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00.3672 · Interpellanza · 2000-12-13

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il rapporto valutazione del secondo periodo di promozione della donna

1996-1999, negli ultimi quattro anni la proporzione delle donne per l'insieme dei livelli

dei quadri è aumentata del 3,2 per cento e ammonta oggi all'11,7 per cento. Tenuto

conto che, tra il 1996 e il 1999, il tasso di fluttuazione nell'amministrazione federale è

stato basso a causa della tesa situazione economica, tale aumento, che a prima vista

appare relativamente esiguo, può essere giudicato positivamente. Benché con questi

dati l'amministrazione federale sostenga il confronto con altre grandi aziende, il

Consiglio federale è consapevole che lo scopo delle sue direttive, ossia la

rappresentanza paritetica di donne e uomini a tutti i livelli, non è ancora stato

raggiunto.

Con la legge sul personale federale, che per l'amministrazione entrerà in vigore

presumibilmente il 1° gennaio 2002, gli sforzi volti a realizzare le pari opportunità in

seno all'amministrazione federale si appoggiano per la prima volta su una base

legale. Grazie a questa nuova legge quadro, in futuro la politica del personale in

merito alle pari opportunità tra donna e uomo sarà perseguita in modo ancor più

coerente. Nel contesto della nuova politica del personale della Confederazione vi è

inoltre stata una delega di competenze ai dipartimenti e alla Cancelleria federale, ciò

che dà alle unità amministrative attive un più ampio margine di manovra

nell'attuazione di provvedimenti in materia d'uguaglianza tra donna e uomo. Oltre ad

approvare il rapporto di valutazione, il Consiglio federale ha conferito anche una serie

di mandati volti a migliorare gli sforzi in materia di pari opportunità. Uno dei cardini

degli sforzi intrapresi è costituito dall'aumento della proporzione di donne a livello di

quadri.

La situazione in merito alla presenza delle donne nei quadri superiori

dell'amministrazione federale è presentata in modo incompleto se limitata al livello

degli uffici. In una visione globale debbono essere incluse anche le segreterie

generali dei dipartimenti come pure la Cancelleria federale: una donna lavora come

vice cancelliera presso la Cancelleria federale e un'altra donna ricopre la carica di

segretaria generale presso il Dipartimento federale dell'interno. Inoltre, presso il

Dipartimento federale dell'interno e il Dipartimento federale dell'economia la

supplenza del segretario generale è assicurata da donne.

1. Una direttrice d'ufficio lavora attualmente nell'amministrazione federale presso

l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo. Altre due donne sono a capo,

una, dell'Istituto svizzero di pedagogia per la formazione professionale dell'Ufficio

federale della formazione professionale e della tecnologia, e l'altra, della Stazione

federale di ricerche per la produzione animale dell'Ufficio federale dell'agricoltura.

2. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente la disponibilità delle donne ad

assumere funzioni direttive. Il fatto che ciò non sia ancora evidente è dovuto in

primo luogo alla tradizionale ripartizione dei ruoli tra donna e uomo, che sta però

mutando. Questo fenomeno è riscontrabile tra l'altro anche nell'economia privata.

La difficoltà per le donne di accedere a funzioni direttive risiede ancor oggi non

tanto nel loro bagaglio di formazione e di conoscenze quanto nei loro differenti

progetti di vita e nei pregiudizi ancora esistenti. La necessità d'intervenire a livello

di condizioni quadro (come creazione di possibilità di contatti informali, possibilità

di organizzare in modo flessibile l'orario di lavoro per le donne dei quadri,

estensione delle possibilità d'intrattenimento dei bambini al di fuori della famiglia) è

risaputa. Si mira inoltre allo sviluppo risp. all'ottimizzazione dei provvedimenti già

esistenti.

3. Nove donne lavorano nell'amministrazione federale in qualità di vicedirettrici. Sono

occupate presso l'Ufficio federale dell'assicurazione militare, l'Ufficio federale delle

assicurazioni sociali (due vicedirettrici), l'Ufficio federale di giustizia, il Controllo

federale delle finanze, l'Amministrazione federale delle finanze, il Segretariato di

Stato dell'economia, l'Ufficio federale dei trasporti e l'Ufficio federale delle

comunicazioni. Otto diplomatiche lavorano col grado di ambasciatrici presso il

Dipartimento federale degli affari esteri, quattro di esse come capo missione. Il

grado di una capo missione può essere equiparato a quello di una direttrice

d'ufficio. Il grado delle ambasciatrici in servizio presso la centrale corrisponde a

quello di una vicedirettrice.

4. Vi sono due direttrici supplenti, che lavorano presso l'Ufficio federale di giustizia e

l'Ufficio federale del personale.

5. Il Consiglio federale intende far aumentare la proporzione di donne a livello di

quadri attraverso l'applicazione di diversi provvedimenti. Ad esempio, ha incaricato

i dipartimenti e la Cancelleria federale di aumentare, entro la fine del prossimo

periodo di promozione della donna 2000-2003, di cinque punti percentuali la loro

proporzione di donne a livello di funzioni direttive e di quadri. Per raggiungere tale

obiettivo, i Dipartimenti e la Cancelleria federale sono sollecitati a includere risp.

proporre almeno una donna nella cerchia ristretta dei candidati per i posti dei

quadri scelti dal Consiglio federale.

6. L'ipotesi citata nel rapporto di valutazione parte dal presupposto che le condizioni

quadro e gli sforzi d'attuazione rimangano immutati. Ciò non corrisponde al vero,

poiché, come illustrato in precedenza, le future condizioni quadro offrono una base

migliore per provvedimenti tesi a realizzare le pari opportunità. Inoltre, con

l'approvazione del rapporto di valutazione e l'adozione delle decisioni dell'ottobre

2000, il Consiglio federale ha riaffermato la sua volontà di continuare, e perfino di

intensificare, gli sforzi volti a realizzare le pari opportunità tra donna e uomo. Ad

esempio, la creazione di un documento di base sul tema delle pari opportunità tra

donna e uomo deve permettere una sensibilizzazione a tutti i livelli. Grazie alla

formazione di base che sarà elaborata, gli specialisti delle pari opportunità tra

donna e uomo potranno consigliare ancora meglio i quadri dirigenti e gli specialisti

del personale. In un secondo tempo, un progetto dovrà indicare le misure atte a

meglio sostenere le collaboratrici e i collaboratori della Confederazione nel loro

sforzo di conciliare la vita professionale con quella familiare, in modo tale che

questo sostegno migliori le loro chance sul mercato del lavoro e l'immagine della

Confederazione come datore di lavoro.

Risposta del Consiglio federale.