AS 2002 3600
Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Consiglio dei Ministri della Bosnia-Erzegovina concernente il traffico aereo di linea (con All.)
Traduzione1
Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Consiglio dei Ministri della Bosnia-Erzegovina concernente il traffico aereo di linea
Concluso il 6 marzo 1998 Entrato in vigore mediante scambio di note l’11 giugno 2001
Considerando che la Svizzera e la Bosnia-Erzegovina fanno parte della Convenzione relativa all’aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 19442, al fine di sviluppare la cooperazione internazionale nel campo dei trasporti aerei, e al fine di istituire le basi necessarie per stabilire servizi aerei regolari, il Consiglio federale svizzero e il Consiglio dei Ministri della Bosnia-Erzegovina hanno convenuto quanto segue:
Art. 1 Definizioni
1. Per l’applicazione del presente Accordo e del suo Allegato:
a. il termine «Convenzione» indica la Convenzione relativa all’aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 1944, e include ogni allegato adottato giusta l’articolo 90 della Convenzione e ogni emen- damento agli Allegati o alla Convenzione conformemente agli articoli 90 e 94, sempre che detti allegati ed emendamenti siano applicabili per le due Parti contraenti; b. la locuzione «autorità aeronautiche» indica, per la Svizzera, l’Ufficio fede- rale dell’aviazione civile e per la Bosnia-Erzegovina, il Dipartimento dell’Aviazione civile della Bosnia-Erzegovina, le Autorità dell’Aviazione Civile o, in ambedue i casi, qualsiasi persona o ente autorizzato a esplicare le funzioni attualmente attribuite a dette autorità; c. la locuzione «impresa designata» indica un’impresa di trasporti aerei che una Parte ha designato conformemente all’articolo 7 del presente Accordo per esercitare i servizi aerei convenuti; d. il termine «tariffa» indica il prezzo per il trasporto dei passeggeri, dei baga- gli e delle merci e le condizioni di applicazione, comprese le provvigioni e altre rimunerazioni supplementari per l’emissione o la vendita di titoli di tra-
RS 0.748.127.191.91
1 Dal testo originale francese (RO 2002 3600).
2 RS 0.748.0
3600 2001-2886
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
sporto, eccettuate le rimunerazioni e condizioni inerenti al trasporto degli invii postali; 2. L’Allegato è parte integrante del presente Accordo. Salvo che una disposizione contraria non lo preveda espressamente, qualsiasi riferimento all’Accordo concerne parimenti l’Allegato.
Art. 2 Concessione di diritti 1. Le Parti si accordano l’un l’altra i diritti specificati nel presente Accordo per l’apertura dei servizi aerei internazionali regolari sulle linee indicate nelle tavole dell’Allegato. Detti servizi e linee sono qui di seguito designati «servizi convenuti» e «linee indicate». 2. Fatte salve le disposizioni del presente Accordo, nell’esercizio di servizi aerei internazionali regolari l’impresa designata di ciascuna Parte fruisce del diritto di: a. sorvolare, senza atterrarvi, il territorio dell’altra Parte; b. effettuare, su detto territorio, scali non commerciali; c. imbarcare e sbarcare su detto territorio e nei punti specificati nell’Allegato del presente Accordo, passeggeri, bagagli, merci e invii postali a destinazio- ne di o provenienti da punti sul territorio dell’altra Parte; d. del diritto di imbarcare e sbarcare sul territorio di Paesi terzi e nei punti spe- cificati nell’Allegato del presente Accordo, passeggeri, bagagli, merci e invii postali, a destinazione di o provenienti da punti specificati nell’Allegato del presente Accordo sul territorio dell’altra Parte.
3. Nessun disposto del presente articolo conferisce all’impresa designata di una
Parte il diritto di imbarcare dietro rimunerazione sul territorio dell’altra Parte pas- seggeri, bagagli, merci e invii postali destinati a un altro punto del territorio di quest’altra Parte. 4. Se, in seguito a conflitto armato, a disordini politici o a circostanze speciali e inconsuete, l’impresa designata di una Parte non è in grado di esercitare un servizio sulle sue linee normali, l’altra Parte si adopera per facilitare il proseguimento dell’esercizio di tale servizio ripristinando dette linee in modo appropriato, segna- tamente accordando durante tale periodo i diritti necessari per facilitare un esercizio duraturo.
