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AS 2012 3489

Ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Siria

Ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Siria

dell’8 giugno 2012

Il Consiglio federale svizzero, visto l’articolo 2 della legge del 22 marzo 20021 sugli embarghi (LEmb), ordina:

Sezione 1: Definizioni

Art. 1 Definizioni Nella presente ordinanza s’intende per: a. averi: valori patrimoniali, compresi denaro contante, assegni, crediti mone- tari, cambiali, ordini o altri strumenti di pagamento, depositi, debiti e ricono- scimenti di debito, cartevalori e titoli di debito, certificati azionari, obbliga- zioni, titoli di credito, opzioni, obbligazioni fondiarie, derivati; interessi, dividendi o altri redditi o plusvalori generati da valori patrimoniali; crediti, diritti a compensazione, garanzie, fideiussioni o altri impegni finanziari; ac- crediti, polizze di carico, contratti di assicurazione, documenti di tito- larizzazione di quote di fondi o altre risorse finanziarie e qualsiasi altro strumento di finanziamento delle esportazioni; b. blocco degli averi: l’impedimento di ogni atto che permetta la gestione o l’utilizzazione degli averi, fatte salve le normali operazioni amministrative effettuate dagli istituti finanziari; c. risorse economiche: i valori patrimoniali di ogni genere, indipendentemente dal fatto che siano materiali o immateriali, mobili o immobili, in particolare gli immobili e i beni di lusso, fatti salvi gli averi di cui alla lettera a; d. blocco delle risorse economiche: l’impedimento dell’impiego di tali risorse per acquisire averi, merci o servizi, comprese la vendita, la locazione o la costituzione in pegno delle risorse medesime; e. persona od organizzazione siriana:

1. lo Stato siriano e qualsiasi autorità di questo Stato,

2. qualsiasi persona fisica che si trovi o risieda in Siria,

3. qualsiasi persona giuridica od organizzazione con sede in Siria,

4. qualsiasi persona giuridica od organizzazione, all’esterno o all’interno

della Siria, posseduta o controllata, direttamente o indirettamente, da una o più delle suddette persone od organizzazioni;

RS 946.231.172.7 1 RS 946.231

2012-1374 3489

Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

f. banca siriana:

1. una banca con sede in Siria, inclusa la Banca centrale della Siria,

2. le succursali e le filiali di una banca con sede in Siria,

3. una banca non avente sede in Siria, ma controllata da persone o orga-

nizzazioni con sede in Siria.

Sezione 2: Restrizioni al commercio

Art. 2 Divieto di fornire materiale d’armamento e beni che potrebbero essere utilizzati per repressioni interne 1 Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito, a destinazione della Siria o per un uso in Siria, di materiale d’armamento d’ogni genere, compresi armi e munizioni, veicoli ed equipaggiamento militari, attrezzature paramilitari, nonché i relativi accessori e pezzi di ricambio. 2 Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito, a destinazione della Siria o per un uso in Siria, dei beni di cui all’allegato 1, che possono essere utilizzati per la repressione interna. 3 Sono vietati la fornitura di servizi di ogni genere, compresi i servizi finanziari, i servizi di mediazione e la consulenza tecnica, nonché la concessione di mezzi finan- ziari in relazione con la vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito, la fabbrica- zione o l’impiego di beni di cui ai capoversi 1 e 2. 4 La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) può, d’intesa con i competenti uffici del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) autorizzare deroghe ai divieti di cui ai capoversi da 1–3 per: a. beni e servizi destinati esclusivamente al sostegno della Forza di disimpegno degli osservatori delle Nazioni Unite oppure all’utilizzo da parte di tale Forza; b. equipaggiamento militare non letale, destinato esclusivamente a scopi uma- nitari o di protezione o a programmi delle Nazioni Unite, dell’Unione euro- pea e della Confederazione concernenti la creazione di istituzioni oppure de- stinati alla gestione delle crisi; c. armi da caccia e per il tiro sportivo, nonché i relativi accessori, munizioni e pezzi di ricambio. 5 L’esportazione temporanea di indumenti di protezione, inclusi i giubbotti antipro- iettile e i caschi, destinati a un uso individuale da parte del personale delle Nazioni Unite, dell’Unione europea o della Confederazione, dei rappresentanti dei media e del personale umanitario è esclusa dai divieti di cui ai capoversi 1–3.

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Art. 3 Divieti concernenti il petrolio e i prodotti petroliferi 1 Per quanto concerne il petrolio e i prodotti petroliferi di cui all’allegato 2, sono vietati: a. l’importazione o il trasporto, qualora tali prodotti siano originari della Siria o siano stati esportati dalla Siria; b. l’acquisto, qualora si trovino in Siria o siano originari della Siria; 2 È vietato mettere a disposizione direttamente o indirettamente mezzi finanziari o fornire sostegno finanziario, inclusi derivati, assicurazioni o riassicurazioni, con- cernenti le attività di cui al capoverso 1. 3 I divieti di cui ai capoversi 1 e 2 non si applicano all’acquisto di petrolio e prodotti petroliferi esportati dalla Siria prima del 24 settembre 2011. 4 È vietato concedere prestiti o crediti a persone od organizzazioni siriane che parte- cipano alla prospezione, all’estrazione o alla raffinazione di petrolio. Il divieto non si applica ai contratti conclusi prima del 1° ottobre 2011. 5 È vietato acquisire o aumentare partecipazioni in persone fisiche od organizzazioni siriane che partecipano ad attività di cui al capoverso 4 e costituire joint venture con esse. Il divieto non si applica ai contratti conclusi prima del 1° ottobre 2011.

Art. 4 Divieti concernenti le attrezzature e le tecnologie per lo sfruttamento e la produzione di petrolio e gas naturale, il raffinamento di petrolio e la liquefazione di gas naturale 1 È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, le attrezzature o le tecnologie elencate nell’allegato 3 a qualsiasi persona, entità o orga- nismo siriani, o per un uso in Siria. 2 È vietato fornire assistenza tecnica o servizi di intermediazione relativi alle attrezzature e tecnologie elencate di cui al capoverso 1. 3 Per rispettare i contratti esistenti la SECO, d’intesa con gli uffici competenti del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), può concedere deroghe ai divieti di cui ai capoversi 1 e 2.

Art. 5 Divieti concernenti la produzione di energia elettrica 1 È vietato concedere prestiti o crediti finanziari nonché fornire assistenza tecnica e finanziaria a qualsiasi persona, entità o organismo siriani che partecipa alla costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica. 2 È vietato acquisire o aumentare partecipazioni a imprese siriane attive nella costru- zione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica in Siria e costituire joint venture con esse. 3 Sono vietati l’acquisto, la fornitura, l’esportazione e il transito di attrezzature e tecnologia utilizzate, di cui all’allegato 4, per la costruzione o l’installazione di nuo- ve centrali di produzione di energia elettrica in Siria.

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4È vietato fornire aiuti tecnici e finanziari concernenti la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito di attrezzature e tecnologia di cui all’allegato 4. 5 Per rispettare i contratti esistenti la SECO, d’intesa con gli uffici competenti del DFAE, può autorizzare deroghe ai divieti di cui ai capoversi 3 e 4.

Art. 6 Divieti concernenti le apparecchiature, la tecnologia e i software a fine di ispezione 1 È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, apparecchiature, tecnologie o software di cui all’allegato 5 e destinati a operare controlli o intercettazioni sulle comunicazioni via internet o telefoniche, a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria. 2 È vietato fornire aiuto tecnico o servizi di intermediazione nonché mezzi finanziari concernenti la vendita, la fornitura, l’esportazione, il transito, la messa a disposizio- ne, la fabbricazione, la manutenzione o l’utilizzazione di beni di cui al capoverso 1. 3 È vietato fornire qualsiasi tipo di servizio di controllo o intercettazione di teleco- municazioni o di comunicazioni internet a persone od organizzazioni siriane o a qualsiasi persona o entità che agisce per loro conto. 4 D’intesa con gli uffici competenti del DFAE, la SECO può autorizzare deroghe ai divieti di cui ai capoversi 1 e 2, purché i beni e i servizi interessati non siano utiliz- zati per il controllo e l’intercettazione di Internet e del traffico telefonico.

Art. 7 Divieti concernenti banconote e monete È vietato fornire, vendere o far pervenire in altro modo alla Banca centrale della Siria nuove banconote e monete siriane che sono stampate o coniate in Svizzera e, in tale contesto, fornire aiuti finanziari o assistenza tecnica.

Art. 8 Divieti concernenti metalli preziosi e diamanti È vietato: a. vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, metalli preziosi e diamanti di cui all’allegato 6 al governo della Siria, ai suoi enti, imprese e agenzie pubbliche, alla Banca centrale della Siria e a qualsiasi per- sona, entità o organismo che agisca per loro conto o sotto la loro direzione, ovvero a qualsiasi entità o organismo da essi posseduti o controllati; b. acquistare, importare o trasportare, direttamente o indirettamente, metalli preziosi e diamanti di cui all’allegato 6, indipendentemente che il prodotto in questione sia originario o meno della Siria, proveniente dal governo della Si- ria, dai suoi enti, imprese e agenzie pubbliche, dalla Banca centrale della Si- ria e da qualsiasi persona, entità o organismo che agisca per loro conto o sot- to la loro direzione, ovvero da qualsiasi entità o organismo da essi posseduti o controllati; c. mettere a disposizione servizi di intermediazione o mezzi finanziari alle atti- vità di cui alle lettere a e b.

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Art. 9 Divieti concernenti la fornitura di beni di lusso Sono vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito di beni di lusso di cui all’allegato 8 verso la Siria.

Sezione 3: Blocco dei valori patrimoniali e divieto di metterli a disposizione

Art. 10 Blocco degli averi e delle risorse economiche 1 Sono bloccati gli averi e le risorse economiche di proprietà o sotto il controllo delle persone fisiche, delle imprese o delle organizzazioni menzionate nell’allegato 7. 2 È vietato trasferire averi alle persone fisiche, alle imprese e alle organizzazioni che sottostanno al blocco, oppure mettere a loro disposizione, direttamente o indiretta- mente, tali averi e risorse economiche. 3 La SECO può eccezionalmente autorizzare prelievi da conti bloccati, trasferimenti di valori patrimoniali bloccati e la liberazione di risorse economiche bloccate per: a. prevenire casi di rigore; b. rispettare contratti esistenti; c. rispettare crediti oggetto di una sentenza giudiziaria, amministrativa o arbi- trale; oppure d. tutelare interessi svizzeri. 4 La SECO, eccezionalmente, può autorizzare la liberazione di risorse economiche e averi bloccati della Banca centrale della Siria o risorse economiche e averi bloccati da essa detenuti nonché la messa a disposizione di averi e risorse economiche alla Banca centrale della Siria per: a. la fornitura di liquidità a istituti di credito e finanziari per il finanziamento di operazioni commerciali; b. l’impiego di crediti commerciali; c. l’adempimento di contratti commerciali, purché il pagamento non contribui- sca ad una delle attività proibite dalla presente ordinanza. 5 La SECO autorizza le attività di cui ai capoversi 3 e 4 d’intesa con gli uffici com- petenti del DFAE e del Dipartimento federale delle finanze (DFF).

