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04.1119 · Interrogazione · 2004-10-05

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Premessa: tutti i dati richiesti si trovano nell'allegato.

Domanda 1

Fino al 2002 sono stati arruolati ogni anno tutti i giovani diciannovenni svizzeri soggetti all'obbligo di leva, vale a dire, secondo gli anni, da circa 31 000 a 35 000 unità. Con il nuovo reclutamento dell'Esercito XXI (dal 2003) si arruoleranno soltanto coloro che intendono portare a termine la scuola reclute nel periodo compreso fra i 3 e i 12 mesi successivi. Questo cambiamento è tuttora in corso. Ne consegue che la base numerica non è ancora consolidata e i rispettivi effetti compensativi non hanno ancora dato completamente i loro frutti. A causa dell'elevato numero di persone (circa 11 000) che fanno la scuola reclute dopo la data normale perché hanno chiesto di posticiparla al momento dell'arruolamento, si è dovuto ridurre l'effettivo delle persone da esaminare il primo anno del nuovo modo di reclutamento. I dati relativi al 2004 non sono ancora disponibili, poiché il reclutamento è ancora in corso. La ripartizione secondo i centri di reclutamento può essere effettuata unicamente a partire dal 2003, poiché questi centri esistono soltanto dall'anno scorso. Anche l'attribuzione alla protezione civile può essere indicata solamente a partire da tale anno, visto che in precedenza essa era di competenza dei Cantoni e le relative cifre non venivano registrate a livello della Confederazione.

Primi dati relativi alla nuova procedura d'ammissione nei centri di reclutamento e, in particolare, cambiamenti rispetto al sistema precedente

Le quote di ammissione nei singoli centri regionali si situano a livelli differenti. Siccome il periodo di osservazione è breve (9 mesi), queste cifre non sono ancora rappresentative. Tra il 1997 e il 2002, è stato approvato l'80,1% delle domande in lingua tedesca, il 78,7% di quelle in lingua francese e il 75,9% di quelle in lingua italiana. Dei richiedenti sentiti nel periodo dal 1° gennaio 2004 all'11 ottobre 2004, 216 (15.3%) erano persone soggette all'obbligo di leva. 33 audizioni di persone soggette all'obbligo di leva sono state annullate, poiché i richiedenti sono stati dichiarati inabili al servizio militare in fase di reclutamento.

Per quanto concerne il livello di formazione dei richiedenti l'ammissione al servizio civile, quello dei richiedenti rispetto alle persone soggette all'obbligo di leva e quello delle persone ammesse al servizio civile rispetto a quelle respinte, non è possibile fornire indicazioni esatte, dal momento che si tratta di dati registrati soltanto in parte, non aggiornati e non codificati. Tuttavia, si può affermare che il livello di formazione dei richiedenti l'ammissione al servizio civile non differisce in modo significativo da quello delle persone soggette all'obbligo di leva e corrisponde approssimativamente alla media della popolazione totale delle rispettive classi di età. Chi ha difficoltà a esprimersi oralmente durante l'audizione personale non subisce svantaggi. La Commissione d'ammissione reagisce con una certa cautela di fronte ai richiedenti che si esprimono in modo fin troppo eloquente.

Quali interpretazioni e prospettive si possono desumere da questi dati (relativi alla domanda 1)?

Con l'introduzione del servizio civile nel 1996, il numero degli obiettori di coscienza è diminuito nettamente. L'obiettivo principale dell'introduzione del servizio civile, che consisteva nell'impedire la penalizzazione delle persone renitenti per motivi di coscienza, è stato quindi chiaramente raggiunto. Anche il rifiuto di una domanda d'ammissione non comporta, a eccezione di singoli casi che si verificano di rado, la penalizzazione delle persone in questione. Il nuovo reclutamento all'Esercito XXI provoca una riduzione del tasso di idoneità dei reclutandi. In compenso, ci si deve aspettare che il tasso di idoneità durante e dopo la scuola reclute non si abbassi più come in passato, cosicché il nuovo reclutamento non inciderà complessivamente sul tasso d'idoneità. Infatti, recentemente, circa il 19% dei richiedenti dichiarati inabili al servizio militare soddisfa i criteri di ammissione alla protezione civile, cosicché la percentuale delle persone del tutto inabili al servizio (né militare, né di protezione civile) si aggira sempre intorno al 20%. Poiché l'idoneità al servizio militare costituisce il presupposto per l'ammissione al servizio civile, il calo del tasso di idoneità dei reclutandi può essere alla base del minor numero di persone che presentano domanda di ammissione al servizio civile. Sono ipotizzabili anche altre ragioni, quali ad esempio la riduzione della durata del servizio militare e l'abbassamento del limite di età dell'obbligo di prestare servizio.