Art. 3 Esercizio dei diritti 1. Le imprese designate fruiscono di possibilità pari ed eque per l’esercizio dei ser- vizi convenuti fra i territori delle due Parti. 2. L’impresa designata di ciascuna Parte deve tenere conto degli interessi dell’im- presa designata dell’altra Parte, al fine di non pregiudicarne indebitamente i servizi convenuti serventi la stessa linea o parte di essa. 3. I servizi convenuti mirano essenzialmente a offrire una capacità di trasporto cor- rispondente alla domanda di traffico fra il territorio della Parte che ha designato l’impresa e i punti serviti sulle linee indicate.
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
4. Il diritto di ciascuna impresa designata di effettuare trasporti in traffico inter- nazionale sulle linee indicate fra il territorio dell’altra Parte e i territori di Paesi terzi deve essere esercitato conformemente ai principi generali di sviluppo normale soste- nuti dalle due Parti e a condizione che la capacità sia adeguata: a. alla domanda di traffico da e verso il territorio della Parte che ha designato l’impresa; b. alla domanda di traffico delle regioni attraversate, considerati i servizi locali e regionali; c. alle esigenze di una gestione economica dei servizi convenuti. 5. Nessuna della Parti ha il diritto di porre unilateralmente restrizioni all’esercizio dell’impresa designata dell’altra Parte, salvo secondo quanto previsto dal presente Accordo e dal suo Allegato o a condizioni uniformi quali quelle previste dalla Con- venzione.
Art. 4 Applicazione di leggi e regolamenti 1. Le leggi e i regolamenti che disciplinano, sul territorio di una Parte, l’entrata e l’uscita degli aeromobili adibiti alla navigazione aerea internazionale, o i loro voli sopra detto territorio, sono applicabili all’impresa designata dell’altra Parte. 2. Le leggi e i regolamenti che disciplinano, sul territorio di una Parte, l’entrata, la permanenza e l’uscita di passeggeri, equipaggi, bagagli, merci o invii postali – come quelli concernenti le modalità di entrata, di uscita, di emigrazione e di immigrazio- ne, la dogana e i provvedimenti sanitari – sono applicabili ai passeggeri, equipaggi, bagagli, merci e invii postali trasportati dagli aeromobili dell’impresa designata dell’altra Parte quando questi aeromobili si trovano su detto territorio. 3. Nessuna Parte ha il diritto di favorire la propria impresa rispetto a quella desi- gnata dell’altra Parte quanto all’applicazione delle leggi e dei regolamenti indicati nel presente articolo.
Art. 5 Sicurezza dell’aviazione 1. Conformemente ai loro diritti e obblighi in virtù del diritto internazionale, le Parti riaffermano che i loro obblighi reciproci di proteggere la sicurezza dell’aviazione civile contro gli atti di intervento illeciti fanno parte integrante del presente Accordo. Senza limitare il complesso dei loro diritti e obblighi in virtù del diritto internazionale, le Parti agiscono in particolare conformemente alle disposi- zioni della Convenzione concernente le infrazioni e taluni altri atti commessi a bor- do di aeromobili, firmata a Tokyo il 14 settembre 19633, della Convenzione per la repressione della cattura illecita di aeromobili, firmata all’Aia il 16 dicembre 19704, della Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza dell’aviazione civile, firmata a Montreal il 23 settembre 19715, del Protocollo aggiuntivo per la repressione degli atti illeciti di violenza negli aeroporti adibiti all’aviazione civile
3 RS 0.748.710.1 4 RS 0.748.710.2 5 RS 0.748.710.3
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
internazionale, firmato a Montreal il 24 febbraio 19886, e di ogni altra convenzione od ogni altro protocollo relativi alla sicurezza dell’aviazione civile ai quali le Parti aderiscono. 2. Le Parti si accordano reciprocamente, su richiesta, tutta l’assistenza necessaria per prevenire gli atti di cattura illecita di aeromobili civili e altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di detti aeromobili, dei loro passeggeri ed equipaggi, degli aero- porti e delle attrezzature e servizi della navigazione aerea, nonché qualsiasi altra minaccia per la sicurezza dell’aviazione civile. 3. Nei loro rapporti reciproci, le Parti si conformano alle disposizioni relative alla sicurezza dell’aviazione stabilite dall’Organizzazione dell’aviazione civile inter- nazionale e designate come Allegati alla Convenzione, per quanto queste disposi- zioni si applichino alle Parti medesime; esse esigono che gli esercenti degli aeromo- bili immatricolati nei loro propri registri o che hanno la sede principale delle loro attività o la loro residenza permanente sul loro territorio, nonché gli esercenti di aeroporti situati sul loro territorio, si conformino a dette disposizioni concernenti la sicurezza dell’aviazione. 