Art. 11 Divieti concernenti la Banca Europea d’Investimento Sono vietati i pagamenti della Banca Europea d’Investimento relativi a contratti di mutuo esistenti con lo Stato siriano o un’autorità dello Stato siriano.

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Art. 12 Divieti concernenti le obbligazioni pubbliche o garantite dalle autorità pubbliche 1 È vietato vendere o acquistare, direttamente o indirettamente, obbligazioni pubbli- che siriane o garantite dalle autorità pubbliche siriane emesse dopo l’entrata in vigore della presente ordinanza: a. alla Siria, al suo governo e ai suoi enti, imprese e agenzie pubblici; b. alle banche siriane; c. alle persone fisiche o giuridiche oppure a organizzazioni che agiscono per conto o sotto la direzione di una persona giuridica o di un’organizzazione di cui alla lettera a o b; d. alle persone fisiche o giuridiche oppure a organizzazioni possedute o con- trollate da una persona o un’organizzazione di cui alla lettera a, b o c. 2 È vietato fornire servizi di intermediazione concernenti obbligazioni garantite da autorità pubbliche emesse dopo l’entrata in vigore della presente ordinanza a una persona o un’organizzazione di cui al capoverso 1. 3È vietato assistere una persona o un’organizzazione di cui al capoverso 1 nell’emissione di obbligazioni pubbliche o garantite dalle autorità pubbliche pre- stando servizi di intermediazione, pubblicità o qualsiasi altro servizio relativo a dette obbligazioni.

Art. 13 Relazioni bancarie vietate con la Siria

1 Alle banche è fatto divieto di:

a. aprire un conto presso una banca siriana; b. aprire un nuovo conto di corrispondenza con una banca siriana; c. aprire una rappresentanza, una succursale o una filiale in Siria; d. costituire una joint venture con una banca siriana.

2 Alle banche siriane è fatto divieto di:

a. aprire una rappresentanza o costituire una succursale o una filiale; b. acquisire una partecipazione o un qualsiasi altro diritto di proprietà in una banca.

Art. 14 Divieti concernenti assicurazioni e riassicurazioni 1 È vietato concludere, prorogare o rinnovare assicurazioni o riassicurazioni con:

a. la Siria o il suo governo e i suoi enti, imprese e agenzie pubblici; b. persone fisiche o giuridiche od organizzazioni che agiscono per conto o sotto la direzione di una persona giuridica o di un’organizzazione di cui alla let- tera a. 2 Il capoverso 1 non si applica alle assicurazioni obbligatorie e alle assicurazioni di responsabilità civile per le persone o le organizzazioni siriane in Svizzera e alla

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messa a disposizione di assicurazioni per le rappresentanze diplomatiche o consolari siriane in Svizzera. 3 Il capoverso 1 lettera b non si applica alle assicurazioni di privati e alle rispettive riassicurazioni. 4 Il capoverso 1 lettera b non si applica alle assicurazioni o alle riassicurazioni di proprietari di navi, aeromobili o veicoli noleggiati da una persona o da un’orga- nizzazione di cui al capoverso 1 lettera a. 5 Gli accordi di assicurazione e riassicurazione conclusi prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza possono essere rispettati.

Sezione 4: Ulteriori restrizioni

Art. 15 Divieti concernenti i voli merci 1 Gli aeroporti svizzeri sono chiusi a tutti i voli merci effettuati da imprese di tra- sporti siriane, ad eccezione dei voli misti passeggeri-merci.

2 Sono permessi i voli merci a scopi umanitari.

Art. 16 Divieto di soddisfare determinati crediti È vietato soddisfare crediti di persone od organizzazioni siriane se vi è correlazione tra queste e un contratto o un’attività la cui esecuzione viene direttamente o indiret- tamente impedita o pregiudicata da misure previste dalla presente ordinanza.

Art. 17 Divieto d’entrata e di transito 1 L’entrata in Svizzera o il transito attraverso la Svizzera sono vietati alle persone fisiche di cui all’allegato 7.

2 L’Ufficio federale della migrazione (UFM) può concedere deroghe:

a. per motivi umanitari comprovati; b. se la persona in questione si sposta per partecipare a conferenze internazio- nali o a un dialogo politico riguardanti la Siria; oppure c. per tutelare interessi svizzeri.

Sezione 5: Esecuzione e disposizioni penali

Art. 18 Controllo ed esecuzione 1 La SECO sorveglia l’esecuzione delle misure coercitive di cui agli articoli 2–14 e 16. 2 L’Ufficio federale dell’aviazione civile sorveglia il rispetto delle misure concer- nenti i voli merci di cui all’articolo 15.

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3 L’UFM sorveglia l’esecuzione del divieto di entrata e di transito di cui all’articolo 17.

4 Il controllo al confine è di competenza dell’Amministrazione federale delle dogane.

5 Su indicazione della SECO, le autorità competenti adottano i provvedimenti neces- sari al blocco delle risorse economiche, ad esempio la menzione nel registro fondia- rio di un divieto di disporre dei beni, oppure il pignoramento o il suggellamento di beni di lusso.

Art. 19 Dichiarazioni obbligatorie 1 Le persone fisiche e le istituzioni che detengono o amministrano averi oppure sono a conoscenza di risorse economiche presumibilmente rientranti nel campo d’appli- cazione del blocco di cui all’articolo 10 capoverso 1, sono tenute a dichiararlo senza indugio alla SECO. 2 Le dichiarazioni devono indicare i nomi dei beneficiari, l’oggetto e il valore degli averi e delle risorse economiche bloccati.

Art. 20 Disposizioni penali

1 Chiunque viola gli articoli 2–17 è punito conformemente all’articolo 9 LEmb.

2 Chiunque viola l’articolo 19 è punito conformemente all’articolo 10 LEmb.

3 Le infrazioni di cui ai capoversi 1 e 2 sono perseguite e giudicate dalla SECO; essa può ordinare sequestri o confische.

Sezione 6: Disposizioni finali

Art. 21 Diritto previgente: abrogazione L’ordinanza del 18 maggio 20112 che istituisce provvedimenti nei confronti della Siria è abrogata.

Art. 22 Entrata in vigore La presente ordinanza entra in vigore il 9 giugno 2012.3

8 giugno 2012 In nome del Consiglio federale svizzero: La presidente della Confederazione, Eveline Widmer-Schlumpf La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

2 RU 2011 2193 4483 4515 6269, 2012 1209 2339 3257 3 La presente ordinanza è stata pubblicata dapprima in via straordinaria l’8 giu. 2012 (art. 7 cpv. 3 LPubl; RS 170.512).

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Allegato 1 (art. 2 cpv. 2)

Beni che possono essere utilizzati per la repressione interna

1 Bombe e bombe a mano non menzionate nell’allegato 1 dell’ordinanza del

25 febbraio 19984 sul materiale bellico (OMB) e nell’allegato 3 dell’ordinanza del 25 giugno 19975 sul controllo dei beni a duplice impiego (OBDI).

2 I seguenti veicoli, fatta eccezione per i veicoli appositamente progettati per

la lotta antincendio:

2.1 veicoli dotati di cannone ad acqua appositamente progettati o modi-

ficati a fini antisommossa;

2.2 veicoli appositamente progettati o modificati per essere elettrificati

al fine di respingere gli assalti;

2.3 veicoli appositamente progettati o modificati per rimuovere le barri-

cate;

2.4 veicoli appositamente progettati o modificati per il trasporto o il

trasferimento di prigionieri e/o detenuti;

2.5 veicoli e rimorchi appositamente progettati per l’installazione di

barriere mobili;

2.6 componenti di veicoli di cui ai punti 2.1–2.5, appositamente proget-

tate a fini antisommossa.

3 Le seguenti sostanze esplosive e sostanze collegate, non menzionate

dall’allegato 1 OMB e dall’allegato 3 OBDI:

3.1 apparecchi e dispositivi specificamente progettati per provocare

esplosioni con mezzi elettrici o non elettrici, compresi gli apparecchi di innesco, i detonatori, gli ignitori, gli acceleranti di esplosione e le corde di detonazione, e le relative componenti appositamente proget- tate. Fanno eccezione quelli impiegati per prodotti industriali, come ad esempio i sistemi di innesco degli air bag per autoveicoli.

3.2 Le seguenti altre sostanze esplosive e sostanze collegate:

a. amatolo; b. nitrocellulosa (contenente oltre il 12,5 % di azoto); c. nitroglicolo; d. tetranitrato di pentaeritrite (PETN); e. cloruro di picrile; f. 2,4,6 trinitrotoluene (TNT).

4 RS 514.511 5 RS 946.202.1. L’allegato 3 OBDI può essere consultato sul seguente sito Internet: www.seco.admin.ch (>Temi > Politica economica esterna > Controlli delle esportazioni > Prodotti industriali > Leggi ed elenchi dei beni).

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4 I seguenti equipaggiamenti di protezione, non menzionati al punto ML 13

dell’allegato 3 OBDI e non appositamente progettati per discipline sportive o a fini di sicurezza e di lavoro:

4.1 giubbotti antiproiettile con protezione balistica e/o protezione contro

gli attacchi all’arma bianca;

4.2 elmetti con protezione balistica e/o protezione antischegge, elmetti

antisommossa, scudi antisommossa e scudi balistici.

5 Simulatori per l’addestramento all’uso di armi da fuoco diversi da quelli

menzionati al punto ML 14 dell’allegato 3 OBDI, e relativi programmi informatici appositamente progettati.

6 Apparecchiature per la visione notturna e la registrazione di immagini termi-

che e amplificatori d’immagine diversi da quelli menzionati dagli allegati 3 e 5 OBDI.

7 Filo spinato a lame di rasoio.

8 Coltelli militari, coltelli da combattimento e baionette con lama di lunghezza

superiore a 10 cm non menzionati al numero 1 dell’allegato 5 OBDI.

9 Merci destinate all’esecuzione di esseri umani:

9.1 forche e ghigliottine;

9.2 sedie elettriche;

9.3 camere stagne, ad esempio di acciaio e di vetro, destinate

all’esecuzione di esseri umani mediante somministrazione di una sostanza chimica o di un gas letale;

9.4 sistemi automatici per l’iniezione di droghe destinati all’esecuzione

di esseri umani mediante somministrazione di una sostanza chimica letale.

10 Cinture a scarica elettrica destinate alla contenzione degli esseri umani

mediante somministrazione di scariche elettriche con tensione a vuoto supe- riore a 10 000 V.

11 Merci destinate alla contenzione degli esseri umani:

11.1 sedie e tavoli di contenzione. Sono escluse le sedie di contenzione

per disabili;

11.2 ceppi, catene e manette o bracciali individuali. Sono escluse le

manette aventi una dimensione totale massima in posizione allac- ciata (catene incluse) compresa tra 150 e 280 mm, misurata dal bordo esterno di un bracciale al bordo esterno dell’altro, e che non presentano modifiche atte a causare dolore o sofferenze fisiche;

11.3 serrapollici e viti schiacciapollici, compresi i serrapollici chiodati.

