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00.3429 · Interpellanza urgente · 2000-09-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il 23 agosto 2000 il Consiglio federale ha esaminato la situazione dell'estremismo di destra in Svizzera. La Polizia federale si è occupata regolarmente di tale problematica nei suoi rapporti sulla protezione dello Stato e, per l'ultima volta, nel rapporto sugli skinhead di inizio settembre 2000.

1. Nel complesso la situazione attuale relativa all'estremismo di destra in generale e agli skinhead in particolare non va considerata come un grave pericolo per la sicurezza nazionale della Svizzera, benché rappresenti un potenziale di violenza che va preso sul serio e spesso si manifesta a livello locale durante una breve durata. A corta, media e lunga scadenza alcuni sviluppi danno adito però a preoccupazioni e necessitano un'elevata vigilanza. A breve termine si deve contare su un ulteriore aumento in Svizzera delle attività di estrema destra e della disponibilità a ricorrere alla violenza. A medio termine è possibile l'ascesa di un leader del movimento di estrema destra e un'ulteriore politicizzazione degli skinhead da parte delle cerchie di estrema destra. A lunga scadenza non si può escludere che in seno alla popolazione venga a crearsi una accettazione politica dell'ideologia di estrema destra.

La strategia del Consiglio federale nel settore dell'estremismo di destra si basa su tre pilastri:

* il razzismo e l'estremismo di destra come tutte le forme di estremismo vanno combattuti con tutti gli strumenti e mezzi giuridici disponibili;

* in Svizzera non vanno tollerate né la violenza né la xenofobia;

* l'estremismo di destra va combattuto su vari fronti in modo preventivo e repressivo, mediante coordinamento e informazione, sia a livello federale, cantonale e comunale sia a livello internazionale.

Quali misure vanno menzionati dapprima i provvedimenti in corso di natura preventiva e repressiva contro l'estremismo di destra, attuati dalle autorità preposte alla sicurezza dello Stato a livello federale e cantonale. Quest'ultime osservano diversi gruppi di estrema destra. Grazie al lavoro preventivo di queste autorità è stato possibile, di recente, chiarire diversi reati.

Il 2 ottobre 2000, il Consiglio federale ha deciso di proseguire in modo intensivo la collaborazione nazionale e internazionale diplomatica e di polizia in materia di lotta all'estremismo di destra e al razzismo. Ha inoltre dato incarico di esaminare e proporre tutta una serie di provvedimenti legislativi, in particolare nei settori del diritto penale e della sicurezza interna. L'attuazione delle raccomandazioni sociali e di formazione deve essere verificata e vanno presentate le relative proposte.

Misure urgenti fondate direttamente sulla Costituzione, come un disciplinamento immediato contro l'importazione di materiale di propaganda o il divieto di partiti o organizzazioni, non vengono per il momento prese. La situazione non è drammatica al punto tale da giustificare il ricorso a tali mezzi. Il Consiglio federale preferisce seguire in detto ambito la via della legiferazione ordinaria, almeno fintanto che la situazione non si aggravi in modo determinante.

2. Un nesso diretto tra la propaganda politica di partiti e il manifestarsi di gruppi di estrema destra non può essere provato in modo concludente. Tuttavia nelle pubblicazioni degli skinhead appaiono regolarmente dichiarazioni e parole d'ordine di certi gruppi politici con contenuto isolazionista, nazionalistico e rivolte contro gli stranieri. Nel complesso, il Consiglio federale ritiene che occorre distinguere chiaramente tra discussione politica e violenza estremista e che la politica deve sempre distanziarsi senza equivoci dalla violenza.

3. Il Consiglio federale ha incaricato il DFI di presentare proposte di attuazione delle raccomandazioni di politica sociale e di formazione elaborate dal gruppo di lavoro "Estremismo di destra". In tale sede occorrerà tener conto anche dei postulati della Commissione federale sul razzismo (CFR).

4. Il Consiglio federale ha incaricato il DFI di presentare una concezione sull'applicazione nel suo ambito di competenze delle raccomandazioni di politica sociale e di formazione, elaborate dal gruppo di lavoro "Estremismo di destra". In tale sede si dovrà anche tener conto dei postulati della Commissione federale sul razzismo (CFR). In base a tale concezione sarà possibile adottare ulteriori misure di prevenzione.

5. Il sostegno di progetti da parte di privati fa parimenti parte delle raccomandazione del gruppo di lavoro "Estremismo di destra".

6. Le autorità federali e cantonali nonché quelle delle principali città, preposte alla protezione dello Stato, intrattengono un regolare contatto e coordinano le misure di polizia. Per quanto riguarda le raccomandazioni di politica sociale e di formazione rinviamo nuovamente al mandato conferito al DFI.

7. Le vittime di atti di violenza commessi da estremisti di destra hanno le stesse possibilità di azione e di consulenza come le vittime di altri reati. In alcuni Cantoni vi sono già offerte di consulenza e possibilità di informazioni. La CFR è attiva anche in questo campo. Infine anche il gruppo di lavoro "Estremismo di destra" ha presentato proposte concrete che sono ora all'esame del DFI.

8. La cooperazione internazionale nella lotta contro l'estremismo di destra si concentra attualmente sulla collaborazione di polizia nei settori della prevenzione e della repressione. Una collaborazione molto attiva contro ogni forma di razzismo esiste anche in seno al Consiglio d'Europa, dove sono già state attuate e coordinate diverse attività e campagne a livello europeo. Il DFAE ha inoltre presentato diverse proposte contro affermazioni razziste in Internet e intende seguire tale tematica. Il Consiglio federale sostiene queste attività.

Risposta del Consiglio federale.