4. Ciascuna Parte conviene che detti esercenti possono essere tenuti a osservare, nei loro Paesi rispettivi, le leggi e i regolamenti relativi alla sicurezza dell’aviazione di cui si tratta nel numero 3 del presente articolo al momento dell’entrata, dell’uscita o durante il soggiorno sul territorio dell’altra Parte. Ciascuna Parte vigila affinché vengano effettivamente applicati sul suo territorio provvedimenti per proteggere qualsiasi aeromobile e per garantire l’ispezione dei passeggeri, dell’equipaggio, dei bagagli a mano, dei bagagli, delle merci e delle provviste di bordo prima e durante l’imbarco e il carico. Ciascuna Parte esamina anche con spirito favorevole qualsiasi richiesta dell’altra Parte di prendere ragionevoli provvedimenti speciali di sicurezza per fronteggiare una particolare minaccia. 5. In caso di incidente o minaccia di incidente, di cattura illecita di aeromobili civili o di altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di detti aeromobili, dei loro passeggeri o equipaggi, degli aeroporti o delle attrezzature e servizi di navigazione aerea, le Parti si adoperano facilitando le comunicazioni e adottando tutti i provvedimenti
appropriati per porre fine con rapidità e sicurezza a questo incidente o a questa minaccia di incidente.
Art. 6 Transito diretto I passeggeri, i bagagli e le merci in transito diretto sul territorio di una Parte, che non abbandonano la zona dell’aeroporto riservata per tale uso soggiacciono unica- mente a un controllo semplificato, salvo che per quanto concerne le misure di sicu- rezza contro gli atti di violenza, la pirateria aerea e il contrabbando di droghe. I bagagli e le merci in transito diretto saranno esonerati da dazi ed emolumenti ana- loghi.
6 RS 0.748.710.31
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
Art. 7 Designazione e autorizzazione d’esercizio 1. Ciascuna Parte ha il diritto di designare una o più imprese di trasporti aerei per l’esercizio dei servizi convenuti. Questa designazione è oggetto di una notificazione scritta fra le autorità aeronautiche delle due Parti. 2. Fatte salve le disposizioni dei numeri 3 e 4 del presente articolo, le autorità aero- nautiche che hanno ricevuto la notificazione accordano senza indugio all’impresa designata dall’altra Parte la necessaria autorizzazione d’esercizio.
3. Le autorità aeronautiche di una Parte possono esigere che l’impresa designata
dall’altra Parte provi di essere in grado di soddisfare le condizioni stabilite dalle leggi e dai regolamenti da loro normalmente e ragionevolmente applicati, che disci- plinano l’esercizio dei servizi aerei internazionali conformemente alle disposizioni della Convenzione. 4. Ciascuna Parte può rifiutare di accordare l’autorizzazione d’esercizio di cui al numero 2 del presente articolo, oppure, nei limiti che essa ritenga necessari, condi- zionare l’attuazione dei diritti definiti nell’articolo 2 del presente Accordo, qualora non avesse la prova che una parte preponderante della proprietà e il controllo effet- tivo dell’impresa appartengano alla Parte che l’ha designata o a suoi cittadini. 5. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione d’esercizio di cui al numero 2 del presente articolo, l’impresa designata può, in ogni momento, esercitare qualsiasi servizio convenuto, sempre che sia in vigore una tariffa stabilita conformemente alle disposi- zioni dell’articolo 14 del presente Accordo.
Art. 8 Revoca e sospensione dell’autorizzazione d’esercizio
1. Ciascuna Parte ha il diritto di revocare o di sospendere un’autorizzazione
d’esercizio per l’esercizio dei diritti menzionati nell’articolo 2 del presente Accordo a opera dell’impresa designata dell’altra Parte, oppure di sottoporre l’esercizio di questi diritti alle condizioni che essa reputa necessarie se: a. questa impresa non può provare che una parte preponderante della proprietà e il controllo effettivo dell’impresa appartengono alla Parte che l’ha desi- gnata o a suoi cittadini, oppure se b. l’impresa ha disatteso o gravemente infranto le leggi e i regolamenti della Parte che ha accordato i diritti, oppure se c. l’impresa non esercita i servizi convenuti conformemente alle condizioni prescritte nel presente Accordo. 2. Tale diritto può essere esercitato solamente dopo consultazione con l’altra Parte, salvo che la revoca, la sospensione o il condizionamento di cui al numero 1 del pre- sente articolo siano necessari per evitare altre infrazioni a leggi e regolamenti.