12 Dispositivi portatili per la somministrazione di scariche elettriche tra cui

manganelli e scudi a scarica elettrica, fucili con proiettili di gomma e stordi- tori elettrici (taser) con tensione a vuoto superiore a 10 000 V, non menzio- nati al numero 1 dell’allegato 5 OBDI.

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Sono esclusi i dispositivi individuali per la somministrazione di scariche elettriche che l’utente porta con sé per autodifesa. 13 Sostanze destinate a fini antisommossa o di autodifesa e relativa attrezzatura portatile per il loro rilascio:

13.1 dispositivi portatili a fini antisommossa o di autodifesa mediante

somministrazione o rilascio di una sostanza chimica paralizzante, non menzionati al numero 1 dell’allegato 5 OBDI. Sono esclusi i dispositivi portatili individuali, anche quando conten- gano una sostanza chimica, che l’utente porta con sé per autodifesa;

13.2 vanillilammide dell’acido pelargonico (PAVA) (CAS 2444-46-4);

13.3 oleoresine di Capsicum (OC) (CAS 8023-77-6).

14 Dispositivi specificamente progettati per la produzione degli articoli di cui al presente elenco. 15 Tecnologia specifica destinata allo sviluppo, alla fabbricazione e all’utilizzo degli articoli di cui al presente elenco.

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Allegato 2 (art. 3 cpv. 1)

Petrolio e prodotti petroliferi Voce di tariffa Designazione delle merci doganale:

2709 Oli greggi di petrolio o di minerali bituminosi

2710 Oli di petrolio o di minerali bituminosi, diversi dagli oli greggi;

preparazioni non nominate né comprese altrove contenenti, in peso, il 70 % o più di oli di petrolio o di minerali bituminosi e delle quali tali oli costituiscono il componente base; oli usati

2712 Vaselina; paraffina, cera di petrolio microcristallina, «slack wax»,

ozocerite, cera di lignite, cera di torba, altre cere minerali e pro- dotti simili ottenuti per sintesi o con altri procedimenti, anche colorati

2713 Coke di petrolio, bitume di petrolio ed altri residui degli oli di

petrolio o di minerali bituminosi;

2714 Bitumi ed asfalti, naturali; scisti e sabbie bituminosi; asfaltiti e

rocce asfaltiche;

2715.0000 Miscele bituminose a base di asfalto o di bitume naturali, di bitu-

me di petrolio, di catrame minerale o di pece di catrame minerale (ad esempio: mastici bituminosi, «cut-backs»).

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Allegato 3 (art. 4 cpv. 1)

Attrezzature e tecnologie conformemente all’art. 4

Note generali 1. I divieti menzionati nel presente allegato non possono essere aggirati effettuando esportazioni di beni non vietati (installazioni comprese) contenenti componenti vietati, se questi ultimi ne costituiscono l’elemento principale e se possono essere facilmente rimossi o utilizzati per altri scopi. N.B.: Per giudicare se i componenti vietati devono essere considerati l’elemento principale occorre tener conto della loro quantità, del loro valore e contenuto tecnologico nonché di altre circostanze particolari che potrebbero far individuare tali componenti come l’elemento principale dei beni in esportazione. 2. I beni specificati nel presente allegato sono da intendersi sia nuovi che usati. 3. Le definizioni di termini tra ’virgolette singole’ sono riportate in una nota tecnica che segue la voce pertinente.

Nota generale sulla tecnologia (NGT)

1. La «tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utiliz-

zazione» di beni vietati rimane sottoposta a divieto anche quando utilizzabile per beni non vietati.

2. I divieti non si applicano al livello minimo di «tecnologia» necessario per

l’installazione, il funzionamento, la manutenzione (il controllo) e la riparazione di beni non vietati o di cui è stata autorizzata l’esportazione a norma della presente ordinanza. 3. Il divieto di trasferimento di «tecnologia» non si applica alle informazioni «di pubblico dominio», alla «ricerca scientifica di base» o alle informazioni minime necessarie per le domande di brevetto.

1. Prospezione e produzione di greggio e di gas naturale

1. A. Attrezzature

1. Attrezzature per rilievi geofisici, veicoli, navi e aerei appositamente progettati o adattati per acquisire dati ai fini della prospezione del petrolio e del gas, e compo- nenti appositamente progettati a tal fine. 2. Sensori appositamente progettati per le operazioni downhole nei pozzi di petrolio e di gas, compresi sensori usati per le misurazioni durante la perforazione e attrezza- ture associate, appositamente progettate per acquisire e conservare i dati rilevati da tali sensori.

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3. Attrezzature per la perforazione progettate per formazioni rocciose, specifica- mente ai fini della prospezione o della produzione di petrolio, gas naturale ed altri idrocarburi di origine naturale. 4. Punte di trapano, aste di perforazione, collari di perforazione, centralizzatori e altre attrezzature appositamente progettate per essere usate in e con attrezzature di perforazione dei pozzi di petrolio e gas naturale. 5. Teste di pozzo di perforazione, «blowout preventer» e «alberi di Natale o croci di produzione» e loro componenti appositamente progettati, rispondenti alle «specifi- che API e ISO» per l’utilizzazione nei pozzi di petrolio e/o gas naturale. Note tecniche: a) Il blowout preventer è un dispositivo utilizzato di norma a livello del suolo (o, in caso di perforazione sottomarina, sul fondo marino) per impedire una fuga incontrollata di petrolio e/o gas dal pozzo durante la perforazione. b) L’albero di Natale o croce di produzione è un dispositivo utilizzato di norma per controllare il flusso di fluidi dal pozzo dopo il completamento e quando comincia la produzione di petrolio e/o di gas naturale. c) Ai fini della presente voce, le specifiche API e ISO si riferiscono alle specifi- che 6A, 16A, 17D e 11IW dell’American Petroleum Institute e/o alle specifi- che 10423 e 13533 dell’Organizzazione internazionale per la standardizza- zione (ISO) relative ai blowout preventer, alle teste di pozzo e alle croci di produzione per l’utilizzazione nei pozzi di petrolio e/o gas naturale.

6. Piattaforme di perforazione e di produzione per greggio e gas naturale.

7. Navi e chiatte con incorporate attrezzature di perforazione e/o di trattamento del petrolio usate per la produzione di petrolio, gas naturale e altri materiali infiammabi- li di origine naturale. 8. Separatori gas-liquido rispondenti alla specifica API 12J, appositamente progetta- ti per trattare la produzione di un pozzo di petrolio o gas naturale, per separare i liquidi petroliferi dall’acqua e il gas dai liquidi. 9. Compressori di gas con compressione progettata pari o superiore a 40 bar (PN 40 e/o ANSI 300) e aventi una capacità di aspirazione volumetrica pari o superiore a 300.000 Nm3/h, per il trattamento iniziale e il trasporto di gas naturale, ad eccezione dei compressori di gas per le stazioni di rifornimento di GNC (gas naturale com- presso), e i componenti appositamente progettati a tal fine.

10. Attrezzature di controllo della produzione sottomarina e loro componenti ri-

spondenti alle «specifiche API e ISO» per l’utilizzazione nei pozzi di petrolio e gas. Nota tecnica: Ai fini di questa voce le specifiche API e ISO si riferiscono alla specifica 17 F dell’American Petroleum Institute e/o alla specifica 13268 dell’Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO) relative ai sistemi di controllo della produzione sottomarina.

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11. Pompe, solitamente ad alta capacità e/o ad alta pressione (superiore a 0,3 m3 /min e/o 40 bar), appositamente progettate per pompare fanghi di perforazione e/o cemento nei pozzi di petrolio e gas.

1. B. Attrezzature per test ed ispezioni

1. Attrezzature appositamente progettate per il campionamento, il test e l’analisi delle proprietà del fango di perforazione, dei cementi dei pozzi petroliferi e di altri materiali appositamente progettati e/o formulati per l’utilizzazione nei pozzi di petrolio e gas naturale. 2. Attrezzature appositamente progettate per il prelievo, il test e l’analisi delle proprietà di campioni di roccia, di campioni liquidi e gassosi e di altri materiali estratti dai pozzi di petrolio e/o gas naturale durante o dopo la perforazione, o pro- venienti dagli impianti di trattamento iniziale collegati. 3. Attrezzature appositamente progettate per la raccolta e l’interpretazione di infor- mazioni sullo stato fisico e meccanico di un pozzo di petrolio e/o di gas naturale, e per determinare le proprietà locali delle formazioni rocciose e del reservoir.

1. C. Materiali

1. Fanghi di perforazione, additivi dei fanghi di perforazione e loro componenti

appositamente formulati per stabilizzare i pozzi di petrolio e gas durante la perfora- zione, recuperare in superficie i cutting di perforazione e lubrificare e raffreddare le attrezzature di perforazione nel pozzo. 2. Cementi e altri materiali rispondenti alle specifiche API e ISO per l’utilizzazione nei pozzi di petrolio e di gas naturale. Nota tecnica: Le specifiche API e ISO si riferiscono alla specifica 10A dell’American Petroleum Institute e/o alla specifica 10426 dell’Organizzazione internazionale per la standar- dizzazione (ISO) per quanto riguarda i cementi per pozzi petroliferi e altri materiali appositamente formulati per la cementazione dei pozzi di petrolio e gas naturale. 3. Agenti inibitori della corrosione, agenti di trattamento dell’emulsione, agenti antischiuma e altri prodotti chimici appositamente formulati per essere utilizzati nella perforazione dei pozzi di petrolio e/o gas naturale e per il trattamento iniziale del petrolio prodotto.

1. D. Software

1. «Software» appositamente progettato per la raccolta e l’interpretazione di dati acquisiti con rilievi sismici, elettromagnetici, magnetici e gravimetrici allo scopo di determinare il potenziale prospettico per il petrolio o il gas naturale. 2. «Software» appositamente progettato per la conservazione, l’analisi e l’interpre- tazione delle informazioni acquisite durante la perforazione e la produzione per valutare le caratteristiche fisiche e il comportamento dei reservoir di petrolio o di gas. 3. «Software» appositamente progettato per l’«utilizzazione» di impianti di produ- zione e trattamento del petrolio o loro specifiche sotto-unità.

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1. E. Tecnologia

1. «Tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» e l’«utilizzazione» delle attrezzature specificate in 1.A.01 – 1.A11.

2. Raffinazione di olio greggio e liquefazione di gas naturale

2. A. Attrezzature

1. Scambiatori di calore quali esposti in appresso e loro componenti appositamente progettati: a) Scambiatori di calore a piastre (plate-fin) con un rapporto superficie/volume superiore a 500 m2/m3, specialmente concepiti per il preraffreddamento del gas naturale; b) scambiatori di calore a serpentina (coil-wound) specialmente concepiti per la liquefazione o il sottoraffreddamento del gas naturale. 2. Pompe criogeniche per il trasporto delle materie ad una temperatura inferiore ai - 120 °C e con una capacità di trasporto di più di 500 m3/h, e componenti apposita- mente progettati a tal fine.

