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02.3533 · Interpellanza · 2002-10-02

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale, nel suo messaggio del 23 febbraio 2000 concernente la legge federale sulla promozione delle esportazioni, sottolineava la necessità di tener conto per il proseguimento delle attività in quest'ambito, dei mutamenti delle condizioni quadro avvenute in campo economico. Se confrontata con quella degli altri Paesi, negli ultimi anni l'economia svizzera ha perso vantaggio competitivo e, con esso, quote di mercato a livello mondiale. Il Consiglio federale considera questi sviluppi con preoccupazione, in quanto il benessere della Svizzera e la forza dell'economia nazionale dipendono fortemente dall'impegno profuso all'estero dalle imprese del nostro Paese. La nuova legge federale sulla promozione delle esportazioni (RS 946.14) persegue perciò il rafforzamento della competitività delle imprese svizzere, in particolare delle PMI.

Con la nuova legge, la strategia operativa in merito alla promozione delle esportazioni è di competenza del Segretariato di Stato dell'economia (seco) e la sua attuazione viene delegata ad uno o più terzi privati. Questa delega avviene sulla base di un mandato di prestazioni pluriennale, che definisce gli effetti da raggiungere e le condizioni quadro in materia di ordinamento politico.

Dalla fine degli anni 90, l'Ufficio svizzero per l'espansione commerciale (OSEC) si trova in una situazione di crisi strategica e strutturale. I velocissimi cambiamenti avvenuti in ambito economico, concernenti in particolar modo le piccole e medie imprese (PMI), causati da una spinta all'internazionalizzazione senza precedenti nella storia dell'economia svizzera, non sono stati sufficientemente tenuti in considerazione dall'OSEC. Per questo motivo, l'OSEC, organizzazione di auto-aiuto dell'ambito economico, è entrata in linea di conto come mandatario della Confederazione soltanto quando ha acconsentito ad un radicale mutamento di posizione.

Il "nuovo" Osec (Osec Business Network Switzerland) si trova perciò in una fase di profonda trasformazione. Da questo punto di vista, la svolta è già stata superata e gli effetti saranno misurabili a medio termine. Tramite il processo di ristrutturazione Osec Business Network Switzerland deve diventare una moderna organizzazione di consulenza e di collegamento, in grado di coadiuvare efficacemente le imprese svizzere nel loro impegno all'estero mediante servizi di informazione e di consulenza attenti ai bisogni della clientela, nonché di sostenere dette imprese nella produzione di valore aggiunto.

Fatte queste premesse, alle domande poste si può rispondere nel modo seguente:

Ad 1. Per ragioni strutturali, operative e concernenti l'ordinamento politico, nell'esercizio 2001 di Osec Business Network Switzerland è risultato un calo di clientela e cifra d'affari per circa 3,5 milioni di franchi svizzeri, pari cioè al 29%.

Per l'esercizio 2001 la ristrutturazione di Osec Business Network Switzerland ha giocato un ruolo determinante. Si è rinunciato a buona parte delle risorse umane e infrastrutturali, e altre concentrate per svolgere nuovi compiti di primaria importanza: in particolare la realizzazione, conformemente alle strategie operative, della rete di servizi di sostegno e degli sportelli di consulenza in patria e all'estero, nonché la formazione del personale necessario.

Diversi compiti sono stati ridefiniti: ad esempio, per ragioni legate all'ottimizzazione dei costi, le nuove strategie operative poggiano sull'utilizzazione dei mezzi elettronici di comunicazione. Di conseguenza, rispetto alla situazione precedente diminuisce in modo importante la parte di risorse necessarie al settore degli stampati. Nelle attività di consulenza, la trattazione dei casi abituali è stata separata dai mandati più complessi, permettendo così un maggior grado di efficienza degli specialisti. Inoltre, visto che le richieste più frequenti sono trattate gratuitamente nell'ambito di prestazioni di servizi a favore dell'economia in generale, è ora possibile risparmiare anche in questo campo.

