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00.3577 · Interpellanza · 2000-10-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Si deve in primo luogo sottolineare che le strade forestali e rurali menzionate nell'interpellanza

sono di proprietà di Cantoni, Comuni o corporazioni. In virtù delle disposizioni del diritto

cantonale, essi esercitano la sovranità sulle strade, segnatamente per quanto riguarda la

costruzione, la manutenzione e il finanziamento dell'infrastruttura. Ai sensi dell'articolo 3

capoverso 4 della LCStr (legge sulla circolazione stradale), i Cantoni, e - su delega - i Comuni

possono inoltre emanare misure di circolazione; il divieto parziale di circolare e più

particolarmente le limitazioni di peso volte a proteggere l'installazione già oggi non sono rari su

tali strade. L'innalzamento graduale fino a 40 tonnellate del limite di peso di autotreni e veicoli

articolati non cambia questo stato di cose. Qualora su strade forestali e rurali non siano state

disposte limitazioni che appaiono invece necessarie in funzione dell'innalzamento generale del

limite di peso, le autorità competenti sono libere di prendere le misure adeguate di polizia

stradale o di costruzione.

Fatta questa premessa, si risponde alle domande come segue:

1. Il calcolo degli spessori della sovrastruttura delle strade forestali e rurali si basa sugli stessi

principi tecnici di quello di qualsiasi strada principale. È noto, d'altronde, che il

deterioramento della sovrastruttura aumenta proporzionalmente al carico per asse, ragione

per cui è rilevante la disposizione degli assi: in vista di minimizzare i danni, gli assi doppi

sono preferibili a quelli semplici e gli assi tripli a quelli doppi.

Gli autoveicoli pesanti sono equipaggiati di assi doppi o tripli. Questi automezzi sono meno

dannosi per le strade e il loro carico utile permette di ridurre il numero delle corse. A pari

quantità, quindi, i danni alla sovrastruttura causati dal trasporto di legname dalla foresta

restano praticamente gli stessi.

Per contro, sulla rete di strade rurali, e segnatamente sugli accessi ai cortili delle aziende

agricole, ci si deve attendere ad una più intensa attività e di conseguenza ad una

maggiorazione dei costi di manutenzione stradale. In questo settore, infatti - per esempio

per il trasporto di latte dall'azienda agricola con autocisterne - il numero delle corse rimane

invariato, ma, secondo le circostanze, i carichi sono più pesanti.

2. Gli assi doppi come gli assi tripli non controllati occasionano un maggiore attrito sullo strato

di usura. La pavimentazione naturale, particolarmente nelle curve strette, non è in grado di

resistere a questi effetti meccanici. I danni che ne risultano sono ancora ampliati da fattori

meteorologici (precipitazioni abbondanti). Si rendono così necessarie riparazioni più

frequenti, che comportano un aumento dei costi di manutenzione. Poiché la Confederazione

sovvenziona solo i lavori di costruzione e di ripristino, ma non quelli di manutenzione, i

proprietari delle strade, per motivi economici, sono inclini a sostituire la pavimentazione

naturale con rivestimenti di bitume, scarsamente ecologici ma più resistenti all'usura.

3. Le dimensioni dei veicoli (lunghezza e larghezza) erano già state adeguate in passato alle

disposizioni dell'UE e non hanno niente a che vedere con l'innalzamento del limite di peso

messo in questione nella presente interpellanza.

Le strade forestali, di norma, sono larghe 3,20 metri, e sono state costruite per

autoveicoli pesanti larghi 2,30 metri. Gli automezzi odierni, la cui larghezza non

supera 2,55 metri, possono quindi ancora transitarvi. La distanza di sicurezza da

entrambi i lati è però ridotta, e rende più difficile, se non addirittura impossibile,

l'incrocio con pedoni e ciclisti. Inoltre, condizioni stradali di questo genere sono più

impegnative per i conducenti, perché se i veicoli non sono mantenuti nel mezzo

della carreggiata, i bordi del rivestimento, le banchine non pavimentate e i fossati

laterali possono essere danneggiati.

Per contro, le strade rurali, compresi gli accessi ai cortili delle aziende agricole, di

norma sono larghe soltanto 2,50/3,00 metri. Le difficoltà menzionate a proposito

delle strade forestali diventano quindi ancora maggiori. Le strade di larghezza

inferiore a 3,00 metri non offrono più condizioni di sicurezza sufficienti agli

autoveicoli pesanti attualmente autorizzati a circolare. Come già rilevato nel

preambolo, tuttavia, sono i Cantoni e i Comuni a dover emanare le necessarie

limitazioni della circolazione.

4 Il Politecnico federale di Zurigo (ingegneria forestale) ha già intrapreso ricerche sul

tema in questione. I risultati dei test di laboratorio come pure delle prove in sito

consentono di migliorare la resistenza della pavimentazione naturale e di attenuare

gli effetti di una più intensa attività. Le conoscenze scientifiche sono per altro

ancora lacunose. Per questo motivo, la Direzione federale delle foreste ha

commissionato una ricerca volta a determinare in maniera più approfondita gli effetti

dei carichi più elevati sulla sovrastruttura e l'adeguamento della geometria del

profilo trasversale.

Risposta del Consiglio federale.