Domanda 2

Le persone soggette all'obbligo di leva vengono informate in merito a tutti i generi di servizio durante la giornata di orientamento, che è organizzata dai Cantoni. La precedenza viene data al servizio militare, a cui è dedicata la maggior parte del tempo a disposizione, e alla protezione civile. Sulla base delle informazioni standard che i moderatori ricevono dalla Confederazione, di regola, alla presentazione del servizio civile vengono dedicati 10 minuti al massimo.

Si distribuiscono opuscoli nei quali sono descritte tutte e tre le possibilità di adempiere l'obbligo militare. Nell'opuscolo di 46 pagine concernente il reclutamento sono dedicate due pagine sia alla protezione civile che al servizio civile. Nell'opuscolo di 16 pagine, intitolato "Dein Einsatz für unsere Sicherheit" (Il tuo impegno per la nostra sicurezza), viene dedicata una pagina alla protezione civile e una al servizio civile. I moderatori delle giornate di orientamento dispongono di ulteriori informazioni relative al servizio civile, che essi possono fornire alle persone interessate.

Nel 2003 la procedura d'ammissione ha comportato costi (sulla base delle spese complessive) dell'ordine di 6 611 292 franchi. Nello stesso anno sono state inoltrate 1 955 domande d'ammissione e ne sono state trattate 2 412, cosicché, da un profilo puramente aritmetico, il disbrigo di ogni singola domanda (sulla base delle spese complessive) è costato 2 741 franchi. Se si ripartiscono le spese complessive della procedura d'ammissione sul numero delle domande respinte in prima istanza, ne risultano costi per un importo di 28 133 franchi per ogni domanda non accolta. Questa cifra sarebbe ancora più elevata se si considera che i ricorsi approvati in seconda istanza fanno diminuire di un sesto il numero delle domande respinte passate in giudicato.

Nel 2003 i costi diretti delle audizioni (indennità e spese per i membri delle commissioni, componente salariale dei collaboratori dell'Organo d'esecuzione del servizio civile) sono ammontati a circa 2 548 049.75 franchi, vale a dire 1 155.05 franchi per ogni audizione (senza includere la procedura preliminare, l'infrastruttura, la formazione e la direzione dei membri delle commissioni, le spese generali e i costi fatturabili).

Da quando il servizio civile è diventato una realtà, la Commissione d'ammissione è stata continuamente ampliata. Per questa ragione la durata media di appartenenza dei membri alla Commissione non ha un valore significativo. I motivi delle dimissioni di vari membri sono esposti nell'allegato.

Quali interpretazioni e prospettive si possono desumere da queste esperienze? In queste circostanze, come valuta il Consiglio federale la possibilità di rendere ancora più flessibili le condizioni d'ammissione al servizio civile?

Chiunque desidera ottenere informazioni in merito al servizio civile le riceve. Attualmente, per la procedura d'ammissione viene utilizzata quasi la metà dei fondi a disposizione dell'Organo d'esecuzione del servizio civile. Lo scopo della procedura d'ammissione è la selezione: occorre infatti escludere i richiedenti che non sono in grado di far valere in modo credibile motivi di coscienza contro il servizio militare. Considerato il limitato effetto selettivo di questa procedura, è lecito chiedersi se l'impiego di tali mezzi sia ancora giustificato: si tratta di una questione che non può essere valutata in modo isolato. Occorre esaminare in ultima analisi il nocciolo del problema, ovvero il modo in cui l'accesso all'esercito, alla protezione della popolazione e al servizio civile debba essere disciplinato e armonizzato nell'ambito dell'esecuzione dell'obbligo militare generale. Il Consiglio federale si occuperà di tale questione quando saranno state fatte esperienze rappresentative con il nuovo reclutamento. Il fatto che la composizione della Commissione d'ammissione continui a cambiare non costituisce un motivo di preoccupazione. Il compito dei membri della Commissione è estremamente impegnativo, anche se in un ambito tematico molto ristretto, il che favorisce l'insorgere di casi di affaticamento. Per questo motivo la nomina, la formazione e l'assistenza ai membri della Commissione nello svolgimento dei loro compiti sono particolarmente importanti.

Domanda 3

Si veda l'allegato.

Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.

Risposta del Consiglio federale.