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00.3626 · Interpellanza · 2000-11-28

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro nel settore finanziario (LRD)

è una nuova legge che disciplina per la prima volta nel nostro Paese il settore non bancario.

Alla scadenza del termine transitorio d'adattamento di due anni (31 marzo 2000),

l'applicazione di questa legge ha incontrato difficoltà che non sono inusuali in un tale

processo.

Il Consiglio federale è cosciente di queste difficoltà, alle quali presta la massima attenzione.

Esso si tiene informato segnatamente sull'evoluzione della situazione in seno all'Autorità di

controllo in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro (autorità di controllo).

Per quel che concerne le differenti domande, la posizione del Consiglio federale è la

seguente:

1. Le dimissioni sono dovute in parte a motivi d'ordine personale e all'offerta salariale

più attrattiva da parte del settore privato. Esse sono anche la conseguenza della

situazione esposta in cui si trova l'autorità di controllo, della pressione dovuta ai

numerosi incarti in sospeso nonché dei problemi giuridici sollevati a livello

d'interpretazione della legge a seguito delle prime decisioni dell'istanza di ricorso.

2. Non si può parlare di mancanza di disponibilità alla cooperazione da parte degli organismi

di autodisciplina (OAD). È vero, per contro, che il progresso nell'applicazione degli

obblighi che la legge impone agli OAD varia sensibilmente da un organismo all'altro, ciò

che talvolta comporta alcune difficoltà specifiche nelle relazioni con l'autorità di controllo. I

responsabili di questi OAD sono tuttavia generalmente animati dalla volontà di risolvere i

problemi incontrati nonché da uno spirito costruttivo.

La qualità delle relazioni tra l'autorità di controllo e gli OAD non costituisce uno dei criteri

decisivi all'origine delle dimissioni registrate in seno all'autorità di controllo.

3. Il gruppo d'esperti incaricato della vigilanza dei mercati finanziari, diretto dal professor

Jean-Baptiste Zufferey, ha pubblicato nel mese di novembre 2000 il suo rapporto su "La

regolamentazione e la sorveglianza dei mercati finanziari in Svizzera". Questo rapporto

suggerisce in particolare di creare un'autorità di vigilanza integrata che riprenda i compiti

oggi assegnati alla Commissione federale delle banche (CFB) e all'Ufficio federale delle

assicurazioni private (UFAP). Inoltre, tre tipi di prestatori di servizi finanziari (gestori di

patrimonio indipendenti, introducing broker, commercianti in valuta) dovrebbero d'ora in

avanti essere sottoposti a un'ampia vigilanza cautelare. Il rapporto consiglia di affidare la

vigilanza di questi tre tipi di prestatori di servizi finanziari, anche per quanto concerne il

rispetto degli obblighi definiti dalla LRD, all'autorità di vigilanza integrata. Se queste

raccomandazioni dovessero essere realizzate, si ridurrebbe la cerchia degli intermediari

finanziari sottoposti alla vigilanza dell'autorità di controllo.

A parte i summenzionati punti, il rapporto del gruppo d'esperti affronta solo marginalmente

il principio dell'autodisciplina. Il Consiglio federale e le Camere esamineranno tuttavia se e

in che misura i compiti attualmente assunti dall'autorità di controllo e dagli organismi di

autodisciplina dovranno essere affidati all'autorità di vigilanza integrata di cui si

preconizza la creazione. Fino al termine dei lavori legislativi che fanno seguito al rapporto

del gruppo d'esperti, ossia fino al 2005 circa, l'autorità di controllo e gli organismi

d'autodisciplina continueranno verosimilmente a esercitare la loro attività nelle condizioni

attuali.

4. Il Consiglio federale è determinato ad adottare tutte le disposizioni che permettono di

applicare efficacemente la LRD. Nel mese di novembre del 2000, il Dipartimento federale

delle finanze (DFF) ha decretato una serie di provvedimenti volti a rinforzare l'autorità di

controllo e a meglio inquadrare le sue attività. Questi provvedimenti sono stati presentati

in maniera circostanziata in seno alla Commissione di gestione del Consiglio nazionale

prima di essere portati a conoscenza dei mass media e del pubblico (vedi comunicato

stampa del DFF del 29 novembre 2000).

La realizzazione di questi provvedimenti è attualmente in pieno svolgimento. In

particolare sono stati ottenuti primi risultati concreti:

- Dal 1° gennaio 2001 l'autorità di controllo è stata rivalutata gerarchicamente

con il passaggio al rango di divisione e l'aumento del numero dei posti di lavoro

accordati. È stato possibile assumere nuovi collaboratori; fino alla loro entrata in

servizio e al termine della loro fase d'introduzione, il potenziamento dell'autorità

di controllo è assicurato da giuristi provenienti da altri servizi del DFF.

- Differenti questioni d'interpretazione della legge in relazione con la sua

applicazione sono state oggetto di chiarimenti; d'altra parte è stato affidato un

mandato per esaminare l'eventualità dell'introduzione di valori soglia per le

attività rientranti nel campo d'applicazione della legge; il DFF informerà, nel

corso del secondo trimestre del 2001, sui risultati di questa perizia e sul seguito

che vi intenderà dare.

- A titolo di organo di consiglio indipendente è stata creata una commissione di

esperti per sostenere e consigliare l'autorità di controllo, segnatamente

nell'elaborazione e nella realizzazione della sua strategia.

5. È importante che l'immagine della piazza finanziaria svizzera non si deteriori all'estero. A

questo scopo, il Consiglio federale ha l'intenzione di completare il più rapidamente

possibile l'applicazione dei summenzionati provvedimenti. Problemi iniziali

nell'applicazione delle norme relative al riciclaggio di denaro non vi sono solo in Svizzera.

Nel confronto internazionale vantiamo di un certo vantaggio in materia; è innegabile che la

Svizzera sta facendo opera di pioniere nel settore non bancario.

Il Consiglio federale è persuaso che gli sforzi intrapresi dal nostro Paese nella lotta

contro il riciclaggio di denaro non saranno screditati all'estero, se i provvedimenti

decisi lo scorso mese di novembre saranno realizzati in modo globale e coerente.

6. Il numero importante di prestatori di servizi finanziari (almeno 6000) nonché la loro

diversità figuravano tra le ragioni essenziali che hanno indotto il legislatore a pronunciarsi

a favore del principio dell'autodisciplina. A meno di un anno dalla scadenza del termine

transitorio d'adattamento previsto dalla LRD, sarebbe prematuro rimetterne in causa il

principio in maniera radicale. Da un lato, l'esperienza accumulata fino ad oggi con la

nuova legge è ancora insufficiente, dall'altro, rimane irrisolta la questione di un'alternativa

credibile all'autodisciplina.

In attesa del dibattito politico e delle conseguenze che scaturiranno dal rapporto Zufferey,

il Consiglio federale non ha l'intenzione, nella situazione attuale, di rimettere in causa il

sistema dell'autodisciplina.

Risposta del Consiglio federale.