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02.3743 · Mozione · 2002-12-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1 - I nuovi progetti ferroviari qui citati hanno effetti molto diversi sul risanamento fonico. La realizzazione della seconda tappa di Ferrovia 2000, infatti, sarà progressiva e prenderà avvio nel 2010. I singoli progetti non sono ancora definiti con precisione e potranno influire sulla situazione fonica soltanto dopo il 2015, l'orizzonte di pianificazione vincolante per il risanamento fonico. Non si può certo escludere che alcuni di questi progetti genereranno un carico acustico supplementare. D'altra parte, però, occorre considerare che entro il succitato termine previsto dall'orizzonte di pianificazione, gran parte dei carri merci stranieri saranno più silenziosi, perché nuovi o risanati. Contrariamente a quanto previsto a suo tempo nell'orizzonte di pianificazione, questo aspetto dovrebbe consentire un netto miglioramento della situazione.

Se, una volta ultimati i lavori di risanamento, dovesse risultare che i valori limite d'esposizione al rumore previsti inizialmente sono troppo bassi, le ferrovie devono predisporre misure di protezione antirumore conformemente alle disposizioni dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico e presentare i relativi progetti all'UFT per approvazione. In queste circostanze non s'impone pertanto un adeguamento del piano delle emissioni 2015.

Domanda 2 - Per i motivi appena esposti non è neppure necessario completare i progetti di risanamento già esistenti. In questo contesto va rilevato che il numero di transiti ferroviari non influisce in misura significativa sulla prognosi. Anche se il traffico merci dovesse aumentare del 50%, ipotesi poco probabile se si considera la situazione attuale, l'inquinamento fonico aumenterebbe di 2 dB e inciderebbe in misura minima sulla pianificazione degli interventi di risanamento. Anche per la popolazione esposta non vi è alcun rischio che non vengano adottate misure antirumore se i valori previsti dal piano delle emissioni 2015 dovessero risultare troppo bassi. Nel 2015, al termine dei lavori di risanamento fonico previsti dalla legge speciale, torneranno a far stato la legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) e l'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF). Anche allora le ferrovie non potranno superare i valori previsti dal piano delle emissioni 2015. In caso di aumento dell'inquinamento fonico verrebbero imposti provvedimenti a spese di chi provoca le emissioni.

La modifica e la riapprovazione di tutti i progetti elaborati finora (85) ritarderebbe di altri tre anni i lavori di pianificazione globali. Già oggi però le scadenze per l'attuazione del risanamento fonico delle ferrovie, avviata nel 2000, sono molto strette, visto che, per rispettare i termini previsti dalla legge, entro il 2012 si dovrebbero ancora realizzare misure in circa 900 Comuni. In considerazione delle ripercussioni di minima entità sugli interventi da eseguire, ma anche dell'urgenza di realizzare i ripari acustici necessari per migliorare la qualità della vita della popolazione esposta, non è immaginabile un'ulteriore dilazione delle scadenze.

Domanda 3 - L'Unione Internazionale delle Ferrovie (UIC) è un organismo internazionale che raggruppa imprese ferroviarie. Non potendo farne parte, gli enti pubblici non possono partecipare direttamente alle attività promosse da questa organizzazione. La FFS SA, che con la BLS fa parte dell'UIC, partecipa molto attivamente agli sforzi profusi nell'ambito del risanamento fonico. In collaborazione con le ferrovie tedesche (DB) ha dato avvio, già nel 1998, al piano d'azione UIC/CCFE per la riduzione del rumore causato dal traffico ferroviario, finalizzato al risanamento fonico dei vagoni usati nel trasporto internazionale di merci. Il progetto prevede da un lato che vengano acquistati soltanto veicoli a basso impatto acustico e dall'altro che le vetture in circolazione da diversi anni vengano dotate di una tecnologia più silenziosa. Benché vi siano ancora numerosi problemi da risolvere, sono già state prese importanti decisioni di principio: per i nuovi veicoli, ad esempio, sono disponibili suole in materiale sintetico per lo zoccolo del freno, più silenziose rispetto a quelle tradizionali. Nell'autunno 2002 la Comunità delle Ferrovie Europee ha inoltre deciso che dal 1° luglio 2003 verranno acquistati soltanto vagoni merci a basso impatto acustico, una decisione che peraltro era già stata presa dalle FFS, dalla DB e dalla SNCF.

Oltre a ciò, i regolari contatti dell'UFT con le autorità di diversi paesi dimostrano che l'attuazione del programma di risanamento svizzero è seguita con grande interesse in Europa. Il programma, infatti, fornisce un importante contributo soprattutto per il risanamento dei vagoni merci. Facendo parte dell'UIC, le FFS possono inoltre partecipare al gruppo di lavoro "Impatto acustico delle ferrovie" in qualità di CoChairman e comunicare le esperienze fatte in Svizzera in questo ambito. Con risultati ragguardevoli, visto che su richiesta delle FFS, per esempio, il gruppo di lavoro indirizzerà all'EU una raccomandazione che prevede il risanamento fonico su scala europea dei vagoni impiegati per il trasporto internazionale delle merci, in base al modello elvetico. Non riteniamo pertanto sia opportuno partecipare al finanziamento dei lavori di ricerca attingendo alle risorse del fondo FTP. Ciò andrebbe a scapito degli interventi di protezione fonica, pregiudicandone la realizzazione. Un eventuale contributo ai lavori di ricerca deve pertanto essere concesso da altre istituzioni.

Domanda 4 - Conformemente all'articolo5 dell'ordinanza concernente il risanamento fonico delle ferrovie (ORFF), l'UFT è tenuto a svolgere rilevamenti sullo sviluppo del rumore ferroviario e a divulgare periodicamente i risultati. Il piano elaborato dall'UFT prevede, tra l'altro, che un gruppo indipendente di esperti proceda a un monitoraggio continuo del rumore ferroviario fino al 2015 in sei punti scelti della rete ferroviaria svizzera. Questa attività di monitoraggio fornirà dati sullo sviluppo del rumore ferroviario e garantirà che eventuali previsioni errate del piano delle emissioni 2015 vengano individuate in modo tempestivo e specifico per ogni tratta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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