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01.3320 · Interpellanza · 2001-06-20

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Se si considerano tutte le classi di stipendio, la proporzione globale degli italofoni nell'Amministrazione federale è passata dal 4,7 per cento nel 1996 al 6,6 per cento nel 2001. Nelle classi di salario 30 e fuori classe gli italofoni rappresentano il 4,6 per cento degli effettivi, vale a dire 40 persone in termini assoluti. Anche se questo risultato è piuttosto incoraggiante, non bisogna per questo diminuire gli sforzi, poiché la situazione permane insoddisfacente. Una migliore rappresentanza degli italofoni nelle funzioni dirigenziali e nelle funzioni destinate alle nuove leve (classi da 18 a 24) è un obiettivo dichiarato della politica del personale del Consiglio federale. I dipartimenti e la Cancelleria federale sono tenuti a prendere misure mirate a tale scopo.

1.Con la partenza di Carlo Malaguerra, direttore dell'Ufficio federale di statistica, parte effettivamente l'ultimo rappresentante della Svizzera italiana alla direzione di un Ufficio federale. Allo scopo di assicurare una migliore distribuzione linguistica nei differenti livelli gerarchici e in special modo nella direzione degli Uffici, il Consiglio federale si attende dai dipartimenti e dalla Cancelleria federale che facciano tutto il possibile affinché nella rosa ristretta figuri almeno una candidatura francofona o italofona.

2.Al livello più elevato della gerarchia, vale a dire nella fuori classe - che conta 432 persone - sono impiegati 15 italofoni, con le seguenti funzioni:

-il vicecancelliere della Confederazione e portavoce del Governo;

-la segretaria generale dell'Assemblea federale nei Servizi del Parlamento;

-sei capi missione (tra cui una donna), nel DFAE;

-una segretaria generale supplente, il presidente e la vicepresidente della Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI per le persone residenti all'estero e il capo del Centro sulla scienza e la tecnologia, nel DFI;

-il comandante della Divisione di montagna 12, nel DDPS;

-il caposezione FMI e finanziamenti internazionali nonché il capo della Divisione gestione progetti nell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, nel DFF.

3.Secondo la legge sul personale federale (LPers) i dipartimenti e la Cancelleria federale sono responsabili dell'attuazione della politica del personale in quanto datori di lavoro. La rappresentazione equa dei gruppi linguistici e la loro partecipazione ai processi decisionali è uno degli obiettivi della politica del personale previsti dalla legge.

Nel mese di ottobre del 2000, in seguito ai risultati della valutazione del primo periodo di attuazione delle istruzioni concernenti la promozione del plurilinguismo nell'amministrazione generale della Confederazione 1996-1999, il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti e la Cancelleria federale di prendere le seguenti misure al fine di aumentare la quota dei francofoni e degli italofoni segnatamente nelle funzioni dirigenziali e destinate alle nuove leve:

-concentrare e intensificare gli sforzi entro la fine della prossima legislatura affinché i gruppi linguistici siano rappresentati a tutti i livelli gerarchici, conformemente alle direttive del Governo del 19 febbraio 1997. Questi impegni saranno presentati nel prossimo rapporto concernente l'attuazione dei loro accordi sulla promozione linguistica (APL);

-attuare programmi di impulso puntuali e mirati. Essi definiscono almeno due priorità annuali tra le misure destinate a soddisfare obiettivi misurabili, realistici e a termine;

-sviluppare gli strumenti di controlling complementari adattati ai loro bisogni e in armonia con il sistema centrale.

Per sostenere i dipartimenti e la Cancelleria federale, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (Ufficio federale del personale):

-di elaborare, all'attenzione dei responsabili gerarchici e degli specialisti del personale, delle raccomandazioni riguardanti le misure di marketing volte a sostenere una politica del personale che tuteli la pluralità linguistica e culturale. Queste raccomandazioni saranno disponibili nel corso del primo semestre del prossimo anno;

-di concepire, entro la fine della prossima legislatura, un modulo di formazione sul tema "multiculturalità nell'impresa".

Il Governo è chiaramente dell'opinione che gli sforzi a favore del plurilinguismo nell'Amministrazione federale e della promozione dei gruppi linguistici sono parte integrante dei compiti dirigenziali e di gestione del personale.

In veste di organo di direzione della politica del personale, il Consiglio federale garantirà che i datori di lavoro della Confederazione rispettino gli obiettivi fissati nella legge. A tale scopo esso dispone dello strumento gestionale "Cockpit HRM" che fornirà annualmente dei dati, compresi gli indicatori significativi riguardanti il plurilinguismo. Se i risultati saranno giudicati insufficienti, il Consiglio federale potrà prendere delle misure correttive al fine di rimediare alle eventuali differenze nella rappresentazione delle comunità linguistiche.

Risposta del Consiglio federale.