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00.3380 · Interpellanza · 2000-06-23

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Una congrua offerta di manodopera qualificata è senz'altro una premessa importante per la crescita economica. Lo sviluppo economico positivo degli ultimi tempi ha provocato un aumento netto di tale domanda, il che si ripercuote anche sul numero dei permessi di lavoro rilasciati a lavoratori stranieri. Data la crescita economica globale, la situazione sul mercato del lavoro svizzero per quel che concerne determinate professioni e rami è paragonabile a quella dell'Europa. Ciò significa che gli specialisti di cui vi è penuria sul mercato del lavoro indigeno sono in parte difficili da reclutare anche nel resto dell'Europa. La situazione globale del mercato del lavoro europeo è tale che attualmente il 20% dei permessi per personale qualificato sono attribuiti a persone provenienti da Stati non membri dell'UE/AELS.

1. Negli ultimi anni, a causa della recessione, i contingenti a disposizione per i permessi annuali non sono stati interamente esauriti. Per l'anno in corso si prospetta invece l'esaurimento di detti contingenti. Nonostante nei primi mesi la domanda sia stata più elevata, il tasso di utilizzo dei contingenti - registrato finora - rientrava nella media. Nell'ottica attuale vi è dunque motivo di ritenere che, sino alla fine del periodo di contingente, potranno essere rilasciati permessi in numero sufficiente a lavoratori qualificati provenienti da Stati non membri dell'UE/AELS.

Sussiste inoltre la possibilità, d'intesa con il DFGP, di far usufruire i Cantoni maggiormente colpiti delle unità di contingente non utilizzate da altri Cantoni. Per il momento il Consiglio federale non ritiene dunque opportuno aumentare i contingenti a disposizione dei Cantoni.

2. Con l'entrata in vigore dell'accordo bilaterale sulla libera circolazione con l'UE, nel corso del 2001, la Svizzera disporrà, nel contesto del contingente di 15'000 permessi annuali previsto dall'accordo, di un mercato del lavoro dotato di 150 milioni di lavoratori per coprire il proprio fabbisogno di manodopera più o meno qualificata. Il Consiglio federale intende inoltre mettere a disposizione un congruo contingente per reclutare in tutti i settori dell'economia manodopera specializzata proveniente dai cosiddetti Stati terzi. Anche durante una forte ripresa congiunturale, tuttavia, al momento di fissare i contingenti esso dovrà tener conto, oltre che di aspetti di economia generale, anche degli interessi statali e socio-politici a lungo termine, onde evitare che l'effettivo degli stranieri aumenti in modo incontrollato.

Proprio nei periodi caratterizzati da una forte domanda di manodopera qualificata, spetta anche all'economia fornire le nuove leve di cui abbisogna. Ciò significa ad esempio che essa è chiamata a creare condizioni di lavoro attrattive per poter essere concorrenziale sul mercato del lavoro svizzero ed europeo.

Risposta del Consiglio federale.