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04.3046 · Mozione · 2004-03-08

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di fare elaborare un nuovo inno nazionale svizzero nelle lingue nazionali aderente, in termini di contenuti, ai valori fondamentali e agli obiettivi dello Stato contemplati dalla nuova Costituzione federale del 18 aprile 1999 e in particolare aderente al mandato delle pari opportunità.

Begründung

Il testo e la musica dell'attuale inno nazionale della Confederazione Svizzera - detto anche "Salmo svizzero" - risalgono al 1841. Di conseguenza il testo lascia trasparire la visione del mondo, il pensiero e i sogni di una mentalità nazionale molto diffusa a quei tempi in Europa e nel mondo intero. A distanza di oltre un secolo e mezzo siamo in grado di valutare gli elementi di questa mentalità nazionale e di chiederci se questo inno nazionale sia, nel XXI secolo, ancora adeguato.

Nell'inno nazionale attuale risultano sorpassati in particolare elementi quali

- l'ampollosità e il patos dell'Ottocento;

- l'immagine divina patriarcale e nazionale ("in favor del patrio suol, cittadino Dio lo vuol")

- la forma salmodiante ("Salmo svizzero");

- l'indirizzarsi esclusivamente agli uomini (v. sopra).

La situazione politica, sociale e religiosa del mondo è cambiata rispetto al 1841, anno in cui l'inno nazionale fu composto:

- sappiamo quali ripercussioni catastrofiche ha avuto il nazionalismo negli ultimi 150 anni - ha mietuto innumerevoli vittime.

- Conosciamo il ruolo che la religione ha svolto nel nazionalismo occidentale: quasi tutti gli Stati nazionali si sono richiamati a una divinità strumentalizzandola per raggiungere i propri obiettivi. Il binomio nazional-religioso di "Dio" e "Patria" è isolazionista e in contraddizione con l'evidenza delle grandi religioni mondiali, e in particolare del cristianesimo, secondo cui "Dio" sarebbe universale.

- La migrazione mondiale fa sì che il binomio "Dio" e "Patria" corrisponda sempre meno alla realtà. La mentalità nazionale diventa allora uno strumento contro l'integrazione della popolazione straniera e al tempo stesso di ricerca intestina dell'identità di una Nazione. Xenofobia e razzismo ne sono le conseguenze. Entrambi i fenomeni si spiegano ampiamente con la dinamica intrinseca dell'ideologia nazionalista.

È ora quindi di comporre un inno nazionale al passo sia con i tempi sia con la nostra prospettiva del futuro e che tenga anche conto di quanto abbiamo imparato dalla storia. Ovviamente va considerata anche l'uguaglianza tra donne e uomini. La nuova Costituzione federale del 18 aprile 1999 rappresenta una base ideale allo scopo.

D'altra parte si può considerare il mantenimento della melodia attuale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Fino all'Ottocento inoltrato, la Svizzera non conosceva la tradizione dell'inno nazionale. I primi inni che si prestarono allo scopo erano diventati canzoni popolari apprezzate in seguito all'uso e alla consuetudine. Tuttavia, mancando una competenza federale e in presenza dell'autonomia cantonale non fu mai trovata una soluzione vincolante. Fino al 1961 veniva spesso usato allo scopo il canto "Ci chiami, o Patria". Essendo cantato sulla melodia dell'inno inglese "God save the Queen" diede spesso luogo a confusioni con quest'ultimo. Nel 1961 il Consiglio federale decise pertanto di utilizzare il Salmo svizzero come inno nazionale provvisorio.

Alla ricerca di un nuovo inno nazionale nei due decenni successivi sono state condotte consultazioni, inchieste e concorsi (tra il 1961 e il 1965 e nel 1979-80) ad ampio raggio. Tuttavia questi sforzi non hanno avuto riscontro. Nessun'altra proposta è stata in grado di riscuotere altrettanti consensi del Salmo svizzero. Il 1° aprile 1981 il Consiglio federale ha deciso pertanto di considerare definitivamente il Salmo svizzero come inno nazionale svizzero ufficiale per l'ambito dell'esercito e delle rappresentanze diplomatiche del nostro Paese. In una lettera ai Cantoni fu suggerito di prendere una decisione analoga per gli ambiti di competenza cantonale.

La valenza di un inno nazionale per le singole cittadine e i singoli cittadini è molto variata e individuale. Per gli uni l'intonarlo risveglia sentimenti positivi, altri lo ritengono privo di importanza se non addirittura sgradevole.

Il Consiglio federale è consapevole che oggi il testo e la melodia del Salmo svizzero appaiono, per una parte della popolazione, non più al passo con i tempi. Per altri, tuttavia, è proprio il carattere patetico e religioso dell'attuale inno nazionale che risveglia un sentimento favorevole alla ricerca di identità. L'inno nazionale è un tema pregno di emozioni e controverso.

Per queste ragioni e per le esperienze fatte in passato, il Consiglio federale è molto restio, per principio, nei confronti di nuovi tentativi di trovare un testo che esprima questi sentimenti così diversi e che, contemporaneamente, sia sostenuto da una maggioranza della popolazione. Pertanto è del parere che, grazie alla sua popolarità, il Salmo svizzero utilizzato oggi sia un inno degno della Svizzera, nonostante presenti alcune lacune.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.