00.3098 · Interpellanza · 2000-03-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Gli studi sulla povertà, in particolare quello consacrato alle condizioni di vita dei pensionati (Leu R.E., Burri S., Aregger P., 1998, Armut und Lebensbedingungen im Alter. Forschungsbericht 17/98. Berna: UFAS), mostrano che i beneficiari di una rendita AVS nel loro insieme non rappresentano più un gruppo svantaggiato della popolazione. La loro situazione economica è migliorata sensibilmente durante gli ultimi decenni, di modo che, dal punto di vista della ricerca sulla povertà, non s'impone nessuna riforma radicale del sistema di previdenza per la vecchiaia (op. cit., p. 159). La conclusione dei ricercatori si avvicina alla posizione espressa dal DFI nel rapporto sui tre pilastri (DFI, 1995, Rapporto del Dipartimento federale dell'interno concernente la struttura attuale e l'evoluzione futura della concezione svizzera dei 3 pilastri della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. Berna: UFAS), posizione riconfermata recentemente nell'ambito della discussione sul finanziamento dell'AVS fino al 2025. Questa valutazione generale deve comunque essere attenuata: la precarietà sussiste ancora per troppi beneficiari di una rendita. Le prestazioni complementari servono a porre rimedio a queste situazioni individuali. Tuttavia molti aventi diritto (lo studio menzionato li stimava al 36 % nel 1992, op. cit., p. 77) per diversi motivi non le richiedono. In questo caso vi è effettivamente un problema di funzionamento che la 3a revisione delle PC ha preso in considerazione migliorando l'informazione dei beneficiari di rendite riguardo ai loro diritti.
2. Il Consiglio federale si attiene alla constatazione fatta nel rapporto summenzionato del 1995: tra i tre pilastri si è stabilita di fatto una gerarchia degli obiettivi. L'obiettivo di copertura del fabbisogno vitale prevale su quello del mantenimento del livello di vita anteriore e sulla soddisfazione dei bisogni supplementari. La garanzia del minimo vitale spetta in primo luogo al primo pilastro, ma se necessario anche alle prestazioni del 2° e del 3° nonché alle prestazioni complementari. L'evoluzione demografica non permette di pensare che le rendite AVS si sviluppino in modo tale da poter coprire completamente il fabbisogno vitale. Le prestazioni complementari rimarrebbero indispensabili anche per i beneficiari di rendite massime, in particolare in caso di cure di lunga durata.
La priorità del Consiglio federale consiste nel consolidare il sistema dei tre pilastri senza modificarne l'equilibrio. Senza una consolidazione il mantenimento delle prestazioni non potrebbe più essere garantito. In tal caso vi sarebbe un problema di compatibilità con lo spirito del mandato costituzionale volto a garantire alle persone anziane un'esistenza dignitosa.
3. Le misure dell'11a revisione AVS contribuiscono, da un lato, a consolidare il finanziamento dell'AVS a medio termine e, dall'altro, a mantenere il livello delle prestazioni adattandole comunque alle realtà economiche attuali (messaggio del 2 febbraio 2000 sull'11a revisione dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e sul finanziamento a medio termine dell'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, cap. 12). Gli effetti negativi delle modifiche concernenti l'età di pensionamento sono attenuati grazie ad uno snellimento delle condizioni accettabili dal punto di vista sociale. L'allineamento della rendita per vedove con quella per vedovi è accompagnato da una regolamentazione transitoria differenziata. Al di là delle misure dell'11a revisione, il Consiglio federale pensa di garantire l'equilibrio finanziario dell'AVS a più lungo termine. A questo scopo ha previsto una serie di studi preparatori che tratteranno specialmente la situazione economica e sociale dei beneficiari di una rendita e la sua evoluzione tenuto conto dello sviluppo del 2° e del 3° pilastro.
Anche la 1a revisione LPP si concentra sulla consolidazione del sistema. Al mantenimento del livello di previdenza si aggiunge qualche miglioria. Tuttavia il progetto del Consiglio federale non fissa l'estensione della copertura a favore dei redditi bassi per raggiungere un tasso sostitutivo atto a garantire il mantenimento del loro livello di vita anteriore.
Risposta del Consiglio federale.