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02.1026 · Interrogazione ordinaria · 2002-03-20

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera la formazione di monitori di sci ha preso avvio nel 1930. Nel 1932 è stata fondata l'Interassociazione per lo sci, denominata oggi "Interassociazione Svizzera per lo sci" (IASS). Della IASS fanno parte oltre 30 organizzazioni nazionali attive nella formazione di monitori di sci e di monitori di sport della neve.

Nei Cantoni caratterizzati da un intenso turismo invernale la responsabilità per i pertinenti corsi di formazione spettava di solito ai Cantoni stessi. Dall'uniformizzazione della formazione di monitori di sci avvenuta nell'anno 1996, si è assistito a una crescente delega delle singole formazioni cantonali alla IASS. Oggi il Vallese è l'unico Cantone che offre ancora corsi propri in materia di formazione di monitori di sci; tutti gli altri Cantoni hanno delegato la formazione superiore alla IASS. Per gli studenti di educazione fisica e per i monitori di Gioventù + Sport vi è la possibilità di assolvere presso la IASS una formazione superiore accedendo a quest'ultima in via indiretta.

A livello europeo, la Francia, la Germania, l'Italia, l'Austria e la Svizzera hanno concluso nel 1992 un accordo relativo al riconoscimento reciproco delle rispettive formazioni superiori in materia di sport della neve. Per alcuni anni la collaborazione nel quadro della "International Ski Instructor Association" (ISIA) ha funzionato senza difficoltà.

Dal 2000 la Francia, l'Italia e l'Austria non sono più disposte a riconoscere la formazione superiore impartita in Svizzera. Di conseguenza, se intendono insegnare in questi Paesi, gli insegnanti svizzeri di sci e di snowboard devono superare degli esami supplementari. Parimenti, i Paesi summenzionati non riconoscono, al ritorno in patria, la formazione di monitore di sci assolta in Svizzera da loro cittadini.

Con l'entrata in vigore dell'accordo bilaterale in materia di libera circolazione delle persone (in data 1º giugno 2002), che concerne anche il reciproco riconoscimento dei diplomi professionali, si assisterà a un cambiamento dei presupposti per il riconoscimento reciproco dei diplomi tra la Svizzera e gli Stati dell'Unione europea. Tale riconoscimento avrà luogo in futuro sulla base delle direttive dell'Unione europea di volta in volta determinanti; il riconoscimento dei diplomi svizzeri dovrà cioè aver luogo secondo la medesima procedura valida per quelli rilasciati da Stati dell'Unione europea.

Attualmente non è però chiaro in che misura, dopo l'entrata in vigore dell'accordo in materia di libera circolazione delle persone, i Paesi alpini summenzionati riconosceranno il diploma svizzero di monitore di sci e di snowboard sulla base di tale nuova base legale. Ciò risulterà chiaramente solo alla luce di decisioni concrete conseguenti alle nuove circostanze. Al riguardo va rammentato che nel caso dei diplomi di monitore di sci e di snowboard il riconoscimento del diploma non ha luogo in via generale; ogni titolare di un simile diploma ha il compito di provvedere attivamente a fare in modo che esso sia riconosciuto nel luogo in cui intende lavorare. Conformemente alla regolamentazione della pertinente Direttiva 92/51, lo Stato nel quale ha luogo la richiesta di riconoscimento del diploma deve considerare anche l'esperienza professionale del richiedente. Nei casi in cui la richiesta viene rifiutata, il rifiuto deve essere motivato per scritto con l'indicazione degli ambiti nei quali sussiste una differenza sostanziale tra la formazione impartita in Svizzera e quella assolta nello Stato interessato dalla richiesta. Simili decisioni sono impugnabili.

Dopo la parificazione della Svizzera agli Stati dell'Unione europea e agli Stati dell'EFTA per quanto concerne il riconoscimento dei diplomi nel quadro del diritto europeo assunto mediante l'accordo summenzionato, anche i rapporti della IASS con l'associazione europea ISIA, intenzionata a introdurre la licenza di monitore "Euro", potrebbe registrare dei cambiamenti. Dopo il 1º giugno 2002, la IASS potrebbe ad esempio chiedere di essere coinvolta nella fase di elaborazione oppure procedere a un adeguamento dei diplomi svizzeri di monitore di sci e di snowboard alle direttive dell'Unione europea. Al riguardo va fatto notare che attualmente la Svizzera presiede la ISIA per il tramite del presidente della IASS.

Il Consiglio federale è convinto di aver creato, mediante l'accordo bilaterale in materia di libera circolazione delle persone concluso con l'Unione europea, le basi per impedire la discriminazione dei monitori di sci e di snowboard svizzeri.

Risposta del Consiglio federale.