00.3126 · Interpellanza · 2000-03-23
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
I compiti del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) concernono per due terzi la sicurezza, la polizia degli stranieri e la polizia di confine (lotta contro la criminalità transfrontaliera, le attività di passatori, l'immigrazione illegale, il traffico di armi, droga, esseri umani, ecc.) e, per l'altro terzo, la fiscalità e la polizia economica.
Dal 1964, il Cgcf è competente per il controllo delle persone presso i valichi di frontiera, nel terreno e sulle acque di confine. Attualmente, le autorità di polizia cantonali sono responsabili di tali controlli nei traffici ferroviario e aereo.
Il Cgcf apporta un contributo sostanziale nel campo della sicurezza interna della Svizzera. Ciò è segnatamente desumibile dai risultati registrati nel 1999.
Presso i valichi di confine sono state respinte 108'247 persone, altre 30'970 persone sono state consegnate alla polizia, 10'489 richiedenti l'asilo entrati illegalmente sono stati fermati, sono stati scoperti 2'806 casi di contrabbando di droga e accertate 1'762 falsificazioni di documenti e 27'810 infrazioni alla legge sulla circolazione stradale.
L'amministrazione non può permettersi di rinunciare all'esecuzione di un compito perché esso è pericoloso e difficile. L'organo esecutivo deve invece disporre dei mezzi sufficienti e di condizioni lavorative ottimali.
Il Consiglio federale condivide il parere dell'interpellante secondo cui la chiusura notturna di strade sarebbe un eventuale provvedimento atto a sgravare il Cgcf. La misura in questione rientra però nelle competenze dei cantoni.
Risposta del Consiglio federale.