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04.1025 · Interrogazione · 2004-03-17

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale considera l'istruzione al tiro dei militari un importante pilastro della prontezza di base di un esercito credibile. Esso è del parere che la destrezza al tiro non è sostanzialmente in pericolo e si adopera affinché questa situazione non subisca mutamenti.

Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:

1. L'esercito ha regolamentato le prove per le distinzioni di tiratore al fucile e alla pistola nel suo regolamento "Distinzioni" (reg. 51.4) e le esegue in via obbligatoria presso le scuole reclute e le scuole dei quadri. Le distinzioni per tiratori possono inoltre essere conseguite prima del servizio e fuori dal servizio.

Grazie all'annotazione di tali prestazioni nel libretto di servizio, nel libretto di tiro e nel libretto delle prestazioni militari, l'esercito dispone di una base indicativa. Per motivi di scarsità di risorse, a livello di esercito non vengono tenute statistiche globali. I responsabili della formazione non hanno tuttavia potuto constatare fluttuazioni significative a livello di risultati.

2. L'istruzione al tiro non ha perso importanza nell'esercito odierno. Al contrario, essa è persino stata migliorata. L'esercito ha ottimizzato la versione precedente della "Nuova tecnica di tiro di combattimento" (NTTC) e la considera attualmente come l'istruzione di tiro per eccellenza; il tiro di precisione rimane una componente del tiro di combattimento. Nelle prime sette settimane di istruzione di base generale nelle scuole reclute vengono impiegate almeno 35 ore per l'addestramento di ogni recluta all'arma personale; a ciò si aggiungono ancora, a seconda della funzione, da 8 a 40 ore supplementari. I corsi di ripetizione contribuiscono al proseguimento dell'istruzione al tiro militare. Il tiro di precisione continua a essere curato, nel corso degli anni, per il tramite del tiro obbligatorio fuori del servizio.

3. Durante il tiro, ogni tiratore deve soddisfare determinati criteri che vengono registrati mediante un sistema di controlling. In caso di mancato adempimento si rimedia il più possibile alle lacune attraverso un'istruzione complementare. Di regola, gli istruttori assolvono a tal fine una preparazione pratica a livello di quadri.

4. Il Consiglio federale riconosce l'importanza della destrezza al tiro dei militari quale uno degli elementi dell'effetto dissuasivo del nostro esercito. Altrettanto determinanti per l'adempimento delle missioni assegnate all'esercito dalla Costituzione sono altri elementi quali, segnatamente, una dottrina credibile, un'istruzione orientata all'impiego a tutti i livelli, nonché moderne armi collettive e apparecchi che la truppa sappia utilizzare in maniera esperta.

Il Consiglio federale è inoltre consapevole che anche le prestazioni della truppa negli impieghi sussidiari di sicurezza e le prestazioni di militari volontari negli impieghi internazionali di mantenimento della pace attestano della qualità del nostro esercito di milizia.

5. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport ha concluso il 15 dicembre 1998 una convenzione sulle prestazioni con la Federazione sportiva svizzera di tiro (FST). Essa disciplina la collaborazione nonché i diritti e i doveri del tiro fuori del servizio conformemente alle basi legali attualmente in vigore. È compresa la regolamentazione delle prestazioni finanziarie della Confederazione nei confronti della FST e delle società di tiro. Nella convenzione vengono pure descritti gli elementi essenziali per l'organizzazione e lo svolgimento del tiro federale in campagna.

I responsabili della FST collaborano inoltre in maniera molto stretta con l'esercito, segnatamente nel settore "Sport e attività fuori del servizio (SAFS)". Ne risulta, fra le altre cose, un Concetto per l'organizzazione e lo svolgimento dei corsi di tiro per ritardatari a partire dal 2004 che è stato convalidato dai responsabili delle federazioni di tiro cantonali.

Anche se il tiro fuori del servizio si distingue in differenti ambiti dal tiro militare, sussistono vari settori d'istruzione comuni che l'esercito vuole sfruttare, segnatamente: conoscenza delle armi, maneggio dell'arma, prescrizioni di sicurezza, tiro a 300 metri e cura dell'arma.

L'istruzione di giovani tiratori è nell'interesse dell'esercito e deve corrispondere alle sue esigenze. Per tale motivo essa è una componente dell'istruzione premilitare ed è organizzata dalle società di tiro. Il settore "Sport e attività fuori del servizio" dell'esercito organizza ed esegue in maniera centralizzata l'istruzione annuale di 300 a 400 nuovi monitori dei giovani tiratori. Dopo questa istruzione di base i monitori vengono convocati a brevi corsi di ripetizione che la cui organizzazione incombe agli ufficiali federali di tiro federali in collaborazione con le federazioni cantonali. Il settore "Sport e attività fuori del servizio" dell'esercito appoggia amministrativamente tali corsi.

Risposta del Consiglio federale.