00.1088 · Interrogazione ordinaria · 2000-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
La riforma delle ferrovie ha cambiato sostanzialmente il ruolo dei diversi attori del settore dei
trasporti pubblici. L'UFT deve adempiere varie funzioni: da un lato, gli sono stati assegnati
nuovi compiti (p. es. regolamentazione del mercato, autorizzazione dell'accesso alla rete),
dall'altro è tenuto ad adempiere i compiti che condivideva con le FFS e che ora gli
competono interamente (definizione di norme e standard, omologazione, approvazione dei
piani, autorizzazione d'esercizio, sorveglianza della sicurezza). Queste nuove funzioni
presuppongono una visione globale della situazione attuale e un lavoro di sintesi concettuale
e di definizione dei compiti. Queste attività possono essere svolte unicamente con la
collaborazione delle ferrovie, che negli ultimi mesi sono state confrontate con un aumento
dei compiti amministrativi. Nella realizzazione di progetti, tuttavia, l'UFT intende ridurre per
quanto possibile tale onere amministrativo, che dovrà d'ora innanzi essere conforme alle
dimensioni delle imprese, in particolare per quanto riguarda le linee tranviarie. La riforma
delle ferrovie mira, infatti, principalmente ad aumentare l'efficienza dei trasporti pubblici.
L'UFT farà tutto il possibile per adempiere i propri compiti in base a tale obiettivo, proprio
perché non è nel suo interesse instaurare una burocrazia superflua.
Per quanto concerne il ruolo dell'UFT dopo la riforma delle ferrovie, rileviamo i seguenti
fattori di fondamentale importanza:
1. Riforma delle ferrovie; la riforma ha sottoposto le imprese alle leggi di mercato e alla
concorrenza. Da un lato, occorre garantire la parità di trattamento e pari opportunità a
tutti gli operatori dei trasporti pubblici; dall'altro, è necessario garantire la massima
sicurezza anche in condizioni di mercato. La riforma ha introdotto una chiara
ripartizione dei ruoli tra l'Ufficio federale dei trasporti e le imprese di trasporto. L'UFT
funge da regolatore e da autorità di sorveglianza (compiti sovrani), mentre la
responsabilità operativa dell'esercizio e della sicurezza degli impianti, costruzioni e
veicoli ricade sulle imprese di trasporto. Fondamentalmente, alle imprese di trasporto
viene affidata la maggiore responsabilità possibile.
2. Regolamentazione del mercato - parità di trattamento e pari opportunità; per
garantire il funzionamento del mercato, parità di trattamento e pari opportunità,
occorre adottare una serie di norme. L'introduzione dell'accesso alla rete ha creato
nuovi compiti di regolamentazione di pertinenza statale; di conseguenza si sono
dovuti sviluppare e introdurre nuovi strumenti (ad es. autorizzazione d'accesso alla
rete, certificato di sicurezza). Poiché, sempre nel quadro della riforma delle ferrovie,
le FFS - che prima erano una regìa federale - sono diventate una società anonima di
diritto speciale, i compiti tradizionalmente di pertinenza statale assunti dalle FFS per
conto proprio (definizione di standard, sorveglianza della sicurezza, approvazione dei
piani) e quelli di regolamentazione, sempre di pertinenza statale, assunti dalle FFS
per tutte le imprese ferroviarie (ad es. definizione di standard, prescrizioni di
circolazione e d'esercizio) passano ora all'UFT. I nuovi compiti possono comportare
un maggiore onere, soprattutto per le piccole imprese. L'UFT si sforza tuttavia di
trattare ogni caso singolarmente e di dar prova di flessibilità.
Fondamentalmente, nei settori sottoposti alla concorrenza occorre applicare
condizioni uniformi per tutte le imprese, allo scopo di garantire la parità di
trattamento e mantenere le opportunità d'accesso alla rete anche per le
imprese di dimensioni minori. Un alto grado d'uniformità delle prescrizioni di
circolazione e delle prescrizioni d'esercizio è anche importante, visto che
garantisce la formazione equiparata dei macchinisti; ciò è indispensabile per
permettere loro di circolare sulla rete di altre imprese. Va inoltre rilevato che
una certa uniformità facilita la mobilità tra le imprese, e, quindi, la
cooperazione.
3. Sorveglianza della sicurezza; la sicurezza è il dettame prioritario dell'UFT.
L'Ufficio ha adottato una nuova strategia per adattare la sorveglianza della
sicurezza alle nuove condizioni di mercato e migliorarne ulteriormente il livello.
Anche in questo caso, il mercato e la concorrenza impongono un'ampia parità
di trattamento. Occorre quindi evitare che prescrizioni di sicurezza di varia
natura pregiudichino il regime di libera concorrenza. In linea di massima, le
imprese di trasporto sono responsabili per la sicurezza degli stabili, degli
impianti, dei veicoli e dell'esercizio. L'UFT ha unicamente una funzione di
sorveglianza. Per adempiere tale funzione, occorre inevitabilmente adottare
una serie di regole e procedure amministrative:
? Sorveglianza preventiva: questa serie di misure comprende la definizione di
prescrizioni e di norme tecniche vincolanti, l'omologazione, l'approvazione
dei piani, la documentazione di sicurezza nonché il rilascio di autorizzazioni
d'esercizio. L'uniformità delle prescrizioni d'esercizio, pertanto, non serve
solo a garantire la parità di trattamento, ma riveste anche una funzione di
sicurezza: un'impresa di trasporto A, che circola sull'infrastruttura
dell'impresa B, non deve comprometterne la sicurezza. Rispetto alla
situazione che esisteva prima della riforma delle ferrovie, ciò può
comportare per l'impresa A un aumento degli oneri. Invece, vista la
disparità dei rischi, non occorre che, ad esempio, le linee tranviarie e il
traffico ferroviario ad alte prestazioni adempiano le stesse esigenze.
? Sorveglianza permanente (sorveglianza degli impianti, degli stabili, dei
veicoli e dell'esercizio); questa funzione è garantita per mezzo di strumenti
quali avvisi di stato, audit, avvisi di evento.
? Effetti sulla prevenzione: la nuova concezione della sorveglianza della
sicurezza non è statica; si tratta piuttosto di un processo dinamico. Le
conoscenze acquisite in sede di controllo sono riprese negli obiettivi della
sorveglianza preventiva. Le regole vengono quindi costantemente
adeguate.
Riassumendo quanto precede, e in risposta alle domande sollevate, si constata
quindi che la riforma delle ferrovie ha introdotto nuovi strumenti (ad es.
autorizzazione d'accesso alla rete, certificato di sicurezza), i quali hanno reso
necessaria, in parte, una certa normalizzazione. Le regole adottate si applicano sia
alle linee tranviarie sia alle piccole imprese ferroviarie. In questi casi, l'UFT si sforza
di tener conto delle specificità di ogni impresa e di dar prova di flessibilità. Pertanto, il
Consiglio federale giunge alla conclusione che l'UFT assume la sua responsabilità
nell'interesse della sicurezza e dell'attrattiva dei trasporti pubblici e nell'interesse
delle pari opportunità e della parità di trattamento tra le imprese di trasporto.
Ripristinare il vecchio sistema sarebbe un passo indietro ingiustificato.
Risposta del Consiglio federale.