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00.3738 · Interpellanza · 2000-12-15

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La Nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e

Cantoni (NPF) è un importante e complesso progetto politico e finanziario la cui

realizzazione richiede molto tempo.

Nella NPF la perequazione finanziaria cui allude l'interpellante è, in senso stretto, parte di un

intero pacchetto di misure. Gli altri elementi principali della NPF sono la dissociazione dei

compiti, la collaborazione intercantonale tramite perequazione degli oneri e l'ottimizzazione

dei compiti in comune tra Confederazione e Cantoni. Dal profilo politico sarebbe difficile e

problematico estrapolare anzitempo e portare avanti unilateralmente un singolo elemento di

un insieme indivisibile. Inoltre, dal punto di vista materiale sarebbe poco giustificabile

investire più soldi in un sistema di perequazione che mostra incontestabilmente evidenti

lacune. Un temporaneo sostanziale rafforzamento dell'attuale perequazione finanziaria - ad

esempio con un aumento della compensazione finanziaria a scapito della quota del gettito

dell'imposta federale diretta destinata ai Cantoni - renderebbe inoltre più difficile il successivo

passaggio dall'attuale al nuovo sistema; per singoli Cantoni i rigetti finanziari sarebbero

ancora più considerevoli di quelli previsti già oggi. D'altra parte, i Cantoni non hanno

avanzato alcuna richiesta di un rafforzamento temporaneo della perequazione finanziaria.

Fortunatamente si constata che durante tutti gli anni Novanta le differenze di onere fiscale

intercantonale sono rimaste stabili per tutti i Cantoni. Ciò va tuttavia ascritto in gran parte allo

sviluppo reale dell'economia, che all'inizio degli anni Novanta ha attraversato una fase

recessiva prima di riprendersi in misura moderata. Così, il prodotto interno lordo reale ha più

o meno raggiunto solo nel 1996 i valori del 1990. Secondo indagini empiriche, l'evoluzione

delle disparità fiscali procede in effetti - anche se con un certo ritardo - in modo molto simile

a quello della crescita economica. Visto che dal 1997 nell'economia si registrano

nuovamente tassi di crescita superiori all'1,5 per cento, in avvenire anche le differenze di

onere fiscale tra i Cantoni - e quindi le pressioni a intervenire sulla perequazione finanziaria -

dovrebbero di nuovo aumentare. Ciò anche perché nelle riforme portate avanti fuori dalla

NPF (protezione delle acque, Scuole universitarie professionali, Università, medicina

all'avanguardia ecc.) spesso si tiene già conto dei principi della NPF (ad es. con la rinuncia ai

supplementi di capacità finanziaria a livello di sussidi, con maggiori indennizzi ai Cantoni

promotori ecc.). Fintanto che la nuova perequazione delle risorse prevista nella NPF non

sarà attuata, tali provvedimenti peggiorano tendenzialmente la situazione dei Cantoni

finanziariamente deboli.

Ancora prima dell'entrata in vigore della NPF, la tendenza all'aumento delle disparità verrà

tuttavia mitigata, almeno parzialmente, da un incremento degli utili distribuiti della Banca

nazionale, giacché la parte riservata ai Cantoni viene ripartita in base alla popolazione e alla

capacità finanziaria.

Nel quadro della perequazione finanziaria rimedi duraturi risulteranno però solo con il

previsto nuovo sistema di compensazione. A seconda dei mezzi di cui il Parlamento federale

doterà la futura perequazione delle risorse, si potranno ridurre in modo più o meno massiccio

le differenze di capacità finanziaria dei Cantoni e quindi anche le disparità in campo fiscale.

Occorre quindi portare avanti rapidamente l'intero pacchetto della NPF, i cui principi sono

pienamente sostenuti dal Consiglio federale. Lo stesso Governo intende approvare

quest'anno il messaggio concernente la NPF, per cui le Camere federali dovrebbero potere

confezionare il pachetto costituzionale ancora nella corrente legislatura.

Risposta del Consiglio federale.