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00.3050 · Interpellanza · 2000-03-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

In virtù dei poteri concessi dalla Costituzione federale chiedo al Consiglio federale:

Come mai ancora una volta nel calcolare il budget della Confederazione 2000 si sono sottovalutate, rispettivamente ignorate, delle voci d'entrata difficilmente valutabili, ma comunque estremamente concrete e importanti e nell'ordine?

1. Nel campo delle telecomunicazioni non risulta nessuna cifra relativa alle entrate delle 48 concessioni telefoniche che si stanno attribuendo in questi mesi ai privati. È accertato che la vendita delle prime cinque concessioni ha fruttato 317 milioni di franchi. La proiezione, pur prudenziale, dice che l'incasso totale dovrebbe raggiungere 1,2 miliardi di franchi.

2. Nel caso delle quattro concessioni previste per la rete di telefonia mobile per cellulari della terza generazione non è stata registrata nessuna cifra concreta. Pur sottovalutando gli introiti si dovrebbero incassare almeno 200 milioni di franchi.

3. I dividendi Swisscom, pur non lasciandoci prendere dall'ottimismo, ammonteranno a diverse centinaia di milioni di franchi e questo perché l'ex monopolista della telefonia sta andando a gonfie vele e nel frattempo ha incassato parecchi miliardi di franchi dalla vendita di Cablecom.

Nel preparare il budget della Confederazione per il 2000 il Dipartimento federale delle finanze ha tenuto conto di queste voci d'entrata o - e sarebbe l'ennesima volta - si griderà alla sorpresa in sede di consuntivo?

Non sarebbe il caso di chinarsi con maggiore attenzione su questo aspetto al fine di evitare il pianto latino sulle finanze federali, visto che è dimostrato che negli ultimi anni gli incassi hanno largamente superato le previsioni nella ragione di diversi miliardi di franchi (10 percento circa del budget complessivo)?

Non crede il Consiglio federale che in diversi campi (casinò, tassa sul traffico pesante ecc.) le entrate siano state sottostimate? Esempio: le ricadute previste nel budget dalle case da gioco (50 milioni di franchi) verranno versate dal solo Cantone Ticino.

Stellungnahme des Bundesrates

L'attribuzione delle 48 concessioni telefoniche frutterà effettivamente entrate supplementari per il 2000 che non sono state considerate nel preventivo della Confederazione. Ciò è dovuto in particolare al fatto che al momento in cui è stata allestita la pianificazione finanziaria per gli anni 1999-2003, la data e l'importanza delle vendite delle concessioni telefoniche non erano ancora conosciute. Secondo il comunicato dell'Ufficio federale delle comunicazioni il ricavo della vendita all'asta delle concessioni Wireless Local Loop (WLL) è stato di 582 milioni di franchi, ossia meno della metà di 1,2 miliardi. La ragione è data dal fatto che le concessioni nazionali e quelle per i grandi cantoni messe per prime all'asta hanno fruttato di più che tutte le altre concessioni messe assieme. L'estrapolazione sulla base dei primi ricavi portava quindi a risultati troppo elevati.

Con riferimento alla vendita all'asta delle quattro concessioni per la rete di telefonia mobile della terza generazione, sono attesi ricavi dell'ordine di parecchi miliardi di franchi. Dopo la messa all'asta prevista per l'autunno del 2000, gli importi corrispondenti a queste entrate supplementari verranno iscritti nel preventivo del 2001. Ad avviso del Consiglio federale tali entrate straordinarie devono essere di principio impiegate per il rimborso del debito pubblico.

Per la valutazione delle entrate fiscali e non fiscali della Confederazione nel quadro della procedura budgetaria, è errato parlare di una sottostima media del 10 percento negli ultimi anni. Nel periodo dal 1970 al 1999, la sottostima media delle entrate ammonta all'1,3 percento circa delle entrate complessive mentre per gli anni Novanta (ossia 1990-1999) l'errore medio è dell'1,2 percento (sottovalutazione). Beninteso, questi errori medi possono celare anni particolari in cui l'errore di previsione è stato più importante. In particolare, due anni sono stati caratterizzati da scostamenti superiori al 10 percento. Si tratta del 1993 e del 1998. Nel 1993 le entrate preventivate sono state sovrastimate del 10,5 percento (soprattutto a causa di una cattiva valutazione dell'evoluzione dell'imposta preventiva). Nel 1998, a seguito della privatizzazione di Swisscom, sono state invece registrate entrate supplementari il cui importo non poteva essere previsto.

Per quanto concerne la registrazione a preventivo dei dividendi versati sulle azioni della Swisscom detenute dalla Confederazione, in occasione dell'allestimento del budget le stime sono state effettuate sulla base di informazioni fornite da rinomati analisti finanziari. Tali importi si fondavano sull'ipotesi che la Confederazione mantenesse la sua partecipazione.

Al momento della pianificazione finanziaria, alla voce "patenti e concessioni", rubrica "giochi nei Kursaal" sono stati iscritti importi di 50 milioni di franchi per il 2000, 75 milioni per l'anno successivo e 150 milioni per ciascuno degli anni 2002 e 2003. Questi importi sono stati stimati sulla base dei dati relativi al 1997 e al 1998 e tenendo conto delle date di inizio dell'attività delle case da gioco. Anche se è stata effettuata una sottostima (fatto che non può ancora essere verificato sulla base delle informazioni attuali), occorre rilevare che la Confederazione non dispone liberamente di queste entrate. I proventi conseguiti con le vendite delle concessioni per le case da gioco saranno in effetti direttamente attribuiti al Fondo dell'AVS (entrate vincolate). Lo stesso vale per le tasse stradali forfettarie che alimenteranno direttamente il fondo per i grandi progetti ferroviari. Una sovravvalutazione o una sottovalutazione di queste ultime entrate si ripercuoterà unicamente sull'ammontare dei contributi della Confederazione a titolo di trasferimento. Per la fine del secondo trimestre del 2000 le sale da gioco dovranno fornire conti dettagliati sulle loro attività. In luglio sarà pertanto possibile procedere a una stima più precisa di queste entrate; in ogni modo, questa nuova verifica non influenzerà per nulla la politica delle uscite della Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.