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00.1137 · Interrogazione ordinaria · 2000-12-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

In virtù della nuova Costituzione federale, entrata in vigore il 1° gennaio 2000, la Confederazione assume la responsabile dell'intera formazione professionale. Il progetto di una nuova legge sulla formazione professionale sottoposto dal Consiglio federale al Parlamento tiene conto di questo fatto. La Confederazione sarà in grado di emanare disposizioni in merito a singole formazioni disciplinate finora dai Cantoni, dai Comuni o da organismi non statali (per esempio nel settore sociale) solo dopo l'entrata in vigore di questa nuova legge sulla formazione professionale. Tuttavia, essa ha già la possibilità, sulla base del decreto federale del 18 giugno 1999 concernente il finanziamento di provvedimenti intesi a migliorare l'offerta di posti di tirocinio e a sviluppare la formazione professionale (secondo decreto sui posti di tirocinio), di sostenere progetti innovativi nei settori della sanità, del sociale e delle arti accumulando in taé modo esperienze molto preziose in vista dell'applicazione della nuova legge sulla formazione professionale. L'autorizzazione di un progetto di "tirocinio sociale" nell'ambito del secondo decreto federale sui posti di tirocinio va considerata in quest'ottica.

1. In numerose professioni i giovani si assumo grandi responsabilità già durante il tirocinio (per es.: applicazione di regole d'igiene nelle imprese del ramo alimentare, lavori di laboratorio nell'industria chimica, attività con strumenti a corrente forte, ecc.). Inoltre, già attualmente, molti giovani di età compresa tra i 16 e i 20 anni effettuano periodi di pratica presso istituti quali ricoveri per anziani, case di cura e ospedali. Di conseguenza viene loro riconosciuta "una certa esperienza di vita e una maturità personale", due requisiti menzionati nella presente interrogazione. L'età adulta non rappresenta dunque una condizione imprescindibile per svolgere un'attività a sostegno di persone afflitte da problemi sociali. Questo vale soprattutto per la formazione professionale di base nel corso della quale i giovani sono seguiti e assistiti da personale esperto.

2. L'introduzione di formazioni a più livelli riflette il fatto che nelle istituzioni a carattere sociale le varie attività sono anch'esse differenziate ed espletate da persone con diverse qualificazioni. Non è in alcun modo previsto che determinati gruppi di persone siano affidati a personale altamente qualificato ed altri a personale meno qualificato. Per contro è opportuno che la situazione finanziaria di una persona sia di competenza ad esempio di un assistente sociale mentre la cura del corpo della stessa persona sia affidata ad uno specialista che ha svolto un tirocinio sociale.

3. Le questioni di natura etica non si pongono solo nel settore sociale ma in tutte le attività professionali. Ad esempio i giovani impiegati di commercio che si occupano della problematica del piccolo credito sono confrontati con questioni etiche legate alla loro sfera professionale tanto quanto i giovani che svolgono un tirocinio sociale.

4. Il tirocinio sociale, introdotto a livello sperimentale, non è affatto in contraddizione con le formazioni che presuppongono un livello di qualificazione più elevato proposte nel settore sociale. Esso riflette unicamente il fatto che le attività comprese in questo settore si basano su diversi livelli di esigenza. Un tirocinio sociale - eventualmente completato da una formazione che prevede una maturità professionale - può persino costituire una base ideale in vista di una formazione presso una scuola universitaria professionale.

5. Il Consiglio federale accorda molta importanza al fatto che nel raggruppamento delle formazioni professionali concernenti la sanità, il sociale e le arti, da un lato, e le formazioni che già sono di competenza della Confederazione, dall'altro, si tenga conto delle diverse tradizioni che caratterizzano tali formazioni. Di conseguenza il progetto relativo a una nuova legge sulla formazione professionale è stato formulato in maniera elastica. Esso si fonda su un modello di collaborazione in base al quale la Confederazione, i Cantoni, le associazioni professionali e le altre parti interessate definiscono insieme i propri compiti. Questo processo è agli inizi. Il Consiglio federale si aspetta che tutti coloro che vi sono coinvolti si adoperino affinché la formazione professionale da una parte permetta alle persone di trovare un ruolo adatto nel mondo del lavoro e, dall'altra, metta a disposizione dell'economia il personale qualificato di cui necessita.

Risposta del Consiglio federale.