00.3625 · Mozione · 2000-11-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La rete delle strade nazionali fu concepita negli anni sessanta come una rete globale, e d'allora
è stata solo scarsamente ampliata. La sospensione dei progetti che ancora rimangono sarebbe
inopportuna dal punto di vista della scorrevolezza della circolazione come pure da quello del
degrado dell'ambiente. Non ha senso, per esempio, convogliare la circolazione sull'A5 fino alle
porte di Bienne, per poi rinunciare alla bretella e far passare il traffico di transito attraverso il
centro cittadino. Altresì non ha senso sospendere il collegamento tra Zugo e lo svincolo di
Zurigo ovest attualmente in costruzione, esponendo per diversi anni gli abitanti della regione di
Säuliamt a intollerabili disagi. Per questi motivi, il Consiglio federale ha dichiarato a più riprese
di considerare il completamento della rete delle strade nazionali come una priorità assoluta nel
settore della costruzione stradale. Non c'è ragione di ritornare su questa decisione.
La sospensione dei cantieri già avviati deve essere respinta per motivi giuridici ed economici.
Numerosi contratti validamente conclusi non potrebbero essere adempiuti, con conseguenti
imprevedibili richieste di risarcimento di danni. Inoltre le ripercussioni sull'industria edilizia
svizzera come pure per le autorità di pianificazione cantonali sarebbero importanti. Ne
deriverebbe un considerevole pregiudizio per il mercato del lavoro, e le strutture esistenti presso
le autorità di pianificazione dovrebbero essere smantellate per la durata della moratoria, per
essere in seguito ricostituite con ingenti costi.
Per quanto concerne l'ampliamento della rete delle strade nazionali, il Consiglio federale adotta
una posizione di disponibilità: non intende costruire strade al momento non ancora necessarie,
e promuove, ovunque possibile, i trasporti pubblici.
La rinuncia all'ampliamento della rete delle strade nazionali richiesta dalla mozione e la
limitazione a un solo vettore che ne risulterebbe, non sono compatibili con una politica
sostenibile dei trasporti. In effetti tale politica è incentrata, tra l'altro, sui vantaggi comparati dei
vettori, perché solo così, all'insegna di una politica "sostenibile", si può tenere giusto conto
anche di fattori economici degni di considerazione. La rinuncia totale a nuovi progetti stradali
condurrebbe inoltre in tempi brevi a un collasso del traffico in determinati punti nevralgici. Un
tale risultato è indesiderabile sia dal punto di vista dell'utente della strada, sia da quello
dell'economia.
Il Consiglio federale si è già dichiarato disposto ad esaminare in maniera approfondita la
questione dell'ampliamento della rete stradale nella sua risposta a una mozione della CTT del
Consiglio degli stati (99.3456), come pure ad accettare le due mozioni 00.3201 (Maggiore
chiarezza sulla futura rete delle strade) e 00.3217 (Piano per la futura rete delle strade
nazionali). In materia e considerando la lunga durata della pianificazione e della realizzazione,
si deve procedere dall'analisi a lunga scadenza dei bisogni e degli sviluppi. Nel contesto di una
politica sostenibile dei trasporti, un eventuale ampliamento della rete stradale deve essere in
armonia con gli altri vettori e si devono esaminare anche soluzioni alternative. Vanno in questo
senso i lavori per un futuro piano settoriale delle strade. Una moratoria non è dunque
necessaria; occorre piuttosto uno sforzo mirato di pianificazione globale a lunga scadenza.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.