01.1079 · Interrogazione ordinaria · 2001-09-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Sulla base delle informazioni ricevute dalla direzione generale dell'Expo.02, rispondiamo come segue alle domande poste.
All'inizio del 2001, il comitato direttivo incaricato della messa a punto dei progetti ha respinto il progetto romancio "Lust und Lüge".
Ad eccezione dei progetti dei poteri pubblici, tutte le manifestazioni in programma all'Expo.02 si basano su finanziamenti esterni. Concretamente, ciò significa che un tema non potrà essere presentato se non vengono trovati sponsor disposti a finanziarlo.
Sulla base di ciò, la direzione artistica ha cercato a lungo e intensamente, d'intesa con la Lia Rumantscha, un progetto adeguato, in grado di familiarizzare il pubblico al romancio e che possa beneficiare del sostegno di partner finanziari.
Il credito della Confederazione pari a 50 milioni di franchi è destinato esclusivamente al finanziamento dei suoi quattro progetti (un progetto per arteplage).
Il Consiglio federale si rammarica molto che le cerchie interessate al progetto non siano riuscite a riunire i fondi necessari per finanziare il progetto "Lust und Lüge". Il comitato direttivo ha quindi dovuto rinunciarvi. La direzione dell'Expo.02 farà tutto il possibile per attirare l'attenzione dei visitatori sull'esistenza di una comunità e di una lingua romancia. Già alla metà di ottobre 2001 la direzione artistica si era incontrata con i rappresentati della Lia Rumantscha, per fare il punto della situazione e cercare nuove soluzioni. Grazie ad una fondazione privata, la Lia Rumantscha potrà partecipare al progetto "Cirque des idées" con contributi nei settori della musica, della letteratura e del cinema.
Fin dall'inizio della pianificazione e della preparazione della futura esposizione nazionale si è parlato di un partenariato creativo tra i poteri pubblici e l'economia privata. Alle sponsorizzazioni è stata deliberatamente attribuita un'importanza determinante. È quindi ovvio che gli sponsor desiderino incidere sul contenuto dei progetti. La direzione artistica può altresì esprimere la propria opinione e intende fare in modo che il contenuto dei progetti si inserisca armoniosamente nella tematica di ogni arteplage.
Risposta del Consiglio federale.