00.3666 · Interpellanza · 2000-12-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Le concessioni per l'esercizio dei due aeroporti nazionali di Ginevra e Zurigo
scadono il 31 maggio 2001. Il loro rinnovo è legato soprattutto alla seguente
condizione: l'esercizio aereo dei prossimi anni dovrà essere compatibile con gli
obiettivi e le condizioni enunciati nel Piano settoriale dell'infrastruttura
aeronautica (PSIA), definito in virtù della legge federale sulla pianificazione del
territorio (LPT; RS 700). Il rinnovo delle concessioni costituisce un'opportunità
per riesaminare a fondo il regolamento d'esercizio e la compatibilità delle attività
aviatorie con l'ambiente.
Il PSIA è uno strumento fondamentale per attuare una politica aeronautica
federale coerente e orientata al principio della mobilità sostenibile. Per quanto
riguarda il ruolo degli aeroporti nazionali, il PSIA stipula che, come elementi di un
sistema globale, essi costituiscono le piattaforme nazionali per il traffico aereo su
scala internazionale.
? L'aeroporto di Zurigo deve poter assumere il proprio ruolo di grande centro
europeo per il traffico aereo su scala mondiale.
? In virtù della loro vocazione tri- e binazionale, gli aeroporti di Basilea-
Mulhouse e Ginevra-Cointrin devono potere garantire i collegamenti
intercontinentali necessari su base regionale e sviluppare le proprie
potenzialità in questo quadro.
Risposta alle singole domande:
1. In conformità agli obiettivi strategici e alle condizioni enunciati nel PSIA, il
Consiglio federale ritiene che il ruolo dell'aeroporto nazionale di Zurigo quale
piattaforma del traffico aereo intercontinentale continui ad avere la sua
ragione di essere. Esso è altresì convinto che in futuro Swissair non rinuncerà
a questo hub quale centro delle propri attività commerciali. Si ricorda inoltre
che il Tribunale federale, nella sua decisione dell'8 dicembre 2000 riguardante
la costruzione del Dock Midfield (previsto nell'ambito della 5a tappa di
ampliamento dello scalo), non ha per nulla messo in questione il ruolo e
l'importanza dell'aeroporto di Zurigo-Kloten.
2. La ripartizione del traffico aereo non rientra nelle competenze dei Cantoni, ma
si orienta principalmente alle condizioni quadro definite in base agli obiettivi
generali della politica aeronautica elvetica. Il diritto internazionale prevede
inoltre che le attività aviatorie tra due Stati siano disciplinate dalle autorità
degli stessi Stati. Tutti i 134 accordi sul traffico aereo finora stipulati dalla
Svizzera si fondano su questo principio.
3. Con i suoi tre aeroporti nazionali, il nostro Paese dispone effettivamente di
diversi potenziali hub. Considerate le condizioni quadro attualmente in vigore,
una ripartizione delle attività aviatorie su questi scali per principio è da
ritenere positiva. L'attribuzione rigida dei voli all'uno o all'altro hub contrasta
invece con il libero mercato. La concentrazione dei voli su un determinato
scalo, decisa dalle singole compagnie aeree, è dettata da considerazioni di
carattere economico. Il "sistema hub" si basa sul principio secondo cui il
traffico aereo viene concentrato su un unico scalo, dal quale gli aerei si
dirigono in seguito verso diverse destinazioni. Date le condizioni attuali, un
hub suddiviso in diverse sedi in Svizzera non è realizzabile. Anche i Paesi
limitrofi concentrano le attività aeronautiche delle proprie compagnie su un
unico hub. Si ricordi infine che le compagnie aeree estere in Svizzera non
possono essere obbligate ad atterrare su un determinato hub. In virtù di
diversi accordi bilaterali, le compagnie sono autorizzate ad atterrare su tutti gli
aeroporti nazionali elvetici; esse opteranno per uno scalo piuttosto che per un
altro in funzione del numero di voli che vi sono offerti. Il PSIA prevede
comunque che gli aeroporti nazionali collaborino tra loro, sfruttando al meglio
le opportunità offerte da una ripartizione sensata del traffico.
4. Come esposto sopra, la decisione di Swissair di concentrare i propri voli
sull'aeroporto di Zurigo è dettato esclusivamente da considerazioni di
carattere imprenditoriale. È quanto fanno peraltro anche le altre compagnie
aeree, poiché, in ultima analisi, è il libero mercato a dettare le condizioni in
questo settore.
5. Il diritto aeronautico svizzero e le condizioni quadro imposte dalla
pianificazione del territorio e dalla protezione dell'ambiente attualmente
garantiscono in misura sufficiente che i tre aeroporti nazionali vengano
sfruttati razionalmente e potenziati in conformità al proprio ruolo sul mercato
regionale e internazionale. Gli obiettivi strategici e le condizioni determinanti
sono fissati nel PSIA. Non si prevedono altri interventi da parte delle autorità
federali.
Risposta del Consiglio federale.