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03.3370 · Interpellanza · 2003-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda a):

Nell'ambito del mandato di prestazioni generale sulla radiotelevisione definito nella Costituzione federale (art. 93 cpv. 2 Cost.), la SSR è tenuta a fornire prestazioni particolari. Queste ultime, in linea con il servizio pubblico, sono definite sia nella legge sulla radiotelevisione (LRTV; art. 26 e segg.) sia nella Concessione SRG SSR del 18 novembre 1992. La SSR deve offrire programmi di pari valore in tutte le regioni linguistiche, che possano essere captati per lo meno nella regione corrispondente e in parte addirittura su tutto il territorio nazionale. Dal punto di vista del contenuto, i suoi programmi devono tener conto dei vari bisogni regionali e sociali, sia a livello dell'informazione che della cultura, della formazione e del divertimento.

I mandati di prestazioni delle emittenti radiofoniche e televisive, contrariamente a quelli in materia di telecomunicazioni e di trasporti, non contengono prescrizioni tangibili e quantificabili. Concetti quali "cultura" o "pluralità" sono di per sé aperti ed evolvono con la società. Per questi motivi, i mandati di prestazioni del settore radiotelevisivo devono essere in una certa misura formulati in modo astratto. Fatta questa constatazione, il Consiglio federale ritiene che il mandato di prestazioni è sufficientemente preciso nell'ambito della prescrizione costituzionale corrispondente. Tuttavia, visti i costanti cambiamenti del paesaggio mediatico, occorre regolarmente verificare e, se del caso, adattare questo mandato. Tale verifica viene effettuata il più delle volte modificando la concessione, testo che concretizza il mandato. Nel messaggio relativo alla revisione della LRTV, il Governo ha abbozzato la sua concezione del futuro del servizio pubblico della SSR.

Domanda b):

La Costituzione garantisce alle emittenti radiotelevisive svizzere, e dunque anche alla SSR, indipendenza dallo Stato e autonomia nella concezione dei programmi. In effetti, la SSR è ampiamente libera di scegliere come mettere in pratica nei suoi programmi radiofonici e televisivi le prescrizioni legali e quelle della concessione. Tuttavia, nell'ambito di quest'attività sottostà alla sorveglianza generale dell'Ufficio federale delle comunicazioni, ad una sorveglianza finanziaria da parte del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni e ad una sorveglianza quanto al contenuto dei programmi da parte dell'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR).

Domanda c):

Nel rapporto annuale 2001, la SSR attesta entrate provenienti dai canoni di ricezione pari a circa 1'060 milioni di franchi; inoltre, il Consiglio federale le ha accordato 8,1 milioni di franchi per compensare la perdita d'introiti dovuta all'esenzione dal canone delle persone con rendite AVS e AI che beneficiano di prestazioni complementari. Nel 2002, la SSR ha ricevuto 1'047 milioni di franchi dai proventi del canone e 34,3 milioni di franchi supplementari per la perdita di entrate causata dalle citate esenzioni dal canone.

Il legislatore non parte dall'idea che la SSR debba finanziare il suo mandato esclusivamente con i proventi del canone. Il fatto che la SSR è finanziata per meno del 100% con i canoni rispecchia il principio dell'articolo 55 capoverso 2 lettera a LRTV, secondo cui nello stabilire l'importo del canone il Consiglio federale tiene conto delle altre risorse finanziarie della SSR, quali la pubblicità, la sponsorizzazione, la vendita di programmi, il reddito dei capitali, ecc. Alla SSR si chiede di impiegare tutti gli introiti realizzati con le sue attività, canoni e altre entrate, per l'adempimento del suo mandato di prestazioni. Se la SSR dovesse finanziare la sua attività esclusivamente mediante l'aliquota dei proventi del canone, le sue prestazioni sarebbero sensibilmente ridotte oppure si dovrebbe aumentare i canoni fino al 25%.

Domanda d):

I canoni di ricezione servono a coprire le spese della SSR, nella misura in cui queste superano le entrate realizzate con la pubblicità, la sponsorizzazione, la vendita di programmi, il reddito dei capitali, ecc. È irrilevante se si tratta di spese per l'anno in corso oppure se si tratta d'investimenti per prestazioni future.

I fondi prestati dai creditori e le riserve di liquidità accumulatesi grazie alle eccedenze di annate in cui gli introiti pubblicitari sono stati superiori alla media permettono una maggiore flessibilità. Da un lato queste riserve consentono di compensare le normali variazioni delle entrate e delle uscite, dall'altro, di ripartire in importi uguali sulla durata d'utilizzo dell'oggetto le ingenti somme investite, finanziandole con i proventi del canone. Con questo sistema si evita di contabilizzare una sola volta in un conto annuale una spesa importante. Inoltre, si ripartisce l'onere degli abbonati su più anni durante i quali i consumatori di programmi SSR potranno approfittare dell'investimento fatto. L'indebitamento della SSR non avviene necessariamente a scapito degli introiti del canone.

Risposta del Consiglio federale.