Lexipedia

00.3090 · Interpellanza · 2000-03-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha già illustrato nella sua risposta del 22 giugno 1998 all'interpellanza Guisan (98.3099) che le cifre contenute nelle ricerche di Hubert non devono essere prese alla lettera. Le cifre attualmente a disposizione dell'autorità di vigilanza configurano nuovamente una situazione simile: gli assicuratori hanno ricavato complessivamente per gli affari svizzeri 12'713,3 miliardi di franchi (v. tabella B.14, pag. 52 in "Statistik über die Krankenversicherung", 1998). Hanno però speso 13'044,6 miliardi di franchi in costi di assicurazione e di esercizio. Con i ricavi straordinari di 331 milioni di franchi, vi è per gli assicuratori una chiusura leggermente negativa di 33'000 franchi, ossia il bilancio è pressoché equilibrato.

La situazione nei Cantoni di Vaud e Ginevra sulla base dei dati forniti all'UFAS dagli assicuratori-malattie è la seguente:

Vaud 1997

Vaud 1998

Ginevra 1997

Ginevra 1998

mio. fr.

mio. fr.

mio. fr.

mio. fr.

Costi

1342,1

1332,6

874,0

1033,8

Ricavi

1342,6

1392,4

897,5

979,4

Risultato

0,5

59,8

23,5

-54,4

Riserve calcolate

298,4

358,2

230,7

176,3

Da queste cifre si constata che i risultati cantonali vengono trascritti di anno in anno. Attualmente le riserve cantonali di entrambi i Cantoni si muovono attorno alla media svizzera. Se quindi in un Cantone l'evoluzione dei costi è migliore di quanto è espresso nella procedura di approvazione dei premi, le eccedenze vengono attribuite alle riserve cantonali. Per gli assicurati di un Cantone in eccedenza ciò significa che le riserve così accresciute possono essere utilizzate per stabilizzare i premi negli anni seguenti. L'anno seguente i premi non dovranno dunque essere adeguati all'intero incremento dei costi.

Sulle singole domande il Consiglio federale è del seguente parere:

Domanda 1. Sulle ricerche di Hubert il Consiglio federale non può esprimere un parere concreto, poiché finora i calcoli non sono stati messi a disposizione per una verifica. Sulla base della chiusura dei conti a disposizione dell'autorità di vigilanza, verificati dagli uffici di revisione, i risultati e le dichiarazioni di Hubert devono tuttavia essere contestati. Si deve presumere che le ipotesi su cui poggia lo studio non sono corrette, poiché l'autore, non potendo disporre dei dati concreti dei singoli assicuratori, ha presumibilmente preso come base di calcolo valori medi cantonali.

Domanda 2. A questa domanda è già stato risposto, in quanto gli assicurati di un Cantone, come esposto più sopra, beneficiano delle eventuali eccedenze di un anno gli anni seguenti.

Domanda 3. Il metodo applicato attualmente dall'autorità di vigilanza per l'esame dei premi impedisce che vi siano ineguaglianze tra gruppi di popolazione. Le differenze di costi, l'onere dei conti cantonali dovuto ad altre spese, lo sviluppo e la trascrizione delle riserve nonché degli accantonamenti per casi di assicurazione pendenti sono esaminati e seguiti scrupolosamente dall'autorità di vigilanza.

Domanda 4. L'assicurazione malattie sociale viene applicata da persone giuridiche "indipendenti". Gli assicuratori devono costituire gli accantonamenti necessari per i casi pendenti stando sia ai principi riconosciuti del ramo assicurativo che alle regole generali della contabilità. I calcoli e il fabbisogno vengono esaminati annualmente dagli uffici di revisione e dall'autorità di vigilanza. Conformemente agli articoli 60 LAMal e 78 OAMal, le riserve garantiscono la solvibilità a lungo termine e permettono di contenere le fluttuazioni dei costi non prevedibili al momento della determinazione dei premi.

Domanda 5. L'attuale sistema, dimostratosi soddisfacente, con la sua moltitudine di casse indipendenti che si muovono autonomamente sul mercato, non permette un'amministrazione centrale delle riserve in un fondo. Il sistema della LAMal poggia sul principio della ripartizione e i premi sono determinati sulla base di previsioni fondate sui risultati precedenti. Questo impedisce la creazione di un fondo speciale come quello proposto dall'interpellanza. Infatti, nel sistema LAMal le riserve devono essere calcolate per ogni singolo assicuratore in funzione delle dimensioni della cassa e della sua struttura di rischi per garantire agli assicurati il pagamento delle prestazioni poiché nella determinazione dei premi vi è una parte di imprevedibilità.

Risposta del Consiglio federale.