Art. 9 Riconoscimento di certificati e licenze 1. I certificati di navigabilità, i brevetti di idoneità e le licenze rilasciati o convali- dati da una Parte sono riconosciuti dall’altra Parte durante la loro validità.
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
2. Ciascuna Parte si riserva tuttavia il diritto di non riconoscere, per la circolazione sopra il proprio territorio, i brevetti di idoneità e le licenze rilasciati o convalidati ai suoi cittadini dall’altra Parte o da qualsiasi altro Stato.
Art. 10 Esonero da dazi e tasse 1. All’entrata nel territorio dell’altra Parte, gli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall’impresa designata di una Parte, come anche le loro attrezzature normali, le riserve di carburanti e lubrificanti e le provviste di bordo, ivi comprese le derrate alimentari, le bevande e i tabacchi, sono esonerati da ogni dazio o tassa, a condizione che dette attrezzature, riserve e provviste rimangano a bordo degli aero- mobili sino alla riesportazione. 2. Sono parimenti esenti da questi dazi e tasse, salvo le rimunerazioni riscosse per i servizi resi: a. le provviste di bordo imbarcate sul territorio di una Parte, nei limiti stabiliti dalle sue autorità, per essere consumate a bordo degli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall’impresa designata dell’altra Parte; b. i pezzi di ricambio e le normali attrezzature di bordo importati sul territorio di una Parte per la manutenzione o la riparazione degli aeromobili impiegati in servizio internazionale; c. i carburanti e lubrificanti destinati al rifornimento degli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall’impresa designata dell’altra Parte, anche quando detti approvvigionamenti sono utilizzati dagli aeromobili in volo sopra il territorio della Parte ove furono imbarcati; d. i documenti necessari all’impresa designata da una Parte, ivi compresi i biglietti di passaggio, i titolo di trasporto aereo e il materiale di pubblicità, come anche ogni veicolo, materiale e attrezzatura che sono utilizzati dall’im- presa designata per esigenze commerciali e operative all’interno dell’aero- porto, a condizione che suddetti materiale e attrezzatura servano al trasporto dei passeggeri e della merce. 3. Le normali attrezzature di bordo, come anche i prodotti e gli approvvigionamenti a bordo degli aeromobili impiegati dall’impresa designata di una Parte possono essere sbarcati sul territorio dell’altra Parte solamente con il consenso delle autorità doganali di questo territorio. In tal caso essi possono essere posti sotto la vigilanza di dette autorità fintanto che non siano riesportati o adibiti ad altro uso, conforme- mente ai regolamenti doganali.
4. Le esenzioni previste dal presente articolo si applicano parimenti quando
l’impresa designata di una Parte ha concluso accordi con una o più imprese sulla locazione o il trasferimento, sul territorio dell’altra Parte, di oggetti specificati nei numeri 1 e 2 del presente articolo, a condizione che detta impresa o dette imprese beneficino anche di tali esenzioni di quest’altra Parte.
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
Art. 11 Tasse di utilizzazione 1. Ciascuna Parte si adopera affinché le tasse di utilizzazione, imposte o imponibili dalle sue autorità competenti all’impresa designata dell’altra Parte, siano eque e ragionevoli. Dette tasse si fondano sui principi di una sana economia. 2. Le tasse pagate per l’utilizzazione degli aeroporti e delle attrezzature e servizi di navigazione aerea, offerti da una delle Parti all’impresa designata dell’altra, non devono risultare superiori a quelle che devono essere pagate dagli aeromobili nazio- nali adibiti ai servizi internazionali regolari.
Art. 12 Attività commerciali
1. L’impresa designata di una delle Parti ha il diritto di tenere sul territorio
dell’altra Parte rappresentanze adeguate, che possono comprendere personale com- merciale, operativo e tecnico, trasferito o assunto sul posto. 2. Per l’attività commerciale, si applica il principio della reciprocità. Le autorità competenti di ciascuna Parte accordano l’appoggio necessario per il buon funziona- mento delle rappresentanze dell’impresa designata dell’altra Parte. 3. In particolare, ciascuna Parte accorda all’impresa designata dell’altra Parte il diritto di vendere titoli di trasporto aereo sul suo territorio, direttamente e, a discre- zione dell’impresa, per il tramite dei suoi agenti. Ciascuna impresa ha il diritto di vendere simili titoli di trasporto aereo e ognuno può acquistarli, in moneta di quel territorio o in valute liberamente convertibili di altri Stati.
