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00.3640 · Interpellanza · 2000-12-07

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale ha analizzato con interesse il modello del professor Carl August

Zehnder (modello Zehnder) citato dall'interpellante e contrariamente all'interpellante non

giunge alla conclusione che "questo modello equivale quasi a una quadratura del

cerchio". Per quanto riguarda le concrete domande formulate nell'interpellanza, il

Consiglio federale risponde come segue:

- Effetto di armonizzazione materiale: visto che gli elementi di reddito superiori

a un importo ancora da determinare - secondo i primi calcoli potrebbe essere

dell'ordine di grandezza di 200'000 franchi - dovrebbero essere imposti

esclusivamente dalla Confederazione, la concorrenza fiscale tra i Cantoni

concernerebbe soltanto gli elementi di reddito inferiori a questo limite. Un effetto di

armonizzazione materiale significativo nel senso di una parificazione dell'onere

fiscale non deriverebbe dal modello Zehnder né in questo segmento di reddito né per

i redditi più elevati - per i quali gli elementi di reddito inferiori a un importo limite

verrebbero imposti pure dal Cantone. In particolare a causa delle differenti necessità

e uscite dei Cantoni.

- Autonomia fiscale cantonale: con riferimento al modello Zehnder si pongono

questioni difficili relative all'impostazione materiale della progressione nelle

fasce di reddito che costituiscono il limite di imposizione dei due livelli statali.

Senza un accurato allineamento, che comporterebbe tuttavia una limitazione

dell'autonomia fiscale cantonale, in queste fasce limite potrebbe risultare un

corso della progressione estremamente forte o, viceversa, un andamento

regressivo della tariffa. Del resto si pone il problema se le deduzioni sociali

non debbano essere armonizzate materialmente nell'interesse di un'imposta

federale diretta unitaria.

- Effetto contro il turismo fiscale: come già menzionato, il modello Zehnder non

cambierebbe l'onere fiscale globale per la maggior parte dei contribuenti. Per una

piccola categoria con reddito molto elevato si verificherebbe sì un livellamento

graduale per saldo, ma di gran lunga non completo dell'onere fiscale. Ciò potrebbe

arginare un po' il "turismo fiscale delle persone molto ricche", citato dall'interpellante.

D'altro lato proprio la soppressione della competenza cantonale dell'imposizione delle

fasce di reddito elevate potrebbe comportare che le differenze di onere sulle fasce

più basse diventino maggiori rispetto a oggi, in quanto la presenza di beneficiari di

redditi elevati nei singoli Cantoni è molto diversa. Il turismo fiscale delle persone un

po' meno ricche potrebbe quindi aumentare.

- Effetto sulla democrazia comunale: nonostante non si possa rispondere a questa

domanda in maniera esaustiva senza studi approfonditi, a prima vista il modello

Zehnder sembra generare alcuni problemi. Visto che ai comuni resterebbe soltanto il

diritto di imporre gli elementi di reddito basso, potrebbe essere resa sensibilmente più

difficile in particolare la determinazione reciproca tra l'offerta di prestazione dei

comuni, il fabbisogno finanziario e l'aliquota d'imposta comunale.

- L'equità fiscale: nel nostro Paese si parte dal presupposto che l'imposizione secondo

la capacità economica costituisce il nocciolo dell'equità fiscale. L'attuazione della

nozione altrettanto astratta di "capacità economica" nelle categorie fiscali delle leggi

tributarie spetta alle autorità politiche e da ultimo deve essere approvata dal popolo.

Riguardo al modello Zehnder non cambierebbe nulla, per cui secondo l'opinione del

Consiglio federale al modello non può essere attribuita né un'influenza negativa né

positiva sull'equità fiscale.

- La soddisfazione individuale riguardante la fiscalità: al riguardo il Consiglio federale

non può fare una dichiarazione definitiva, tuttavia solleva un punto interrogativo sul

modello Zehnder. Il modello presuppone imperativamente ulteriori ingerenze della

Confederazione nell'autonomia fiscale dei Cantoni e dei Cantoni stessi nell'autonomia

finanziaria dei comuni. Inoltre, in materia di affari fiscali una parte di contribuenti

avrebbe a che fare soltanto con il Comune, per cui si deve temere un certo

allontanamento dai più alti livelli dello Stato. La divisione della partecipazione dei

cittadini che ne risulta nel definire l'offerta di prestazione dei tre livelli statali, da una

parte, e l'onere fiscale, dall'altra, potrebbe essere, secondo l'opinione del Consiglio

federale, complessivamente meno utile per la soddisfazione individuale riguardante la

fiscalità.

2. A causa della ripartizione della sovranità fiscale il modello Zehnder comporterebbe

ulteriori grosse difficoltà nell'attuazione della Nuova Perequazione Finanziaria, perché la

Confederazione disporrebbe direttamente soltanto di elementi imponibili di un numero

proporzionalmente piccolo di contribuenti. Dovrebbe quindi esigere, a titolo di

complemento, da tutti i Cantoni (e da tutti i Comuni!) i dati statistici sugli elementi

imponibili dei contribuenti non tassati dalla Confederazione. Contemporaneamente

sorgerebbero alcuni problemi, ad esempio in relazione con i doppi conteggi o con

questioni molto pratiche come il possesso di immobili e di stabilimenti d'impresa siti in

più Cantoni. In fin dei conti il modello Zehnder non potrebbe dunque contribuire a

semplificare la NPF.

3. Le considerazioni che precedono non permettono al Consiglio federale di prevedere la

scadenza entro la quale il modello potrebbe essere realizzato.

Risposta del Consiglio federale.