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01.3013 · Mozione · 2001-02-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. Ai sensi dell'articolo 4 capoverso 1 lettera a della legge del 23 dicembre 1959

sull'energia nucleare (LENu; RS 732.0), l'autorizzazione d'esercizio per impianti

nucleari è un'autorizzazione di polizia. Il richiedente che adempie alle condizioni

prescritte dalla LENu ha diritto al rilascio dell'autorizzazione.

Il 28 febbraio 2001, il Consiglio federale ha approvato il messaggio sulle iniziative

popolari "Moratoria Più" e "Corrente senza nucleare", come pure l'avamprogetto

della legge sull'energia nucleare (LENu). Anche l'avamprogetto della LENu (cfr. art.

19 seg.) dispone che il richiedente ha diritto al rilascio di autorizzazione d'esercizio

allorché i requisiti sono adempiuti (cfr. Messaggio LENu, punto 2.4.2.2, prima parte).

Questa richiesta della mozione è dunque realizzata.

2. Ai sensi della legga sull'energia nucleare, il Consiglio federale promuove la ricerca

scientifica in materia di utilizzazione pacifica dell'energia nucleare e sostiene la

formazione di esperti (cfr. art. 2 cpv. 1). Anche l'avamproggetto della LENu prevede

una disposizione analoga, in virtù della quale la Confederazione ha facoltà di

promuovere la ricerca applicata sull'utilizzazione pacifica dell'energia nucleare,

segnatamente in materia di sicurezza degli impianti nucleari e di smaltimento dei

rifiuti radioattivi. La Confederazione può inoltre sostenere la formazione di esperti o

intraprenderla essa stessa (cfr. art. 85 cpv. 1 e 2).

Da anni i costi della ricerca nel settore dell'energia nucleare diminuiscono e hanno

oggi raggiunto un tale livello da non poter più subire ulteriori riduzioni. I costi della

fissione nucleare ammontano attualmente a circa 21 milioni di franchi all'anno. Per la

fusione nucleare (opzione a più lunga scadenza) si spendono oggi circa 25 milioni di

franchi annui. Secondo il piano elaborato dalla Commissione federale per la ricerca

energetica (CORE), fino al 2003 non si prevedono ulteriori riduzioni di questi costi.

Anche per il piano relativo agli anni 2004-2007 è previsto un sostegno adeguato,

segnatamente nel settore della sicurezza dell'utilizzazione dell'energia nucleare; in

questo settore si mira a una ripartizione ragionevole dei costi con gli esercenti delle

centrali nucleari. Il finanziamento e l'esecuzione della ricerca nucleare avvengono

all'80% a livello dei Politecnici federali. I lavori sono conferiti dal consiglio dei

Politecnici federali all'Istituto Paul Scherrer sotto forma di mandati di prestazione,

conformemente al piano della CORE .

3. Spesso, la parità di trattamento di tutti i vettori energetici non è possibile o

auspicabile sul piano politico. Possono quindi insorgere disparità in materia di

ripercussioni ambientali e di sicurezza nei confronti delle diverse energie (per es.

tassa del CO2 sulle energie fossili come pure referendum per la costruzione di nuove

centrali nucleari previsto nell'avamprogetto della LENu). L'obbiettivo della legge

sull'energia è di promuovere l'utilizzazione efficiente dell'energia e l'impiego delle

energie rinnovabili, quello della legge sul CO2 è la riduzione delle emissioni. In vista

del raggiungimento di specifici obbiettivi di politica energetica può essere necessario

un trattamento ineguale dei diversi vettori energetici. Occorre tuttavia vegliare

affinché non si verifichino discriminazioni ingiustificate.

4. Il 24 settembre 2000, il popolo e i Cantoni hanno respinto tre progetti (iniziativa

"solare"/tassa d'incentivazione per le energie rinnovabili; tassa d'incentivazione

sull'energia per l'ambiente). Tali progetti escludevano la discriminazione dell'energia

nucleare rispetto alle energie fossili. Soltanto le energie rinnovabili, comprese le

centrali idroelettriche indigene avrebbero beneficiato di esenzione dalla tassa per

l'ambiente.

Per il Consiglio federale il trasferimento del carico fiscale all'energia rimane un

requisito importante della politica dell'ambiente, dell'energia e del clima. Perciò il

Consiglio federale preconizza, oggi come ieri, la soluzione della tassa

d'incentivazione sull'energia per l'ambiente. Tale soluzione sarà quindi nuovamente

esaminata fra qualche anno. Nella valutazione saranno inclusi anche un'analisi circa

la necessità d'intervenire ai sensi della legge sul CO2, della legge sull'energia e di

SvizzeraEnergia (tra l'altro tassa sul CO2, misure volontarie, prescrizioni) come pure

l'esame di esperienze condotte all'estero relativamente alla riforma fiscale ecologica.

5. I costi esterni sono occasionati da tutti i vettori di energia, e non soltanto dall'energia

nucleare. L'internalizzazione dei costi esterni è un'esigenza generale dell'economia

ambientale. Tuttavia, l'applicazione di questo principio è ostacolata da numerose

difficoltà metodologiche e da problemi di valutazione. Resta per altro la possibilità di

internalizzare parzialmente i costi esterni mediante una tassa per l'ambiente.

Nel settore dell'energia nucleare, i costi esterni sono p arzialmente internalizzati

mediante la riscossione di premi assicurativi a copertura di eventuali danni nucleari

(l'importo assicurato è attualmente di 1 miliardo di franchi) come pure mediante la

garanzia dei mezzi finanziari a copertura dello spegnimento di impianti nucleari e

dello smaltimento di rifiuti radioattivi (fondo di spegnimento e fondo di smaltimento).

La LENu prevede un rafforzamento di tali garanzie (segnatamente l'obbligo di

effettuare versamenti supplementari per i costi di smaltimento dei rifiuti). Nell'ambito

della prevista revisione della legge federale sulla responsabilità civile in materia

nucleare si deve esaminare un eventuale aumento dell'importo della copertura.