3. «Coldbox» ed attrezzature della «coldbox» non specificate al punto 2.A.1.

Nota tecnica: Il termine attrezzature della coldbox indica un sistema appositamente concepito, specifico degli impianti GNL, e include la fase della liquefazione. La coldbox com- prende gli scambiatori di calore, le tubazioni, altri strumenti e gli isolanti termici. La temperatura all’interno della coldbox si aggira sui –120 °C (condizioni per la condensazione del gas naturale). La funzione della coldbox è l’isolamento termico dell’attrezzatura sopra descritta. 4. Attrezzature per terminali di trasporto di gas liquefatti aventi una temperatura inferiore ai –120 °C e componenti appositamente progettati a tal fine. 5. Linea di trasferimento flessibile o meno, avente un diametro superiore ai 50 mm per il trasporto di materie a una temperatura inferiore ai –120 °C. 6. Navi per il trasporto marittimo appositamente progettate per il trasporto di GNL.

7. Dissalatori elettrostatici appositamente progettati per rimuovere dal greggio

contaminanti quali sale, solidi ed acqua, e componenti appositamente progettati a tal fine. 8. Tutti gli impianti di cracking, compresi gli impianti di idrocracking, e gli impianti di coking, appositamente progettati per la conversione di gasoli da vuoto (VGO – Vacuum Gas Oils) o residuo sotto vuoto, e componenti appositamente progettati a tal fine.

9. Impianti di idrotrattamento appositamente progettati per la desolforazione di

benzina, tagli di gasolio e kerosene e componenti appositamente progettati a tal fine.

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10. Impianti di reforming catalitico appositamente progettati per la conversione di benzina desolforata in benzina ad elevato numero di ottano, e componenti apposita- mente progettati a tal fine. 11. Unità di raffinazione per l’isomerizzazione dei tagli C5-C6, e unità di raffina- zione per l’alchilazione di olefine leggere, per aumentare l’indice di ottano dei tagli idrocarburici. 12. Pompe appositamente progettate per il trasporto del greggio e dei combustibili, con una capacità pari o superiore a 50 m3/h, e componenti appositamente progettati a tal fine. 13. Tubi di diametro esterno di 0,2 m o più e fatti di uno dei seguenti materiali: a) acciai inossidabili con il 23 % o più di cromo in peso; b) acciai inossidabili e leghe a base di nickel con un indice «PRE (Pitting- Resistance-Equivalent Number)» superiore a 33. Nota tecnica: Il Pitting Resistance Equivalent Number (PRE) è un indice che caratterizza la resistenza degli acciai inossidabili e delle leghe di nickel alla corrosione per vaiola- tura (pitting) o alla corrosione interstiziale (crevice corrosion). La resistenza al pitting degli acciai inossidabili e delle leghe di nickel è determinata fondamental- mente dalla loro composizione, in primo luogo: cromo, molibdeno, e azoto. La formula per calcolare l’indice PRE è: PRE = Cr + 3,3 % Mo + 30 % N 14. «Pigs» (dispositivi per l’ispezione delle condutture) e loro componenti apposi- tamente progettati. Nota tecnica: Il pig è un’apparecchiatura normalmente utilizzata per la pulizia o l’ispezione di una conduttura dall’interno (stato di corrosione o formazione di fessure) ed è spinto dalla pressione del prodotto nella conduttura. 15. Pig launcher (cassette di lancio) e pig catcher (cassette di ricevimento) per l’in- troduzione e la rimozione dei pig.

16. Serbatoi di stoccaggio del greggio e dei combustibili di volume superiore ai

1000 m3 (1 000 000 litri), esposti in appresso, e loro componenti appositamente

progettati: a) serbatoi a tetto fisso; b) serbatoi a tetto galleggiante. 17. Tubi flessibili sottomarini appositamente progettati per il trasporto di idrocar- buri e fluidi d’iniezione, acqua o gas, di diametro superiore ai 50 mm. 18. Tubi flessibili per alta pressione utilizzati per applicazioni in superficie e sotto- marine.

19. Impianti di isomerizzazione appositamente progettati per la produzione di

benzina ad elevato numero di ottano a partire da idrocarburi leggeri, e componenti appositamente progettati a tal fine.

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2. B. Attrezzature per test ed ispezioni

1. Attrezzature appositamente progettate per testare ed analizzare le qualità (pro- prietà) del petrolio greggio e dei combustibili.

2. Sistemi di controllo d’interfaccia appositamente progettati per controllare e

ottimizzare il processo di desalinizzazione.

2. C. Materiali

1. Dietilenglicole (CAS 111-46-6) e Trietilenglicole (CAS 112-27-6).

2. N-metilpirolidone (CAS 872-50-4) e Sulfolano (CAS 126-33-0).

3. Zeoliti, sia naturali che di sintesi, appositamente destinate al cracking catalitico a letto fluido o alla purificazione e/o disidratazione dei gas, ivi compresi i gas naturali. 4. Catalizzatori per il cracking e la conversione di idrocarburi, quali esposti in appresso: a) metallo singolo (gruppo del platino) su tipo allumina o su zeolite, apposita- mente destinato al processo di reforming catalitico; b) specie metalliche miste (platino in combinazione con altri metalli nobili) su tipo allumina o su zeolite, appositamente destinato al processo di reforming catalitico; c) catalizzatori di nickel e cobalto drogati con molibdeno su tipo allumina o su zeolite, appositamente destinati al processo di desolforazione catalitica; d) catalizzatori di palladio, nickel, cromo e tungsteno su tipo allumina o su zeo- lite, appositamente destinati a processo di idrocracking catalitico.

5. Additivi della benzina appositamente formulati per aumentarne il numero

d’ottano. Nota: Questa voce include l’etil ter-butil etere (ETBE) (CAS 637-92-3) e il metil ter-butil etere (MTBE) (CAS 1634-04-4).

2. D. Software

1. «Software» appositamente progettato per l’«utilizzazione» di GNL o loro speci- fiche sotto-unità.

2. «Software» appositamente progettato per lo «sviluppo», la «produzione» o

l’«utilizzazione» di impianti di raffinazione del petrolio (e loro sotto-unità).

2. E. Tecnologia

1. «Tecnologia» di condizionamento e purificazione del gas naturale grezzo (disi- dratazione, addolcimento, rimozione delle impurità). 2. «Tecnologia» di liquefazione del gas naturale, compresa la «tecnologia» necessa- ria per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» di impianti di GNL.

3. «Tecnologia» di trasporto del gas naturale liquefatto.

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

4. «Tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizza-

zione» di navi appositamente progettate per il trasporto marittimo di gas naturale liquefatto.

5. «Tecnologia» di stoccaggio del greggio e dei combustibili.

6. «Tecnologia» «necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizza-

zione» di una raffineria, ad esempio:

6.1. «Tecnologia» per la conversione delle olefine leggere in benzina;

6.2. Tecnologia di reforming catalitico e di isomerizzazione;

6.3. Tecnologia di cracking catalitico e termico.

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Allegato 4 (art. 5 cpv. 3–4)

Attrezzature e tecnologie impiegate per la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica

Voce di tariffa: Designazione

8406 81 Turbine a vapore di potenza superiore a 40 MW

8411 82 Turbine a gas di potenza superiore a 5 000 kW

ex 8501 Tutti i motori e i generatori elettrici di potenza superiore a 3 MW o 5 000 kVA

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Allegato 5 (art. 6 cpv. 1)

Attrezzature, tecnologie e software impiegati a scopo di sorveglianza

Nota generale Nonostante il disposto del presente allegato, quest’ultimo non si applica a: a) software che sono progettati per essere installati dall’utilizzatore senza ulte- riore significativa assistenza da parte del fornitore e che sono generalmente disponibili al pubblico in quanto venduti direttamente, senza restrizioni, nei punti di vendita al dettaglio, in uno dei seguenti modi: i) in contanti; ii) per corrispondenza; iii) per transazione elettronica; o iv) su ordinazione telefonica; o b) software che sono di pubblico dominio.

Per «apparecchiature, tecnologie e software» impiegati a scopo di sorveglianza si intende quanto segue:

A. Elenco delle apparecchiature – apparecchiature per l’ispezione approfondita di pacchetti; – apparecchiature per la sorveglianza delle reti, incluse le apparecchiature per la gestione delle intercettazioni (IMS) e le apparecchiature di link intel- ligence per la conservazione dei dati; – apparecchiature per la sorveglianza delle radiofrequenze; – apparecchiature per interferenza nelle reti radio e nelle comunicazioni satel- litari; – apparecchiature per la propagazione a distanza di virus informatici; – apparecchiature per riconoscimento/trattamento vocale;

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– apparecchiature per intercettazione e controllo IMSI6, MSISDN7, IMEI8 und TMSI9; – apparecchiature per intercettazione e controllo tattici SMS10/GSM11/ GPS12/GPRS13/UMTS14/ CDMA15/PSTN16; – apparecchiature per intercettazione e controllo di informazioni DHCP17/ SMTP18 und GTP19; – apparecchiature per riconoscimento e analisi morfologici; – apparecchiature telecomandate per indagini forensi; – apparecchiature per motori di trattamento semantico; – apparecchiature per la violazione di codici WEP e WPA; – apparecchiature per l’intercettazione di protocollo VoIP proprietario e stan- dard.

6 IMSI è la sigla di «International Mobile Subscriber Identity» (identità utente mobile internazionale). Si tratta di un codice di identificazione unico per ciascun dispositivo di telefonia mobile, che è integrato nella carta SIM e consente di identificare quest’ultima tramite le reti GSM e UMTS. 7 MSISDN è la sigla di «Mobile Subscriber Integrated Services Digital Network Number» (numero di rete digitale integrata nei servizi dell’abbonato mobile). È un numero unico per l’identificazione di un abbonamento ad una rete mobile GSM o UMTS. In altri termini, è il numero di telefono attribuito alla carta SIM di un telefono mobile e pertanto identifica un abbonato mobile nonché l’IMSI, ma per instradare le chiamate tramite l’abbonato. 8 IMEI è la sigla di «International Mobile Equipment Identity» (identificatore interna- zionale apparecchiature mobili). È un numero, solitamente unico, che permette di identi- ficare i telefoni mobili GSM, WCDMA e IDEN- e alcuni telefoni satellitari. Di solito si trova stampato all’interno dello scomparto della batteria del telefono. L’intercettazione (telefonica) può essere specificata mediante il suo numero IMEI nonché l’IMSI e l’MSISDN. 9 TMSI è la sigla di «Temporary Mobile Subscriber Identity» (identità utente mobile temporanea). Si tratta dell’identità più comunemente trasmessa tra telefono mobile e rete.

