 11 99 – 15 0 0 (c) (d) 4 2 Sinapis alba: – sementi di base 85 11 98 0.3 – 0 0 (c) (d) 10 2 – sementi certificate 85 11 98 0.3 – 0 0 (c) (d) 10 5 Glycine max. 80 14 98 – 5 0 0 (c)

Le presenti norme sono applicabili anche alle sementi commerciali.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Legenda delle norme relative alle sementi di base e alle sementi certificate

a. Il tenore massimo di sementi di cui alla colonna 5 si riferisce anche alle spe- cie menzionate nelle colonne 6 a 11. b. La determinazione del contenuto totale di semi di altre specie di piante è ne- cessaria soltanto se vi sono dubbi in merito al rispetto delle condizioni di cui alla colonna 5. c. La determinazione del contenuto in numero di semi di Cuscuta spp. è neces- saria soltanto se vi sono dubbi in merito al rispetto delle condizioni di cui alla colonna 7. d. La presenza di un seme di Cuscuta spp. in un campione del peso stabilito non deve essere considerata come impurezza se un secondo campione dello stesso peso è esente da semi di Cuscuta spp. e. Le sementi sono esenti da semi di Orobanche spp.; la presenza di un seme di Orobanche spp. in un campione di 100 g non deve essere considerata come impurezza se un secondo campione di 200 g è esente da semi di Orobanche spp.

3 La presenza di organismi nocivi che riducono il valore di utilizzazione

delle sementi è tollerata soltanto nella misura più limitata possibile. Le sementi adempiono in particolare le norme e le condizioni seguenti:

Organismi nocivi

Numero massimo di semi contaminati (in %)

Specie Botrytis spp. Alternaria spp., Asco- Sclerotinia sclerotiorum chyta linicola (numero massimo di scleroti (syn. Phoma linicola), o di frammenti di scleroti Colletotrichum lini, in un campione del peso stabilito Fusarium spp. al numero 1 colonna 4)

1 2 3 4

Brassica napus 10 (b) Brassica rapa 5 (b) Cannabis sativa 5 Helianthus annuus 5 10 (b) Linum usitatissimum 5 5 (a) Sinapis alba 5 (b)

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Legenda delle norme relative agli organismi nocivi

a. Il contenuto di semi contaminati da Ascochyta linicola (syn. Phoma linicola) nel lino tessile non deve superare l’uno per cento. b. La determinazione del numero di scleroti o di frazioni di scleroti di Scleroti- nia sclerotiorum è necessaria soltanto se vi sono dubbi in merito al rispetto delle condizioni di cui alla colonna 4.

Norme particolari o altre condizioni relative a Glycine max.

1. In un campione di almeno 5000 semi per lotto suddiviso in cinque campioni

secondari possono essere riscontrati al massimo quattro campioni secondari contaminati da Pseudomonas syringae pv. glycinea. Se in ciascuno dei cin- que campioni secondari vengono riscontrate colonie sospette, possono esse- re effettuate adeguate analisi biochimiche sulle colonie sospette di ogni campione secondario, isolate in una coltura particolare, per controllare se le norme e le condizioni summenzionate sono rispettate.

2. Il contenuto di semi contaminati da Diaporthe phaseolorum non deve supe-

rare il 15 per cento.

3. Il peso di impurezze innocue, determinato secondo i metodi d’analisi inter-

nazionali in uso, non deve superare lo 0,3 per cento.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Capitolo E: Campionatura, peso dei lotti ed esigenze poste alle sementi di barbabietole

1 Peso dei lotti e dei campioni

I pesi dei lotti e dei campioni figurano nella tabella qui di seguito. È ammessa una tolleranza del 5 per cento sul peso massimo dei lotti.

