01.3252 · Mozione · 2001-05-09
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Al numero 7.11 del disegno del 2 maggio 2001 del Concetto direttivo Esercito XXI (documenti posti in consultazione), il Consiglio federale prevede di mantenere anche nell'ambito del nuovo esercito il tiro obbligatorio fuori del servizio.
Il tiro obbligatorio fuori del servizio serve a mantenere un buon livello d'istruzione nel maneggio dell'arma personale.
Il tiro obbligatorio assicura inoltre che per tutta la durata del possesso dell'arma personale ogni militare possa allenare almeno una volta l'anno la propria abilità al tiro e verificare il funzionamento della propria arma. Nell'ambito del programma del tiro obbligatorio si continuerà inoltre ad eseguire il tiro di precisione, il quale costituisce anche la base del tiro di combattimento.
Il genere e l'entità dell'esecuzione del tiro obbligatorio devono ancora essere definiti. Attualmente, sono discussi da un gruppo di lavoro delle Forze terrestri.
Nel Concetto direttivo Esercito XXI, l'esecuzione del tiro fuori del servizio resta affidata alle federazioni di tiro nazionali. I Comuni sono tenuti a mettere a disposizione i pertinenti impianti di tiro. Negli ultimi anni una parte di tali impianti è già stata oggetto di risanamenti fonici. In tali impianti le norme della legislazione sulla protezione dell'ambiente sono rispettate. Inoltre, il carico fonico e il deterioramento del suolo sono ridotti mediante soluzioni regionali, vale a dire mediante la fusione di singoli impianti di tiro. Ciò comporta anche un miglioramento del rapporto costi/benefici.
Nella sua risposta alla mozione Chiffelle (00.3437) "Tiro obbligatorio. Sparare meno per risparmiare", che pure chiedeva la modifica dell'articolo 63 della legge militare, il Consiglio federale ha illustrato i motivi a favore del mantenimento del tiro obbligatorio nell'ambito di Esercito XXI. Tale mozione è stata nettamente respinta dal Consiglio nazionale l'8 giugno 2001.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.