04.1001 · Interrogazione · 2004-03-01
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. La mozione della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N), trasmessa dalle Camere l'8 marzo 2000 sotto forma di postulato, verteva soprattutto su un'armonizzazione delle definizioni edilizie e delle procedure di misurazione.
La Confederazione e la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente (DTAP) hanno avviato insieme i lavori, tenendo così conto dell'auspicio del Parlamento: lasciare ai Cantoni un ruolo preponderante negli sforzi a favore di un'armonizzazione delle prescrizioni in materia di diritto edilizio.
Sulla base dei lavori svolti dall'associazione "Norme per la pianificazione del territorio" e dall'Istituto per lo sviluppo territoriale della scuola superiore di Rapperswil, sono state definite, in una prima fase, tutte le nozioni e le procedure di misurazione che necessitavano di essere unificate a livello svizzero. Questi lavori si sono limitati esclusivamente al diritto edilizio in senso formale. Gli aspetti materiali, come per esempio la determinazione delle altezze degli edifici o la distanza tra l'edificio e il confine del fondo, non sono stati trattati al fine di rispettare le competenze cantonali e comunali in materia.
Nel corso del 2002, sono state elaborate in totale 30 definizioni. La loro messa a punto è stata effettuata nel primo trimestre del 2003, nell'ambito di una procedura di consultazione che ha coinvolto gli uffici cantonali di pianificazione del territorio nonché le associazioni del settore edilizio particolarmente interessate. Le proposte sono state accolte molto positivamente. Nell'ambito della rielaborazione delle definizioni, si è potuto tenere conto, in maniera adeguata, delle numerose sollecitazioni fatte dai Cantoni.
Siccome, secondo il diritto costituzionale, le competenze della Confederazione nell'ambito del diritto edilizio non sono sufficienti per disciplinare la prevista armonizzazione mediante una regolamentazione di diritto federale, l'applicazione delle definizioni uniformate deve avvenire nel diritto cantonale sulla base di un concordato intercantonale. Questa procedura ha suscitato ampi consensi da parte dei membri delle competenti autorità cantonali. Nel corso del 2003, è stato dunque elaborato un avamprogetto per un concordato intercantonale sull'armonizzazione delle definizioni edilizie. I relativi lavori sono nel frattempo in una fase già molto avanzata e ciò permetterà al DTAP di condurre una procedura di consultazione nel corso del secondo trimestre di quest'anno.
2. Secondo l'attuale stato dei lavori, i Cantoni potranno aderire al concordato intercantonale probabilmente dall'inizio del 2005. In questo modo, si creeranno i presupposti per giungere all'auspicata armonizzazione, perlomeno in quegli ambiti che saranno uniformati con il concordato intercantonale. Aderendo al concordato, i Cantoni devono riprendere nel diritto cantonale le definizioni edilizie e le procedure di misurazione ed adeguare le loro prescrizioni edilizie e di pianificazione. Questo passo necessiterà di un certo periodo di tempo. Di conseguenza, la prevista armonizzazione, obiettivamente, non potrà essere attuata in tutte le regioni del Paese prima della fine del 2005. Il concordato intercantonale rappresenta tuttavia il presupposto fondamentale per raggiungere l'obiettivo entro le scadenze previste.
Risposta del Consiglio federale.