00.3560 · Mozione · 2000-10-06
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 28 giugno 2000 il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione relativa
all'impiego dei mezzi finanziari risultanti dalla vendita di parte delle riserve auree della Banca
nazionale svizzera. Nel corso della sua riunione del 24 gennaio 2001 esso ha constatato che
una maggioranza delle cerchie consultate ha ribadito il proprio sostegno alla creazione di una
fondazione di cui uno degli scopi principali è rappresentato dalla solidarietà. Il 2 febbraio 2001,
esso ha quindi preso atto della proposta della Commissione dell'economia e dei tributi del
Consiglio degli Stati (CET-S), che mira a investire questi averi particolari, durante un periodo di
trent'anni, in un fondo i cui proventi verrebbero versati in parti uguali alla Fondazione Svizzera
solidale, all'AVS e ai Cantoni. Nel suo messaggio del 28 febbraio 2001 concernente l'iniziativa
popolare "Per destinare le riserve d'oro eccedentarie della Banca nazionale svizzera al Fondo
AVS (Iniziativa sull'oro)" il Consiglio federale sostiene il proposito della CET-S e ritiene possibile
la soluzione secondo cui - nel quadro di una proposta globale - l'AVS e i Cantoni nonché la
Fondazione Svizzera solidale siano i beneficiari dei proventi derivanti dalla gestione della
sostanza straordinaria del valore di 1300 tonnellate d'oro. Esso resta tuttavia fedele alla propria
intenzione di dotare la Fondazione Svizzera solidale di mezzi finanziari corrispondenti ai
proventi della gestione di una parte degli averi particolari pari a 500 tonnellate d'oro, senza
tuttavia oltrepassare il limite dei 7 miliardi di franchi.
Per quanto riguarda gli introiti derivanti dall'assegnazione di concessioni di radiocomunicazione,
il Consiglio federale ha deciso il 28 giugno 2000 che tali mezzi confluiranno nel bilancio federale
generale e saranno utilizzati per rimborsare il debito pubblico. Ciò è giustificato dal fatto che la
Confederazione ha impiegato mezzi considerevoli per la ricapitalizzazione della Posta e della
Swisscom. Se si considerano inoltre i costi per colmare il disavanzo della CPC della Posta
nonché quelli per il risanamento delle FFS, gli oneri finanziari dovrebbero ammontare a circa 30
miliardi di franchi. La vendita all'asta delle quattro concessioni UMTS, che ha avuto luogo il 6
dicembre 2000, ha fruttato complessivamente 205 milioni di franchi.
Il finanziamento di provvedimenti nell'ambito di un'eventuale iniziativa in favore della formazione
deve pertanto essere garantito nel quadro del preventivo ordinario. La questione di un'analoga
iniziativa comune tra la Confederazione, i Cantoni e le imprese private verrà esaminata in
relazione con un progetto di partenariato pubblico/privato. Il Consiglio federale prenderà una
decisione in tal senso presumibilmente nel corso della primavera 2001.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.