00.3661 · Mozione · 2000-12-12
Cancelleria federale
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'esempio delle iniziative tandem del Partito dei Verdi evidenzia proprio quanto sia
problematico disciplinare questa materia nel senso auspicato dalla mozione.
L'attribuzione delle due iniziative popolari a uno stesso dipartimento, decisa di fatto il 25
novembre 1996, si rivelò in seguito impraticabile per ragioni tecniche e fu dunque
modificata con decisione del 1° dicembre 1997. Il Consiglio federale era dunque
intenzionato a trattare congiuntamente le due iniziative. Nell'ambito delle due iniziative in
materia energetica, che il Consiglio federale aveva proposto di respingere senza
contrapporre loro un controprogetto, vennero elaborati in Parlamento due controprogetti,
il secondo dei quali comportante un'imposizione di determinate energie nell'intento di
sgravare i costi accessori salariali. Il controprogetto, sottoposto a votazione popolare il
24 settembre 2000, non riuscì però a raccogliere le necessarie maggioranze di popolo e
Cantoni. Ebbene, questi controprogetti hanno indotto la Commissione del Consiglio
nazionale a rinviare l'esame dell'iniziativa popolare "Tassare l'energia e non il lavoro!".
Nel 1997 i termini per la trattazione da parte del Consiglio federale sono stati
notevolmente abbreviati. Le votazioni su iniziative popolari devono svolgersi entro nove
mesi dal voto finale dell'Assemblea federale. Di regola, per indire una votazione in
questo lasso di tempo sono al massimo disponibili due date. Negli anni delle elezioni è
disponibile una sola data. Per quanto concerne le iniziative popolari, il Consiglio federale
non ha pertanto più alcun margine di manovra per procedere a un "agenda setting".
Gli oggetti in votazione, sovente numerosi, creano talvolta problemi di calendario. Al fine
di evitare decisioni contraddittorie, le iniziative popolari che si contraddicono tra loro su
un determinato punto non devono essere poste in votazione alla stessa data. Questo
problema può essere considerevolmente acuito da iniziative tandem concernenti materie
differenti se su tali materie sono pendenti ulteriori iniziative aventi un orientamento
diverso.
3
L'autore della mozione chiede che eventuali deroghe alla regola secondo cui le iniziative
popolari depositate simultaneamente sono poste in votazione alla stessa data siano
subordinate al consenso del comitato che ha promosso tali iniziative. Nell'ambito
dell'iniziativa popolare "per accelerare la democrazia diretta", il Consiglio federale aveva
già dichiarato di essere contrario a un siffatto diktat dei comitati promotori. Ritiene tuttora
che disposizioni in tal senso sarebbero inopportune e che, se associate alla riduzione
dei termini di trattazione, si rivelerebbero persino fatali, poiché a seconda delle
circostanze non sarebbe più possibile evitare l'insorgere di contraddizioni in seno
all'ordinamento giuridico.
Le Camere federali stanno attualmente elaborando una nuova legge sul Parlamento.
Una soluzione nel senso auspicato nella mozione potrebbe se del caso essere adottata
in tale ambito. Una parte importante delle richieste dall'onorevole Baumann potrebbe
infatti essere soddisfatta stralciando l'articolo 28 della legge sui rapporti fra i Consigli,
relativo alla trattazione scaglionata di determinate iniziative popolari. Nell'ambito delle
deliberazioni parlamentari e delle votazioni popolari, questo consentirebbe anche al
Parlamento e al Consiglio federale di raggruppare maggiormente le iniziative popolari a
seconda dell'argomento in oggetto.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.