04.1035 · Interrogazione · 2004-03-19
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Con le sentenze del dicembre 1997 e del gennaio 1998, il Tribunale federale ha pronunciato probabilmente e prevalentemente illecita l'origine dei beni patrimoniali delle fondazioni Marcos e ha autorizzato il trasferimento anticipato di tali beni su conti bloccati nelle Filippine. Il Tribunale federale aveva vincolato il trasferimento a due condizioni: (1) le Filippine dovevano garantire che la confisca e o la restituzione dei beni patrimoniali sarebbero state decise nell'ambito di una procedura giudiziaria conforme ai principi enunciati nel Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici; (2) le Filippine dovevano impegnarsi a informare regolarmente le autorità svizzere sulla procedura di confisca o di restituzione dei fondi, come pure sulle misure e procedure di indennizzo delle vittime delle violazioni dei diritti dell'uomo perpetrate sotto il regime di Marcos.
Domanda 1:
La sentenza di confisca pronunciata dalla Corte suprema delle Filippine il 15 luglio 2003 adempie la prima condizione del Tribunale federale: questa sentenza con valore esecutivo, emessa da un tribunale filippino, ha consentito di porre fine alla procedura di assistenza giudiziaria in quanto tale nell'ambito del caso Marcos. Le autorità svizzere, tuttavia, tengono tuttora al rispetto della seconda condizione, ovvero all'informazione da parte del governo filippino circa le misure e le procedure volte all'indennizzo delle vittime delle violazioni dei diritti dell'uomo perpetrate sotto il regime di Marcos.
Domande 2, 3 e 4:
Come già menzionato a titolo introduttivo, incombe alle autorità filippine il compito di allestire le basi giuridiche interne per l'indennizzo delle vittime della dittatura di Marcos.
L'ambasciata svizzera a Manila è in contatto permanente con la "Presidential Commission on Good Governance" (PCGG), incaricata della gestione del dossier "Marcos", come pure con le varie organizzazioni per la tutela dei diritti dell'uomo e associazioni delle vittime del regime di Marcos, con le autorità giudiziarie e con membri del parlamento filippino (senato e camera dei rappresentanti). Ha inoltre abbordato ripetutamente la questione dell'indennizzo delle vittime delle violazioni dei diritti dell'uomo con la presidente delle Filippine e il suo staff. La presidente, Gloria Macapagal-Arroyo, si è espressa in proposito anche ufficialmente (per es. nel luglio 2003, in occasione dell'allocuzione sullo stato della nazione), assicurando che una parte dei fondi restituiti sarebbe stata riservata all'indennizzo delle vittime delle violazioni dei diritti dell'uomo perpetrate sotto il regime di Marcos.
La legge sull'indennizzo delle vittime delle violazioni dei diritti dell'uomo è attualmente in sospeso presso il parlamento delle Filippine. L'ambasciata svizzera a Manila continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, non da ultimo sotto il profilo dell'adempimento delle condizioni poste dal Tribunale federale.
Risposta del Consiglio federale.