10 SMS è la sigla di «Short Message System» (servizio di messaggi brevi).

11 GSM è la sigla di «Global System for Mobile Communications» (sistema mondiale di comunicazioni mobili). 12 GPS è la sigla di «Global Positioning System» (sistema di localizzazione globale via satellite). 13 GPRS è la sigla di «General Package Radio Service» (sistema di trasmissione radio a pacchetto). 14 UMTS è la sigla di «Universal Mobile Telecommunication System» (sistema universale di comunicazioni mobili). 15 CDMA è la sigla di «Code Division Multiple Access» (accesso multiplo a divisione di codice). 16 PSTN è la sigla di «Public Switch Telephone Networks» (rete telefonica pubblica com- mutata). 17 DHCP è la sigla di «Dinamyc Host Configuration Protocol» (protocollo di configura- zione dinamica tramite host). 18 SMTP è la sigla di «Simple Mail Transfer Protocol» (protocollo semplice per il trasferi- mento di posta). 19 GTP è la sigla di «GPRS Tunneling Protocol» (protocollo di tunneling per il GPRS).

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B. «Software» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» delle apparecchiature specificate sopra in A.

C. «Tecnologia» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» delle apparecchiature specificate sopra in A. Le apparecchiature, tecnologie e i software di queste categorie rientrano nell’ambito di applicazione del presente allegato nella misura in cui rispondono alla descrizione generale di «sistemi di intercettazione e controllo di Internet e delle comunicazioni telefoniche e satellitari». Ai fini del presente allegato, per «controllo» si intende l’acquisizione, l’estrazione, la decodificazione, la registrazione, il trattamento, l’analisi e l’archiviazione del contenuto di una chiamata o dei dati della rete.

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Allegato 6 (art. 8)

Metalli preziosi e diamanti Voce di tariffa doganale Designazione

7102 Diamanti, anche lavorati, ma non montati né incastonati:

7106 Argento (compreso l’argento dorato e l’argento platinato)

greggio o semilavorato, o in polvere.

7108 Oro (compreso l’oro platinato), greggio o semilavorato, o in

polvere.

7109 Metalli comuni o argento, placcati o ricoperti di oro, greggi o

semilavorati.

7110 Platino, greggio o semilavorato, o in polvere.

7111 Metalli comuni, argento o oro, placcati o ricoperti di platino,

greggi o semilavorati.

7012 Cascami ed avanzi di metalli preziosi o di metalli placcati o

ricoperti di metalli preziosi; altri cascami ed avanzi contenenti metalli preziosi o composti di metalli preziosi dei tipi utilizzati principalmente per il recupero dei metalli preziosi.

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Allegato 7 (art. 10 cpv. 1, 17 cpv. 1)

Persone fisiche, imprese e organizzazioni alle quali si applicano i provvedimenti di cui agli articoli 10 e 17

A. Persone fisiche Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

1. Bashar Al-Assad Nato l’11.9.1965 a Presidente della Repubblica;

Damasco; organizzatore e responsabile della Passaporto diplomatico n. repressione contro i manifestanti. D1903

2. Mahir (alias Maher) Nato l’8.12.1967; Comandante della quarta divisione

Al-Assad Passaporto diplomatico n. corazzata dell’esercito, membro

4138 del comando centrale del Baath,

uomo di punta della guardia repubblicana; fratello del presidente Bashar Al-Assad; principale responsabile della repressione dei manifestanti.

3. Ali Mamluk Nato il 19.2.1946 a Capo dei servizi d’informazione

(alias Mamlouk) Damasco; generali siriani (GID); coinvolto Passaporto diplomatico n. nella repressione dei manifestanti. 983

4. Muhammad Ministro dell’interno; coinvolto

Ibrahim Al-Sha’ar nella repressione dei manifestanti. (alias Mohammad Ibrahim Al-Chaar)

5. Atej (alias Atef, Ex capo della direzione della

Atif) Najib sicurezza politica a Deraa; cugino del presidente Bashar Al-Assad; coinvolto nella repressione dei manifestanti.

6. Hafiz Makhluf Nato il 2.4.1971 a Colonnello a capo di un’unità

(alias Hafez Damasco; presso i servizi d’informazione Makhlouf) Passaporto diplomatico n. generali (General Intelligence

2246 Directorate Damascus Branch);

cugino del presidente Bashar Al- Assad; persona vicina a Mahir Al- Assad; coinvolto nella repressione dei manifestanti.

7. Muhammad Dib Nato il 20.5.1951 a Capo della direzione della

Zaytun (alias Damasco; sicurezza politica; coinvolto nella Mohammed Dib Passaporto diplomatico n. repressione dei manifestanti. Zeitoun) D 000 00 13 00

8. Amjad Al-Abbas Capo della sicurezza politica a

Banyas, coinvolto nella repressione dei manifestanti a Baida.

3513

Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

9. Rami Makhlouf Nato il 10.7.1969 a Uomo d’affari siriano; cugino del

Damasco; presidente Bashar Al-Assad; passaporto n. 454224 controlla il fondo d’investimento Al Mahreq, come pure Bena Properties, Cham Holding, Syriatel e Souruh Company e fornisce in tal modo finanziamenti e sostegno al regime.

10. Abd Al-Fatah Nato nel 1953 a Hama; Capo dell’intelligence militare

Qudsiyah passaporto diplomatico n. siriana (SMI); coinvolto nella D0005788 repressione della popolazione civile.

11. Jamil Hassan Capo dell’intelligence

dell’aeronautica militare siriana; coinvolto nella repressione della popolazione civile.

12. Rustum Ghazali Nato il 3.5.1953 a Deraa; Capo della sezione

Passaporto diplomatico n. dell’intelligence militare siriana D 000 000 887 della zona rurale di Damasco; coinvolto nella repressione della popolazione civile.

13. Fawwaz Al-Assad Nato il 18.6.1962 a Coinvolto nella repressione della

Kerdala; popolazione civile in quanto passaporto n. 88238 membro della milizia Shabiha.

14. Munzir Al-Assad Nato l’1.3.1961 a Coinvolto nella repressione della

Lattaquié; popolazione civile in quanto passaporto n. 86449 e n. membro della milizia Shabiha. 842781

15. Asif Shawkat Nato il 15.1.1950 a Al- Vice capo di stato maggiore per la

Madehleh, Tartus sicurezza e il riconoscimento; coinvolto nella repressione della popolazione civile.

16. Hisham Ikhtiyar Nato nel 1941 Capo dell’Ufficio per la sicurezza

nazionale siriana; coinvolto nella repressione della popolazione civile.

17. Faruq Al Shar Nato il 10.12.1938 Vicepresidente della Siria;

coinvolto nella repressione della popolazione civile. 18. Muhammad Nasif Nato il 10.4.1937 (oppure Consigliere di fiducia del regime; Khayrbik il 20.5.1937) a Hama; coinvolto nella repressione della passaporto diplomatico n. popolazione civile. 0002250

19. Mohamed Hamcho Nato il 20.5.1966; Uomo d’affari siriano e agente

passaporto n. 002954347 locale di varie società straniere; fa parte della cerchia di persone vicine a Maher Al-Assad, di cui gestisce una parte degli interessi finanziari ed economici, e finanzia in tal modo il regime.

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

20. Iyad (alias Eyad) Nato il 21.1.1973 a Fratello di Rami Makhlouf e

Makhlouf Damasco; agente del GID, coinvolto nella passaporto n. N001820740 repressione della popolazione civile.

21. Bassam Al Hassan Consigliere presidenziale per gli

affari strategici; coinvolto nella repressione della popolazione civile.

22. Dawud Rajiha Capo di Stato maggiore

dell’esercito responsabile dell’impegno militare nella repressione di pacifici manifestanti.

23. Ihab (alias Ehab, Nato il 21.1.1973 a Presidente di SyriaTel, che versa il

Iehab) Makhlouf Damasco; 50 % dei suoi benefici al governo passaporto n. N002848852 siriano tramite il suo contratto di licenza a questo titolo.

24. Zoulhima Chaliche Nato nel 1951 o nel 1946 Capo della protezione

(alias Dhu Al- a Kerdaha. presidenziale; coinvolto nella Himma Shalish) repressione dei manifestanti; cugino di primo grado del presidente Bashar Al-Assad.

25. Riyad Chaliche Direttore del Military Housing

(alias Riyad Establishment; fonte di Shalish) finanziamenti per il regime; cugino di primo grado del presidente Bashar Al-Assad.

26. Mohammad Ali Nato il 1.9.1957 Brigadiere comandante;

Jafari (alias Ja’fari, a Yazd, Iran. comandante generale del Corpo Aziz; alias Jafari, delle Guardie rivoluzionarie Ali; alias Jafari, iraniane, coinvolto nella fornitura Mohammad Ali; di attrezzature e sostegno per alias Ja’fari, aiutare la repressione delle proteste Mohammad Ali; in Siria da parte del regime siriano. alias Jafari- Najafabadi, Mohammad Ali)

27. Qasem Soleimani Maggiore generale; comandante

(alias Qasim generale del Corpo delle Guardie Soleimany) rivoluzionarie iraniane (IRGC) – Qods. coinvolto nella fornitura di attrezzature e sostegno per aiutare la repressione delle proteste in Siria da parte del regime siriano.

28. Hossein Taeb (alias Nato nel 1963 a Teheran, Vicecomandante per i servizi

Taeb, Hassan; alias Iran. d’informazione del Corpo delle Taeb, Hosein; alias Guardie rivoluzionarie iraniane, Taeb, Hossein; alias coinvolto nella fornitura di Taeb, Hussayn; attrezzature e sostegno per aiutare alias Hojjatoleslam la repressione delle proteste in Hossein Ta’eb) Siria da parte del regime siriano.

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

29. Khalid Qaddur Socio d’affari di Mahir Al-Assad;

fonte di finanziamenti per il regime.

30. Ra’if Al-Quwatli Socio d’affari di Mahir Al-Assad e

(alias Ri’af responsabile della gestione di Al-Quwatli; alias alcuni suoi interessi; fonte di Raeef Al-Kouatly) finanziamenti per il regime.

31. Mohammad Mufleh Capo dell’intelligence militare

siriana della città di Hama, coinvolto nella repressione dei manifestanti.

32. Tawfiq Younes Maggiore generale; capo del

dipartimento della sicurezza interna della direzione generale dell’intelligence; coinvolto nella repressione della popolazione civile.

33. Mohammed Nato il 19.10.1932 a Stretto collaboratore e zio materno

Makhlouf Latakia. di Bashar e Mahir Al-Assad, socio (alias Abu Rami) d’affari e padre di Rami, Ihab e Iyad Makhlouf.

34. Ayman Jabir Nato a Latakia. Collaboratore di Mahir Al-Assad

nella milizia Shabiha; direttamente coinvolto nella repressione e negli atti violenti contro la popolazione civile e nel coordinamento dei gruppi della milizia Shabiha.

35. Ali Habib Nato nel 1939 a Tartus. Ministro della difesa; responsabile

Mahmoud della condotta e delle operazioni delle forze armate siriane coinvolte nella repressione e negli atti violenti contro la popolazione civile.