Specie Peso massimo di un lotto Peso minimo di un campione (t) (g)

Beta vulgaris 20 500

2 Esigenze poste alle sementi

Le sementi devono presentare identità e purezza varietali in misura sufficiente. La presenza di malattie che riducono il valore di utilizzazione delle sementi è tolle- rata soltanto nella misura più limitata possibile. Le sementi adempiono inoltre le seguenti condizioni:

Specie Facoltà Purezza minima Tasso massimo germinativa specifica d’umidità minima (in % del peso) (in % del peso) 1 (in % di glomeruli o di sementi pure)

Barbabietole da zucchero – Sementi monogermi 80 97 15 – Sementi di precisione 75 97 15 – Sementi plurigermi di varietà 73 97 15 con una quota di diploidi superiore all’85% – Altre sementi 68 97 15 Barbabietole da foraggio – Sementi plurigermi di varietà 73 97 15 con una quota di diploidi superiore all’85%, sementi monogermi, sementi di precisione – Altre sementi 68 97 15 1 Esclusi gli antiparassitari granulati, le sostanze di rivestimento o altri additivi solidi.

Il peso di semi di altre piante non deve superare lo 0,3 per cento.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

3 Esigenze supplementari poste alle sementi monogermi

e alle sementi di precisione a. Sementi monogermi:

1. almeno il 90 per cento dei glomeruli germinati devono dare una sola

plantula,

2. il contenuto di glomeruli che danno tre plantule o più non deve supera-

re il 5 per cento rispetto ai glomeruli germinati. b. Sementi di precisione di barbabietole da zucchero: Almeno il 70 per cento dei glomeruli germinati devono dare una sola plan- tula. Il contenuto di glomeruli che danno tre plantule o più non deve supera- re il 5 per cento rispetto ai glomeruli germinati. c. Sementi di precisione di barbabietole da foraggio: Per le varietà la cui quota di diploidi è superiore all’85 per cento, almeno il

58 per cento dei glomeruli germinati deve dare una sola plantula. Per tutte le

altre sementi, almeno il 63 per cento dei glomeruli germinati deve dare una sola plantula. Il contenuto di glomeruli che danno tre plantule o più non de- ve superare il 5 per cento rispetto ai glomeruli germinati. d. Per le sementi della categoria «sementi di base» il peso di impurezze inno- cue non deve superare l’1,0 per cento. Per le sementi della categoria «se- menti certificate» il peso di impurezze innocue non deve superare lo 0,5 per cento. Per quanto riguarda le sementi rivestite di queste due categorie, la ri- spondenza alle condizioni è verificata sulla base di campioni di sementi tra- sformate, parzialmente decorticate (lucidate o frantumate), ma non ancora rivestite. È fatto salvo l’esame ufficiale della purezza analitica minima delle sementi rivestite.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Allegato 5 (art. 28, 44 e 45) Capitolo D: Etichettatura delle sementi di piante oleaginose e da fibra

1 Indicazioni prescritte

a. Per le sementi di base e le sementi certificate:

1. numero dell’etichetta,

2. iscrizione «Normativa CE»,

3. servizio di certificazione e Paese,

4. numero di riferimento del lotto,

5. mese e anno della chiusura, indicati con la dicitura «chiuso il ... (mese e

anno)» oppure mese e anno dell’ultimo prelievo ufficiale di campioni per la decisione relativa alla certificazione, indicati con la dicitura «campione prelevato il ... (mese e anno)»,

6. specie (denominazione latina),

7. designazione della varietà,

8. categoria,

9. Paese di produzione,

10. peso netto o lordo (compresa l’indicazione corrispondente) o numero di

semi,

11. natura dell’additivo e sua proporzione in peso in caso di utilizzazione

di antiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento delle sementi o di altri additivi solidi,

12. per le sementi di ibridi la designazione della varietà va completata con

la dicitura «ibrido». Per le sementi di base di ibridi la denominazione della linea, degli ibri- di semplici o dei componenti va completata con la dicitura «compo- nente»,