Art. 13 Conversione e trasferimento degli introiti Ciascuna impresa designata ha il diritto di convertire e trasferire nel suo Paese, al tasso ufficiale, le eccedenze di introiti realizzate sulle spese locali col trasporto di passeggeri, bagagli, merci e invii postali. Se il servizio dei pagamenti tra le Parti è disciplinato da un accordo speciale, questo è applicabile.
Art. 14 Tariffe 1. Le tariffe che l’impresa designata di una Parte applica per i servizi contemplati nel presente Accordo sono fissate ad aliquote ragionevoli, tenendo conto di tutti gli elementi determinanti, inclusi gli interessi degli utenti, le spese d’esercizio, le parti- colari caratteristiche di ogni servizio, i tassi di commissione, un utile ragionevole, le tariffe di altre imprese e altre considerazioni di ordine economico sugli avvenimenti di mercato. 2. Le autorità aeronautiche prestano particolare attenzione alle tariffe contro le quali possono essere sollevate obiezioni in virtù del fatto che sono eccessivamente discri- minanti, troppo elevate o restrittive a causa dell’abuso di una posizione dominante, artificiosamente basse a seguito di sussidi o sostegni, diretti o indiretti, o esagerate. 3. Le tariffe, se possibile, sono sottoposte all’approvazione al più tardi 24 ore prima della data prevista per la loro entrata in vigore. Le autorità aeronautiche approvano o rifiutano le tariffe applicabili al trasporto di sola andata o di andata e ritorno fra i territori delle due Parti che inizia nel loro proprio territorio. Nel caso di un rifiuto,
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
notificano la non approvazione alle autorità aeronautiche dell’altra Parte il prima possibile o almeno entro quattordici giorni dalla ricezione delle tariffe.
4. Nessuna delle Parti intraprende unilateralmente provvedimenti atti a impedire
l’introduzione delle tariffe proposte o il mantenimento di quelle esistenti per il tra- sporto di sola andata o di andata e ritorno fra i territori delle due Parti che inizia nel territorio dell’altra Parte. 5. A prescindere dal precedente numero 4, qualora ritengano che una tariffa per il trasporto verso il proprio territorio rientri nelle categorie menzionate a tale scopo nel numero 2, le autorità aeronautiche di una Parte devono notificare la loro non appro- vazione alle autorità aeronautiche dell’altra Parte il più rapidamente possibile o almeno entro quattordici giorni dal momento della ricezione delle tariffe.
6. Le autorità aeronautiche di ciascuna Parte possono esigere negoziati su ogni
tariffa oggetto della non approvazione. Simili negoziati devono avere luogo entro
30 giorni dalla ricezione di una richiesta in tal senso. Se le Parti raggiungono
un’intesa, ciascuna di esse si adopera al meglio per attuarla efficacemente. Se non si giunge a un’intesa, prevale la decisione di quella Parte dal cui territorio inizia il tra- sporto. 7. Per i trasporti fra i territori delle Parti, le autorità aeronautiche autorizzano la o le imprese designate dell’altra Parte a parificare le loro tariffe con quelle che un’im- presa di ciascuna Parte o di uno Stato terzo è già stata autorizzata ad applicare per la stessa coppia di città.
Art. 15 Approvazione degli orari 1. Almeno trenta giorni prima dell’inizio dei servizi convenuti, l’impresa designata di una Parte sottopone i suoi orari all’approvazione delle autorità aeronautiche dell’altra Parte. Lo stesso disciplinamento si applica a qualsiasi successiva modifica di orario. 2. Per i voli supplementari, fuori degli orari approvati per i servizi convenuti, l’impresa designata di una Parte deve chiedere l’autorizzazione delle autorità aero- nautiche dell’altra Parte. In generale, l’istanza è presentata almeno due giorni feriali prima dell’inizio del volo.
Art. 16 Statistiche Le autorità aeronautiche delle Parti si comunicano, su richiesta, statistiche periodi- che o altri dati analoghi concernenti il traffico sui servizi convenuti.
Art. 17 Consultazioni Ciascuna Parte può, in ogni momento, chiedere consultazioni in merito alla realizza- zione, interpretazione, applicazione o modifica del presente Accordo. Dette consul- tazioni, che possono farsi tra autorità aeronautiche, devono iniziare entro sessanta giorni dalla data di ricezione della domanda scritta dell’altra Parte, salvo diverso accordo fra le Parti.