36. Hayel Al-Assad Vice di Maher Al-Assad, capo

dell’unità di polizia militare della quarta divisione dell’esercito, coinvolta nella repressione.

37. Ali Al-Salim Direttore dell’ufficio acquisizioni

del ministero della difesa siriano, punto d’ingresso per tutti gli acquisti di armi dell’esercito siriano.

38. Nizar Al-Assad Cugino di Bashar Al-Assad; ex

dirigente della società «Nizar Oilfield Supplies»; vicino agli alti funzionari del governo; finanziamento della milizia Shabiha nella regione di Latakia.

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

39. Rafiq Shahadah Brigadiere generale; capo

dell’intelligence militare siriana (SMI) dipartimento 293 (affari interni) a Damasco; direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile a Damasco; consigliere del presidente Bashar Al-Assad nelle questioni strategiche e di intelligence militare.

40. Jamea Jamea Brigadiere generale; capo

(alias Jami Jami) dipartimento dell’intelligence militare siriana (SMI) a Dayr az- Zor; direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile a Dayr az-Zor e Alboukamal.

41. Hassan Bin-Ali Nato nel 1935 ad Aleppo. Viceministro aggiunto, ex ministro

Al-Turkmani della difesa, inviato speciale del presidente Bashar Al-Assad.

42. Muhammad Said Segretario regionale aggiunto del

Bukhaytan partito socialista arabo Baath dal 2005; direttore della sicurezza nazionale del partito Baath a livello regionale 2000-2005; ex governatore di Hama (1998-2000); stretto collaboratore del presidente Bashar Al-Assad e di Maher Al- Assad; alto responsabile del regime nella repressione della popolazione civile.

43. Ali Douba Responsabile del massacro di

Hama nel 1980, è stato richiamato a Damasco come consigliere speciale del presidente Bashar Al- Assad.

44. Nawful Al-Husayn Brigadiere generale; capo

dipartimento dell’intelligence militare siriana (SMI) a Idlib; direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile nella provincia di Idlib.

45. Husam Sukkar Brigadiere generale; consigliere

del presidente per quanto riguarda la sicurezza; consigliere del presidente per quanto riguarda la repressione e le violenze perpetrate contro la popolazione civile dai servizi si sicurezza.

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

46. Muhammed Brigadiere generale; capo

Zamrini dipartimento dell’intelligence militare siriana (SMI) a Homs; direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile a Homs.

47. Munir Adanov Tenente generale; vicecapo di

(Adnuf) Stato maggiore (operazioni ed esercitazioni dell’esercito siriano); direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile in Siria.

48. Ghassan Khalil Brigadiere generale; capo del

dipartimento informazioni della direzione generale dell’intelligence (GID); direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile in Siria.

49. Mohammed Jabir Nato a Latakia. Milizia Shabiha; collaboratore di

Maher Al-Assad in ordine alla milizia Shabiha; direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile e nel coordinamento dei gruppi della milizia Shabiha.

50. Samir Hassan Socio d’affari di Maher Al-Assad;

risulta sostenere economicamente il regime siriano.

51. Fares Chehabi Presidente della camera di

(Fares Shihabi) commercio e dell’industria di Aleppo; sostiene economicamente il regime siriano.

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

52. Tarif Akhras Nato il 2 giugno 1951 a Uomo d’affari importante che

Homs; passaporto siriano beneficia del regime e lo sostiene. n. 0000092405 Fondatore del gruppo Akhras (materie prime, commercio, lavorazione e logistica) ed ex presidente della Camera di commercio di Homs. Strette relazioni d’affari con la famiglia del presidente Al-Assad. Membro del consiglio d’amministrazione della federazione delle camere di commercio siriane. Ha messo a disposizione locali industriali e di abitazione da utilizzare come campi d’internamento improvvisati nonché un sostegno logistico per il regime (autobus e veicoli per il trasporto di carri armati).

53. Issam Anbouba Nato nel 1952 a Homs. Presidente di Anbouba for

Agricultural Industries Co.; fornisce un sostegno finanziario all’apparato repressivo e ai gruppi paramilitari che perpetrano violenze nei confronti della popolazione civile in Siria. Mette a disposizione immobili (locali, depositi) per utilizzarli come centri di detenzione improvvisati. Intrattiene relazioni finanziarie con alti funzionari siriani.

54. Tayseer Qala Nato nel 1943 a Damasco. Ministro della giustizia; associato

Awwad al regime siriano, anche sostenendo le politiche e le pratiche dell’arresto e della detenzione arbitrari del regime.

55. Dr. Adnan Hassan Nato nel 1966 a Tartus. Ministro dell’informazione;

Mahmoud associato al regime siriano, anche sostenendo e promuovendo la politica d’informazione del regime.

56. Jumah Al-Ahmad Maggiore generale; comandante

delle Forze Speciali; responsabile dell’uso della violenza contro i manifestanti in tutta la Siria.

57. Lu’ai al-Ali Colonnello; capo dell’intelligence

militare siriana, dipartimento di Dera’a; responsabile delle vioilenze perpetrate contro i manifestanti a Dera’a.

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Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

58. Ali Abdullah Tenente generale; vicecapo di

Ayyub Stato maggiore (personale e manodopera); responsabile dell’uso della violenza contro i manifestanti in tutta la Siria.

59. Jasim al-Furayj Tenente generale; capo di Stato

maggiore; responsabile dell’uso della violenza contro i manifestanti in tutta la Siria.

60. Aous (Aws) Aslan Nato nel 1958 Generale; capo di battaglione della

Guardia Repubblicana; persona vicina a Maher Al-Assad e al presidente Al-Assad; coinvolto nella repressione violenta della popolazione civile in tutto il territorio della Siria.

61. Ghassan Belal Generale; capo della sicurezza

della quarta divisione; consigliere di Maher Al-Assad e coordinatore delle operazioni dei servizi di sicurezza. Responsabile della repressione violenta perpetrata contro la popolazione civile in tutto il territorio della Siria.

62. Abdullah Berri Comanda le milizie della famiglia

Berri; responsabile delle milizie filogovernative coinvolte nella repressione violenta perpetrata contro la popolazione civile ad Aleppo.

63. George Chaoui Membro del cyber esercito siriano;

coinvolto nella repressione violen- ta e nell’istigazione alla violenza contro la popolazione civile in tutto il territorio della Siria.

64. Zuhair Hamad Maggiore generale; vicecapo della

Direzione delle informazioni generali; responsabile dell’uso della violenza in tutta la Siria e di atti di intimidazione e di torture dei manifestanti.

65. Amar Ismael Civile; capo del cyber esercito

siriano (servizio di intelligence dell’esercito); coinvolto nella repressione violenta e nell’istigazione alla violenza contro la popolazione civile in tutto il territorio della Siria.

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Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

66. Mujahed Ismail Membro del cyber esercito siriano;

coinvolto nella repressione violen- ta e nell’istigazione alla violenza contro la popolazione civile in tutto il territorio della Siria.

67. Nazih Maggiore generale; vicedirettore

della Direzione delle informazioni generali; responsabile dell’uso della violenza in tutta la Siria e di atti di intimidazione e di torture dei manifestanti.

68. Kifah Moulhem Comandante di battaglione della

quarta divisione; responsabile della repressione violenta perpetra- ta contro la popolazione civile a Deïr el-Zor.

69. Wajih Mahmud Maggiore generale; comandante

della diciottesima divisione coraz- zata. Responsabile delle violenze perpetrate contro i manifestanti a Homs. 70. Bassam Sabbagh Nato il 24 agosto 1959 a Consulente giuridico, finanziario e Damasco. amministrativo degli affari di Indirizzo: Kasaa, via Rami Makhlouf e di Khaldoun Anwar al Attar, stabile al Makhlouf; socio di Bashar Al- Midani, Damasco. Assad nel finanziamento di un progetto immobiliare a Laodicea; Passaporto siriano n. fornisce sostegno finanziario al 004326765, emesso il regime. 2.11.2008, valido fino al novembre 2014.

71. Tala Mustafa Tlass Tenente generale; vicecapo di

Stato maggiore (logistica e ap- provvigionamenti); responsabile dell’uso della violenza contro i manifestanti in tutta la Siria.

72. Fu’ad Tawil Maggiore generale; vicecapo della

Direzione delle informazioni dell’aeronautica militare della Siria; responsabile dell’uso della violenza in tutta la Siria e di atti di intimidazione e di torture dei manifestanti.

73. Mohammad Nato nel 1945 a Damasco. Ministro delle finanze;responsabile

Al-Jleilati dell’economia siriana.

74. Dr. Mohammad Nato nel 1956 ad Aleppo. Ministro dell’economia e del

Nidal Al-Shaar commercio; responsabile dell’economia siriana.

75. Fahid Al-Jassim Tenente generale e capo di Stato

maggiore; esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

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Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

76. Ibrahim Al-Hassan Maggiore generale e vicecapo di

Stato maggiore; esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

77. Khalil Zghraybih Brigadiere della quattordicesima

divisione; esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

78. Ali Barakat Brigadiere della 103a brigata della

divisione della guardia repubblica- na; esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

79. Talal Makhluf Brigadiere della 103a brigata della

divisione della guardia repubblica- na; esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

80. Nazih Hassun Brigadiere; intelligence

dell’aeronautica militare siriana; esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

81. Maan Jdiid Capitano della Guardia presiden-

ziale; esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

82. Muahmamd Divisione della sicurezza politica;

Al-Shaar esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

83. Khald Al-Taweel Divisione della sicurezza politica;

esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

84. Ghiath Fayad Divisione della sicurezza politica;

esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

85. Jawdat Ibrahim Safi Brigadiere; comandante del 154°

reggimento; ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Damasco e nei dintorni, in partico- lare a Mo’adamiyeh, Douma (Duma), Abasiyeh.

86. Muhammad Ali Maggiore generale; comandante

Durgham della 4a divisione; ha ordinato alle truppe di sparare contro i manife- stanti a Damasco e nei dintorni, in particolare a Mo’adamiyeh, Douma (Duma), Abasiyeh.

87. Ramadan Ma- Maggiore generale; comandante

hmoud Ramadan del 35o reggimento delle forze speciali; ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Baniyas e Deraa.

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Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

88. Ahmed Yousef Brigadiere; comandante della 132a

Jarad brigata; ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Deraa, utilizzando mitragliatrici e cannoni contraerei.

89. Naim Jasem Sulei- Maggiore generale; comandante

man della 3a divisione; ha ordinato alle truppe di sparare contro i manife- stanti a Douma.

90. Jihad Mohamed Brigadiere; comandante della 65a

Sultan brigata; ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Douma.

91. Fo’ad Hamoudeh Maggiore generale; comandante

delle operazioni militari a Idlib; ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Idlib all’inizio di settembre 2011.

92. Bader Aqel Maggiore generale; comandante

delle forze speciali; ha ordinato ai soldati di raccogliere i cadaveri e consegnarli ai servizi segreti siriani (Mukhabarat); è altresì responsabile delle violenze a Bukamal.

