00.3686 · Postulato · 2000-12-14
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione che i progressi tecnologici potranno provocare
trasformazioni fondamentali nella nostra società, e che spetta ai pubblici poteri creare le
condizioni quadro per mantenere il controllo collettivo di questi sviluppi.
Esso è convinto della necessità di valutare le nuove tecnologie e di rafforzare il dibattito
democratico sui rischi che esse comportano. È opportuno reinserire la scienza nella società
grazie a una cooperazione rafforzata tra le attuali istituzioni culturali e scientifiche.
L'inserimento della scienza nella società e il rafforzamento del dibattito democratico
permetteranno di creare un clima di fiducia critica che favorirà la stabilità dell'ambiente politico e
sociale in rapporto alla scienza.
La questione è a sapere come queste attività debbano essere organizzate. La tendenza
internazionale è di evitare lo sviluppo di grandi servizi specializzati e di indurre la comunità
scientifica a dialogare direttamente con il pubblico. Questo trova espressione innanzitutto negli
sforzi notevoli e determinanti dei ricercatori delle scuole universitarie, e nel lavoro essenziale
fornito dalle differenti accademie scientifiche e tecniche.
È con questo spirito che il Consiglio federale ha scelto la via esposta nel Messaggio sul
promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia (98.070).
Da un canto, esso ha proposto di creare la fondazione Science et Cité, che, dalla sua
approvazione dal Parlamento, lavora attivamente al dialogo tra scienza e società.
D'altro canto, il Consiglio svizzero della scienza, organo consultivo, è stato riformato ed è
diventato il Consiglio svizzero della scienza e della tecnologia (CSST). Come previsto dal
messaggio, esso dovrà orientare la sua attività sull'analisi, la valutazione, la prospettiva delle
attività scientifiche e tecnologiche e sul loro impatto sulla società. A tal scopo, il CSST baserà le
sue perizie su un'analisi prospettiva dell'evoluzione della scienza e della tecnologia,
appoggiandosi alla sua rete di corrispondenti, soprattutto stranieri.
Questa riforma si concretizza con la messa in opera di un programma istituzionalizzato di
Technology Assestment, che ha ricevuto, sotto forma di un centro TA (www.ta-swiss.ch), uno
statuto permanente e una missione chiara che contempla largamente gli incarichi proposti
dall'interpellante per il nuovo organo consultivo (Legge sulla ricerca, art. 5a, cpv. 4; RS 420.1).
Questo centro deve in particolare mettere a disposizione del pubblico e del Parlamento aiuti per
la decisione ("studi TA") sulla valutazione degli effetti degli sviluppi tecnologici; deve adoperarsi
per un tempestivo dibattito politico sugli effetti negativi o positivi dello sviluppo scientifico,
attivando processi partecipativi (ad esempio forum pubblici) che contribuiscano alla formazione
della pubblica opinione e all'adozione democratica delle decisioni, soprattutto in quei settori nei
quali l'asimmetria dell'informazione tra esperti e cittadini costituirebbe a lungo termine un
pericolo per la democrazia.
Il Consiglio federale ritiene dunque che con queste tre iniziative - la creazione della fondazione
Science et Cité, l'ampliamento del mandato del Consiglio svizzero della scienza e della
tecnologia, e l'istituzione di un centro di TA - i desideri dell'interpellante siano largamente
soddisfatti. Sarà compito del Consiglio federale e del Parlamento valutare queste decisioni alla
fine del periodo del messaggio di promovimento, nel 2003, e di prendere, se del caso, misure
supplementari.
Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.