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04.1077 · Interrogazione · 2004-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Alle domande 1 e 2

Al convegno dell'Associazione per il diritto dell'ambiente (ADA), intitolato "EIA - Esperienze e prospettive", hanno partecipato 15 collaboratori dell'UFAFP, provenienti in particolare dalla Divisione giuridica e dalla sezione EIA e piani settoriali. L'EIA è infatti uno dei compiti principali di queste due unità organizzative. La partecipazione al convegno dell'ADA ha rappresentato per i collaboratori una preziosa occasione di perfezionamento professionale, in quanto è stata la prima manifestazione, dopo diversi anni, ad occuparsi dell'EIA dal punto di vista giuridico.

Secondo l'articolo 4 capoverso 2 lettera b della legge sul personale federale, la politica della Confederazione in tale settore deve garantire lo sviluppo professionale ed il perfezionamento del personale. La possibilità di perfezionamento deve essere offerta a tutti i collaboratori e non va considerata come un segno di "sottoccupazione" di questi ultimi. Il suo obiettivo è piuttosto quello di mantenere e migliorare la qualificazione professionale del personale, garantendo così anche una più elevata qualità del lavoro. Per le giuriste ed i giuristi dell'UFAFP, inoltre, l'Associazione per il diritto dell'ambiente rappresenta l'organizzazione più importante per la cura dei contatti professionali.

Nella fattispecie, il convegno è servito anche, al contempo, per preparare l'ottimizzazione dell'EIA, proposta dal Consiglio federale nel suo rapporto del 18 febbraio 2004 sull'attuazione dell'esame dell'impatto sull'ambiente (EIA) e le procedure di autorizzazione, redatto in adempimento del postulato 01.3266 della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale, nonché richiesta con l'iniziativa parlamentare Hofmann (02.436). Nel corso del convegno si è tra l'altro discusso in merito alla valutazione dell'esame dell'impatto sull'ambiente, commissionata dall'UFAFP in seguito al suddetto postulato (01.3266), e sono state in particolare trattate le possibilità di ottimizzazione dell'EIA stesso.

Alle domande 3 - 5

Il presidente del Tribunale federale ha partecipato al convegno dell'ADA come relatore al fine di illustrare le esperienze effettuate dall'Alta Corte in materia di EIA e di fornire una panoramica sulla giurisprudenza in tale settore. Il Consiglio federale ritiene che la partecipazione attiva di un giudice federale in seno ad un'organizzazione di giuristi non costituisca in nessun caso una strumentalizzazione.

Il presidente del Tribunale federale ha concluso la sua esauriente relazione sottolineando tra l'altro che, sebbene l'EIA debba essere ancora migliorato e ottimizzato in alcuni punti, come proposto dal Consiglio federale, in molti casi le indagini effettuate nel quadro di tale esame hanno impedito che committenti pubblici e privati facessero investimenti sbagliati. Ämisegger ha inoltre evidenziato gli effetti secondari spesso prodotti dall'EIA, ovvero la creazione di sinergie, il miglioramento dei progetti e la riduzione dei relativi costi.

Le affermazioni del presidente del Tribunale federale non contraddicono in alcun modo il principio secondo cui l'obiettivo dell'EIA è quello di far rispettare il diritto ambientale già nella fase di progettazione. Al contrario, proprio quando il diritto vigente viene tenuto in debito conto già a livello di progettazione si possono evitare investimenti in progetti sbagliati, riducendo anche il numero dei ricorsi.

Risposta del Consiglio federale.

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