02.3298 · Interpellanza · 2002-06-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Gli impegni della Svizzera ai sensi dell'Accordo generale sugli scambi di servizi (in inglese GATS) sono stati contratti nell'ambito dell'Uruguay-Round che si è concluso nel 1994. L'Accordo GATS e i relativi impegni sono entrati in vigore nel 1995, in seguito alla ratifica da parte del Parlamento. Esso riguarda la soppressione, su base non discriminatoria, di sei tipi di limitazioni (enumerate nell'art. XVI) all'accesso al mercato per i prestatori di servizi stranieri. Gli impegni, le offerte e le richieste cui è fatto riferimento nell'Accordo GATS vertono su tali limitazioni. Gli Stati sono tuttavia liberi di regolamentare i settori coinvolti. Inoltre, i servizi forniti nell'esercizio dei poteri statali non rientrano nel campo di applicazione del GATS. Per quanto riguarda la posizione generale della Svizzera nei confronti dei negoziati GATS, il Consiglio federale rinvia alla sua risposta all'interpellanza Vollmer 02.3095.
1. Nell'ambito dei negoziati che si sono conclusi nel 1994, la Svizzera ha deciso di assumere determinati impegni nel settore dell'educazione. Essendo un Paese tradizionalmente aperto in materia di scienza e di ricerca, la Svizzera è già dotata di un sistema normativo molto liberale in tale ambito. Diverse leggi cantonali consentono di creare istituti d'insegnamento privati. Il GATS ha fornito alla Svizzera l'occasione di confermare tale apertura in un contesto internazionale e di rafforzare pertanto la sua posizione quale luogo di scambio di idee e di conoscenze. Gli impegni della Svizzera sono addirittura meno ambiziosi di quanto la legislazione in vigore avrebbe permesso (si veda punto 3 più oltre).
2. Gli impegni che uno Stato può sottoscrivere nell'ambito del GATS dovrebbero garantire la non discriminazione dei prestatori di servizi stranieri in materia di accesso al mercato. Naturalmente tutti i prestatori di servizi, svizzeri o stranieri, sono sottoposti alle disposizioni legali in vigore nel loro settore di attività. Concretamente la Svizzera ha contratto impegni in materia di accesso al mercato e di trattamento nazionale per i seguenti servizi d'insegnamento privati:
* servizi nell'ambito della scuola dell'obbligo (livello primario e secondario I) mediante una presenza commerciale, ad esempio creazione di un istituto d'insegnamento estero (modalità di fornitura 3 secondo il GATS);
* servizi nell'ambito della scuola postobbligatoria (livello secondario II) a titolo di fornitura transfrontaliera di servizi (modalità di fornitura 1 secondo il GATS), ad esempio offerte per quanto riguarda l'insegnamento a distanza o mediante via elettronica come Internet. Nel livello secondario II, è stato sottoscritto un impegno nell'ambito dell'invio di studenti svizzeri all'estero (modalità di fornitura 2: consumo all'estero), il quale è stato liberalizzato, così come la modalità di fornitura 3 summenzionata;
* servizi nell'ambito della formazione superiore nonché servizi in materia di formazione degli adulti in relazione alle modalità di fornitura 1, 2 e 3.
* per ragioni di completezza, va osservato che esiste una quarta modalità di fornitura (libera circolazione delle persone). Per quanto riguarda tale modalità, l'impegno della Svizzera è stato sottoscritto in maniera orizzontale per tutti i settori.
Gli impegni contratti dalla Svizzera non hanno alcuna ripercussione sull'insegnamento pubblico, che non è implicato.
3. Come menzionato al punto 1, l'obiettivo della Svizzera consisteva nel riflettere a livello multilaterale la situazione prevalente all'epoca della conclusione dell'Uruguay-Round, garantendo una maggior chiarezza e sicurezza giuridica agli attori del settore dell'educazione. Gli impegni assunti facevano parte di un'offerta globale svizzera e hanno permesso al nostro Paese di dimostrare la propria apertura in materia di servizi, ciò che risponde agli interessi generali della Svizzera. In tal modo si incoraggia infatti il resto della comunità internazionale ad impegnarsi nella stessa direzione.
In occasione della consultazione effettuata presso le cerchie interessate in vista della preparazione delle richieste svizzere, non è stato manifestato alcun interesse per il settore dell'educazione. La Svizzera ha pertanto deciso di non presentare alcuna richiesta ai propri partner stranieri in materia di educazione. Inoltre, la posizione della Svizzera in tutti i dibattiti dell'OMC consisteva nel sottolineare il ruolo centrale dello Stato in tale settore.
Già oggi la Svizzera è uno degli Stati che, nell'ambito del GATS, ha sottoscritto più impegni nel settore dell'educazione. Rimane tuttavia un determinato margine di manovra per quanto riguarda la categoria "altri servizi di insegnamento privati". In questo caso si tratta di formazioni che non sono né scolastiche, né universitarie, né professionali (scuola di yoga, ad esempio).
4. L'offerta svizzera nel quadro dei negoziati GATS 2000 dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2003, mentre i negoziati dovranno concludersi entro il 1° gennaio 2005. Come tutte le decisioni prese nell'ambito dell'OMC, tali scadenze si basano su un consenso tra tutti gli Stati Parte e non su una risoluzione dell'OMC in quanto istituzione.
5. La posizione svizzera nei negoziati GATS 2000, iniziati di recente, è stata decisa nel rispetto delle procedure di consultazione usuali per questo tipo di questioni e in considerazione della decisione di non presentare richieste in materia di educazione. Il Consiglio federale continuerà a consultare i dipartimenti e gli uffici interessati, i Cantoni, le associazioni economiche e le organizzazioni non governative, in particolare se si tratta di dar seguito alle richieste presentate alla Svizzera da Paesi terzi.
Per quanto riguarda l'attuazione degli impegni dell'Uruguay-Round, non è stato stabilito alcun meccanismo particolare in quanto gli impegni contratti in materia di educazione non hanno modificato in alcun modo la situazione legale interna in Svizzera.
Risposta del Consiglio federale.