00.3342 · Mozione · 2000-06-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione espressa dall'autore della mozione, secondo la quale le cure palliative rappresentano un importante elemento nell'assistenza di base per malati gravi e in fase terminale, ragion per cui le prestazioni di cura medica in questo ambito devono essere coperte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Per contro non pensa che a questo scopo sia necessario completare l'ordinanza sulle prestazioni aggiungendo una nuova sezione concernente le cure palliative.
Secondo l'articolo 25 della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie gli assicuratori devono assumere i costi per gli esami, le terapie e le cure dispensate ambulatorialmente, al domicilio del paziente, in ospedale, parzialmente in ospedale o in una casa di cura. Tra questi provvedimenti vi sono anche le cure palliative a persone gravemente ammalate. L'assicurazione malattie rimborsa le prestazioni di fornitori autorizzati ad esercitare. Tra questi vi sono in particolare medici, infermieri, organizzazioni spitex, ospedali, istituti semiospedalieri e case di cura. Le cure dispensate da infermieri, organizzazioni spitex o case di cura sono descritte più precisamente nell'Ordinanza sulle prestazioni (art. 7 OPre). In particolare esse comprendono anche le cure di base che dell'ambito delle cure palliative, accanto ai trattamenti lenitivi costituiscono la parte principale. L'assicurazione delle cure medico-sanitarie copre le prestazioni di tipo medico, vale a dire la cura medica vera e propria, ma non i costi per l'aiuto a domicilio o di vitto e alloggio in una casa di cura. Alla loro copertura devono provvedere altre fonti di finanziamento, quali il reddito acquisito sotto forma di rendita, gli assegni per grandi invalidi, i mezzi propri dei pazienti, le prestazioni complementari o contributi da parte dell'ente pubblico.
Tra le novità sostanziali della LAMal si può annoverare l'introduzione della presa a carico dei costi per cure dispensate a domicilio e dell'inclusione delle cure di base nel catalogo delle prestazioni obbligatorie. In questo ambito si tiene particolarmente conto del fatto che le cure dispensate a domicilio, soprattutto le cure palliative, dipendono da una buona collaborazione interdisciplinare e da una cooperazione tra personale curante qualificato e familiari del paziente. L'articolo 7 OPre prevede infatti che la verifica dei bisogni del paziente e dell'ambiente in cui vive nonché il piano dei provvedimenti necessari da parte del personale curante, redatto in collaborazione con il medico e il paziente, rientrano nelle prestazioni obbligatorie. Lo stesso vale per la consulenza agli ausiliari non professionisti quali familiari, conoscenti o vicini. L'assicurazione assume le prestazioni dei fornitori in base alla valutazione dei bisogni e alla prescrizione medica. Tra queste prestazioni vanno incluse anche le cure di base inerenti la psichiatria e la psicogeriatria.
L'autore della mozione richiama l'attenzione sul fatto che le cure palliative richiedono tempo. Anche se l'OPre richiede in linea di principio un esame preciso delle cure necessarie nonché della quantità di tempo ad esse corrispondente, contrariamente a quanto spesso affermato, essa non prevede una limitazione del tempo e nemmeno un budget inerente al tempo assoluti. Anche la giurisprudenza sostiene che per quanto riguarda il tempo necessario per le cure dispensate a domicilio bisogna tener conto in modo adeguato delle necessità individuali dei pazienti.
L'autore della mozione afferma che la copertura finanziaria per le cure dispensate a domicilio è insufficiente e che a questo proposito esistono differenze tra i Cantoni. In base all'attuale regolamentazione, nell'articolo 9a OPre vengono stabiliti quadri tariffali per cure dispensate a domicilio o in casa di cura che non possono essere superati. Per quanto riguarda le cure dispensate a domicilio si applicano tariffe orarie, per quelle dispensate in una casa di cura tariffe giornaliere. Questi quadri tariffali resteranno in vigore quale regolamentazione transitoria fintantoché i costi dovuti alle cure non saranno rilevati in modo sufficientemente trasparente. Così facendo si vuole evitare che con i premi vengano coperti costi che non appartengono alle cure. Quando il Consiglio federale autorizzò il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ad emanare quadri tariffali, si era consapevoli del fatto che questi forse non sarebbero stati sufficienti a coprire completamente i costi delle cure. Quindi il Consiglio federale ha invitato Cantoni e Comuni a non ridurre, durante il periodo transitorio, i loro sussidi per le cure dispensate a domicilio o in una casa di cura, bensì a continuare a partecipare a tali costi. Esso rinnova il suo appello e conta sul comportamento cooperativo e responsabile di Cantoni e Comuni. Proprio nell'ambito delle cure palliative impegnative, alla fin fine, questo è anche nel loro interesse. In caso contrario, le persone che necessitano di cure particolarmente impegnative dovrebbero, secondo le circostanze, essere assistite in un ospedale.
Infine l'autore della mozione fa riferimento al settore dei mezzi ausiliari tecnici, richiedendo in particolare che l'assicurazione malattia assuma i costi per letti azionati elettricamente, materassi antidecubito, potenze e tavoli per malati. La questione se e in quale misura l'assicurazione malattia potrà contribuire ai costi legati a tali mezzi è esaminata attualmente dalla Commissione per i mezzi e gli apparecchi, che ha il compito di consigliare il DFI nel designare queste prestazioni.
In conclusione si può affermare che il volume delle prestazioni coperto dall'assicurazione malattie sociale nell'ambito delle cure palliative è in linea di massima sufficientemente definito e che va ancora esaminata l'eventualità di colmare in modo mirato le singole lacune, in particolare nel settore dei mezzi ausiliari tecnici.
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.