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
Art. 18 Composizione delle controversie
1. Qualsiasi controversia inerente al presente Accordo che non venisse composta
mediante negoziati diretti o per via diplomatica, è sottoposta, su richiesta di una delle Parti, a un tribunale arbitrale. 2. In tal caso, ciascuna parte designa un arbitro; i due arbitri cooptano un Presiden- te, cittadino di uno Stato terzo. Se, entro un termine di due mesi a decorrere dal giorno in cui una delle Parti ha designato il proprio arbitro, l’altra Parte non designa il suo o se, nel corso del mese successivo alla designazione del secondo arbitro, i due arbitri non s’intendono sulla scelta del Presidente, ciascuna Parte può chiedere al presidente del Consiglio dell’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale di procedere alle designazioni necessarie. 3. Il tribunale arbitrale fissa le proprie procedure e decide della ripartizione delle spese risultanti dalla procedura. 4. Le Parti s’impegnano a conformarsi a qualsiasi decisione pronunciata in virtù del presente articolo.
Art. 19 Modifiche 1. Se una delle Parti giudica auspicabile modificare una qualsiasi disposizione del presente Accordo, tale modifica, convenuta tra le Parti, è applicata provvisoriamente dal giorno della firma ed entra in vigore appena le due Parti si sono notificate l’adempimento delle formalità costituzionali. 2. Modifiche dell’Allegato del presente Accordo possono essere convenute diretta- mente tra le autorità aeronautiche delle Parti. Le modifiche sono applicate provviso- riamente dal giorno in cui sono state convenute ed entrano in vigore dopo essere state confermate mediante scambio di note diplomatiche. 3. In caso di conclusione di una convenzione generale multilaterale relativa al tra- sporto aereo, che vincolasse ciascuna delle Parti, il presente Accordo sarebbe emen- dato al fine di essere conforme alle disposizioni di detta convenzione.
Art. 20 Denuncia 1. Ciascuna Parte può, in ogni momento, notificare per scritto all’altra di voler por- re fine al presente Accordo; la notificazione va fatta simultaneamente all’Organizza- zione dell’aviazione civile internazionale.
2. L’Accordo si conclude alla fine di un periodo d’orario e un termine di dodici
mesi dev’essere trascorso dopo la ricezione della notificazione, salvo che la denun- cia non sia revocata di comune intesa prima della fine di tale periodo. 3. Qualora l’altra Parte non attestasse di averla ricevuta, la notificazione si reputa pervenuta quattordici giorni dopo che l’Organizzazione dell’aviazione civile inter- nazionale ne ha ricevuto comunicazione.
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
Art. 21 Registrazione presso l’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale Il presente Accordo, e ogni ulteriore emendamento, sono registrati presso l’Orga- nizzazione dell’aviazione civile internazionale.
Art. 22 Entrata in vigore Il presente Accordo è applicato provvisoriamente dal giorno della sua firma; entrerà in vigore appena le due Parti si saranno notificate l’adempimento delle formalità costituzionali che consentono la conclusione e l’entrata in vigore degli accordi internazionali.
In fede di che, i plenipotenziari delle due Parti hanno firmato il presente Accordo.
Fatto a Sarajevo, il 6 marzo 1993, in doppio esemplare, nelle lingue francese e inglese, i due testi facendo parimenti fede. In caso di divergenze di realizzazione, di interpretazione o di applicazione, prevale il testo inglese.
Per il Per il Consiglio federale svizzero: Consiglio dei Ministri della Bosnia-Erzegovina: Wilhelm Schmid Spasoje Albijanic
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
Allegato
Tavole delle linee
Tavola I Linee sulle quali l’impresa designata dalla Svizzera può esercitare servizi aerei:
Punti di partenza Punti intermedi Punti in Punti oltre la Bosnia-Erzegovina Bosnia-Erzegovina
Punti in Svizzera – Tre punti –
Tavola II Linee sulle quali l’impresa designata dalla Bosnia-Erzegovina può esercitare servizi aerei:
Punti di partenza Punti intermedi Punti in Svizzera Punti oltre la Svizzera
Punti in Bosnia- – Tre punti – Erzegovina
Traffico aereo di linea. Acc. con la Bosnia-Erzegovina RU 2002
Per mantenere il parallelismo d’impaginazione tra le edizioni italiana, francese e tedesca della RU, questa pagina rimane vuota.