02.3341 · Interpellanza · 2002-06-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Museo nazionale svizzero rappresenta una delle più antiche istituzioni federali di politica culturale. Con la creazione di una sede romanda nel Castello di Prangins nel 1998 e con sei sedi esterne, è diventato un gruppo di musei presente in tutte le regioni della Svizzera. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza della sede principale al Platzspitz di Zurigo, che è contemporaneamente centro di collezioni e di ricerca nonché principale luogo espositivo del Museo nazionale svizzero. Indubbiamente costituisce un biglietto da visita per la politica culturale della Confederazione.
Al giorno d'oggi i musei sono in ripresa ovunque grazie alla loro funzione e al loro valore. Il frequente confronto con immagini e spazi virtuali da un lato e i viaggi con destinazioni lontane dall'altro si contrappongono all'esigenza di avventure autentiche e reali e di radicamento locale. Si tratta in entrambi i casi di esigenze che il museo è in grado di soddisfare. Con la nuova impostazione, il Museo nazionale aspira a completare il suo intento prioritario - le esposizioni permanenti - con mostre temporanee e manifestazioni dedicate a variati temi. Vi rientra tra l'altro l'intermediazione di informazioni su argomenti socioculturali di vario genere. Nel farlo il Museo nazionale si fonda sulle sue collezioni di storia culturale. In questo modo definisce il suo posizionamento quale istituto orientato alla società e al suo futuro. Il Consiglio federale sostiene questi sforzi ed è consapevole che possono essere compiuti adeguatamente solo con un edificio ampliato, architettonicamente rinnovato e adeguato ai nostri tempi.
Il Museo nazionale al Platzspitz di Zurigo denota tuttavia anche un notevole ritardo, architettonicamente parlando, rispetto ai tempi. Al suo interno non è praticamente più possibile un esercizio redditizio, che risponda alle esigenze odierne. Le condizioni dell'edificio progettato da Gull, risalente al 1898, esigono misure in grado di garantire la sicurezza del pubblico, del personale, delle collezioni e di altri valori. Dopo l'inaugurazione del Castello di Prangins nel 1998, il Consiglio federale ha pertanto commissionato un progetto di risanamento e ampliamento della sede di Zurigo, che va di pari passo con lo sviluppo del museo e l'elaborazione di una nuova forma giuridica. Gli sforzi intrapresi sono sostenuti da un'équipe motivata e orientata ai risultati all'interno dell'Ufficio federale della cultura. A conclusione del concorso di idee, nel luglio 2002 si è svolto con successo un concorso di progetti da cui è uscito vincitore lo studio di architettura Christ & Gantenbein.
Ora questo intento tuttora sostenuto dal Consiglio federale non è purtroppo realizzabile senza ritardi nel quadro delle premesse di politica finanziaria. Il 21 agosto 2002 il Consiglio federale ha pertanto deciso di far procedere i lavori di progettazione e di avviare, a tempo debito, la procedura di autorizzazione di costruzione. Parallelamente verrà realizzato tempestivamente il centro collezioni ad Affoltern am Albis, che costituisce un presupposto indispensabile in vista del risanamento della sede principale e del suo ampliamento. Non appena possibile verrà poi risanata la sede principale. La costruzione del nuovo edificio è invece rimandata agli anni dopo il 2007.
Si tratta ora di chiarire esattamente le conseguenze di questa decisione e di concretizzarle. Il risanamento comporta la chiusura del museo e il congedo di parte dell'organico per diversi anni e provocherà una perdita ingente di introiti. È da valutare con quale procedimento si possono contrastare la perdita di presenza culturale e le difficoltà d'esercizio nonché una demotivazione del personale. Occorre ripartire il progetto di grosse dimensioni in singoli passi e realizzarlo opportunamente in termini sia di procedimento che di scaglionamento. Considerato quanto già esposto, il Consiglio federale risponde come segue alle domande formulate nell'interpellanza:
1. Il Consiglio federale ha autorizzato il progetto di risanamento e di ampliamento del Museo nazionale svizzero. Per ragioni di politica finanziaria e per la coincidenza con altri importanti progetti architettonici, il progetto potrà tuttavia essere realizzato solo a tappe. La premessa per tutti i lavori di risanamento e di ampliamento è costituita dalla realizzazione del centro collezioni ad Affoltern am Albis, che consentirà di trasferire i pezzi del museo in questi spazi. Dopodiché sarà la volta del risanamento della sede principale e, non prima del 2008, si potrà dare inizio alla costruzione del nuovo edificio. Le effettive ripercussioni di questa decisione devono ancora essere chiarite.
2. Il Consiglio federale farà in modo che i lavori e le procedure in corso non vengano bloccati. La progettazione verrà portata avanti, l'autorizzazione di costruzione e la richiesta di cambiamento di destinazione in zona edificabile verranno elaborate e inoltrate alle autorità competenti. Parallelamente, il Consiglio federale elaborerà ulteriormente il messaggio straordinario sul risanamento e l'ampliamento del Museo nazionale e lo sottoporrà all'Assemblea federale nel prossimo periodo di legislatura.
3. Anche il procedimento a più tappe per il risanamento e l'ampliamento del Museo nazionale a Zurigo consente di portare avanti gli altri due grossi progetti che lo riguardano, ossia lo sviluppo del museo e la trasformazione in una fondazione di diritto pubblico con una propria personalità giuridica. Prorogando le scadenze di costruzione e separando le varie fasi della costruzione si dispone della dovuta energia per questi altri progetti. Per finanziare i costi di ristrutturazione del Museo nazionale sono stati iscritti 3,7 milioni di franchi nel preventivo 2003 e circa 11,2 milioni di franchi nel piano finanziario 2004-2006. La gestione finanziaria del progetto dev'essere assicurata a lungo termine mediante un credito d'impegno.
4. Con queste decisioni, con questo procedimento e con l'attribuzione di ingenti fondi budgetari in una situazione difficile in termini di politica finanziaria, il Consiglio federale manifesta la valenza che attribuisce al Museo nazionale, ai suoi sforzi riformatori e innovatori, all'iniziativa e all'impegno della sua direzione e del suo personale. Anche se cambia il ritmo dei lavori, il processo viene portato avanti, come anche l'obiettivo di realizzare un nuovo Museo nazionale a Zurigo.
Risposta del Consiglio federale.