93. Ghassan Afif Brigadiere; comandante del 45o

reggimento; comandante delle operazioni militari a Homs, Bani- yas e Idlib.

94. Mohamed Maaruf Brigadiere; comandante del 45o

reggimento; comandante delle operazioni militari a Homs; ha ordinato di sparare contro i mani- festanti a Homs.

95. Yousef Ismail Brigadiere; comandante della 134a

brigata; ha ordinato alle truppe di aprire il fuoco contro le abitazioni e le persone salite sui tetti durante lo svolgimento a Talbiseh dei funerali dei manifestanti uccisi il giorno precedente.

96. Jamal Yunes Brigadiere; comandante del 555°

reggimento; ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Mo’adamiyeh.

97. Mohsin Makhlouf Brigadiere; ha ordinato alle truppe

di sparare contro i manifestanti a Al-Herak.

98. Ali Dawwa Brigadiere; ha ordinato alle truppe

di sparare contro i manifestanti a Al-Herak.

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Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

99. Mohamed Khaddor Brigadiere; comandante della 106a

brigata della guardia presidenziale; ha ordinato alle truppe di picchiare con i manganelli e arrestare i manifestanti; è responsabile della repressione di manifestanti pacifici a Douma.

100. Suheil Salman Maggiore generale; comandante

Hassan della 5a divisione; ha ordinato alle truppe di sparare contro i manife- stanti nel governatorato di Deraa.

101. Wafiq Nasser Capo della sezione regionale di

Suwayda (dipartimento dell’intelligence militare); respon- sabile della detenzione arbitraria e tortura di detenuti a Suwayda.

102. Ahmed Dibe Capo della sezione regionale di

Deraa (direzione della sicurezza generale); responsabile della detenzione arbitraria e tortura di detenuti a Deraa.

103. Makhmoud al- Capo della sezione investigativa

Khattib (direzione della sicurezza politica); responsabile della detenzione e tortura di detenuti.

104. Mohamed Heikmat Capo della sezione operativa

Ibrahim (direzione della sicurezza politica); responsabile della detenzione e tortura di detenuti.

105. Nasser Al-Ali Capo della sezione regionale di

Deraa (direzione della sicurezza politica); responsabile della detenzione e tortura di detenuti.

106. Mehran (auch Nato l’11.5.1938; Proprietario della compagnia di

Mahran) Khwanda passaporti: n. 3298 858, trasporti Qadmous Transport Co. (scadenza: 9.5.2004), Fornisce sostegno logistico alla n. 001452904 (scadenza: repressione violenta esercitata 29.11.2011); contro la popolazione civile nelle n. 006283523 (scadenza: zone d’azione delle milizie progo- 28.6.2017). vernative («Shabbiha») coinvolte nelle violenze.

107. Dr. Wael Nader Al- Nato nel 1964 nella Ministro della sanità. Sotto la sua

Halqi provincia di Daraa. responsabilità è stato vietato agli ospedali di prestare cure ai mani- festanti.

108. Mansour Fadlallah Nato nel 1960 nella Ministro degli affari presidenziali;

Azzam provincia di Sweida. consigliere del presidente.

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Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

109. Dr. Emad Abdul- Nato nel 1964 a Damasco. Ministro delle comunicazioni e

Ghani Sabouni della tecnologia. Sotto la sua responsabilità è gravemente ostacolato il libero accesso ai media.

110. Sufian Allaw Nato nel 1944 a Ministro delle risorse petrolifere e

al-Bukamal, Deir Ezzor. minerarie; responsabile delle politiche concernenti le risorse petrolifere e minerarie che costi- tuiscono un’importante fonte di sostegno finanziario per il regime. 111. Dr. Adnan Slakho Nato nel 1955 a Damasco. Ministro dell’industria; responsa- bile delle politiche economiche e industriali da cui il regime riceve risorse e sostegno.

112. Dr. Saleh Al- Nato nel 1964 nella Ministro dell’istruzione. Sotto la

Rashed provincia di Aleppo. sua responsabilità le scuole vengo- no utilizzate come prigioni im- provvisate.

113. Dr. Fayssal Abbas Nato nel 1955 nella Ministro dei trasporti. Sotto la sua

provincia di Hama. responsabilità viene fornito ap- poggio logistico per la repressione.

114. Anisa Al-Assad Nata nel 1934; cognome Madre del presidente Al-Assad.

(alias Anisah Al- da nubile: Makhlouf Date le strette relazioni personali e Assad) le intrinseche relazioni finanziarie con il presidente siriano Bashar Al-Assad, trae vantaggio dal regime siriano ed è ad esso asso- ciata.

115. Bushra Al-Assad Nata il 24.10.1960 Sorella di Bashar al-Assad e

(alias Bushra moglie di Asif Shawkat, vice capo Shawkat) di stato maggiore per la sicurezza e il riconoscimento. Date le strette relazioni personali e le intrinseche relazioni finanziarie con il presi- dente siriano Bashar Al-Assad e con altre figure centrali del regime siriano, trae vantaggio dal regime ed è ad esso associata.

116. Asma Al-Assad Nata l’11.8.1975 a Lon- Moglie di Bashar Al-Assad. Date

(alias Asma Fawaz dra, UK; numero di le strette relazioni personali e le Al Akhras) passaporto: 707512830, intrinseche relazioni finanziarie scadenza: 22.9.2020; con il presidente siriano Bashar cognome da nubile: Al Al-Assad, trae vantaggio dal Akhras regime siriano ed è ad esso asso- ciata.

117. Manal Al-Assad Nata il 2.2.1970 a Dama- Moglie di Maher Al-Assad; in

(alias Manal Al- sco; numero di passaporto quanto tale trae vantaggio dal Ahmad) (siriano): 0000000914; regime e vi è strettamente associa- cognome da nubile: Al- ta. Jadaan

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

118. Imad Mohammad Nato il 1° agosto1961 Ministro dell’energia elettrica.

Deeb Khamis vicino a Damasco. Responsabile dell’utilizzo delle interruzioni della fornitura di elettricità come metodo di repres- sione.

119. Omar Ibrahim Nato nel 1954 a Tartus. Ministro degli enti locali. Respon-

Ghalawanji sabile delle autorità amministrative locali, in quanto tale responsabile della repressione esercitata dalle autorità locali nei confronti della popolazione civile.

120. Joseph Suwaid Nato nel 1958 a Damasco. Ministro di Stato, in quanto tale

strettamente associato alla politica del regime.

121. Ghiath Jeraatli Nato nel 1950 a Salamiya. Ministro di Stato, in quanto tale

strettamente associato alla politica del regime.

122. Hussein Mahmoud Nato nel 1957 a Hama. Ministro di Stato, in quanto tale

Farzat strettamente associato alla politica del regime.

123. Yousef Suleiman Nato nel 1956 a Hasaka. Ministro di Stato, in quanto tale

Al-Ahmad strettamente associato alla politica del regime.

124. Hassan al-Sari Nato nel 1953 a Hama. Ministro di Stato, in quanto tale

strettamente associato alla politica del regime.

125. Mazen al-Tabba Nato l’1.1.1958 a Dama- Socio d’affari di Ihab Makhlouf e

sco; numero di passaporto Nizar al-Assad; titolare, insieme a (siriano): 004415063, Rami Makhlouf, della società di scadenza: 6.5.2015. cambio Al- Diyar lil-Saraafa, che sostiene la politica della Banca centrale siriana.

126. Adib Mayaleh Nato nel 1955 a Daraa. Apporta un sostegno economico e

finanziario al regime siriano nell’ambito della sua funzione di governatore della Banca centrale della Siria. 127. Salim Altoun (alias Nato nel 1940 a Caracas, Presidente e direttore del gruppo di Saleem Altoun, Venezuela;cittadino aziende Altoun Group. alias Abu Shaker) venezuelano; n. Fornisce sostegno finanziario al d’identificazione: regime. Tramite l’Altoun Group e

028173131 insieme a Sytrol, impresa inserita

(probabilmente in posses- nel presente elenco, partecipa a un so di un passaporto sistema per l’esportazione del venezuelano); dispone di petrolio siriano, fonte di entrate un domicilio libanese e di per il regime. un permesso di lavoro in Libano (nr. 1486/2011).

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Nome (ed eventuali Informazioni sull’identità (data e Funzione o motivi pseudonimi) luogo di nascita, numero di passaporto/carta d’identità)

128. Youssef Klizli Assistente di Salim Altoun. Forni-

sce sostegno finanziario al regime. Ha aiutato Salim Altoun a svilup- pare un programma , tramite l’Altoun Group, per l’esportazione di petrolio siriano insieme all’impresa Sytrol, fonte di entrate per il regime.

B. Imprese e organizzazioni Nome Indirizzo Motivi

1. Bena Properties Sotto il controllo di Rami Ma-

khlouf; fonte di finanziamenti per il regime.

2. Al Mashreq Casella postale 108, Sotto il controllo di Rami Ma-

Investment Fund Damasco Tel.: +963 11 khlouf; fonte di finanziamenti per il (Amif) (alias 2110059, regime. Sunduq Al Mashrek +963 11 2110043; Al Istithmari) Fax: +963 933 333149

3. Hamcho Internatio- Bagdad Street, casella Sotto il controllo di Mohamed

nal (alias Hamsho postale 8254, Damasco; Hamcho; fonte di finanziamenti per International Tel.: +963 11 2316675; il regime. Group) Fax: +963 11 2318875; E-mail: info@hamshointl.com; hamsho- group@yahoo.com; Sito: www.hamshointl.com

4. Military Housing Impresa di lavori pubblici sotto il

Establishment controllo di Riyad Chaliche e del (alias Milihouse) Ministero della difesa; fonte di finanziamenti per il regime.

5. Direzione della Servizio dello Stato siriano diret-

sicurezza politica tamente coinvolto nella repressio- ne.

6. Servizio dello Stato Servizio dello Stato siriano diret-

siriano direttamente tamente coinvolto nella repressio- coinvolto nella ne. repressione

7. Direzione delle Servizio dello Stato siriano diret-

informazioni tamente coinvolto nella repressio- militari ne.

8. Direzione delle Servizio dello Stato siriano diret-

informazioni tamente coinvolto nella repressio- dell’aeronautica ne. militare

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome Indirizzo Motivi

9. Forza Qods La forza Qods (o Quds) è un

dell’IRGC (altri- braccio speciale del corpo delle menti detta: Forza guardie rivoluzionarie islamiche Quds) iraniane (IRGC). La forza Qods è coinvolta nell’approvvigionamento e nel sostegno del regime siriano per la repressione delle proteste in Siria.

