00.3493 · Interpellanza · 2000-10-03
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il 24 settembre 2000 Popolo e Cantoni hanno nettamente respinto la tassa di
incentivazione sull'energia per la protezione dell'ambiente (norma di base), sulla
quale avrebbe dovuto basarsi il nuovo regime finanziario federale comprendente
incentivazioni ecologiche. La quota dei no ha raggiunto circa il 55 per cento. Due
Cantoni e un Semicantone hanno accolto il progetto, mentre i rimanenti 18 Cantoni e
5 Semicantoni lo hanno respinto. In occasione della stessa votazione sono inoltre
state respinte la tassa di incentivazione per le energie rinnovabili e l'iniziativa
"solare".
Visto il risultato dello scrutinio, il Consiglio federale ritiene che occorra tirare le
seguenti conclusioni:
1. Per motivi di ordine politico, il Consiglio federale si rifiuta di sottoporre a
votazione, nel corso della presente legislatura, un nuovo articolo costituzionale
per un trasferimento dell'onere fiscale sull'energia. A seguito del rifiuto popolare
della norma di base è opportuno essere cauti.
2. Il Consiglio federale non sottoporrà pertanto nessun nuovo progetto di norma di
base in relazione con il nuovo regime finanziario federale. La procedura di
consultazione concernente quest'ultimo progetto sarà avviata nella primavera del
2001.
3. Il Consiglio federale ritiene inoltre che bisognerebbe rinunciare alla presentazione
del controprogetto all'iniziativa popolare "Per garantire l'AVS - tassare l'energia e
non il lavoro!", da esso peraltro respinta. Occorre tener debitamente conto del
verdetto del Popolo. D'altra parte il Governo tiene a mettere in guardia sui rischi di
un'altra sconfitta in caso di una nuova votazione.
Il trasferimento (finanziariamente neutro) dell'onere fiscale sull'energia, rimane
tuttavia un importante postulato della politica ambientale, climatica ed energetica.
Pertanto, il Consiglio federale continua a sostenere l'orientamento generale della
norma di base. Per questo motivo, e considerato il risultato della votazione popolare,
ritiene legittimo riesaminare, fra qualche anno, la questione legata al trasferimento
dell'onere fiscale sull'energia.
Il Consiglio federale intende pertanto riesaminare la situazione verso la fine della
legislatura in corso. Di conseguenza, al più tardi alla fine del 2003, sottoporrà alle
Camere federali un rapporto nel quale figureranno il risultato del riesame e i
provvedimenti previsti.
Nella prospettiva attuale occorrerà tener conto principalmente di due fattori
determinativi:
? Un'eventuale necessità di agire conformemente alla legge sul CO2 dev'essere
presa in linea di conto. Questo atto legislativo è già in vigore e, durante la
campagna per la votazione, gli oppositori della norma di base hanno dichiarato
che era lo strumento più adatto. Una tassa sul CO2 rientrerebbe in linea di conto
soltanto se gli obiettivi riguardanti le emissioni non potessero essere raggiunti con
altri provvedimenti, in particolare con la politica energetica (SvizzeraEnergia).
Un'eventuale tassa sul CO2 potrebbe essere introdotta al più presto a partire dal
1° gennaio 2004 e costituirebbe un primo passo verso un sistema fiscale più
ecologico. Il Consiglio federale procederà a una prima valutazione al riguardo
presumibilmente nel corso del 2002.
? Occorre pure considerare quanto succede a livello europeo. In particolare
bisognerà seguire attentamente gli sviluppi in seno all'UE e negli Stati confinanti
con la Svizzera. Se la riattivazione del fascicolo relativo all'imposizione delle
energie, peraltro annunciata dalla Commissione dell'UE, dovesse avere
ripercussioni nell'UE o in singoli Stati membri, la situazione potrebbe modificarsi
anche per il nostro Paese. Inoltre, le esperienze fatte in materia di riforma fiscale
ecologia dalla Germania e da altri Stati europei potrebbero essere analizzate
nell'ottica della Svizzera.
Risposta del Consiglio federale.