03.3200 · Interpellanza · 2003-05-06
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il passaggio dalla tassazione biennale a quella annuale e le numerose semplificazioni hanno permesso di ridurre il numero di caselle da riempire nel nuovo certificato di salario e di rendere il modulo più chiaro. Le indicazioni supplementari sono previste solo per prestazioni in natura e accessorie (i cosiddetti fringe benefits), ma non per rimborsi delle spese. Il personale dirigente e quello di servizio esterno doveva indicare questi importi già in precedenza.
1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il passaggio verso un certificato di salario uguale in tutta la Svizzera provoca spese ai datori di lavoro nel settore elettronico. Perché queste rimangano minime, le autorità fiscali hanno da tempo volutamente rinunciato a cambiare i moduli utilizzati finora. Ad esempio, il cosiddetto certificato di salario elettronico è rimasto invariato dal 1987.
2. Ridurre per quanto possibile l'onere amministrativo delle PMI in particolare è e rimane un obiettivo del Consiglio federale. Bisogna tuttavia tener conto del fatto che disposizioni legali, quali l'obbligo del datore di lavoro di indicare le sue prestazioni versate all'impiegato, non possono venire subordinate a questo obiettivo e quindi essere di fatto abrogate. Quando l'autorità fiscale osserva che una parte dei datori di lavoro al posto di denaro versa in larga misura prestazioni in natura e prestazioni accessorie e fa uso di questi "fringe benefits" quale strumento di politica del personale e salariale, è suo dovere, nell'interesse di un'imposizione uniforme e conforme alle leggi di tutti i contribuenti, richiedere la dichiarazione di simili prestazioni nel certificato di salario.
3./4. Nel sistema fiscale federalistico della Svizzera sia la tassazione e la riscossione delle imposte statali e comunali, sia la riscossione dell'imposta federale diretta sono di competenza dei Cantoni. Il nuovo certificato di salario è stato quindi elaborato sotto la direzione della Conferenza fiscale svizzera, quale associazione mantello delle amministrazioni delle contribuzioni cantonali, in collaborazione con l'Amministrazione federale delle contribuzioni. Il Consiglio federale non ha ritenuto opportuno intervenire direttamente, anche perché nel 2002 le associazioni mantello dell'economia e la Conferenza fiscale svizzera hanno formato un gruppo di lavoro misto. Questo gruppo di lavoro è riuscito a trovare una soluzione sostenibile per entrambe le parti riguardo all'indicazione delle prestazioni accessorie e delle indennità per spese effettive. Al contempo, su richiesta delle associazioni economiche, la Conferenza fiscale svizzera ha deciso all'inizio di luglio 2003 di rinviare di un altro anno l'introduzione del nuovo certificato di salario (utilizzazione volontaria del nuovo modulo per l'attestazione dei salari per il 2005; applicazione obbligatoria a partire dai salari per il 2006).
Risposta del Consiglio federale.