00.3478 · Interpellanza · 2000-10-02
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. I tossicodipendenti che adempiono i criteri per essere ammessi a un trattamento a base di eroina, al momento di iniziare tale cura soffrono di notevoli problemi di salute e sociali. Inoltre hanno dovuto interrompere almeno due tentativi falliti di terapie. I danni con conseguenze a lungo termine, subiti mediamente nel corso di dieci anni di tossicodipendenza prima di sottoporsi al trattamento a base di eroina, implicano che l'obiettivo del reinserimento possa essere raggiunto solo parzialmente in casi singoli e solamente con grandi sforzi. Tuttavia, anche in questi casi il trattamento a base di eroina deve essere visto come l'opportunità di interrompere il circolo vizioso della dipendenza, del doversi procurare la droga, della criminalità, della malattia e dell'emarginazione sociale. Essa dà la possibilità a queste persone di ritrovare il cammino verso una vita sociale.
Il trattamento a base di eroina per le ragioni summenzionate non è sprezzante dell'umanità. E nemmeno conduce all'invalidità. Dal rapporto conclusivo degli incaricati alla ricerca relativo agli esperimenti di prescrizione medica di eroina è emerso che già all'inizio della cura il 18% dei pazienti beneficiava di una rendita d'invalidità. Dopo 18 mesi di trattamento erano il 24%. Questo incremento dimostra soltanto che nell'ambito del trattamento psicosociale si è potuto costatare che altri pazienti necessitavano di una rendita invalidità e che sono state avviate le pratiche necessarie per ottenerla. Ma ci sono stati anche casi in cui una rendita è stata sospesa perché il paziente aveva ripreso un'attività lavorativa (5% dei beneficiari di rendita all'inizio del trattamento).
2. In tutti i pazienti in cura è stato riscontrato un miglioramento della salute psichica e fisica nonché del livello d'integrazione sociale, e questo sia nella fase di ricerca tra il 1994 e il 1996 sia negli anni seguenti. I danni con conseguenze a lungo termine di una parte dei pazienti dovuti al consumo pluriennale di droghe illegali, in particolare a causa delle malattie infettive (HIV, epatite) contratte, dimostrano che il gruppo bersaglio costituito dai tossicodipendenti gravi è effettivamente stato raggiunto. Tra queste persone si riscontrano casi che probabilmente devono essere giudicati cronici. Sarebbe fuori dalle possibilità mediche e terapeutiche odierne sperare di guarirli completamente. Nel trattamento a base di eroina ci si può già ritenere soddisfatti che i pazienti restino e che ci sia una stabilizzazione della salute e sociale.
Le persone che hanno subito danni psichici e fisici con conseguenze a lungo termine non sono escluse dal trattamento a base di eroina. La cura è adattata a seconda del paziente e sottoposta a una verifica almeno ogni trimestre.
3. Quanto detto sopra, riguardo al fatto che per una parte dei pazienti la stabilizzazione della salute psichica e fisica costituisce già di per sé un successo, non può condurre alla conclusione che l'obiettivo del reinserimento in linea di massima non è raggiungibile. La realtà è che in tutti i pazienti, nella misura delle loro possibilità, sono stati riscontrati miglioramenti durevoli. Anche per il 1999 si è potuto costatare che per più del 50% dei casi vi è stato un miglioramento dello stato psichico e fisico della salute, una diminuzione del consumo parallelo di droga e una riduzione dei debiti, nonché un miglioramento significativo del comportamento sociale. Più di 100 pazienti sono riusciti a passare a un trattamento a base di metadone o a una terapia improntata all'astinenza.
L'ordinanza concernente la prescrizione medica di eroina dell'8 marzo 1999 esige trimestralmente dall'Ufficio federale della sanità pubblica una verifica controllata del trattamento individuale e, dopo due anni di trattamento, un'autorizzazione data al paziente rinnovabile di volta in volta per un anno. In questo modo si garantisce che nessun paziente non idoneo al trattamento a base di eroina sia sottoposto ugualmente a una simile cura.
Da parte sua il Consiglio federale non ritiene necessario adottare altre misure.
Risposta del Consiglio federale.