00.1127 · Interrogazione ordinaria · 2000-12-07
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1.- Originariamente era in effetti previsto che il Consiglio federale adottasse e
sottomettesse al Parlamento il messaggio concernente il "Pacchetto fiscale 2001", e
quindi anche le proposte di riforma della coppia e della famiglia in esso contenute,
già nel corso della sessione d'inverno 2000. Il rinvio del pacchetto, di per sé pronto,
deciso dal DFF alla fine del mese di novembre del 2000 voleva unicamente
assicurare che il Parlamento potesse deliberare su questo progetto con piena
conoscenza della situazione finanziaria della Confederazione e del relativo margine
di manovra sul piano finanziario. Di fronte a questa situazione, doveva anzitutto
essere allestito un messaggio aggiuntivo sul freno all'indebitamento in cui veniva
presentata una situazione finanziaria equilibrata anche oltre un ciclo congiunturale.
Nel frattempo il Consiglio federale ha adottato questo rapporto aggiuntivo all'indirizzo
del Parlamento. Esso contiene un'analisi della situazione e mostra le conseguenze a
lungo termine di diversi scenari sulla politica finanziaria della Confederazione. Il
Parlamento è ora in grado di discutere il "Pacchetto fiscale 2001" con una visione
globale della situazione politico finanziaria. Di conseguenza, non è più previsto alcun
ulteriore rinvio.
La riforma proposta nel messaggio - conforme al pertinente obiettivo di legislatura -
riguarda espressamente l'imposizione della coppia e della famiglia. Un'estensione di
questo tema in ambiti che non rientrano nel settore fiscale esulerebbe dal campo
fissato per il "Pacchetto fiscale 2001". Ciononostante non è certo escluso che in un
altro contesto i settori citati nell'interrogazione ordinaria possano essere esaminati,
almeno in parte, in modo più approfondito.
2.- Di fronte a queste considerazioni, occorre rilevare quanto segue:
a. Riguardo alla soppressione dei premi delle casse malati per bambini e giovani in
formazione, il Consiglio federale si è già espresso con il suo parere sulla mozione Robbiani
(00.3082), in cui propone di respingere la mozione. Il Consiglio federale è sempre dello
stesso avviso per cui mantiene tale proposta.
b. Riguardo alla questione legata alle deduzioni sociali dall'importo imponibile il Consiglio
federale ha già preso posizione con il suo parere sulla mozione Hafner Ursula (98.3388;
ripresa da Goll Christine). Esso è contrario a un cambiamento di sistema in cui le deduzioni
sociali vengano effettuate dall'ammontare d'imposta e non più dal reddito. Ha rilevato che
l'indesiderato effetto di progressione, tipico dell'imposta federale diretta, sarebbe stato
ulteriormente aggravato; inoltre ha evidenziato che le deduzioni sociali avrebbero dovuto
essere ridotte in modo massiccio - ciò che sarebbe stato psicologicamente di difficile
comprensione - e sottolineato che un simile cambiamento, nel suo complesso, era in
contraddizione con il principio dell'imposizione in base alla capacità economica garantito
dalla Costituzione federale. Se, ciononostante, ha proposto di trasformare la mozione in
postulato, l'ha fatto poiché non intendeva anticipare i risultati della commissione di esperti
"imposizione della famiglia". Nel frattempo questa commissione si è esplicitamente
pronunciata contro l'ipotesi di operare le deduzioni sociali dall'ammontare d'imposta. Di
conseguenza il 6 marzo 2000 la citata mozione è stata respinta anche dal Consiglio
nazionale. Per il Consiglio federale non vi è pertanto più alcun motivo di proporre un simile
cambiamento di sistema nel quadro dell'imminente riforma dell'imposizione della coppia e
della famiglia.
c. Per quanto riguarda un disciplinamento federale degli assegni familiari è già stato
presentato un progetto della CSS-N del 20 novembre 1998 per una legge quadro (91.411
iniziativa parlamentare Fankhauser; FF 1999 2759). Anche nel quadro della Nuova
Perequazione Finanziaria, nel 1999, è stato proposto un progetto di legge federale. Il
Consiglio federale, nel suo parere del 28 giugno 2000 sul progetto della CSS -N (FF 2000
4167), si è essenzialmente espresso a favore di un disciplinamento degli assegni familiari a
livello svizzero, che consentirebbe di colmare le lacune nel sistema. Tuttavia, non si è
pronunciato sulle modalità, ovvero se ciò avverrà sotto forma di legge quadro, come
proposto dalla CSS-N, oppure sulla base di una soluzione globale.
Risposta del Consiglio federale.