02.3307 · Interpellanza · 2002-06-20
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Anche il Consiglio federale ritiene necessario rafforzare le disposizioni relative al commercio di armi. Oltre all'unificazione dell'applicazione della legislazione sulle armi, la nuova regolamentazione relativa al commercio privato costituisce un punto centrale della revisione in corso della legge sulle armi (RS 514.54). Verrà inoltre reso possibile lo scambio di dati tra Ufficio federale di polizia e Amministrazione militare federale. Si potrà in tal modo impedire il rilascio di armi militari a persone registrate presso l'UFP per abuso di armi. La procedura di consultazione dell'avamprogetto dovrebbe iniziare nel settembre 2002.
Una legislazione sulle armi più restritiva non può tuttavia garantire che gli avvenimenti citati possano essere evitati, come dimostrano i casi di Erfurt e Nanterre. In Germania l'acquisto di un'arma da fuoco sottostà all'obbligo di autorizzazione. Per l'acquisto e il possesso di un'arma di questo tipo bisogna provarne la necessità. In Francia il commercio privato di armi è del tutto vietato. Entrambi gli autori delle stragi avvenute a Erfurt e Nanterre avevano acquistato legalmente le armi da fuoco impiegate e quindi le condizioni legali erano soddisfatte.
Il massacro di Zugo dell'anno scorso è stato commesso con un fucile d'assalto, che nella versione automatica viene utilizzato anche dall'Esercito svizzero. L'arma è stata acquistata legalmente presso un commerciante di armi con regolare licenza, e quindi non proveniva dalle scorte dell'esercito. Dall'ottobre 2000 nelle vendite di armi militari a privati effettuate presso i cosiddetti negozi di liquidazione si vendono moschetti 31. Si tratta di vecchi fucili a colpo singolo che potenzialmente non sono più pericolosi di altre armi da fuoco portatili paragonabili. La vendita di armi militari a privati sottosta alla legislazione (civile) sulle armi.
Non vi è dubbio che prescrizioni più severe come quelle previste nella revisione della legge sulle armi, nell'ambito della quale il commercio privato di armi è assoggettato all'obbligo d'autorizzazione, contribuisca a prevenire l'abuso di armi. Alla luce delle fattispecie menzionate in precedenza il Consiglio federale non ritiene opportuna una sospensione immediata della vendita di armi o un revisione da realizzare nell'ambito di una procedura d'urgenza. Una pubblica discussione inerente all'inasprimento della legge sulle armi nell'ambito della prevista procedura di consultazione contribuirebbe non da ultimo alla sensibilizzazione della popolazione.
Risposta del Consiglio federale.