Oltre a ciò, dall'1.1.2001 l'Osec è assoggettata ad un altro regime finanziario della Confederazione. Conformemente alla vecchia "legge Osec", la Confederazione accordava all'Ufficio svizzero per l'espansione commerciale un aiuto finanziario che non poteva superare il 45 percento delle spese globali di quest'ultimo. Questa regolamentazione, dubbia dal punto di vista dell'ordinamento politico, basata sul principio del contributo di copertura, ha portato a distorsioni della concorrenza e ad una competizione indesiderata con l'economia privata: grazie ai contributi della Confederazione, al "vecchio Osec" era possibile mantenere artificialmente basso il prezzo delle sue prestazioni, danneggiando in questo modo il libero mercato a causa del fenomeno dell'underpricing. Con il nuovo mandato di prestazioni, il contributo della Confederazione non è più commisurato al fatturato raggiunto, bensì al pacchetto di prestazioni definito nel mandato e all'ampiezza del sostegno fornito.

Ad 2. Nel suo messaggio concernente la promozione delle esportazioni, il Consiglio federale ha annunciato di voler concentrare i mezzi impiegati a tale proposito, in modo da ottenere una loro più efficiente utilizzazione, evitare i doppioni e migliorare la trasparenza in merito alla loro utilizzazione. Con il nuovo mandato di prestazioni, il seco ha riunito i mezzi finanziari della Confederazione per la promozione delle esportazioni, che in precedenza erano amministrati singolarmente (contributi per progetti demandati a terzi, mezzi per la promozione delle esportazioni al di fuori delle rappresentanze svizzere all'estero, mezzi per le missioni e le delegazioni di tipo politico-economico) in un'unica struttura. Questo raggruppamento spiega l'aumento, rispetto all'anno 2000, dei contributi federali all'Osec.

Ad 3. Le continue e importanti trasformazioni legate al radicale rinnovamento strategico dell'Osec hanno un ruolo di grande importanza. In quest'ambito gli effetti principali diverranno evidenti a medio termine. Il Consiglio federale attribuisce perciò grande importanza al controllo dell'efficienza e delle prestazioni. Nel mandato di prestazioni, il seco ha stabilito, per ogni tipo di prodotto (informazione, consulenza, marketing all'estero e formazione) gli obiettivi da raggiungere a medio termine, gli indicatori di efficienza, e il grado di soddisfazione (ciò che dovrebbe essere/ciò che effettivamente è). Il controllo dell'efficienza si basa principalmente sulle prestazioni fornite: esso si svolge nel quadro delle attività correnti di controlling, sulla base di inchieste esterne concernenti la soddisfazione della clientela, e tenendo conto delle analisi del potenziale di clientela.

I risultati attualmente già disponibili, provenienti dalle attività correnti di controlling, mostrano che il mandato di prestazioni della Confederazione è stato soddisfatto. Soprattutto in merito al promovimento di effetti di maggiore portata, l'Osec è riuscita a contenere entro certi limiti il calo del numero di clienti avvenuto nel 2001. Inoltre, per quanto concerne il 2002, vi sono diversi segnali di un cambiamento di tendenza, correlati a sviluppi positivi delle nuove strategie operative: ad esempio, l'Osec Service Center, costituito nel giugno 2001, ha trattato fino a dicembre 2001, una media giornaliera di 60 richieste provenienti dalla clientela. Questo numero nel 2002 è salito a circa 70. Pure la media delle consultazioni del sito web dell'Osec è aumentata (www.osec.ch: circa 17'000 consultazioni mensili nel 2000; 23'000 nel 2001; 27'000 nel 2002).

Ulteriori indicazioni scaturiranno dalla valutazione, attualmente in fase di preparazione, effettuata nell'ottica del messaggio concernente il finanziamento della promozione delle esportazioni per il periodo 2004-2007.

Ad 4. La nuova strategia operativa concernente la promozione delle esportazioni è stata ben accettata dagli ambienti economici e dalle imprese.

Il Consiglio federale sostiene il cambiamento di rotta dell'Osec. Lo stato delle riforme introdotte corrisponde alle esigenze della Confederazione e i primi risultati sono incoraggianti.

Risposta del Consiglio federale.