10. Mada Transport Filiale della Holding Entità economica che finanzia il

Cham, Sehanya daraa regime. Highway, PO Box 9525; Tel.: +963 11 9962

11. Cham Investment Filiale della Holding Entità economica che finanzia il

Group Cham, Sehanya daraa regime. Highway, PO Box 9525; Tel.: +963 11 9962

12. Real Estate Bank Insurance Bldg. Yousef Banca di proprietà dello Stato che

Al-azmeh sqr., P.O.Box: sostiene finanziariamente il regime. 2337, Damasco; Tel: +963

11 2456777 e 2218602;

Fax: +963 11 2237938 e 2211186; E-mail: Publicrelations@reb.sy; Sito: www.reb.sy

13. Addounia TV Tel.: +963 11 5667274, Addounia TV ha istigato alla

(altrimenti detta +963 11 5667271; Fax: violenza contro la popolazione Dounia TV) +963 11 5667272; Sito: civile della Siria. www.addounia.tv

14. Cham Holding Cham Holding Building Maggiore società holding siriana;

Daraa Highway - Ashrafi- controllata da Rami Makhlouf, trae yat Sahnaya Rif Dimashq, vantaggio dal regime e lo sostiene. Siria, C.P. 9525; Tel.: +963 11 9962, +963 11 668 14000, +963 11 673 1044; Fax: +963 11 6731274; E-mail: in- fo@chamholding.sy www.chamholding.sy 15. El-Tel Co. (altri- Indirizzo: Dair Ali Jordan Produzione e fornitura di torri di menti detta El-Tel Highway, C.P.3052, comunicazione e di trasmissione e Middle East Damasco; Tel.: +963 11 di altre apparecchiature per Company) 2212345; Fax: +963 11 l’esercito siriano.

44694450 E-mail:

sales@eltelme.com; Sito: www.eltelme.com

16. Ramak Construc- Indirizzo: Daa’ra Costruzione di caserme, baracca-

tions Co. Highway, Damasco, Siria; menti ai posti di frontiera e di altri Tel.: +963 11 6858111; edifici per le esigenze dell’esercito. Cell.: +963 933 240231

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Nome Indirizzo Motivi

17. Souruh Company Indirizzo: Adra Free Zone Investimenti in progetti industriali, (altrimenti detta Area Damasco; Tel.: +963 militari locali, fabbricazione di Soroh Al Cham 11 5327266; Cell.: +963 pezzi di armamenti e di prodotti Company) 933 526812, +963 932 connessi. Il 100 % della società è di 878282; Fax: +963 11 proprietà di Rami Makhlouf. 5316396; E-mail: sorohco@gmail.com; Sito: sites.google.com/ site/sorohco

18. Syriatel Thawra Street, Ste Sotto il controllo di Rami Ma-

Building, 6o piano, C.P. khlouf; fonte di finanziamenti per il 2900; Tel.: +963 11 regime: mediante il contratto di 6126270; Fax: +963 11 licenza versa il 50 % dei suoi utili 23739719; E-mail: al governo. info@syriatel.com.sy; Sito: syriatel.sy

19. Commercial Bank Damascus Branch, P.O. Banca statale che sostiene finanzia-

of Syria Box 2231, Moawiya St., riamente il regime. Damasco; - P.O. Box 933, Yousef Azmeh Square, Damasco, Siria; Aleppo Branch, P.O. Box 2, Kastel Hajjarin St., Aleppo; SWIFT/BIC CMSY SY DA; Tutti gli uffici del mondo; Sito: cbs-bank.sy/En-index.php; Tel: +963 11 2218890; Fax: +963 11 2216975; Direzione generale: dir.cbs@mail.sy

20. Cham Press TV Al Qudsi building, 2o Rete televisiva che partecipa a

piano, Baramkeh, Dama- campagne di disinformazione e sco; Tel: +963 11 istigazione alla violenza contro i 2260805; Fax: +963 11 manifestanti. 2260806; E-mail: mail@champress.com; Sito: www.champress.net

21. Al Watan Al Watan Newspaper, Quotidiano che partecipa a campa-

Damasco, Duty Free Zone; gne di disinformazione e incitazio- Tel: +963 11 2137400; ne alla violenza contro i manife- Fax: +963 11 2139928 stanti.

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Nome Indirizzo Motivi

22. Centre d’études et Barzeh Street, PO Box Sostiene l’esercito siriano

de recherches syrien 4470, Damasco nell’acquisizione di materiale per la (CERS) (alias sorveglianza e la repressione dei CERS, Centre manifestanti. d’Etude et de Recherche Scienti- fique; alias SSRC, Scientific Studies and Research Center; alias Centre de Recherche de Kaboun

23. Business Lab Maysat Square, Al Rasafi Società di copertura utilizzata dal

Street, Bldg. 9, PO Box CERS per l’acquisizione di mate- 7155, Damasco; Tel: +963 riale sensibile.

11 2725499; Fax: +963 11

2725399 24. Industrial Solutions Baghdad Street 5, PO Box Società di copertura utilizzata dal 6394, Damasco; Tel/fax: CERS per l’acquisizione di mate- +963 11 4471080 riale sensibile.

25. Mechanical Con- PO Box 35202, Industrial Società di copertura utilizzata dal

struction Factory Zone, Al-Qadam Road, CERS per l’acquisizione di mate- (MCF) Damasco riale sensibile.

26. Syronics – Syrian Kaboon Street, PO Box Società di copertura utilizzata dal

Arab Co. for Elec- 5966, Damasco; Tel: +963 CERS per l’acquisizione di mate- tronic Industries 11 5111352; Fax: +963 11 riale sensibile. 5110117

27. Handasieh – Orga- PO Box 5966, Abou Bakr Società di copertura utilizzata dal

nization for Engine- Al Seddeq Street, Dama- CERS per l’acquisizione di mate- ering Industries sco; PO Box 2849 Al riale sensibile. Moutanabi Street, Dama- sco; PO Box 21120 Ba- ramkeh, Damasco; Tel: +963 11 2121816, +963 11 2121834, +963 11 2214650, +963 11 2212743, +963 11 5110117

28. Syria Trading Oil Prime Minister Building, Impresa statale responsabile della Company (Sytrol) 17 Street Nissan, Damasco totalità delle esportazioni siriane di petrolio. Fornisce sostegno finan- ziario al regime.

29. General Petroleum New Sham-Building of Società petrolifera statale. Fornisce

Corporation (GPC) Syrian Oil Company, PO sostegno finanziario al regime. Box 60694, Damasco Tel: +963 11 3141635; Fax: +963 11 3141634; E-mail: info@gpc-sy.com

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome Indirizzo Motivi

30. Al Furat Petroleum Dummar - New Sham - Joint venture detenuta per il 50 %

Company Western Dummer 1st. dalla GPC. Fornisce sostegno Island, Property 2299, finanziario al regime. AFPC Building, P.O. Box 7660, Damasco; Tel: +963 11 6183333, +963 11 31913333; Fax: +963 11 6184444, +963 11 31914444; E-mail: afpc@afpc.net.sy

31. Industrial Bank Dar Al Muhanisen Banca di proprietà dello Stato.

Building, 7th Floor, Partecipa al finanziamento del Maysaloun Street, P.O. regime. Box 7572 Damasco; Tel: +963 11 222 8200, +963

11 222 7910; Fax: +963 11

222 8412

32. Popular Credit Dar Al Muhanisen Banca di proprietà dello Stato.

Bank Building, 6th Floor, Partecipa al finanziamento del Maysaloun Street, Dama- regime. sco; Tel: +963 11 222 7604, +963 11 221 8376; Fax: +963 11 221 0124

33. Saving Bank Merjah – Al-Furat St., P.O. Banca di proprietà dello Stato.

Box 5467, Damasco; Fax: Partecipa al finanziamento del

224 4909, 245 3471; Tel: regime.

222 8403; E-mail:

s.bank@scs-net.org post-gm@net.sy

34. Agricultural Coope- Agricultural Cooperative Banca di proprietà dello Stato.

rative Bank Bank Building, Tajhez, Partecipa al finanziamento del P.O. Box 4325, Damasco; regime. Tel: +963 11 221 3462, +963 11 222 1393; Fax: +963 11 224 1261; Websi- te: www.agrobank.org

35. Syrian Lebanese Syrian Lebanese Commer- Filiale della Commercial Bank of

Commercial Bank cial Bank Building, 6th Syria. Partecipa al finanziamento Floor, Makdessi Street, del regime. Hamra, P.O. Box 11-8701, Beirut, Libano; Tel: +961

1 741666; Fax: +961 1

738228, +961 1 753215, +961 1 736629; Website: www.slcb.com.lb 36. Deir ez-Zur Petro- Dar Al Saadi Building 1st, Joint venture della GPC. Fornisce leum Company 5th, and 6th Floor Zillat sostegno finanziario al regime. Street, Mazza Area, P.O. Box 9120, Damasco; Tel: +963 11 662 1175, +963

11 662 1400; Fax: +963 11

662 1848

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Nome Indirizzo Motivi

37. Ebla Petroleum Head Office Mazzeh Villat Joint venture della GPC. Fornisce

Company Ghabia, Dar Es Saada 16, sostegno finanziario al regime. P.O. Box 9120, Damasco; Tel: +963 116691100

38. Dijla Petroleum Building No. 653, 1st Joint venture della GPC. Fornisce

Company Floor, Daraa Highway, sostegno finanziario al regime. P.O. Box 81, Damasco 39. Syrian Petroleum Dummar Province, Expan- Società petrolifera statale. Fornisce company sion Square, Island 19, sostegno finanziario al regime Building 32, P.O. BOX: siriano.

2849 o 3378 Tel.: +963 11

3137935 o 3137913; Fax:

+963 11 3137979 o 3137977; E-mail: spccom2@scs-net.org o spccom1@scs-net.org; Sito: www.spc.com.sy o www.spc-sy.com

40. Mahrukat Company Adawi st., Petroleum Società petrolifera statale. Fornisce

(Società siriana per building, Damasco; Tel.: sostegno finanziario al regime lo stoccaggio e la +963 11 44451348 o siriano. distribuzione dei 4451349; Fax: +963 11 prodotti petroliferi) 4445796; E-mail: mahrukat@net.sy; Sito: www.mahrukat.gov.sy/ind exeng.php

41. General Organisa- Salhieh Street 616, Fornisce sostegno finanziario al

tion of Tobacco Damasco, Siria regime siriano. L’organizzazione è interamente di proprietà dello Stato siriano. I suoi utili, derivan- ti tra l’altro dalla vendita di licenze per la commercializza- zione di marche di tabacco estere e dalla tassazione delle loro importazioni, vengono versati allo Stato siriano.

42. Altoun Group Altoun Group, Maaraba Fornisce sostegno finanziario al

Damascus Countryside, regime siriano. Insieme a Sytrol, North Circular Highway, impresa inserita nel presente Damasco; elenco, partecipa a un sistema per Tel.: +963 11 5915685; l’esportazione del petrolio siria- POB 30484; no, fonte di entrate per il regime.

1987 US SIC Codes;

6719; NACE Codes 7415

43. Banca centrale Sabah Bahrat Square; Fornisce sostegno finanziario al

della Siria (Central Recapito postale: Altjeda regime. Bank of Syria) al Maghrebeh square, Damasco, P.O.B. 2254

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Provvedimenti nei confronti della Siria RU 2012

Allegato 8 (art. 9)

Beni di lusso

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