01.3382 · Interpellanza · 2001-06-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Concetto direttivo di Esercito XXI prevede diverse misure che si ripercuotono sull'ordinamento delle indennità per perdita di guadagno (IPG):
* il prolungamento della scuola reclute da 15 a 24 settimane aumenta il numero di giorni indennizzati secondo la tabella per le reclute (che percepiscono attualmente un'indennità forfetaria di 43 franchi al giorno). Tuttavia, il numero di corsi di ripetizione indennizzati al tasso normale (65% del reddito medio precedente l'entrata in servizio, ma almeno 43 franchi al giorno) viene ridotto da 10 a 6. Combinate, le due misure consentono quindi dei risparmi.
* L'abbassamento del limite d'età dell'obbligo di prestare servizio (da 42 a 30 anni) comporta anch'essa dei risparmi. Le indennità saranno meno elevate, in quanto calcolate su redditi d'inizio carriera, in media più bassi di quelli presi attualmente in considerazione.
* I risparmi citati sono in parte ridimensionati dalle misure concernenti i futuri quadri. La diminuzione della durata della scuola reclute di queste persone riduce il numero di giorni indennizzati al tasso applicabile alle reclute, ma l'aumento della durata della formazione dei sottufficiali accresce il numero di giorni indennizzati secondo la scala applicabile ai servizi d'avanzamento (65% del reddito medio precedente l'entrata in servizio, ma almeno 97 franchi al giorno). Per questa ristretta categoria di persone le spese saranno dunque più elevate.
Per l'ordinamento delle IPG, queste misure significano risparmi complessivi dell'ordine di 60 milioni di franchi all'anno (la stima parte dal presupposto che Esercito XXI entri in vigore nel 2003).
Grazie a questi risparmi le entrate contributive delle IPG consentiranno di coprire le spese anche a più lungo termine, a condizione tuttavia che il tasso contributivo resti dello 0.3%. Una riduzione allo 0.2% significherebbe l'esaurimento del Fondo IPG nel 2015, in quanto le entrate (compresi gli interessi del fondo) non sarebbero più sufficienti a coprire le spese (stimate tenendo conto di Esercito XXI). Riducendo il tasso contributivo allo 0.25%, il Fondo si esaurirebbe nel 2025. (I calcoli citati tengono conto della proposta del Consiglio federale di trasferire 1,5 miliardi di franchi dal Fondo IPG all'AI, cfr. messaggio sull'11° revisione AVS).
Pur non escludendola a priori, il Consiglio federale ritiene tuttavia che non si possa procedere ad una riduzione dei tassi contributivi delle IPG senza aver prima eseguito un'analisi complessiva dell'evoluzione finanziaria dell'AVS, dell'AI e dell'ordinamento delle IPG. Questa analisi potrà essere eseguita soltanto dopo che il Parlamento si sarà pronunciato sul trasferimento di 1,5 miliardi dal Fondo IPG all'AI, sull'iniziativa parlamentare Triponez (01.426) - che chiede l'assegnazione di IPG alle madri che esercitano un'attività lucrativa ed un generale aumento dell'ammontare delle indennità - e sulla mozione della CSSS-N (00.3182, Protezione della maternità e finanziamento misto). D'altro canto, anche se l'analisi dimostrasse la fattibilità di una riduzione dei tassi contributivi, il Consiglio federale potrebbe prenderne in considerazione la realizzazione solo se le necessità finanziarie di altre assicurazioni sociali di base, in particolare dell'AI, fossero coperte, almeno parzialmente, da un aumento equivalente dei loro contributi.
Risposta del Consiglio federale.