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00.3379 · Mozione · 2000-06-23

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un articolo di legge, da integrare nel Codice civile svizzero, nelle norme che disciplinano la facoltà di disporre e le condizioni per poter essere erede, che vieti o quantomeno limiti agli operatori medici, al personale medico, paramedico ed infermieristico di accettare eredità da pazienti in loro cura dei quali non sono parenti.

Begründung

Negli ultimi anni i tribunali civili sono stati spesso confrontati con controversie riguardanti, da un lato, la capacità di discernimento e l'indipendenza del testatore, nonché, dall'altro lato, l'interpretazione e la validità di disposizioni di ultima volontà con cui pazienti, spesso particolarmente facoltosi, istituiscono come proprio erede, universale o parziale, il proprio medico curante o il personale infermieristico presso il quale sono in cura.

Il codice deontologico della FMH regola al suo articolo 38 il divieto di accettazione di regali e disposizioni testamentarie:

"Il medico non accetta da parte di pazienti o da terzi, né regali, né disposizioni testamentarie, né altri vantaggi che possono influenzare le sue decisioni mediche e che oltrepassano i limiti di un discreto gesto di gratitudine."

Anche le direttive dell'accademia svizzera delle scienze mediche danno raccomandazioni che vanno nella stessa direzione.

Siamo dunque in presenza di chiare direttive di tipo etico, che però non esplicano alcun effetto giuridico direttamente applicabile, lasciando grandi spazi alla discrezionalità e alla sensibilità etica del singolo beneficiario di donazioni, lasciti o disposizioni testamentarie.

Altri paesi, come ad esempio la Francia, hanno già regolato la materia a livello legislativo.

Appare evidente che il particolare rapporto di subordinazione, soprattutto di tipo psicologico, che si instaura ad esempio fra paziente e medico, tanto da raggiungere talvolta sentimenti quasi di venerazione, può talvolta indurre la parte più debole, vale a dire il paziente, a maggior ragione se ammalato grave o addirittura terminale, a delle disposizioni di ultima volontà fondate sull'emotività o dettate da sensi di paura o di riconoscenza in contrasto con l'autentica volontà del testatore, nonché e sopratutto con i diritti e le legittime aspettative degli eredi legali.

S'impongono pertanto dei correttivi a livello legislativo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il presente intervento rende attenti alla questione di natura politico-giuridica che non ha influito solamente sul diritto professionale dei medici, ma anche sugli ordinamenti giuridici esteri. A titolo di esempio la legge tedesca sulle case di cura (Heimgesetz) vieta ai direttori, agli operatori e al rimanente personale della casa di cura di farsi promettere dai pazienti denaro o prestazioni pecuniarie, oltre alla normale rimunerazione, per l'adempimento dei compiti pattuiti nel contratto della casa di cura (cpv. 14 n. 5). Il diritto francese comprende una disposizione analoga (art. 209bis Code de la famille et de l'aide sociale) e limita inoltre la capacità di acquisto dell'eredità in relazione al diritto di successione. Non possono ereditare in base a disposizioni in caso di morte determinate persone, per le quali si può temere un uso a loro vantaggio del rapporto di dipendenza nei confronti di una persona gravemente ammalata, quali il tutore nei confronti del tutelato minorenne nonché il medico e il farmacista, ma anche l'ecclesiastico (art. 907 e 909 Codice civile). Il diritto austriaco limita le forme testamentarie di cui possono prevalersi le persone bisognose di una particolare protezione. Le persone sotto tutela poiché soffrono di una malattia psichica o sono mentalmente minorate possono fare testamento solo in forma orale davanti al giudice o davanti al notaio (cpv. 273, 568 Allgemeines Bürgerliches Gesetzbuch).

Questo confronto con il diritto di altri paesi sta a indicare che vigono diversi metodi per impedire l'uso di un rapporto di dipendenza che può essere possibile anche al di fuori del settore medico. In relazione alla revisione in corso del diritto tutorio occorrerà pertanto esaminare in modo esaustivo quali sono gli strumenti giuridici che permettono di tenere conto della problematica sollevata dal mozionante. Per non anticipare l'esito di detto esame, il Consiglio federale chiede di trasformare la mozione in postulato.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.