01.3769 · Interpellanza · 2001-12-13
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel 2001 il tasso del prezzo di costo per i debiti complessivi del mercato monetario e dei capitali della Confederazione ammontava al 3,8 per cento. Per quanto riguarda la Svizzera, nell'anno corrente l'OCSE stima gli interessi a lungo termine (per i prestiti di Stato di 10 anni) al 3,2 per cento di media e nella zona euro al 4,8 per cento (Economic outlook, dicembre 2001).
Uno studio dell'Amministrazione federale delle finanze concernente l'"isola degli interessi Svizzera" ha di fatto dimostrato che sin dall'inizio degli anni Novanta si delinea in Svizzera e in altri Paesi europei una forte convergenza tra interessi nominali e interessi reali a lungo termine. Nel caso degli interessi reali a lungo termine la convergenza è data dal fatto che questi interessi in Svizzera presentano una tendenza ad aumentare, mentre negli altri Paesi una tendenza inversa.
Partendo da una regola consolidata, attualmente si presuppone che ad un aumento degli interessi nominali dell'uno per cento gli interessi passivi della Confederazione aumentano di circa 500 milioni, in parte ripartiti su diversi anni. Per una determinazione precisa si deve prendere in considerazione la struttura del debito vigente al momento considerato (obblighi a breve e a lungo termine, interessi di "vecchi" debiti a lungo termine); inoltre va notato che ad un aumento dei tassi d'interesse corrisponde anche un aumento del reddito del capitale.
2. La tabella allegata mostra l'evoluzione dei debiti negli anni Novanta:
oltre al saldo del conto finanziario e a diversi influssi minori (ad es. cambiamenti degli averi correnti, delimitazioni di fine anno) il cambiamento del debito della Confederazione si può scomporre in due altre componenti:
- cambiamento dei fondi della tesoreria: la Confederazione detiene i fondi della tesoreria ai fini della liquidità. Con il sopraggiungere dei disavanzi nel conto finanziario agli inizi degli anni Novanta si è giunti ad un deflusso involontario di fondi della tesoreria che si è dovuto ricompensare nel 1992/93. Nel 1998, visti i bassi tassi d'interesse, il grande bisogno di finanziamento e allo scopo di non gravare ulteriormente il mercato del capitale sull'arco di un anno, i fondi della tesoreria sono stati temporaneamente aumentati.
- operazioni di bilancio FFS, PTT, RUAG, CPC:
* La concessione di prestiti della tesoreria (tra l'altro all'AD per i Cantoni, alla FTP) corrisponde a uno scambio di attivi nel bilancio. I prestiti aumentano e i fondi della tesoreria diminuiscono. Questo deflusso cagiona di regola un ulteriore indebitamento per mantenere un livello auspicato di fondi della tesoreria.
* L'autonomizzazione delle ex regie della Confederazione (FFS, Swisscom, Posta e RUAG) ha richiesto un'adeguata dotazione di capitale e il finanziamento delle lacune di copertura della Cassa pensioni. Per non gravare il conto finanziario corrente sono state create norme speciali nelle disposizioni di legge particolari, che hanno permesso una contabilizzazione di rifinanziamenti unici attraverso il conto economico o addirittura solo attraverso il bilancio della Confederazione: la presa a carico delle lacune di copertura ha portato ad un aumento dell'indebitamento, che ha avuto ripercussioni (rispettivamente produrrà ancora effetti, cfr. n. 3) anche sul disavanzo ma soltanto attraverso l'ammortamento negli anni successivi.
3. Sulla base di misure decise fino alla fine del 2001, nei prossimi anni l'autonomizzazione delle regie e degli stabilimenti della Confederazione si ripercuote sul disavanzo con un importo complessivo di 12,7 miliardi. Questo importo deriva essenzialmente dalle lacune di copertura della Cassa pensioni delle FFS (2,6 mia), della Posta (3,5 mia) e della Confederazione (5,4 mia). Tuttavia, l'indebitamento dovuto ai suddetti importi per la Cassa pensioni delle FFS e per la CPC non aumenterà più, perché sono già stati registrati nel bilancio della Confederazione e saranno ammortizzati successivamente.
Si devono ancora aggiungere le misure da adottare per la Posta e Skyguide, che comporteranno un ulteriore peggioramento del disavanzo di 3,4 miliardi, e - rimanendo invariate le altre condizioni - anche l'aumento dell'indebitamento in questa proporzione.
4. Con l'approvazione in data 2 dicembre 2002 di popolo e Cantoni, le disposizioni costituzionali sul freno all'indebitamento (art. 126 e 159 cpv. 3 lett. c e cpv. 4 Cost.) sono entrate formalmente in vigore (cfr. art. 195 Cost.). Il preventivo 2003 verrà già allestito tenendo conto del freno all'indebitamento. Ancora da discutere sono tuttavia le prescrizioni d'esecuzione legali sul freno all'indebitamento. Queste disciplinano in particolare la compensazione di eventuali disavanzi nel conto di Stato. L'Assemblea federale ha approvato il 22 giugno 2001 una pertinente modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione. Questa decisione è pubblicata ufficialmente dopo l'accertamento dei risultati della votazione popolare del 2 dicembre 2001. Da questa data decorre il termine referendario ordinario. Se non viene presentato il referendum o se la legge è accettata in un'eventuale votazione referendaria, le modifiche della legge federale sulle finanze della Confederazione potranno essere messe in vigore.
