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AS 2010 5597

Ordinanza sulla riscossione di emolumenti e tasse da parte dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Ordinanza sugli emolumenti e sulle tasse della FINMA, Oem-FINMA)

Ordinanza sulla riscossione di emolumenti e tasse da parte dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Ordinanza sugli emolumenti e sulle tasse della FINMA, Oem-FINMA)

Modifica del 17 novembre 2010

Il Consiglio federale svizzero ordina:

I L’ordinanza del 15 ottobre 20081 sugli emolumenti e sulle tasse della FINMA è modificata come segue:

Art. 3 cpv. 1 lett. a, abis e ater

1 Per quanto possibile, la FINMA imputa i suoi costi direttamente agli ambiti di

vigilanza seguenti: a. ambito delle grandi banche e delle società ad esse associate come gruppo finanziario (art. 15 cpv. 2 lett. a LFINMA); abis. ambito delle altre banche e dei commercianti di valori mobiliari (art. 15 cpv. 2 lett. a LFINMA); ater. ambito delle borse (art. 15 cpv. 2 lett. a LFINMA);

Art. 11 cpv. 3

3 Essa è calcolata sulla base dei costi complessivi della FINMA per l’anno che

precede l’anno di assoggettamento e delle riserve che devono essere costituite.

Art. 12 cpv. 1 1 In tutti gli ambiti di vigilanza, la tassa di vigilanza comprende una tassa di base fissa e una tassa complementare variabile, ad eccezione dell’ambito degli interme- diari assicurativi non vincolati.

Art. 14 Riscossione della tassa 1 La FINMA riscuote la tassa di vigilanza in base ai suoi conti per l’anno che pre- cede l’anno di assoggettamento. 2 Dopo la chiusura del suo conto annuale, la FINMA allestisce un conteggio per ogni assoggettato.

1 RS 956.122

2010-2112 5597

Ordinanza sugli emolumenti e sulle tasse della FINMA RU 2010

3 Se dai conti della FINMA risulta un’eccedenza o un disavanzo, l’importo corri-

spondente viene riportato, per ogni ambito di vigilanza, sull’anno contabile succes- sivo.

Sezione 2: Grandi banche, altre banche e commercianti di valori mobiliari, borse

Art. 16 Tassa di base

1 La tassa di base ammonta annualmente a:

a. nell’ambito delle grandi banche e delle società ad esse associate come gruppo finanziario:

1. 500 000 franchi per grande banca,

2. 15 000 franchi per banca associata,

3. 10 000 franchi per commerciante di valori mobiliari associato;

b. nell’ambito delle altre banche e dei commercianti di valori mobiliari:

1. 15 000 franchi per banca,

2. 10 000 franchi per commerciante di valori mobiliari,

3. 150 000 franchi forfettari per l’intero gruppo Raiffeisen;

c. nell’ambito delle borse:

1. 200 000 franchi per borsa con un totale di bilancio di almeno 50 milioni

di franchi,

2. 50 000 franchi per borsa con un totale di bilancio compreso tra 25 e

50 milioni di franchi,

3. 25 000 franchi per borsa con un totale di bilancio inferiore a 25 milioni

di franchi,

4. 10 000 franchi per organizzazione analoga alle borse,

5. 100 000 franchi per esercente di sistemi di pagamento e di gestione

delle operazioni su titoli. 2 Le centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie e gli esercenti di sistemi di paga- mento e di gestione delle operazioni su titoli sono assoggettati soltanto alla tassa di base.

Art. 17 Tassa complementare

1 L’importo che deve essere finanziato con la tassa complementare è coperto come

segue: a. in entrambi gli ambiti delle grandi banche e delle società ad esse associate come gruppo finanziario come pure delle altre banche e dei commercianti di valori mobiliari: in parti uguali dalla tassa complementare in funzione del totale di bilancio e dalla tassa complementare in funzione della cifra d’affari realizzata con i valori mobiliari;

Ordinanza sugli emolumenti e sulle tasse della FINMA RU 2010

b. nell’ambito delle borse: in ragione di nove decimi dalla tassa complementare in funzione del totale di bilancio e di un decimo dalla tassa complementare in funzione della cifra d’affari realizzata con i valori mobiliari.

2 I commercianti di valori mobiliari e le banche con statuto di commerciante di

valori mobiliari devono versare la tassa complementare in funzione del totale di bilancio e la tassa in funzione della cifra d’affari realizzata con i valori mobiliari; le banche senza statuto di commerciante di valori mobiliari devono versare soltanto la tassa complementare in funzione del totale di bilancio.

Art. 18 Calcolo della tassa complementare 1 Per il calcolo della tassa complementare in funzione del totale di bilancio è deter- minante il totale di bilancio dell’assoggettato, così come riportato dal conto annuale approvato dell’anno che precede l’anno di assoggettamento. 2 Per il calcolo della tassa complementare in funzione della cifra d’affari realizzata con i valori mobiliari sono determinanti le chiusure dell’anno che precede l’anno di assoggettamento, che devono essere annunciate alle borse conformemente all’or- dinanza FINMA del 25 ottobre 20082 sulle borse.

Art. 19 Assoggettati esteri Le banche estere, i commercianti di valori mobiliari esteri, le borse estere, le orga- nizzazioni estere analoghe alle borse e gli esercenti esteri di sistemi di pagamento e di gestione delle operazioni su titoli sono assoggettati alla tassa di base e alla tassa complementare soltanto se gestiscono una succursale in Svizzera.

1 Perogni iscrizione nel registro, gli intermediari assicurativi non vincolati a

un’impresa di assicurazione versano una tassa di vigilanza. 1bis La tassa di vigilanza è calcolata in maniera che la sua somma copra i costi com- plessivi dell’ambito di vigilanza degli intermediari assicurativi non vincolati. Essa è ripartita in parti uguali tra il numero di iscrizioni nel registro.

2 RS 954.193

Ordinanza sugli emolumenti e sulle tasse della FINMA RU 2010

II I numeri 3.1, 3.3, 3.3a (nuovo), 3.3b (nuovo), 3.7, 3.11, 3.13 dell’allegato sono modificati come segue:

Allegato

in franchi

3 Ambito delle imprese di assicurazione

3.1 Decisione concernente il rilascio dell’autorizzazione ad 5 000‒50 000

avviare l’attività assicurativa (art. 3 cpv. 1 e art. 4 LSA)

3.3 Decisione concernente l’approvazione di tariffe e condi- 1 000‒12 000

zioni generali d’assicurazione (art. 4 cpv. 2 lett. r LSA) 3.3a Decisione concernente l’approvazione di valori di liqui- 500‒5 000 dazione nell’assicurazione sulla vita al di fuori della previdenza professionale, per valore di liquidazione (art. 91 cpv. 2 della L del 2 apr. 19083 sul contratto d'assicurazione, LCA e art. 127 OS) 3.3b Decisione concernente l’approvazione di valori di liqui- 1 000‒12 000 dazione nella previdenza professionale (art. 91 cpv. 2 LCA e art. 127 OS)

3.7 Controlli in loco e ispezioni su ordine delle imprese di 5 000‒50 000

assicurazione (art. 47 cpv. 1 LSA)

3.11 Attestazioni di solvibilità e altre attestazioni (art. 1 LSA) 300‒1 000

3.13 Verifiche speciali dei rapporti annuali (art. 25 LSA) 1 000‒10 000

III La presente modifica entra in vigore il 1° gennaio 2011.

17 novembre 2010 In nome del Consiglio federale svizzero: La presidente della Confederazione, Doris Leuthard La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

3 RS 221 229.1

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