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01.3048 · Interpellanza · 2001-03-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Alla Posta incombe il mandato di assicurare il servizio pubblico preservando la copertura dei

propri costi e di realizzare un reddito adeguato nei settori aperti alla concorrenza. Essa è inoltre

tenuta a praticare una politica rispettosa degli impegni presi nei confronti dei clienti e del

personale, ma anche ad adempiere l'obbligo di autofinanziamento. Nel settore del servizio

postale internazionale, la Posta deve già far fronte ad una vivace concorrenza. La

riorganizzazione dei siti di produzione del servizio postale internazionale della Posta svizzera,

situati uno nel centro di Ginevra (Montbrillant) e uno all'aeroporto, fa parte delle misure volte a

permettere alla Posta di migliorare la propria competitività e di prepararsi alla liberalizzazione

del mercato.

In seguito all'interpellanza di Christiane Brunner , che riflette nelle grandi linee il senso della

presente, il Consiglio federale, per la voce del Presidente della Confederazione Moritz

Leuenberger, si è espresso, in occasione della sessione di primavera 2001 del Consiglio degli

Stati, in merito alla situazione relativa alla riorganizzazione dei due uffici di scambio di Ginevra

come segue: "La Posta ha deciso di chiudere quello di Montbrillant nell'anno 2003. Circa quello

dell'aeroporto per il momento sono ancora in corso discussioni. Auspichiamo che la Posta,

nell'ambito di tali discussioni, e in vista della decisione che ne scaturirà, prenda in

considerazione tre fattori: la qualità, e dunque il rispetto dell'economia locale, l'efficienza e

l'applicazione di una politica sociale accettabile".

Queste dichiarazioni non contraddicono le risposte della Posta al Consiglio di Stato di Ginevra.

La Posta ha infatti comunicato a quest'ultimo che la chiusura di Montbrillant sarebbe stata

effettuata in maniera socialmente accettabile. Inoltre la Posta ha comunicato che niente ancora

era stato deciso circa il futuro dell'ufficio di scambio dell'aeroporto e che avrebbe collaborato

con le autorità interessate agli ulteriori lavori di pianificazione.

A sostegno della propria dichiarazione, il Consiglio federale tiene inoltre a precisare gli aspetti

qui appresso, che ben s'inscrivono nel contesto dei tre fattori citati nella risposta del Presidente

Leuenberger:

? D'accordo con la Direzione generale delle dogane, la Posta si è fissata l'obiettivo di

mantenere, come minimo, la qualità del servizio fornito attualmente alla clientela

ginevrina e romanda.

? La Direzione generale delle dogane conferma che un servizio di controllo dei metalli

preziosi sarà mantenuto a Montbrillant (nel centro di Ginevra).

? Ginevra conserverà all'aeroporto una piattaforma logistica il cui ruolo e le cui dimensioni

devono essere definiti entro la fine di quest'anno. Le cerchie politiche ed economiche e i

partner sociali saranno associati alle discussioni portanti su questo sito. Le discussioni

sono già cominciate e continueranno nel corso dell'anno.

? La Posta s'impegna infine ad elaborare soluzioni socialmente accettabili per il personale

interessato (17 posti a Montbrillant).

Viste le condizioni summenzionate, il Consiglio federale non ritiene che vi sia ragione di temere

un indebolimento o un'erosione della piazza economica ginevrina e non dubita che si pervenga

a una soluzione soddisfacente tanto per le esigenze dell'economia locale come per gli

imperativi dell'economia aziendale.

Risposta del Consiglio federale.