5. Visto l'importante aumento del debito della Confederazione negli anni Novanta, l'obiettivo prioritario del Consiglio federale è di rompere questa dinamica e di stabilizzare i debiti sotto il profilo nominale. Con una crescita economica continua ciò comporta una riduzione del tasso d'indebitamento (l'indebitamento dell'amministrazione pubblica perde di importanza nell'economia globale, perché la forza produttiva del Paese aumenta in modo da poter sopportare il debito). Il Consiglio federale considera quindi adeguato rinunciare ad una vera e propria riduzione del debito: alla luce delle esperienze dell'ultimo decennio caratterizzato da grandi disavanzi (eliminati solo con grande fatica) e in considerazione delle vecchie pendenze, la stabilizzazione a lungo termine dell'indebitamento è già un obiettivo ambizioso.
6. Lo strumento del freno all'indebitamento contribuisce alla stabilizzazione nominale del debito della Confederazione: le uscite a medio termine, vale a dire sull'arco di un ciclo congiunturale, devono dipendere dalle entrate. I disavanzi strutturali vengono così eliminati, in modo da impedire a lungo termine un aumento dell'indebitamento dovuto al disavanzo.
Di principio la normativa del freno all'indebitamento permette un procedimento più ambizioso: essa ammette uscite più elevate. Spetta al Parlamento approvare un budget con uscite più basse. Ciò comporterebbe - rimanendo invariate le altre condizioni - una riduzione dei debiti.
Una riduzione secondo l'interpellante richiede eccedenze strutturali annue di un miliardo. In considerazione del fatto che l'attuale piano finanziario 2003-2005 presenta delle finanze federali strutturalmente sovraccariche, la richiesta non è realistica. Già l'introduzione del freno all'indebitamento può essere realizzata unicamente con considerevoli risparmi; un'ulteriore riduzione delle uscite di un miliardo in questa situazione non è possibile senza che la Confederazione debba limitare le sue attività in una proporzione politicamente insostenibile.
Le entrate straordinarie devono essere utilizzate per l'ammortamento dei debiti. Così il ricavo della Confederazione per mezzo della sua partecipazione all'operazione di riscatto delle azioni Swisscom secondo il decreto del Consiglio federale dell'11 febbraio 2002 servirà nella sua totalità per l'abbattimento dei debiti. In futuro ciò verrà indirettamente prescritto dal freno all'indebitamento, poiché le entrate straordinarie non potranno più essere imputate alle entrate rilevanti per il calcolo delle uscite.
Debito lordo?
1991-2000 Saldo CF Operazioni di bilancio
FFS, Posta, RUAG, CPC ? Fondi della tesoreria Diversi
199143.9+5.4-2.0Prestiti della tesoreria - 2,5
Aziende della Confederazione
-2.2+ 3,1
199255.3+11.4-2.9Prestiti della tesoreria- 1,0
Aziende della Confederazione
+3.6+ 3,9
199367.5+12.2-7.8Prestiti della tesoreria+ 0,7
Aziende della Confederazione
Prestiti della tesoreria- 1,5
all'AD (per i Cantoni)- 0,8+4.6- 1,0
199475.7+8.2-5.1Prestiti della tesoreria+ 0,2
Aziende della Confederazione
Prestiti della tesoreria- 0,9
all'AD (per i Cantoni)- 0,7+0.7+ 1,7
199582.2+6.5-3.3Prestiti della tesoreria- 0,6
Aziende della Confederazione
Prestiti della tesoreria+ 0,2
all'AD (per i Cantoni)- 0,4-0.2- 1,0
199688.4+6.2-4.4Prestiti della tesoreria- 1,2
Aziende della Confederazione
Prestiti della tesoreria- 0,2
all'AD (per i Cantoni)- 1,4+1.1- 0,7
199797.1+8.7-5.3Prestiti della tesoreria- 2,7
Aziende della Confederazione
Prestiti della tesoreria- 1,5
all'AD (per i Cantoni)- 4,2-1.2+ 0,4
Debito lordo?Saldo CFOperazioni di bilancio
FFS, Posta, RUAG, CPC? Fondi della tesoreriaDiversi
1998109.6+12.5+0.5Prestiti della tesoreria+ 3,5
Aziende della Confederazione
Prestiti della tesoreria- 0,4
all'AD (per i Cantoni)-
Fondo per i grandi progetti- 0,4
ferroviari+ 2,7+14.1+ 1,6
1999102.3-7.3-2.7Prestiti della tesoreria+ 0,2
Aziende della Confederazione
Prestiti della tesoreria+ 0,5
all'AD (per i Cantoni)
Fondo per i grandi- 0,6
progetti ferroviari
Assunzione certificati- 5,9
di deposito CPS/FFS- 5,8-14.4- 1,4
2000108.1+5.8+4.6Prestiti della tesoreria+ 1,0
all'AD (per i Cantoni)
Fondo per i grandi- 0,8
progetti ferroviari
Assunzione delle
- lacune di copertura CPC- 6,8
- lacune di copertura CPS/- 3,5
FFS (saldo)- 10,1-1.7+ 2,0
Total108,1+ 69,6- 28,4- 24,2+ 4,4+ 12,6
Risposta del Consiglio federale.