13. per le sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura «rianalizzate

il ... (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale propo- sito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene incollata sull’etichetta originale; tale vignetta deve indicare la data del prelievo del campione analizzato per la ricertificazione. b. Per le sementi commerciali:

1. numero dell’etichetta,

2. iscrizione «Normativa CE»,

3. «Sementi commerciali (non certificate per la varietà)»,

4. servizio di certificazione e Paese,

5. numero di riferimento del lotto,

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

6. mese e anno della chiusura, indicati con la dicitura «chiuso il ... (mese e

anno)» oppure mese e anno dell’ultimo prelievo ufficiale di campioni per la decisione relativa all’ammissione come sementi commerciali, indicati con la di- citura «campione prelevato il ... (mese e anno)»,

7. specie (denominazione latina),

8. Paese di produzione,

9. peso netto o lordo dichiarato,

10. natura dell’additivo e sua proporzione in peso in caso di utilizzazione

di antiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento delle sementi o di altri additivi solidi,

11. per le sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura «rianalizzate

il ... (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale propo- sito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene incollata sull’etichetta originale; tale vignetta deve indicare la data del prelievo del campione analizzato per la ricertificazione.

2 Dimensioni minime

110 mm × 67 mm.

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

Capitolo E: Etichettatura delle sementi di barbabietole

1 Etichetta ufficiale

1.1 Indicazioni prescritte

1. numero dell’etichetta,

2. iscrizione «Normativa CE»,

3. servizio di certificazione e Paese,

4. numero di riferimento del lotto,

5. mese e anno della chiusura, indicati con la dicitura «chiuso il ... (mese e an- no)» oppure mese e anno dell’ultimo prelievo ufficiale di campioni per la decisione rela- tiva alla certificazione, indicati con la dicitura «campione prelevato il ... (mese e anno)»,

6. specie (denominazione latina); indicazione che precisa se si tratta di barba-

bietole da zucchero o da foraggio,

7. designazione della varietà,

8. categoria,

9. Paese di produzione,

10. peso netto o lordo dichiarato, rispettivamente numero di glomeruli o di semi

puri dichiarato, 11. natura dell’additivo e sua proporzione in peso in caso di utilizzazione di an- tiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento delle sementi o di altri ad- ditivi solidi,

12. per le sementi monogermi: la menzione «sementi monogermi»,

13. per le sementi di precisione: la menzione «sementi di precisione»,

14. per le sementi provenienti da stock precedenti, la dicitura «rianalizzate il ... (mese e anno)» può completare il testo dell’etichetta. A tale proposito può essere utilizzata una vignetta autoadesiva ufficiale che viene incollata sul- l’etichetta originale; tale vignetta deve indicare la data del prelievo del cam- pione analizzato per la ricertificazione.

1.2 Dimensioni minime

110 mm × 67 mm

O del DFE sulle sementi e i tuberi-seme RU 2000

2 Etichetta del fornitore o scritta sull’imballaggio

(piccolo imballaggio CE) Indicazioni prescritte

1. «Piccolo imballaggio CE»,

2. nome e indirizzo del fornitore responsabile del contrassegno o suo segno

d’identificazione,

3. numero d’ordine attribuito ufficialmente,

4. servizio che ha attribuito il numero d’ordine e Paese,

5. numero di riferimento quando il numero d’ordine ufficiale non consente di

identificare il lotto certificato,

6. specie (denominazione latina); indicazione che precisa se si tratta di barba-

bietole da zucchero o da foraggio,

7. varietà, indicata almeno in latino,

8. categoria,

9. peso netto o lordo, rispettivamente numero di glomeruli o di semi puri,

10. natura dell’additivo e sua proporzione in peso in caso di utilizzazione di an- tiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento delle sementi o di altri ad- ditivi solidi,

11. per le sementi monogermi: la menzione «sementi monogermi»,

12. per le sementi di precisione: la menzione «sementi di precisione».

Ordinanza concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole nonché di piante foraggere | Lexipedia | Lexipedia